06/04/2026
🌱 Dal “tutto o niente” all’arte di vivere
Milan Kundera, in La vita è altrove, ci ricorda che da ragazzi portiamo dentro la nostalgia per un mondo sicuro e unico, come quello che percepivamo dentro la mamma. Crescendo, ci confrontiamo con un mondo più grande e complesso, e spesso la nostra mente ragiona per opposti: successo o fallimento, salute o malattia, perfezione o inadeguatezza.
🦸L’adolescente lotta per i suoi ideali in modo totale, come un “messaggero dell’assoluto”. Così, ad esempio, se la prenderà visceralmente con il docente da cui sente aver subito un'ingiustizia o ingaggerà lotte furibonde con i genitori per ottenere ciò che ritiene giusto. Questo processo è parte della crescita.
Il passaggio all'età adulta, sul piano psicologico, passerà attraverso l'apprendimento di un nuovo sguardo che permetta di vedere le sfumature, sostituendo l’“o – o” con un “e – e”. Si può così abbracciare la complessità della vita senza inseguire ideali impossibili.
Non è resa, 💪ma conquista: imparare ad amare la realtà con tutte le sue imperfezioni significa amare davvero. 💚Come scrive Leonard Cohen:
🌟"C'è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce."
Dott.ssa Erika De Crescenzo
👩⚕️Psicoterapeuta sistemico-familiare. Esperta in educazione sessuale. Ambiti di intervento: adolescenza, disabilità e coppia.
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