Giulia Agazzi Biologa Nutrizionista

Giulia Agazzi Biologa Nutrizionista Biologa nutrizionista
Dal cibo alla cura di sé 🌱
Consulenze nutrizionali | Bergamo & online

Gli strumenti fondamentali per un nutrizionista?Precisione, osservazione e metodo.Sì, lo ammetto: sarò anche un po’ all’...
22/04/2026

Gli strumenti fondamentali per un nutrizionista?
Precisione, osservazione e metodo.

Sì, lo ammetto: sarò anche un po’ all’antica.
Ma nella mia pratica clinica continuo a considerare bilancia, stadiometro e metro da sarta strumenti insostituibili.

Non perché siano semplici.
Ma perché, se usati con competenza, sono precisi, affidabili e clinicamente significativi.

Lo stadiometro non è solo un’asta graduata.
Permette una misurazione accurata dell’altezza (secondo il piano di Francoforte) ed è fondamentale per il calcolo dell’IMC.
Ma non solo: può aiutare a cogliere alterazioni posturali che influenzano metabolismo e percezione corporea.

La bilancia è spesso fraintesa.
Non è un giudice, né un oracolo.

È un dato.
E come tale va interpretato.

Il peso cambia per tanti motivi:
idratazione, ciclo mestruale, composizione corporea, stress.
Per questo va contestualizzato, non idolatrato né demonizzato.

Il metro da sarta è un alleato silenzioso.
Le circonferenze raccontano ciò che il peso non dice:
✔ distribuzione del grasso
✔ variazioni muscolari
✔ cambiamenti nel tempo

Ma lo strumento più importante resta uno:

l’occhio clinico.

Quello che osserva postura, pelle, respiro.
Quello che ascolta, collega, interpreta.

Non è tecnologia.
È esperienza, formazione, attenzione.

Perché lo ribadisco?

Perché oggi, tra app, bilance smart e numeri ovunque,
rischiamo di dimenticare una cosa semplice:

il corpo non è un dato.
È una storia.

E per leggerla servono strumenti…
sì semplici, ma usati con rigore, rispetto e consapevolezza.

📌 Salva il post se anche tu pensi che il numero non basti
📩 Scrivimi per un percorso costruito su misura

Il benessere non è un algoritmo.
È osservazione e cura.

Se pensi che la ricotta sia noiosa… probabilmente la stai usando sempre allo stesso modo.In realtà è uno degli ingredien...
15/04/2026

Se pensi che la ricotta sia noiosa… probabilmente la stai usando sempre allo stesso modo.

In realtà è uno degli ingredienti più versatili che ci siano: leggera, proteica, delicata… ma capace di trasformarsi completamente a seconda di come la usi.

Oggi ti lascio 3 idee primaverili, semplici ma con un twist 🌿

🥗 Crema ricotta, limone e zucchine

Ingredienti
150 g ricotta
1 zucchina media
scorza di limone
1 cucchiaino olio EVO
sale, pepe

Procedimento
Cuoci la zucchina (vapore o padella).
Frullala con ricotta, limone e olio fino a ottenere una crema liscia.
👉 Perfetta per condire una pasta leggera
👉 Ottima su crostini integrali o come base per un piatto di verdure grigliate

🥙 Wrap croccante ricotta, asparagi e menta

Ingredienti
1 piadina integrale
100 g ricotta
asparagi
rucola
foglie di menta fresca
scorza di limone
1 cucchiaio di semi (sesamo o zucca)

Procedimento
Spalma la ricotta sulla piadina.
Aggiungi asparagi precedentemente cotti in padella, rucola e menta.
Completa con scorza di limone e semi per la croccantezza, poi chiudi.
👉 Pranzo veloce, fresco e bilanciato
👉 Perfetto anche da portare fuori casa

🍓 Coppa ricotta, fragole e cacao con crumble

Ingredienti
150 g ricotta
fragole fresche
1 cucchiaino cacao amaro
1 cucchiaino miele (facoltativo)
1 cucchiaio fiocchi d’avena
4-5 mandorle tritate

Procedimento
Mescola la ricotta con cacao e miele.
Aggiungi le fragole tagliate.
In una padella, tosta per 2–3 minuti avena e mandorle.
Usale come crumble sopra la crema.
👉 Dolce, leggero e appagante
👉 Perfetto a colazione!

Stesso ingrediente.
Tre consistenze diverse.
Tre modi di vivere il pasto.

💛 Mangiare sano non deve essere monotono. Deve essere sostenibile, appagante e anche creativo.

📌 Salva il post per provarle tutte

📩 Scrivimi se vuoi imparare a costruire pasti equilibrati ma mai noiosi

Il benessere non è privazione. È varietà consapevole.

“Non posso mangiarlo.”Non è solo una frase.È un pensiero che pesa.Arriva davanti a un piatto che ti piace, magari una pi...
09/04/2026

“Non posso mangiarlo.”
Non è solo una frase.
È un pensiero che pesa.
Arriva davanti a un piatto che ti piace, magari una pizza, un dolce, qualcosa che vorresti davvero.
E in un attimo si trasforma in giudizio:
“Non posso… perché devo stare attenta.”
“Non posso… perché ho già sbagliato.”
“Non posso… perché io non posso permettermelo.”

E così, senza accorgertene, il cibo smette di essere nutrimento.

Diventa regola. Diventa limite. Diventa colpa.

E tu resti lì, in mezzo: tra quello che desideri e quello che “dovresti” fare.
Ma il punto è questo: non è il cibo il problema.
É il modo in cui ci parliamo.

Il cambiamento vero non arriva quando impari a dire più “no”. Arriva quando inizi a scegliere.

Dal “non posso”… al “scelgo”. “Scegliere” è diverso.

Perché dentro non c’è privazione.
C’è consapevolezza.

È dirsi:
“Questa cosa mi piace. Posso mangiarla. Ma oggi scelgo altro, perché voglio sentirmi leggera, stare bene, rispettare il mio percorso.”

Non è rinuncia.
È cura.
E succede una cosa importante.

Quando inizi a scegliere:
non ti senti più esclusa
non invidi più chi mangia senza pensarci
non vivi più il cibo come una lotta

Perché non stai togliendo qualcosa.
Stai costruendo qualcosa.
Un rapporto più stabile.

Più sereno.

Più tuo.

💛 “La pizza l’ho già mangiata in settimana.
Oggi scelgo qualcosa di più leggero.
Magari la prossima volta.”

In questa frase non c’è rigidità.
Non c’è punizione.

C’è libertà.

Ogni volta che trasformi un “non posso” in un “scelgo”stai cambiando il tuo rapporto con il cibo.

E con te stessa.

📌 Salva questo post per quando ti troverai davanti a quella scelta

📩 Scrivimi se vuoi imparare a vivere il cibo senza sensi di colpa

Il benessere non è controllo.
É consapevolezza.

Questa polenta non arriva dal supermercato.Me l’ha regalata un paziente!Farina fatta a mano, partendo dal chicco.Di quel...
01/04/2026

Questa polenta non arriva dal supermercato.

Me l’ha regalata un paziente!

Farina fatta a mano, partendo dal chicco.
Di quelle vere, che non trovi sugli scaffali… ma nelle storie delle persone.
E mi ha fatto riflettere.

Oggi siamo abituati a farine sempre più raffinate, veloci, “pronte”.
Ma nel processo perdiamo qualcosa:
fibre, nutrienti, sapore… e consapevolezza.

Le farine grezze, lavorate in modo artigianale:
✔ mantengono le parti più nutrienti del chicco
✔ sono più ricche di fibre
✔ hanno un impatto più graduale sulla glicemia

Ma c’è anche altro.
Preparare una polenta così significa rallentare.
Mescolare. Aspettare.
Tornare a un gesto semplice, ma pieno.

👉 La polenta non è “cibo pesante”.
Diventa un pasto equilibrato se abbinata nel modo giusto:
proteine
verdure
grassi buoni

Non è il cibo a essere sbagliato.
È il contesto in cui lo inseriamo.

💛 E a volte, un alimento semplice può raccontare molto più di quello che sembra.

📌 Salva il post per riscoprire il valore dei cibi veri

📩 Scrivimi se vuoi imparare a bilanciare i tuoi pasti.

Il benessere non è privazione.

È scelta consapevole.

La danza e il corpo: tra disciplina, leggerezza e saluteLa danza è un’arte meravigliosa e severa.Richiede disciplina, co...
25/03/2026

La danza e il corpo: tra disciplina, leggerezza e salute

La danza è un’arte meravigliosa e severa.
Richiede disciplina, costanza, presenza.
L’ho iniziata da bambina e oggi l’ho ripresa con uno sguardo più maturo, sempre con la stessa insegnante che mi ha accompagnata negli anni.

A lei devo molto: non solo la tecnica, ma un modo di stare al mondo.
Tornare in sala è come tornare a casa, con una consapevolezza nuova: quella di chi conosce meglio il proprio corpo.

Nella danza la magrezza è richiesta.
Ma non come ideale estetico: è una condizione funzionale.
Un corpo leggero permette movimenti più puliti, salti più dinamici, maggiore espressività.
È tecnica.

Ma c’è un punto fondamentale:
la magrezza può essere sana, oppure diventare una trappola.
Si può essere magri e allo stesso tempo nutriti, forti, sostenuti.

Oppure si può scivolare in comportamenti estremi, spesso normalizzati, che portano nella direzione opposta: stanchezza, squilibrio, perdita di energia.

Il problema è che nessuno insegna davvero come essere leggeri e sani allo stesso tempo.

Come nutrire un corpo che deve essere performante, resistente, vivo.

Eppure è possibile.

Serve una guida diversa: attenzione al corpo, sì — ma attenzione sana.

Senza estremismi. Senza autodistruzione.

La danza è arte.

È tecnica.

È disciplina.

Ma dovrebbe essere anche cura.

Perché un corpo che danza merita rispetto, nutrimento e verità.

💛 Grazie a per la cura e la professionalità che mi permettono di crescere ogni giorno.

I ceci oltre l’hummus.Quando si parla di proteine vegetali, spesso ci si ferma alla solita ricetta. In realtà i ceci son...
18/03/2026

I ceci oltre l’hummus.
Quando si parla di proteine vegetali, spesso ci si ferma alla solita ricetta.
In realtà i ceci sono molto più versatili di quanto immaginiamo.
Sono una fonte preziosa di:
✔ proteine vegetali
✔ fibre
✔ ferro
✔ carboidrati complessi
Aiutano a stabilizzare la glicemia e aumentano il senso di sazietà.
Il punto non è l’ingrediente.
È come lo utilizzi.
Ecco 3 idee semplici 👇

Spoiler: i ceci possono diventare anche un dolce!

🥣 Hummus cremoso
Ingredienti
240 g ceci cotti
1 cucchiaio tahina
succo di ½ limone
1 cucchiaio olio EVO
acqua q.b.
sale, paprika, aglio (facoltativo)
Procedimento
Frulla tutto fino a crema liscia, aggiungendo acqua per la consistenza.
👉 Con verdure crude
👉 Su pane integrale
👉 Base per pasti vegetariani

🌿 Ceci croccanti al forno
Ingredienti
240 g ceci cotti e asciutti
1 cucchiaio olio EVO
spezie a piacere
sale
Procedimento
Condisci e inforna a 180° per 25–30 min.
👉 Snack sano
👉 Topping croccante
👉 Per insalate complete

🍫 Tartufini cacao e ceci
Ingredienti
200 g ceci cotti
1 cucchiaio cacao amaro
1 cucchiaio crema 100% frutta secca
1 dattero o 1 cucchiaino miele
1 cucchiaio avena tritata (facoltativo)
cacao o cocco per copertura
Procedimento
Frulla tutto, forma palline e lascia in frigo 30 min.
👉 Dolce ricco di fibre
👉 Alternativa più equilibrata ai dolci industriali

I legumi non sono “cibo da dieta”.
Sono strumenti di equilibrio.

💛 Salva il post per provarli

📩 Scrivimi se vuoi imparare a bilanciare davvero i tuoi pasti

Il benessere non è privazione.

È scelta consapevole.

La dieta costruisce il ponte.L’educazione alimentare ti insegna a percorrerlo.Quando lavoro con i miei pazienti chiarisc...
12/03/2026

La dieta costruisce il ponte.
L’educazione alimentare ti insegna a percorrerlo.

Quando lavoro con i miei pazienti chiarisco sempre una cosa: dieta ed educazione alimentare non sono la stessa cosa.
Sono due fasi diverse dello stesso percorso.

La dieta è la parte più strutturata e impegnativa.
Richiede costanza, pazienza e la capacità di cambiare abitudini che spesso ci accompagnano da anni.
Non significa solo “mangiare diversamente”, ma intervenire su automatismi, emozioni e contesti che ruotano attorno al cibo.

È un po’ come costruire un ponte: serve struttura, attenzione e impegno.

Poi arriva la fase più importante: l’educazione alimentare.

Qui non si parla più di restrizioni, ma di equilibrio.
Non di “non posso”, ma di “so come gestirlo”.

Significa imparare a mangiare con consapevolezza, concedersi qualcosa senza perdere il controllo e costruire un rapporto con il cibo che sia sereno e sostenibile nel tempo.

Perché l’obiettivo non è essere perfetti.
È essere stabili.

La dieta costruisce il ponte.
L’educazione alimentare è la strada che ti permette di attraversarlo… nella vita vera.

👉 Tu hai mai fatto una dieta senza arrivare alla fase dell’educazione alimentare?

Per la prima volta nella storia il numero di bambini obesi ha superato quello dei bambini sottopeso.Sì, hai letto bene.S...
06/03/2026

Per la prima volta nella storia il numero di bambini obesi ha superato quello dei bambini sottopeso.

Sì, hai letto bene.

Secondo il rapporto UNICEF 2025, oggi nel mondo i bambini obesi sono il 9,4%, mentre quelli sottopeso sono scesi al 9,2%.
Un cambiamento storico che racconta molto di come stanno cambiando alimentazione, abitudini e stili di vita.

L’obesità non è una questione estetica.
È una condizione cronica che può aumentare il rischio di diabete, malattie cardiovascolari, disturbi respiratori, problemi articolari e infiammazione cronica.

E quando riguarda i bambini, il problema diventa ancora più importante:
i bambini obesi di oggi saranno spesso gli adulti obesi di domani, con conseguenze sulla salute fisica, mentale e sulla qualità della vita.

In Italia la situazione merita attenzione.

Secondo i dati ISS e UNICEF:

• il 28,8% dei bambini tra 8 e 9 anni è in sovrappeso o obeso
• quasi 2 bambini su 5 non fanno una colazione adeguata
• 1 su 4 consuma bevande zuccherate ogni giorno
• oltre il 50% mangia dolci più di tre volte a settimana

Anche il movimento è sempre meno presente:

• 1 bambino su 5 non ha fatto attività fisica il giorno precedente
• oltre il 70% non va a scuola a piedi o in bicicletta
• quasi la metà passa più di 2 ore al giorno davanti agli schermi

Un tempo i bambini si muovevano di più e l’alimentazione era più semplice.
Oggi sedentarietà e cibi ultra-processati stanno cambiando profondamente il panorama della salute infantile.

Per questo la prevenzione è fondamentale:

✔ promuovere una dieta varia e naturale
✔ ridurre zuccheri e bevande zuccherate
✔ incentivare almeno 60 minuti di movimento al giorno
✔ educare famiglie e bambini a un rapporto sano con il cibo

Nel mio studio accompagno bambini e famiglie con percorsi nutrizionali personalizzati, aiutando i genitori a costruire abitudini sane e sostenibili nel tempo.

Perché il peso non è solo una questione estetica.
È salute, energia e futuro.

Se hai dubbi o vuoi capire come migliorare l’alimentazione di tuo figlio, puoi scrivermi in privato o prenotare una consulenza.

Sci e rifugi: tra benessere, natura e tentazioniAmo lo sci. È uno sport completo, intenso, che coinvolge muscoli, respir...
04/03/2026

Sci e rifugi: tra benessere, natura e tentazioni

Amo lo sci.

È uno sport completo, intenso, che coinvolge muscoli, respiro, equilibrio, coordinazione.
È ossigenazione pura.
È contatto con la natura, con il silenzio della montagna, con la neve che scricchiola sotto gli scarponi.
È libertà.

Ma c’è un piccolo dettaglio:
da anni sono intollerante al freddo.
E così, tra una discesa e l’altra, mi ritrovo spesso in rifugio a riscaldarmi.

E si sa… in rifugio le tentazioni non mancano.
Pizzoccheri fumanti, polenta, panini carichi, bombardini, cioccolate calde con panna, strudel.

Il rifugio è un luogo di pausa.

Ma può facilmente diventare un luogo di eccesso.
La domanda non è “mangiare o non mangiare”.

La domanda è: come scegliere?

Come riscaldarsi senza esagerare
Quando si è in un percorso nutrizionale attivo, l’obiettivo non è rinunciare, ma trovare equilibrio:
Zuppe di verdure o minestre calde: scaldano, idratano e saziano
Tisane non zuccherate o infusi speziati
Pane integrale con una quota proteica equilibrata
Frutta cotta o secca
Un piccolo quadratino di cioccolato fondente come coccola consapevole

Il rifugio può diventare uno spazio di cura.

Un momento per rallentare, ascoltarsi e scegliere in modo coerente con il proprio obiettivo.

E poi c’è un’altra verità.

Quando si è in fase di mantenimento, quando il rapporto con il cibo è diventato più stabile e consapevole, una giornata in allegria, un pranzo più ricco in rifugio, condiviso e vissuto senza sensi di colpa, può far parte dell’equilibrio.

La differenza non è nel piatto.

È nella fase del percorso e nella consapevolezza con cui si sceglie.

Lo sci è uno sport meraviglioso.

E anche il rifugio può esserlo.

Se vissuto con attenzione, ma senza rigidità.

Se vuoi imparare a vivere momenti come questi senza sabotare il tuo percorso, scrivimi o prenota una consulenza.

Il benessere non è privazione. È equilibrio. ❄️✨

Spesso si pensa che un percorso dimagrante riguardi solo il corpo.I chili.La bilancia.Le taglie.Ma chi lo attraversa dav...
25/02/2026

Spesso si pensa che un percorso dimagrante riguardi solo il corpo.
I chili.
La bilancia.
Le taglie.
Ma chi lo attraversa davvero sa che non è così.
Non si perde solo peso.
Si perdono automatismi.
Si perde l’abitudine di soffocare le emozioni nel cibo.
Si perde la vergogna di guardarsi allo specchio.
Si perde quella voce interna che dice “non ce la farai”.
E si guadagna molto di più.
Si guadagna consapevolezza.
Energia.
Capacità di restare dentro alle emozioni, anche quelle scomode.
Fiducia.
Libertà.
Il cambiamento più grande non è estetico.
È il momento in cui il cibo smette di essere un rifugio e diventa nutrimento.
Quando non mangi più per scappare, ma scegli di restare.
Un percorso nutrizionale serio non lavora solo sul corpo.
Lavora sull’identità.
Sul modo in cui ti tratti.
Sul modo in cui ti ascolti.
E quando questo accade, il peso che perdi è solo la parte visibile di qualcosa di molto più profondo.
💛 Se senti che il tuo percorso deve essere più di una “dieta” e vuoi iniziare un cambiamento che ti accompagni davvero nel tempo, puoi scrivermi in DM.
Iniziamo da lì.

Le vacanze di una nutrizionista. E sì, anche qui la domanda è sempre la stessa:“Mangiarlo o non mangiarlo? Questo è il p...
18/02/2026

Le vacanze di una nutrizionista.

E sì, anche qui la domanda è sempre la stessa:
“Mangiarlo o non mangiarlo? Questo è il problema.”
(O almeno… così sembra 😉)

In vacanza, davanti a un piatto invitante, la vera domanda non è se mangiare, ma perché e come farlo.

Anche lontano dalla routine, anche fuori casa, anche tra aperitivi e ristoranti, un percorso nutrizionale non va in pausa.

Si adatta.

Scegliere il piatto più funzionale al proprio obiettivo non significa rinunciare al piacere, ma smettere di mettere il cibo al centro di tutto.

Il centro resta l’esperienza, il luogo, le persone, il tempo che ci si concede.

Il cibo accompagna il viaggio, non lo guida.

E così la vacanza resta leggera. Anche al ritorno.

✨E comunque alla fine le focaccine non le ho mangiate, ma ho mangiato la vellutata di ca****fo buonissima, in compenso mi sono goduta delle vacanze stupende!✨

La dieta chetogenica nel mio studio: non una moda, ma un protocollo clinico. ⠀ La dieta chetogenica è un piano alimentar...
21/01/2026

La dieta chetogenica nel mio studio: non una moda, ma un protocollo clinico.

La dieta chetogenica è un piano alimentare a basso contenuto di carboidrati e ad alto apporto di grassi di qualità, che induce l’organismo a utilizzare i corpi chetonici come fonte principale di energia al posto del glucosio.

Il corpo entra in uno stato chiamato chetosi, in cui “brucia” i grassi accumulati per produrre energia.
È un meccanismo fisiologico, ma va gestito con competenza, perché modifica in modo profondo il metabolismo.

Nel mio studio applico la chetogenica come strumento clinico, non come moda o scorciatoia.
È un protocollo metabolico strutturato, che richiede rigore, monitoraggio e personalizzazione.

📊 Cosa può offrire, secondo la letteratura scientifica:
• Riduzione della massa grassa, in particolare quella viscerale
• Miglioramento del profilo glicemico e lipidico
• Maggiore senso di sazietà e controllo della fame nervosa
• Incremento della concentrazione e dell’energia mentale

🔬 Come la applico nel mio studio:
• Valutando la compatibilità clinica e metabolica di ogni persona
• Attivando un monitoraggio costante e personalizzato
• Supportando il percorso anche dal punto di vista psicologico e motivazionale

⚠️ La dieta chetogenica non è adatta a tutti, e non va improvvisata.
Un piano errato o non monitorato può generare squilibri o risultati temporanei.

Quando è indicata, però, può diventare uno strumento terapeutico efficace nel migliorare la sensibilità insulinica, favorire la perdita di massa grassa e ristabilire l’equilibrio metabolico.

✨ Non è una scorciatoia, ma un percorso scientifico da affrontare con consapevolezza e accompagnamento professionale.

Se vuoi capire se può essere adatta al tuo caso, prenota una consulenza o scrivimi in DM: valuteremo insieme la strategia più adatta al tuo corpo e ai tuoi obiettivi.

Indirizzo

Via Maironi Giovanni Da Ponte 80a
Bergamo
24123

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