28/03/2018
Anche quest’anno siamo stati Sponsor di un evento organizzato dal Gruppo Antroposofico, dal titolo :
“LA CENTRALITÀ DEL LINGUAGGIO IN PEDAGOGIA : ESPRESSIONE DELLA DIGNITÀ DELL’UOMO”
La filosofia di Biosophia è sempre stata molto chiara a riguardo, poiché il Linguaggio è un tema estremamente importante, purtroppo banalizzato dalla univoca focalizzazione didattica tecnica sulla grammatica, sulla sintassi e quant’altro.
Inoltre, oggi, il Nostro essere Uomini ci impedisce di percepire altri linguaggi, forse più primitivi, come ad esempio quello degli animali, dimenticando che tutto in Natura è dotato di linguaggio e di espressività, sicuramente con un lessico diverso, ma non per questo meno efficace. Del resto il linguaggio si sviluppa in funzione delle necessità biologiche ed espressive legate al livello evolutivo della Vita che lo ospita.
Sicuramente servono delle basi attraverso le quali rendersi comprensibili, coerenti e corretti al fine di poter esprimere in modo chiaro e posizionato il proprio pensiero. Tuttavia la “tecnica espressiva” è una variabile, poiché rispetto al posizionamento geografico esistono sostanziali differenze rispetto alla tecnica in sé e per sé.
Quindi il linguaggio è influenzato dalla funzione Spazio.
Altresì va osservato che il linguaggio cambia anche in relazione alla funzione Tempo, ovvero nell’arco dei secoli il Linguaggio è cambiato in modo importante e quindi cambierà ancora.
Ma ancora il linguaggio, così come la musica, si svolge nel Tempo e riempie lo Spazio.
Alla nascita, il Neonato non percepisce Spazio e Tempo, che vengono lentamente conquistati con la funzione della stazione eretta e della deambulazione nello Spazio. Con le relative esperienze , che contestualmente vengono vissute, viene stabilito il senso dello svolgersi del tempo, che il bimbo acquisisce secondo un preciso standard evolutivo temporale.
Le funzioni Spazio/Tempo non esistono, non sono vere e a questo proposito, non solo la moderna Fisica sostiene tale concetto, ma anche la ben più “rodata” Scienza Ayurvedica, da 5000 anni, sostiene la illusorietà di tali funzioni, tanto da invitare gli Uomini a trascendere le stesse.
Possiamo quindi dire ; che così come Spazio/Tempo sono variabili, anche il Linguaggio è una variabile
E
Così come Spazio/Tempo non esistono, nemmeno il Linguaggio esiste. Il Linguaggio è l’interpretazione Umana di una Matrice Cosmica.
Il Linguaggio è uno strumento transitorio che va correttamente acquisito in funzione dello Spazio/Tempo, al fine di poter esprimere il proprio Pensiero, che dovrebbe contenere la Forza Creativa di quanto andiamo ad enunciare.
Così come nella musica anche ciò che viene espresso a parole segue le regole del tempo e degli spazi. Parlare velocemente e con enfasi è molto diverso dal parlare adagio e con moderazione.
Quindi il Suono e la Parola nascono sotto l’influenza del Tempo, ma possiedono la capacità di riempire lo Spazio, dove creano delle forme riflesse tangibili della loro esistenza.
Facendo un parallelismo con la Fisica Quantistica possiamo dire ; che la Parola assume una posizione Spazio/Tempo in virtù dell’apparato che la emette. La Parola assume quindi le connotazioni di Particella dotata della componente Onda, divenendo quindi un Oggetto Quantistico.
In ultima analisi il Linguaggio altro non è che una espressione costituita da Vibrazioni che interagiscono con lo Spazio/Tempo nel quale si svolge la Nostra Vita.
Possiamo quindi dire che prima del Linguaggio è la Vibrazione e che quindi Vibrazione/Onda e Linguaggio/Particella sono un insieme armonico utile all’Essere Umano, a patto che lo Strumento/Oggetto sia coerentemente e coscientemente attivato e accordato verso il BenEssere.
Ma come è possibile che acusticamente le lingue siano drasticamente diverse tra loro pur conservando, a parità di concetto espresso, lo stesso valore semantico con tutte le varie correlazioni del caso?
…Perchè dietro alla diversità delle varie lingue dovrebbe posizionarsi la spinta creativa di quanto si dice.
La Scienza ha compreso che, nel Sistema Nervoso Centrale, ad ogni parola corrisponde una immagine, è quindi molto importante avere dentro sé l’immagine di ciò che si dice e per far questo, ad esempio, serve aver visto un’Ape prima di parlarne col dovuto senno.
Gli Uomini dovrebbero ve**re a conoscenza del modo attraverso il quale collegare Pensiero-Volontà-Azione (Amore-Dono-Perdono) alla Vibrazione della loro parola, indipendentemente dalla tipologia di Linguaggio utilizzato.
Il Linguaggio è un semplice pretesto che gli Uomini possono utilizzare per rendere tangibile il loro Essere.
Da qui la somma importanza di stabilire un programma pedagogico che sviluppi il Linguaggio nella sua corretta dimensione Spazio/Tempo, tenendo principalmente in considerazione la dimensione Animica dell’Essere Uomini.
Ma cari Genitori e Educatori sappiate anche che le “giovani leve” vanno protette ed educate a trattare con le importanti moderne vibrazioni che interferiscono con la crescita vibratoria di un Essere Umano provocando disarmonie psico-fisiche.