19/02/2026
Ale
Tre anni.
Da sempre presente.
Sempre in mezzo.
Sempre al centro.
Fa il corso settimanale.
A volte è da solo a lezione.
Meno amici fissi.
Meno gruppo stabile.
Non è la situazione più semplice.
Entrare e non sapere chi troverai.
Ricominciare ogni volta.
Eppure lui viene.
Sempre.
Gioca.
Si prende lo spazio.
Si mette in mezzo al campo come se fosse casa sua.
La mamma mi dice che starebbe in casa tutto il giorno.
Tranquillo.
Nel suo mondo.
Ma per il basket fa un’eccezione.
E io penso che quando un bambino sceglie di uscire dalla sua comfort zone per qualcosa che ama,
non è mai un dettaglio.
Per un genitore, forse, la cosa più bella è proprio questa:
scoprire cosa fa brillare gli occhi del proprio bambino.