Dott.ssa Paola Lemasson - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Paola Lemasson - Biologa Nutrizionista Paola Lemasson, laureata in scienze della nutrizione umana e iscritta all’Ordine dei Biologi (num.

Il gonfiore non è normale. È solo comune.Scorri il carosello e guarda com’è cambiato il profilo del microbiota prima e d...
19/11/2025

Il gonfiore non è normale. È solo comune.

Scorri il carosello e guarda com’è cambiato il profilo del microbiota prima e dopo il nostro intervento mirato contro il gonfiore intestinale.

Abbiamo misurato lo squilibrio, identificato i ceppi da correggere e creato una cura personalizzata basata su dati reali.

✨ Risultato?
✔️ Meno gonfiore
✔️ Digestione più regolare
✔️ Energia e leggerezza

Niente miracoli: solo precisione scientifica e soluzioni cucite su misura.

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Quando una donna dovrebbe iniziare a dimagrire?🤔 Hai provato più diete, ma nessuna ha funzionato? So bene quanto può ess...
24/07/2024

Quando una donna dovrebbe iniziare a dimagrire?

🤔 Hai provato più diete, ma nessuna ha funzionato?

So bene quanto può essere frustrante. Tuttavia, devi sapere che il dimagrimento è un percorso personale e complesso.

Non esiste un "momento perfetto" per iniziare una dieta!
💪 Esiste il "momento giusto" per te, basato sulle tue caratteristiche individuali, la tua storia medica e il tuo stile di vita.

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𝐏𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝟔𝟔 𝐤𝐠 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚: 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐆.Un’adeguata consulenza specialistica e un piano dietetico mirato, possono fa...
17/03/2024

𝐏𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝟔𝟔 𝐤𝐠 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚: 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐆.

Un’adeguata consulenza specialistica e un piano dietetico mirato, possono far ottenere risultati impressionanti senza ricorrere all’intervento chirurgico, ma ottenendo gli stessi risultati. È il caso di un paziente che ha intrapreso un percorso personalizzato sotto la guida della Dr.ssa Lemasson.

Durante un periodo di 8 mesi, questo paziente ha registrato cambiamenti significativi nella sua composizione corporea e nel suo stato di salute, senza dover ricorrere all’intervento chirurgico.

I dati analizzati in questo caso studio includono: BMI, peso, massa grassa, massa muscolare e punteggio del grasso viscerale.

𝐀𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢

𝑷𝒆𝒓𝒅𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒔𝒐: il paziente è passato da 153 kg a 87 kg, perdendo un totale di 66 kg di peso corporeo. Una tale riduzione ha notevoli implicazioni positive sulla salute generale di una persona e sul rischio di sviluppare malattie croniche legate all’obesità.

𝑪𝒐𝒎𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐𝒓𝒆𝒂: la perdita di massa grassa è stata significativa, con una riduzione del 23,5% nella percentuale di massa grassa; allo stesso tempo, l’aumento della percentuale di massa muscolare del 22,3% suggerisce una migliore forma fisica complessiva e un metabolismo più attivo.

𝑮𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒆𝒕𝒊𝒄𝒂: il paziente ha seguito una dieta chetogenica personalizzata, eseguito esercizio fisico regolare, consumato verdure e pasti ad alto contenuto proteico, integrato vitamine e minerali. Questo approccio ha portato a risultati significativi nel controllo del peso e nell’ottimizzazione della salute metabolica.

I dettagli del percorso nutrizionale sono disponibili al link qui sotto 👇

https://www.nutrizionistapaolalemasson.it/alternativa-alla-chirurgia-bariatrica-per-combattere-lobesita-come-perdere-66-chili-senza-intervento/

𝑶𝒈𝒈𝒊, 𝒆̀ 𝒍𝒂 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒃𝒂𝒄𝒊𝒐.  𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑠𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑓𝑖𝑐𝑖: 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑠...
06/07/2023

𝑶𝒈𝒈𝒊, 𝒆̀ 𝒍𝒂 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒃𝒂𝒄𝒊𝒐.

𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑠𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑓𝑖𝑐𝑖: 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑚𝑎 𝑎𝑑𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑐ℎ𝑒𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑢𝑛 𝑟𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑎𝑙 𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎, 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑠𝑜.

𝑼𝒏 𝒄𝒐𝒄𝒌𝒕𝒂𝒊𝒍 𝒅’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒃𝒓𝒖𝒄𝒊𝒂 𝒄𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊𝒆

Un bacio è in grado di portare un’esplosione di reazioni biologiche nel nostro corpo. Gli ormoni che si attivano durante un bacio aumentano l’attaccamento, l’affettività e il desiderio sessuale: viene stimolata la dopamina, il neurotrasmettitore responsabile dell’aumento del desiderio; la serotonina, meglio conosciuta come l’ormone della felicità, è la molecola che migliora l’umore e ci avvicina emotivamente al partner; e infine, l’ossitocina, l’ormone dell’amore per eccellenza, che ha un forte impatto sul desiderio sessuale.

Ultimo ma non meno importante: con un bacio si bruciano dalle due alle tre calorie. Più il bacio è intenso, maggiori saranno le calorie bruciate: un bacio passionale può fare bruciare dalle sette alle ventiquattro calorie al minuto.

Niente di paragonabile a un’ora di palestra, ma sicuramente più piacevole ed economico!

L'estate si avvicina e desideri raggiungere la forma fisica desiderata in tempo per goderti al massimo la stagione estiv...
17/06/2023

L'estate si avvicina e desideri raggiungere la forma fisica desiderata in tempo per goderti al massimo la stagione estiva?

Non preoccuparti, sei ancora in tempo per fare la differenza con la tua alimentazione! Ecco alcuni consigli nutrizionali per aiutarti a tornare in forma:

✅ Scelte alimentari consapevoli: Fai scelte alimentari consapevoli, privilegiando cibi freschi e nutrienti. Includi nella tua dieta frutta e verdura di stagione, che ti forniranno vitamine e antiossidanti preziosi per la salute.

✅ Riduci gli zuccheri aggiunti: Limita il consumo di zuccheri aggiunti, come bevande zuccherate, dolci e snack confezionati. Opta per alternative più salutari come frutta fresca, yogurt naturale o frutta secca.

✅ Incrementa l'assunzione di proteine magre: Le proteine magre, come pollo, pesce, legumi e tofu, sono fondamentali per costruire e riparare i muscoli. Integra queste fonti proteiche nella tua dieta per favorire il recupero e ottenere una sensazione di sazietà duratura.

✅ Scegli carboidrati complessi: Preferisci carboidrati complessi, come cereali integrali, pane integrale, riso integrale e patate dolci. Questi alimenti rilasciano energia lentamente, mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue e fornendo una sensazione di sazietà.

✅ Idratazione adeguata: Bevi a sufficienza durante la giornata per mantenerti idratato. L'acqua è la scelta migliore, ma puoi anche integrare con tè verde, tisane o bevande a base di frutta senza zuccheri aggiunti.

✅ Porzioni controllate: Presta attenzione alle dimensioni delle porzioni. Cerca di non esagerare e segui un piano alimentare equilibrato che ti consenta di consumare calorie adeguate per raggiungere i tuoi obiettivi di perdita di peso o tonificazione.

✅ Pianifica i pasti: Pianifica i tuoi pasti in anticipo per evitare scelte impulsive poco salutari. Prepara pasti nutrienti a casa e porta con te spuntini sani per evitare di cedere alla tentazione di cibi meno salutari fuori casa.

✅ Sii costante: Ricorda che la costanza è fondamentale per ottenere risultati duraturi. Non cercare soluzioni rapide, ma impegnati a lungo termine per adottare uno stile di vita sano ed equilibrato.

Con l'attenzione alla nutrizione e facendo scelte consapevoli, sei sulla strada giusta per tornare in forma in tempo per l'estate.

Stai cercando un professionista che possa aiutarti a fare tutto questo?

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La corretta funzione della ghiandola tiroidea è garantita da un adeguato apporto nutrizionale di iodio. Lo iodio, sotto ...
05/06/2023

La corretta funzione della ghiandola tiroidea è garantita da un adeguato apporto nutrizionale di iodio.

Lo iodio, sotto forma di ioduro, viene assorbito dalla tiroide e combinato chimicamente con l’aminoacido tirosina per sintetizzare l’ormone tiroideo.

L’organismo produce questo micro-nutriente così prezioso solo in minime quantità, quindi la fonte principale resta il cibo.

Ma ecco la lista dei principali alimenti che contengono iodio:

✅ Sale iodato: inserito nella variata ed equilibrata alimentazione al posto del sale comune, utilizzandone 5 grammi al giorno (massimo consentito per un adulto) apporta 160 μg di iodio.

✅ Pesce azzurro (sgombro, cefalo, baccalà, merluzzo, sardine, ecc…): 1 porzione apporta circa 150 μg di iodio e se ne consigliano tre porzioni la settimana.

✅ Crostacei (gamberi, mazzancolle, astici, aragosta, granchi, ecc.): 1 porzione inserita nella dieta 1 volta a settimana apporta circa 120 μg di iodio.

✅ Uova: un uovo di gallina contiene circa 35 μg di iodio, si consiglia di consumare 2-3 uova a settimana, come prevede un’equilibrata alimentazione

✅ Fagioli: una tazza di fagioli bianchi cotti è in grado di fornire circa il 40% del fabbisogno quotidiano.

✅ Yogurt: quello di latte intero apporta circa 78 μg di iodio, se ne consiglia 1 vasetto al giorno.

✅ Carne: per avere un maggiore apporto di iodio è preferibile quella di vitellone (parte del muscolo senza grasso visibile) ed anche il fegato.

✅ Frutta secca a guscio: anacardi, noci, pistacchi ne sono ricchi.

✅ Mirtilli rossi: questo frutto, tipico della stagione estiva, è particolarmente ricco di iodio.

Accanto allo iodio, di grande importanza risulta essere l’apporto di altri micronutrienti quali selenio, zinco e magnesio.

Uno stile di vita corretto aiuta a mantenersi in forma e in salute, e anche la tiroide ne trae giovamento. Benché dagli studi scientifici non vengano dati certi sugli effetti dell’ attività fisica sulla funzione tiroidea, è comunque buona norma mantenersi attivi anche con una semplice camminata di 20-30 minuti al giorno

𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞: 𝐝𝐢𝐬𝐛𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐢La Sindrome dell’intestino permeabile (Lea...
24/05/2023

𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞: 𝐝𝐢𝐬𝐛𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐢

La Sindrome dell’intestino permeabile (Leaky Gut Syndrome) è un tema di grande interesse tanto nel mondo della medicina in generale quanto in quello più specifico della nutrizione umana.

Il nostro intestino è la più grande e importante barriera naturale che separa e protegge l’organismo dall’ambiente esterno.

La Leaky Gut Syndrome (o “sindrome dell’intestino gocciolante”) ha la sua origine proprio in un cedimento strutturale di questa barriera intestinale che, da un lato regola il transito e garantisce l’assorbimento di nutrienti, dall’altro invece svolge un essenziale ruolo di difesa per l’organismo.

Negli ultimi anni, diversi studi scientifici avrebbero dimostrato una forte correlazione tra l’alterazione della permeabilità intestinale e la disbiosi intestinale, ma anche tra queste due condizioni e l’inizio o l’aggravamento di malattie autoimmuni.

In questo articolo, voglio soffermarmi sui meccanismi che sottendono all’ intestino permeabile, esplorando cause e sintomi, il legame con la disbiosi intestinale e le malattie autoimmuni 👇
https://www.nutrizionistapaolalemasson.it/sindrome-dellintestino-permeabile-disbiosi-intestinale-e-malattie-autoimmuni/

Non mancherà inoltre un approfondimento sulle strategie terapeutiche nutrizionali utili per prevenire e trattare queste condizioni, e in linea generale per chiunque voglia prendersi cura della propria salute intestinale.

I problemi di fertilità, maschile e femminile, sono sempre più diffusi. Sono molti i fattori legati allo stile di vita c...
11/05/2023

I problemi di fertilità, maschile e femminile, sono sempre più diffusi. Sono molti i fattori legati allo stile di vita che possono contribuire, tra questi l'alimentazione gioca un ruolo importante.

Non esiste UNA dieta specifica. Esistono indicazioni per personalizzare la dieta in relazione alla problematica individuale, basate su studi scientifici.

A grandi linee, gli studi ci dicono che:

✅ Una dieta low carbs aiuta a migliorare l'ovulazione in caso di insulino-resistenza, intolleranza glucidica, sovrappeso, mancato picco dell'LH.

✅ La dieta, viceversa, non può essere low carbs in caso di amenorrea ipotalamica.

✅ Gli aminoacidi contentenuti in proteine ad alto valore biologico (carne, pesce e uova) aumentano la qualità ovocitaria.

✅ L'eccesso di latticini, in particolare se magri, non aiuta l'innalzamento dell'LH per l'ovulazione.

✅ La modulazione insulinica attraverso una dieta frazionata e a basso carico glicemico migliora la produzione di beta-estradiolo.

✅ Gli alimenti ricchi di ferro, zinco e colesterolo permettono una miglior ovulazione e una fase luteinica adeguata.

✅ In caso di endometriosi e poliabortività si sconsiglia l'uso di glutine.
..e tanto altro, da personalizzare.

Ovviamente l'alimentazione è soltanto uno dei fattori che può contribuire all'infertilità, sia maschile che femminile. Intervenire in maniera mirata con modifiche del proprio stile di vita non serve soltanto a dimagrire, ma a vivere al massimo delle proprie possibilità.

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare della 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐢𝐠𝐧𝐨, un regime alimentare promosso da alcuni p...
17/04/2023

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare della 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐢𝐠𝐧𝐨, un regime alimentare promosso da alcuni professionisti del settore come uno strumento per migliorare la salute e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

La dieta basata sul gruppo sanguigno nasce nel 1996 con la pubblicazione del libro del naturopata 𝐏𝐞𝐭𝐞𝐫 𝐉. 𝐃’𝐀𝐝𝐚𝐦𝐨 intitolato “𝑬𝒂𝒕 𝑹𝒊𝒈𝒉𝒕 𝑭𝒐𝒓 𝒀𝒐𝒖𝒓 𝑻𝒚𝒑𝒆”. L’eco di questo caso editoriale ha valicato i confini arrivando anche in Italia, dove il 𝐃𝐫. 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐌𝐨𝐳𝐳𝐢 ha ripreso e diffuso la sua personale versione di questo regime dietetico.

In buona sostanza, seguire un simile regime alimentare significa scegliere di consumare esclusivamente determinati alimenti in base al proprio gruppo sanguigno.

In questo modo, verrebbe rispettata la natura evolutiva dei gruppi sanguigni. Nel corso della storia umana i gruppi con cui oggi classifichiamo il sangue sono comparsi in momenti diversi. Secondo D’Adamo ciò rifletterebbe il tipo di dieta diversa seguita dai nostri antenati.

Dunque, il principio su cui si basa questo tipo di alimentazione è che, a seconda dell’appartenenza al gruppo 0, A, B o AB, il sistema immunitario reagisce positivamente quando si assumono certi alimenti, mentre è intollerante ad altri.

𝐌𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜’𝐞̀ 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐦𝐨𝐝𝐢𝐞𝐭𝐚?
Mᴏʟᴛᴏ ᴘʀᴏʙᴀʙɪʟᴍᴇɴᴛᴇ ɴᴜʟʟᴀ.

Prove e gli studi scientifici non sono al momento stati validati dalla comunità scientifica e, dunque, ogni potenziale beneficio di questa dieta sulla salute non è stato ancora confermato in via chiara e definitiva.

In una revisione sistematica pubblicata sull’𝐀𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚𝐧 𝐉𝐨𝐮𝐫𝐧𝐚𝐥 𝐨𝐟 𝐂𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐍𝐮𝐭𝐫𝐢𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟑, gli autori concludono sostenendo che “𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂𝒏𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒓𝒆𝒕𝒆 𝒂 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒇𝒊𝒄𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒖𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒈𝒓𝒖𝒑𝒑𝒊 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒊𝒈𝒏𝒊”.

Leggi l'articolo completo cliccando sul link qui sotto 👇
https://www.nutrizionistapaolalemasson.it/dieta-del-gruppo-sanguigno-bufala-o-verita/

Negli ultimi anni l’interesse per le diete chetogeniche è aumentato esponenzialmente. Ma come spesso accade, quando un a...
11/04/2023

Negli ultimi anni l’interesse per le diete chetogeniche è aumentato esponenzialmente. Ma come spesso accade, quando un argomento suscita attenzione positiva, viene anche messo al centro di critiche talvolta ingiustificate.

È ciò che accade alla chetogenica, la cui natura è fin troppo fraintesa e demonizzata per i rischi – spesso esagerati – che le vengono ascritti.

Vi è una convinzione diffusa che la chetogenica sia una dieta iperproteica particolarmente dannosa per i reni. Niente di più sbagliato. E non soltanto perché il protocollo VLCKD (Very Low Calories Ketogenic Diet) si basa su un regime normoproteico.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità è intervenuta nel sottolineare la sicurezza di questo regime dietetico.

La verità è che in tanti parlano della dieta chetogenica, dei suoi pro e dei suoi contro, ma sono in pochi a conoscerla davvero. C’è appunto chi la confonde erroneamente con una dieta iperproteica, chi sostiene che una dieta chetogenica fa male ai reni e al fegato.

Ma si tratta per lo più di affermazioni senza fondamento scientifico.

Quindi, quali sono (se ci sono) i rischi di una dieta chetogenica?

Scoprilo leggendo l'articolo completo cliccando il link qui sotto 👇

https://www.nutrizionistapaolalemasson.it/i-rischi-della.../

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𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐌𝐎𝐍𝐃𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐄𝐍𝐃𝐎𝐌𝐄𝐓𝐑𝐈𝐎𝐒𝐈L’endometriosi è una 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐠𝐢𝐧𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 che in Italia colpisce il 10-15% d...
28/03/2023

𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐌𝐎𝐍𝐃𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐄𝐍𝐃𝐎𝐌𝐄𝐓𝐑𝐈𝐎𝐒𝐈

L’endometriosi è una 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐠𝐢𝐧𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 che in Italia colpisce il 10-15% delle donne in età fertile.

Per i milioni di donne che ne soffrono, l’endometriosi non è solo una patologia da curare, ma è anche causa di un 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 e una 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 profondi, che finiscono per invalidare la vita quotidiana.

L’endometriosi si può 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 significativamente partendo dalle scelte alimentari.

L’obiettivo del piano dietetico è quello di 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚 e la sintomatologia globale dell’endometriosi, attraverso la scelta di 𝐜𝐢𝐛𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢.

𝐍𝐨𝐧 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐞𝐯𝐢 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐟𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐫𝐯𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞.

𝑸𝒖𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒉𝒂𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒃𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒍𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂 𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒊𝒓𝒆 𝒍'𝒐𝒔𝒕𝒆𝒐𝒑𝒐𝒓𝒐𝒔𝒊? Probabilmente tante. Questo perché il l...
14/03/2023

𝑸𝒖𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒉𝒂𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒃𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒍𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂 𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒊𝒓𝒆 𝒍'𝒐𝒔𝒕𝒆𝒐𝒑𝒐𝒓𝒐𝒔𝒊?

Probabilmente tante. Questo perché il latte è stato a lungo considerato una fonte importante di calcio e di altri nutrienti essenziali per la salute delle ossa.

Tuttavia, alcuni recenti contributi scientifici suggeriscono l’opposto, ovvero che un alto consumo di questo alimento potrebbe avere effetti indesiderati, mettendo in evidenza una correlazione con il rischio di fratture.

Una dieta ricca di prodotti lattiero-caseari viene consigliata per ridurre la probabilità di fratture osteoporotiche. Il latte, infatti, contiene 18 dei 22 nutrienti essenziali, inclusi calcio, fosforo e vitamina D di particolare importanza per lo scheletro.

Ma, se il consumo di questo alimento aiuterebbe a prevenire l’osteoporosi, perché alcuni contributi scientifici insistono nell’affermare che il latte fa male?

A instillare il dubbio è stato più di uno studio scientifico. Ma a contribuire nel rovesciare la credenza generale che il latte faccia bene alle ossa, sono stati i risultati di una ricerca condotta in Svezia e pubblicata sul British Medical Journal.

Per quasi 20 anni – tra il 1990 e il 2010 – sono state seguite 61mila donne e più di 43mila uomini, di età compresa tra i 39 e i 74 anni. L’obiettivo: studiare la correlazione tra il consumo di prodotti lattiero-caseari e i tassi di osteoporosi e mortalità.

Pur trattandosi di una mera osservazione e non di un riscontro oggettivo di un legame causa-effetto, alla luce dei numeri rilevati, gli autori dello studio hanno escluso il ruolo protettivo del latte nei confronti delle fratture.

Secondo i risultati della ricerca, infatti, più latte si consumava più si riscontrano fratture, in particolare nelle donne - a cui peraltro viene spesso consigliato di bere latte proprio per prevenire le fratture osteoporotiche.

𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒆̀ 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐?
𝑳𝒂 𝒔𝒑𝒊𝒆𝒈𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂.

Il latte, infatti, presenta un elevato contenuto di lattosio e galattosio, due zuccheri responsabili di:

• Aumento dei livelli di infiammazione cronica;
• Rischio maggiore di malattie cardiovascolari;
• Accelerazione del processo di ossidazione e di senescenza cellulare.

Senza contare che il latte decalcifica le ossa. Questo alimento contiene un’elevata quota di proteine che agiscono acidificando l’organismo e alterando le nostre normali reazioni enzimatiche. Per compensare questa condizione di acidosi e riequilibrare il pH fisiologico vengono richiamati sali di calcio dall’osso. Quindi, paradossalmente, bere troppo latte toglie calcio alle ossa, di fatto demineralizzandole e predisponendole a probabili future fratture.

𝑴𝒂 𝒔𝒆 𝒊𝒍 𝒍𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒇𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒔𝒔𝒂, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒍’𝒐𝒔𝒕𝒆𝒐𝒑𝒐𝒓𝒐𝒔𝒊?

Mantenere un buon peso corporeo, con una massa grassa sotto controllo, è la prima linea di difesa.

Un buon peso lo si mantiene con una buona dieta, fatta di alimenti ricchi di nutrienti ma con un apporto calorico controllato. Le verdure dovrebbero essere sempre presenti nel piatto, ruotandole con la stagione, accompagnate da pesce e carne di buona qualità, semi oleosi secchi e frutta di stagione, mentre tra i condimenti è da preferire l’olio extravergine di oliva. Poco spazio per alcolici, dolci, alimenti ricchi di calorie.

L’attività fisica è essenziale ad ogni età, ma lo diventa ancor di più dopo i cinquant’anni. Muoversi permette di mantenere il nostro corpo efficiente, riducendo al minimo la perdita di massa muscolare, evitando l’aumento di massa grassa e conservando ossa dense e robuste.

Se vuoi saperne di più leggi l'articolo completo cliccando sul link qui sotto 👇

https://www.nutrizionistapaolalemasson.it/il-latte-fa-male-alle-ossa-tutto-quello-che-devi-sapere/

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Dott.ssa Paola Lemasson

Paola Lemasson, laureata in scienze della nutrizione umana e iscritta all’Ordine dei Biologi (num. AA_080865). Il mio obiettivo, oltre al dimagrimento e al raggiungimento del benessere del paziente, è legato a un’educazione alimentare. Come nutrizionista mi impegno quindi a fornire maggior consapevolezza al paziente riguardo la nutrizione più adatta, con la naturale conseguenza di raggiungere l’immagine corporea desiderata. Scelgo quindi di non stravolgere le necessità dei miei pazienti, ma di accompagnarli, gradualmente, a una nuova consapevolezza del proprio corpo e dei meccanismi che lo regolano. Un’alimentazione attenta, per qualità, quantità e varietà, calibrata sui gusti e sulle necessità personali, è il mezzo migliore per raggiungere questa condizione.