11/04/2026
Un medico di Ruvo di Puglia cancellò 2.000 anni di anatomia con un secchio d'acqua.
Non è una metafora. È quello che successe davvero nel 1761, in un laboratorio anatomico di Napoli.
Da Aristotele in poi — e parliamo del IV secolo a.C. — ogni medico europeo era convinto della stessa cosa: il labirinto dell'orecchio interno fosse pieno d'aria. Nessuno lo aveva mai messo in dubbio. Era nei libri, era nei corsi, era nelle teste di generazioni di anatomisti.
Domenico Cotugno, nato a Ruvo di Puglia nel 1736 e professore di anatomia all'Università di Napoli, prese un orecchio umano dissezionato e lo immerse in acqua.
Nessuna bolla.
Non una. Il labirinto era pieno di liquido, non di aria. Era sempre stato pieno di liquido. Ogni testo di anatomia scritto negli ultimi duemila anni aveva torto sulla stessa identica cosa.
Quell'anno Cotugno pubblicò la sua scoperta in un trattato in latino: il De aquaeductibus auris humanae internae. Novantaquattro capitoli, due tavole, dieci figure incise su rame. Il risultato di centinaia di dissezioni su cadaveri. La dimostrazione era semplice, ripetibile, schiacciante.
Aspetta. Perché qui arriva il bello.
Tre anni dopo, nel 1764, Cotugno aprì un cranio e ripeté lo stesso ragionamento sul cervello. Scoprì il liquido cerebrospinale — il fluido che avvolge il cervello e il midollo spinale, che protegge il sistema nervoso centrale da urti e pressioni.
Oggi la medicina lo chiama ancora liquor cotunnii. Il suo nome, in latino, dentro ogni manuale di neurologia del mondo.
Un medico del Sud Italia, in meno di quattro anni, aveva azzerato duemila anni di anatomia sbagliata e scoperto uno dei fluidi più studiati della storia della medicina. Con un metodo così diretto da sembrare ovvio: immergere qualcosa in acqua e guardare cosa succede.
Forse la cosa più straordinaria non è la scoperta. È che nessuno, in duemila anni, aveva pensato di fare quella prova.
In breve:
Per oltre 2.000 anni si credeva che il labirinto dell'orecchio interno fosse pieno d'aria — errore risalente ad Aristotele.
Nel 1761, Cotugno immerse orecchi umani in acqua: nessuna bolla. Il labirinto era pieno di liquido.
Nel 1764 scoprì il liquido cerebrospinale, ancora oggi chiamato 'liquor cotunnii'.