22/01/2026
👀Il visus o acutezza visiva o misurazione della vista o optometria da solo non è sufficiente per uno screening visivo sia nei bambini che negli adulti.
Lo screening, o più correttamente prevenzione visiva, rientra tra le competenze dell'Ortottista
🔵Tale competenza dell’Ortottista è menzionata nel chiarimento del Ministero della Salute, ove si afferma che la prevenzione dell’handicap visivo è compresa nel termine “tratta” ⬇️
[https://aiorao.it/aiorao/index.php/risposta-del-ministero-della-sanita-alla-corte-dei-conti/] del DM 743/94;
il concetto viene ribadito dalla legge 251/2000, all’art. 2, comma 1.
Alla stregua delle norme vigenti, gli interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, sono rivolti a tutte le fasce di età, da quella neonatale a quella senile.
L’Ortottista è stato coinvolto da sempre nelle attività di oftalmologia sociale, molto intense negli anni ‘70 e negli screening scolastici. A conferma di questo ruolo, la figura sanitaria dell’Ortottista viene nominata anche nel Piano nazionale di prevenzione 2014-2019 del Governo tra quelle coinvolte nella prevenzione secondaria in età evolutiva ed è nominata nei Quaderni della Salute (n.11, settembre ottobre 2011, Ministero della Salute, “Le sfide dell’oftalmologia: tra prevenzione primaria e malattie dell’invecchiamento”) tra le figure di prevenzione terziaria per tutte le misure che hanno lo scopo di controllare l’andamento di malattie croniche e per evitare o limitare la comparsa di complicanze e di esiti invalidanti.
Gli screening sono previsti dal documento “Potenziamento e riorganizzazione della rete di assistenza territoriale” della FNO TSRM e PSTRP
https://www.tsrm-pstrp.org/wp-content/uploads/2020/06/FNO-TSRM-e-PSTRP-Potenziamento-e-riorganizzazione-della-rete-di-assistenza-territoriale-giugno-2020.pdf