15/06/2023
RESISTERE ai capricci dei più piccoli può essere difficile per noi adulti, soprattutto per i genitori, ma restare sul NO aiuta i piccoli ad acquisire capacità di tolleranza alla frustrazione e capacità di autoregolazione emotiva. Quindi è nostro compito restare fermi nella nostra decisione e insegnare ai piccoli che non tutto è dovuto: solo così possiamo crescere adulti capaci di autodeterminarsi, di scegliere, di autoregolarsi e di imparare a gestire le proprie emozioni.
Stefano Vicari: «I bambini che al primo capriccio ottengono tutto, fanno fatica ad imparare ad autoregolare il proprio comportamento e a reggere la frustrazione. Resta fondamentale la possibilità di insegnare al bambino a controllare i propri impulsi, ad autoregolarsi, a gestire le proprie emozioni negative. Se un bambino di due anni mi chiede una cosa, io gli dico di no e lui inizia a piangere, devo restare fermo sulla mia decisione. Spesso, i genitori manifestano una certa difficoltà a gestire i capricci e il pianto del proprio figlio. Molti genitori, nel vedere il bambino piangere, si angosciano. Da adulti, bisognerebbe porsi dal punto di vista del bambino. Se, ad esempio, il papà dice di no; poi, interviene il nonno e dà al piccolo ciò che ha chiesto, questo non aiuta il bambino ad autoregolarsi, anzi lo espone fortemente al valore negativo della frustrazione».
(𝑬𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍'𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝑫𝒆𝒏𝒊𝒔𝒆 𝑼𝒃𝒃𝒓𝒊𝒂𝒄𝒐)