26/10/2021
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“IL TRANSFERT EROTICO”
“In treatment” – nel personaggio di Laura”
Commenta: Annarita Fittini (Socio CIRSP)
Il primo episodio della serie “In treatment”, nella versione statunitense, racconta la storia di Laura (una giovane dottoressa che lavora in ospedale) in terapia da un anno che dichiara apertamente il suo amore all’analista.
L’amore di traslazione, detto anche transfert erotico, è una conseguenza dovuta alla situazione analitica e non ha nulla a che vedere con la persona dell’analista. Solitamente si verifica nel momento in cui la paziente sta per accedere ad un elemento rimosso della sua storia personale particolarmente penoso. Si ha quindi l’impressione che la resistenza (inconscia) cominci a servirsi di questo amore per ostacolare il proseguimento della cura, per distogliere ogni interesse dal lavoro clinico e per mettere l’analista in una posizione difficile.
È evidente l’imbarazzo dell’analista, ma come dovrebbe comportarsi uno psicoanalista per trarsi d’impaccio in questa situazione?
Innanzitutto, è bene ribadire che il trattamento psicoanalitico si fonda sulla sincerità, sia da parte del paziente sia da parte dell’analista. La tecnica analitica obbliga il terapeuta a rifiutare il soddisfacimento amoroso richiesto dalla paziente, la terapia, infatti prevede uno stato di astinenza, di privazione, in analisi si parla, si simbolizza e non si agisce. Parallelamente è indispensabile lasciare emergere nelle persone in analisi i bisogni e i desideri, in quanto forze propulsive della cura e del cambiamento, evitando di metterli a tacere.
Ovvero, se l’amore di Laura venisse corrisposto ciò costituirebbe un naufragio per la cura, poiché Laura sarebbe riuscita a fare quello a cui tendono molte persone ovvero mettere in atto, ripetere nella vita reale quello che dovrebbe soltanto essere ricordato, elaborato e non agito (“Ricordare, ripetere, rielaborare”, S. Freud, 1914) diventando resistenza.
È importante trattare il transfert erotico come una situazione che va fatta risalire a cause inconsce, aiutando in tal modo la paziente a riportare alla coscienza gli elementi latenti della sua vita infantile.
L’analista, eticamente, potrebbe solamente astenersi dal ricambiare Laura in qualunque modo, cercando nel proprio autoanalisi le risposte emozionali a favore del controtransfert per capire il suo paziente. Spesso l’innamoramento per il terapeuta costituisce una riedizione di antichi processi e riproduce reazioni infantili del paziente.
La resistenza non crea tale amore, lo trova di fronte a sé e se ne serve esagerando le manifestazioni.
Attraverso il transfert erotico l’analista ha l’opportunità di fare superare a Laura una fase decisiva della sua vita, ovvero imparare ad oltrepassare il principio di piacere e rinunciare ad un soddisfacimento immediato in favore di un soddisfacimento più diluito ma psicologicamente più efficace, ovvero acquisire quella libertà che distingue l’attività psichica conscia da quella inconscia.
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