01/04/2020
QUALITA' E PROPRIETA' ENERGETICHE DEI CEREALI - PARTE II
I SETTE CEREALI
Ora tracceremo un breve quadro della natura di ognI cereale. Possiamo distinguere 7 specie di cereali: il grano, la segale, l'orzo, l'avena, il miglio, il riso e il mais. Il grano saraceno non appartiene alla famiglia delle graminacee ma a quella delle poligonacee.
La successione dei tipi di cereale presi in considerazione è stata scelta perché i primi tre, il grano, la segale e l'orzo, occupano una posizione centrale di equilibrio. Mentre gli altri quattro mettono in evidenza particolari caratteristiche: essi si possono associare ai quattro temperamenti dell'uomo e servono preferibilmente all'alimentazione dei diversi continenti dell'Est, dell'Ovest, del Nord e del Sud.
IL GRANO - CENTRO
Il Grano è il cereale più diffuso sulla terra. Per la sua importanza nel mercato mondiale sono coltivate a grano molte regioni con un uso intensivo di fertilizzanti chimici che permettono di avere raccolti record. A ciò va aggiunto il fatto che il grano si può manipolare a piacere nei centri di raccolta della farina e nei forni (panetterie).
Torte, panini e farinacei preparati col fiore della farina bianca ci portano su determinate strade. Nella storia si è potuto riscontrare ovunque un deterioramento in questa direzione, mentre una cultura andava in rovina. Oggi si può superare questo pericolo usando un tipo di grano che provenga da un terreno sano e che sia utilizzato integralmente.
Il grano preparato in modo giusto è facile da digerire. L'organismo umano si nutre con esso in modo armonico. Così si dice anche che il grano sia il cereale preferito nell'alimentazione di chi si occupa di cose spirituali. Accompagna l'uomo in tutte le età della vita, è adatto sia per i lattanti che per i vecchi e agisce su tutti gli ambiti organici.
LA SEGALE - CENTRO
Questo cereale presenta una crescita vigorosa e un forte apparato radicale. Cresce anche su terreni sterili, dove il grano deperisce. Si può coltivare anche a grandi altezze, lo troviamo perfino in alta montagna fino a 2000 mt di altezza. Come alimento la segale ci richiede il totale impegno delle forze digestive. Ma d'altro canto l'uomo acquista anche forze per mezzo di questo alimento; nessun altro cibo lo fortifica come il pane di segale. La segale spinge le sue forze formative fin dentro la colonna vertebrale che oggi si riscontra molto spesso indebolita. Infatti, i medici dicono che quasi nessun giovane ha una spina dorsale senza difetti. E forse qui c'è una relazione col fatto che soltanto poche persone mostrano una "spina dorsale" quando si tratta di affermarsi nei confronti delle pressioni dell'opinione pubblica dominante.
L'insufficienza delle forze formative si può riscontrare talvolta nella voce fioca, un problema questo spesso legato alla pubertà o all'età avanzata. In questi casi cibi preparati con segale sono di grande aiuto. Noi dobbiamo però somministrare all'uomo anziano la segale in modo facilmente digeribile, nel migliore dei modi in forma di pappa che abbia subito un delicato processo di cottura. La segale può essere resa più leggera con l'impiego di spezie (cumino ad esempio).
Stimolando le forze formative vengono anche rafforzati il cuore e i polmoni. Questo è di grande importanza per i processi di invecchiamento che iniziano a manifestarsi verso la metà della vita. Infine bisogna anche dire che la segale, essendo ricca di potassio, è di grande aiuto per il fegato, il principale organo del metabolismo, oggi assai strapazzato dai danni della civilizzazione.
L'ORZO - CENTRO
L'Orzo nell'antichità era il cereale più importante per i Greci. Nell'epoca aurea della cultura greca, nell'Attica, veniva coltivato quasi esclusivamente orzo. E' l'unico cereale nominato da Omero, elogiato come "il midollo degli uomini". Era il cibo che rafforzava i guerrieri, ma che sosteneva anche i filosofi dato che le sue forze plasmano l'intelletto. A questo proposito fu molto apprezzato da Platone e anche dalla scuola di Pitagora dove erano osservate severe regole dietetiche. L'orzo stimola le funzioni neurosensoriali e aiuta la capacità di concentrazione. Ciò si deve al processo del silicio che si esprime nelle lunghe reste della pianta, come pure nella vigorosa mineralizzazione del chicco.
I processi del silicio, come si è detto per la segale, agiscono fortemente sul tessuto connettivo e, attraverso questo, sulle forze formative. Pertanto l'orzo è consigliato anche in caso di debolezza del tessuto connettivo che si ripercuote sul portamento degenerativo dei dischi vertebrali.
I processi metabolici nei nervi e nei muscoli sono legati al processo dello zucchero, che nell'orzo è particolarmente intenso, come mostra la formazione del malto. Inoltre, nella cariosside del chicco abbiamo un alto contenuto di Vitamina B1, senza la quale lo zucchero non può essere demolito nei muscoli e nei nervi.
L'orzo forma nella cottura una abbondante mucillagine che è curativa per le malattie dello stomaco, dell'intestino e dei polmoni. Anche nel caso che questi organi siano gravemente malati, la sola mucillagine dell'orzo è ben tollerata. Anche i succhi freschi portano beneficio a questi organi.
L'AVENA - NORD
L'Avena è il cereale più diffuso nell'Europa del Nord. Cresce bene nel clima marino umido. Qui si sviluppa un nascosto processo del calore che si esprime nell'alto contenuto di grassi e che da impulsi volitivi agli uomini che di essa si nutrono. In questo senso associamo l'avena al temperamento collerico. E non abbiamo forse riscontrato anche nelle popolazioni del Nord Europa un grande spirito di iniziativa, una forte volontà e una audace temerarietà? Pensiamo ai vichinghi e a tutte le tribù germaniche, continuamente in movimento, durante le trasmigrazioni. Essi furono chiamati dai Romani "mangiatori di avena".
Nella vita dell'uomo l'avena è molto adatta nella fase della crescita per stimolare le forze formative del periodo puberale. Tuttavia, vorremmo raccomandarla anche a partire dalla metà della vita, proprio quando le forze cominciano a indebolirsi. L'avena contiene le proteine più pregiate fra i cereali, fornendo importanti forze vitali.
Negli stati di debolezza che spesso si manifestano con l'avanzare dell'età, l'avena può agire in modo stimolante e cioè dare impulso al senso di iniziativa.
Un altro disturbo assai diffuso tra le persone anziane è la tendenza al diabete. I carboidrati contenuti nell'avena hanno l'effetto di far risparmiare il consumo dell'insulina e al tempo stesso la sua produzione nel pancreas viene stimolata, ottenendo così un effetto guaritore. Possiamo preparare l'avena in diversi modi: il musli, il porridge, l'Habermus (zuppa di avena seccata al forno e finemente macinata, utile agli anziani) e i chicchi interi, cotti come il riso.
IL MIGLIO - SUD
La forma espansa della spiga di questo cereale con i suoi chicchi minuscoli e mobili ci dicono qualcosa sul suo essere. Come l'avena stimola nell'uomo la collericità, il miglio ha invece più affinità con il temperamento sanguinico. Antiche usanze in occasione di sposalizi ci tramandano questa affinità; infatti, nel giorno delle nozze lo si spargeva dentro alle scarpe della sposa volendo significare: muoviti, sii attiva, vivace e veloce, tieni gli occhi aperti, fa che non ti sfugga un granello di polvere. In altre parole: comportati da sanguinica!
La patria originaria del miglio è il Sud. Gli africani sono prevalentemente sanguinici, ballano e si muovono volentieri. Ma il miglio è diffuso anche alle nostre latitudini.
Il miglio agisce fortemente sulla pelle e sui sensi dell'uomo, sui capelli e sulle unghie. Inoltre stimola i processi di calore dell'organismo. Nei tempi antichi circolavano temute malattie che portavano la febbre come la peste, il colera e le polmoniti. Oggi l'umanità è danneggiata da malattie che non danno febbre come ad esempio il cancro, l'arteriosclerosi, l'infarto, il diabete, i reumatismi. Si ha l'impressione che per l'uomo della nostra epoca la febbre sarebbe invece proprio benefica e deploriamo il fatto che essa venga impedita dai vaccini e dall'uso sconsiderato degli antibiotici per ogni cosa. Questo corrisponde a una tendenza pericolosa del modo di vivere. Gli uomini riescono difficilmente a entusiasmarsi interiormente e a riscaldarsi veramente; il freddo intelletto calcolatore domina.
A questo si aggiunge una scarsa attività fisica e una alimentazione con prodotti non impregnati dalle forze cosmiche del calore e che contengono molti additivi chimici. Così possono sorgere nell'organismo umano centri di irradiazione del freddo. A fronte di questa situazione alimentare, il miglio acquista una grande importanza per il mantenimento di una buona salute. Ciò è particolarmente valido per contrastare la retrocessione dei processi di calore che lasciano il posto all'indurimento e alla sclerotizzazione dei tessuti. Bisogna inoltre considerare l'azione del miglio sulle funzioni della pelle e dei sensi,dato che nell'uomo anziano la funzione percettiva si rallenta, la sua pelle diventa secca e avvizzita, i capelli minacciano di cadere e le unghie diventano fragili. Il miglio può contrastare queste regressioni per il suo alto contenuto di silicio e per la sua azione stimolante sui processi del calore. L'uomo contemporaneo ha bisogno di questo sostegno essendo esposto al continuo bombardamento delle sollecitazioni provenienti dall'ambiente. Il miglio agisce fortemente sui processi del fluoro. Secondo una statistica esso contiene il più alto contenuto di fluoro fra tutti i cereali; questa sostanza si trova nel chicco e non nella parte corticale, che deve essere levata. L'alto contenuto di fluoro è importante per la prevenzione della carie dentaria.
IL RISO - EST
La pianta del riso come quella dell'avena e del miglio non sviluppa una spiga compatta, ma delle pannocchie più espanse. Il riso ha bisogno di molta acqua e molto calore, prospera dunque nei paesi con clima tropicale e subtropicale. I campi sono sommersi dall'acqua, affinché le giovani particelle ne siano avvolte. Il riso contiene meno proteine del grano e della segale che si trovano non soltanto nelle parti corticali, ma anche al suo interno. Questa mescolanza di carboidrati e proteine fa si che il riso sia facilmente digeribile e particolarmente nutriente. Manca tuttavia il glutine, perciò non è adatto a una cottura in forno e lo si annovera fra i tipici cereali per fare pappa. Come l'orzo e l'avena, durante la cottura forma una ricca mucillagine, per cui è un provato alimento curativo per i disturbi di stomaco e dell'intestino e soprattutto per la diarrea.
Rispetto alle vigorose forze nutritive, il chicco di riso contiene tuttavia meno minerali del grano, della segale e dell'orzo. Ciò si deve alla debole formazione dell'apparato radicale. Come abbiamo visto, nell'uomo le funzioni neurosensoriali poggiano sui processi di mineralizzazione, mentre invece le proteine permettono lo sviluppo dei processi vitali. Così una alimentazione a base di riso aiuta prevalentemente le forze costruttive dell'organismo e da minor impulso allo sviluppo di una coscienza vigile che si compie nell'ambito neurosensoriale. Se confrontiamo la mentalità di un tipico mangiatore di riso, un asiatico, con quella dell'uomo occidentale, allora si vedrà che questi, con le sue capacità raziocinanti, è più strettamente legato alla terra, mentre quello vive più in una dimensione animica. Il pane di segale e di grano e la pappa d'orzo e d'avena gli forniscono a questo scopo il necessario fondamento alimentare.
L'uomo anziano utilizzerà volentieri le forze costruttive e la facile digeribilità del riso, che offre inoltre il vantaggio di aiutare l'eliminazione delle scorie e di stimolare la circolazione dei liquidi. Il riso è molto adatto a questo perché ha una stretta relazione con l'elemento acqua. Una dieta a base di riso è di grande aiuto quando vi è una ritenzione di acqua nei tessuti, pressione alta e malattie renali. Anche chi vuole dimagrire, può seguire per alcuni giorni una dieta a base di riso.
A quale temperamento è affine il riso? L'acqua; la mucillagine è l'elemento che appartiene al flemmatico. Il nome deriva dal greco e significa "il viscoso". E infatti il mangiatore di riso, l'asiatico, è incline alla flemmaticità. Egli partecipa alla irruenta spinta in avanti dell'uomo occidentale in modo esitante, è molto legato alle vecchie tradizioni, ai legami familiari e di sangue, è più incline a una vita contemplativa e di meditazione. Nella fase discendente della vita, l'uomo non cesserà però di portare avanti le sue attività, ma sarà anche disponibile affinché la sua vita possa espandersi in una serena atmosfera di riposo. Per questo è necessario un nobile temperamento flemmatico, così che imparerà ad apprezzare anche il riso.
IL MAIS - OVEST
Il mais è uno strano cereale. A un primo sguardo si potrebbe dire che non appartenga alla famiglia dei sette. Esso si presenta in forma affatto esile e senza le spighe anelanti la luce. La pianta ha uno sviluppo quasi gigantesco e goffo. La sommità è ornata da un piumino di stami, mentre il vero frutto, la pannocchia, seguendo la legge di gravità terrestre, resta nascosta sotto le foglie ampie e voluminose.
La popolazione americana vive prevalentemente di mais, prodotto strettamente legato a quella terra. Soprattutto negli Stati Uniti, anche gli Europei che più tardi vi immigrarono sono stati attirati e plasmati dalle forze di questo potente continente. La pianta del mais è l'immagine di questa forza terrestre. Domandiamoci ora, come abbiamo fatto per l'avena, il miglio e il riso quale sia il temperamento predominante e risponderemo quello melanconico, legato all'elemento terra. I visi dei pellerossa ci sembrano molto seri e antichi.
Nel chicco di mais ha luogo un forte processo dello zucchero. Si può infatti estrarre dal mais il destrosio. Il chicco di mais non contiene glutine e per questo non si può fare il pane di sola farina di mais, ma bisogna aggiungere una certa quantità di grano, affinché l'impasto lieviti.
Il mais viene consumato come pappa o purea. I diversi popoli lo preparano in modi differenti. Gli italiani fanno la "polenta", i rumeni la "mamaliga", i messicani la "tortillas" e gli americani del nord lo "homing". Tutte le pietanze fatte col mais vengono fortemente aromatizzate, così il chicco diventa più leggero da digerire. L'analisi del chicco di mais ha messo in evidenza d'altra parte un alto contenuto di carotina. Anche il suo colore giallo-oro ci rallegra. L'uomo anziano gusterà volentieri pietanze a base di mais se preparato in modo appetitoso.
Per riassumere: l'uomo moderno può apprendere dai 7 cereali qualcosa sulla mentalità dei popoli della Terra, nel senso di acquisire una coscienza mondiale. Forse vengono create in questo modo anche le disposizioni per i diversi temperamenti nel proprio essere, che andrebbero sviluppati in modo armonico uno con l'altro, per manifestarsi fruttuosamente nelle rispettive situazioni della vita.