23/11/2025
“Perché un bambino non chiede comodità. Chiede Amore”
👏♥️ Ci sono frasi che puoi leggere cento volte senza sentirle davvero.
E poi ce ne sono altre che ti esplodono dentro come una verità brutale.
Le parole di Crepet sono una di quelle esplosioni.
Parlano di bambini.
Parlano di decisioni che non si cancellano.
«Separare un bambino dai genitori è un trauma enorme. Può segnare tutta la vita. E allora mi chiedo: vanno bene i genitori incollati al telefono tutto il giorno, ma non va bene chi vive libero nei boschi? Non è bosco o città. È equilibrio.»
Equilibrio.
La parola più semplice da pronunciare e più difficile da vivere.
Viviamo in una società che parla sempre di “tutela”, “benessere”, “normalità”.
Ma com’è possibile parlare di normalità se i bambini crescono guardando i genitori con gli occhi puntati su uno schermo?
Com’è possibile parlare di tutela se la famiglia non è più un luogo di presenza, ma solo un luogo fisico?
E soprattutto:
com’è possibile giudicare uno stile di vita basato sulla libertà, quando spesso a mancare non è la struttura esterna, ma quella interna?
Crepet non difende i boschi.
Difende il concetto di famiglia come spazio emotivo, non geografico.
Difende il diritto dei bambini a sentire amore, non ad aderire a modelli preconfezionati.
Perché un bambino che cresce senza ascolto, anche nella casa più perfetta del mondo, è un bambino che si sente solo.
E la solitudine, quando arriva così presto, diventa un marchio.
Le sue parole oggi ci mettono di fronte a una domanda che in pochi vogliono farsi:
Che tipo di adulti stiamo diventando?
Presenti o solo presenti a metà?
Connessi o solo connessi agli altri?
Vivi o sopravvissuti tra notifiche e distrazioni?
Non c’è bosco che spaventi un bambino.
Non c’è città che lo protegga se non sente amore.
Non c’è educazione che funzioni senza presenza.
E allora sì, oggi serve fermarsi.
Ascoltare davvero.
Riconoscere che la tecnologia non è il problema.
Siamo noi.
Perché un bambino non chiede comodità.
Chiede cuore.
E questo è qualcosa che nessun cellulare potrà mai dare.
Qualcosa che spetta solo a noi.