Dr Antonio Gioia

Dr Antonio Gioia Sono un Medico Anestesista e mi occupo di Terapia del Dolore Cronico e Neuromodulazione.

📆 SAVE THE DATESecondo Pelvic Pain Forum Fino al 22% delle donne e 10% degli uomini soffrono di  . Eppure dalla comparsa...
13/04/2026

📆 SAVE THE DATE
Secondo Pelvic Pain Forum

Fino al 22% delle donne e 10% degli uomini soffrono di . Eppure dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi passano in media 7-10 anni. Sette-dieci anni di dolore, disabilità, impatto su vita sessuale, relazioni, lavoro, benessere psicologico.

Perché succede? Approccio frammentario. Pazienti che "rimbalzano" tra specialisti. Mancanza di coordinamento. Incomprensione della natura multidimensionale del dolore pelvico - che coinvolge meccanismi eterogenei, sistemi anatomici multipli, dimensioni psicosociali complesse.
L'evidenza dimostra che servono modelli integrati e interdisciplinari perché il dolore pelvico è una condizione intrinsecamente multidimensionale.

Anche quest'anno si terrà a Bologna il , un evento interdisciplinare sul Dolore Pelvico Cronico.

❇️ Il Forum come luogo di incontro:
Medici specializzati in: Anestesia e Rianimazione, Chirurgia Generale, Gastroenterologia, Ginecologia e Ostetricia, Medicina Generale, Medicina Fisica e Riabilitazione, Neurochirurgia, Neurologia, Ortopedia e Traumatologia, Psichiatria, Urologia; Fisioterapisti, Infermieri, Ostetriche, Psicologi.

📄 Programma:
Aggiornamenti scientifici (neuroimaging, biomarkers, precision medicine)
Innovazioni diagnostiche e terapeutiche
Modelli organizzativi per reti assistenziali
Tavole rotonde con prospettiva dei pazienti

🎯Obiettivo concreto:
Favorire il dialogo tra diverse specialità assistenziali e la costruzione di reti collaborative reali che trasformino la frammentazione in integrazione, il "vagare" del paziente in percorsi coordinati.

Ulteriori informazioni:
www.pelvicpainforum.it

AISD al Congresso Regionale SIMG Emilia RomagnaGiornata formativa importante al congresso regionale SIMG, Società Italia...
11/04/2026

AISD al Congresso Regionale SIMG Emilia Romagna

Giornata formativa importante al congresso regionale SIMG, Società Italiana dei medici di Medicina Generale e delle cure primarie dove ho avuto l'onore di rappresentare l'AISD Associazione Italiana Studio Dolore (IASP Chapter) sul tema del e .
La collaborazione tra società scientifiche rappresenta un valore fondamentale per la crescita della medicina del dolore. Portare competenze specialistiche nel contesto della - e viceversa apprendere dalle sfide quotidiane del territorio - è essenziale per migliorare concretamente la cura dei pazienti. Il medico di medicina generale infatti affronta quotidianamente la realtà concreta del paziente con dolore cronico.
Il , caratterizzato dalla coesistenza di componenti nocicettive e neuropatiche, è una condizione frequentissima (35-40% dei pazienti con dolore cronico), spesso sottodiagnosticato ed è impegnativo da gestire (richiede approccio multimodale).
L'attenzione che la SIMG dedica al tema del dolore cronico, l'organizzazione di eventi formativi di qualità come questo Congresso Regionale e la volontà di costruire ponti con le società scientifiche specialistiche sono testimonianza di una visione moderna della medicina generale.

Ringrazio il dr Marco Cupardo , il dr Alessandro Rossi e tutto il comitato scientifico per l'invito, per l'attenzione a questo tema fondamentale, e per il lavoro quotidiano che i medici di medicina generale svolgono nel gestire la complessità del paziente con dolore cronico.

Questa mattina ho sostenuto la difesa della mia tesi di dottorato. Un momento che rappresenta per me il raggiungimento d...
16/03/2026

Questa mattina ho sostenuto la difesa della mia tesi di dottorato. Un momento che rappresenta per me il raggiungimento di un obiettivo importante nel percorso di approfondimento scientifico sul dolore e nella ricerca clinica. Ha richiesto dedizione, sacrificio e perseveranza, ma per me ha significato mantenere vivo lo spirito critico e la curiosità.

Il dolore cronico rappresenta una delle sfide più complesse della medicina contemporanea. Richiede non solo competenza clinica, ma anche rigore scientifico, capacità di indagine, volontà di contribuire all'avanzamento delle conoscenze. Il dottorato ha rappresentato l'opportunità di coniugare interesse clinico e vocazione alla ricerca.

Oltre i risultati specifici del lavoro di tesi, ciò che resta è il metodo: la capacità di formulare domande rilevanti, progettare studi appropriati, analizzare dati con rigore, trarre conclusioni con onestà intellettuale.

Il titolo di dottore di ricerca non è un punto di arrivo. Significa impegno a continuare a interrogarsi, a studiare, a contribuire con rigore metodologico alla comprensione dei fenomeni che studiamo.
Il percorso continua, il dialogo tra clinica e ricerca continua. Nuove domande emergono, nuove linee di ricerca si aprono e nuove opportunità di contribuire al progresso scientifico si presentano.

Il titolo di dottore di ricerca porta responsabilità: continuare a contribuire al progresso scientifico, formare chi verrà dopo, mantenere standard elevati di rigore metodologico.

Ad maiora!

50 Anni di AISDMezzo Secolo di Studio del Dolore Ho avuto il privilegio di partecipare all'evento celebrativo per i 50 a...
10/03/2026

50 Anni di AISD
Mezzo Secolo di Studio del Dolore

Ho avuto il privilegio di partecipare all'evento celebrativo per i 50 anni dell'AISD Associazione Italiana Studio Dolore (IASP Chapter) nella splendida Firenze, dove la stessa società è stata fondata.

Nel 1976, quando l'AISD nasceva, la medicina del dolore era una disciplina agli albori. Oggi è un campo complesso, multidisciplinare, in continua evoluzione. Cinquant'anni di pubblicazioni scientifiche, congressi, formazione, integrazione di specialità, informazione e attenzione per i pazienti. Cinquant'anni di contributo alla riduzione della sofferenza.
L'AISD rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità scientifica italiana nel campo della medicina del dolore, contribuendo all'evoluzione delle conoscenze, alla formazione di generazioni di professionisti e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

L'evento ha visto la partecipazione di scienziati di calibro internazionale che hanno condiviso le più recenti acquisizioni scientifiche e prospettive future nella ricerca sul dolore. Relazioni di altissimo livello che hanno spaziato dai meccanismi fisiopatologici alle innovazioni terapeutiche, dalla neurobiologia alla medicina translazionale. Interessante sguardo evolutivo del cervello umano e del dolore con la relazione di Telmo Pievani.

Partecipare a questa celebrazione significa essere parte di una comunità che ha costruito, nel tempo, cultura scientifica rigorosa e approccio clinico sempre più attento alla sofferenza dei pazienti. Un patrimonio che abbiamo la responsabilità di preservare e far crescere.

I prossimi 50 anni della medicina del dolore saranno caratterizzati da precision medicine, intelligenza artificiale, biomarkers molecolari, neuromodulazione avanzata.

Congratulazioni all'AISD per questo traguardo straordinario e grazie per continuare a essere faro di eccellenza scientifica!


La nevralgia del pudendo è una condizione spesso misconosciuta ma profondamente invalidante: dolore perineale cronico ch...
05/03/2026

La nevralgia del pudendo è una condizione spesso misconosciuta ma profondamente invalidante: dolore perineale cronico che compromette qualità di vita, funzione sessuale, capacità lavorativa e benessere psicologico dei pazienti.

In media, passano 4-7 anni dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi corretta. Troppo tempo per chi convive quotidianamente con questo dolore.

Formare professionisti competenti significa moltiplicare le opportunità di cura per questi pazienti.

La live surgery che abbiamo organizzato presso la Terapia del Dolore dell’Ospedale Bellaria è divisa in due giorni.
Oggi abbiamo avuto didattica su:
> Anatomia complessa del nervo pudendo e punti critici di intrappolamento
> Criteri diagnostici (Criteri di Nantes) e diagnosi differenziale
> Approccio multimodale: quando e come integrare le procedure interventistiche
> Selezione appropriata dei pazienti: fattori predittivi di successo
> Trattamenti con Radiofrequenza
> Gestione follow-up e outcome a lungo termine

Domani ci sarà la parte clinica con i trattamenti di Radiofrequenza eco assistita.

La gestione ottimale del dolore pelvico cronico richiede visione multidisciplinare: farmacoterapia neuromodulatoria, riabilitazione specializzata del pavimento pelvico, supporto psicologico, e - quando appropriato - procedure interventistiche mirate.

Se vi occupate di dolore pelvico (da qualsiasi prospettiva specialistica) siete invitati al prossimo Pelvic Pain Forum, incontro interdisciplinare per stimolare una gestione integrata del paziente con dolore pelvico cronico.

Www.pelvicpainforum.it

🗓️ Save the Date!Il PELVIC PAIN FORUM si propone come momento di incontro e confronto interdisciplinare su una delle con...
12/01/2026

🗓️ Save the Date!

Il PELVIC PAIN FORUM si propone come momento di incontro e confronto interdisciplinare su una delle condizioni più complesse della medicina del dolore.

Il dolore pelvico cronico affligge milioni di pazienti - fino al 26% delle donne e 10% degli uomini - eppure rimane una condizione drammaticamente sottodiagnosticata, con tempi medi dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi che superano i 7-10 anni. Troppo spesso la gestione è frammentaria, con pazienti che "rimbalzano" tra specialisti senza trovare risposte efficaci.

La sua natura intrinsecamente multidimensionale - coinvolgendo contemporaneamente meccanismi nocicettivi, neuropatici e nociplastici, sistemi anatomici multipli e dimensioni psicosociali complesse - rende l'approccio mono-specialistico non solo insufficiente, ma inadeguato. L'evidenza scientifica è chiara: i migliori outcome si ottengono attraverso modelli di cura integrati e interdisciplinari.

✓ Format interattivo con panel integrati multidisciplinari

✓ Tavole rotonde su temi controversi e aree grigie

✓ Bilanciamento tra dolore pelvico femminile e maschile (spesso quest'ultimo è trascurato)

✓ Focus operativo: non solo "cosa sappiamo" ma "come lo implementiamo"

✓ Networking strutturato per costruire collaborazioni reali oltre l'aula congressuale

Un programma ricco e bilanciato che integra:

🔬 Nuove evidenze su fisiopatologia e biomarkers

💊 Innovazioni terapeutiche: neuromodulazione, riabilitazione, farmacoterapia personalizzata

🏥 Modelli organizzativi e reti assistenziali

👥 Prospettiva dei pazienti e patient partnership

A Chi è Rivolto?

Questo Forum è specificamente progettato per l'incontro tra discipline diverse:

👉 Specialisti in Terapia del Dolore e Anestesiologia

👉 Ginecologi e Urologi

👉 Neurologi e Fisiatri

👉 Medici di Medicina Generale

👉 Fisioterapisti del pavimento pelvico

👉 Psichiatri, Psicologi e Psicoterapeuti

👉 Gastroenterologi

👉 Rappresentanti di associazioni pazienti

Perché l'eccellenza nella gestione del dolore pelvico nasce dalla comprensione reciproca delle competenze, dei linguaggi e degli approcci di ciascuna specialità.

Ci Vediamo al Forum!
Che siate algologi esperti, specialisti d'organo, riabilitatori, psicologi o MMG che vogliono migliorare il riconoscimento precoce - questo è il vostro appuntamento per non essere soli di fronte a questa sfida clinica.

Il dolore pelvico cronico si gestisce insieme. Vi aspettiamo!

Oggi ho tenuto una relazione e condiviso riflessioni e dati su un tema che mi appassiona particolarmente: come "Algoritm...
29/11/2025

Oggi ho tenuto una relazione e condiviso riflessioni e dati su un tema che mi appassiona particolarmente: come "Algoritmi Adattativi e Intelligenza Artificiale" stiano trasformando la neurostimolazione.
Lavorando quotidianamente con pazienti affetti da dolore cronico neuropatico, vedo quanto sia cruciale l'evoluzione tecnologica: ogni miglioramento nella precisione e stabilità della terapia si traduce in qualità di vita per persone che spesso hanno già percorso un lungo e frustrante cammino terapeutico.
I sistemi closed-loop con autoregolazione basata su ECAP sono già realtà clinica, e i primi risultati sono incoraggianti. Ma è l'orizzonte dell'intelligenza artificiale che apre possibilità ancora più interessanti: poter predire chi beneficerà maggiormente della terapia, ottimizzare i parametri in modo personalizzato, monitorare e adattare la stimolazione in continuo.
Non è fantascienza, è la direzione concreta in cui si muove la ricerca. Certo, restano sfide importanti - validazione clinica rigorosa, accessibilità, formazione degli specialisti, questioni etiche e di privacy dei dati. Ma il potenziale per migliorare la vita dei nostri pazienti è reale e motivante.
La medicina del dolore sta entrando nell'era della personalizzazione data-driven. È un privilegio poter contribuire, a questo percorso.

Il congresso ALGOS 2025 è iniziato!La sessione di oggi ha riguardato la cannabis, affrontata sotto i diversi aspetti far...
27/11/2025

Il congresso ALGOS 2025 è iniziato!

La sessione di oggi ha riguardato la cannabis, affrontata sotto i diversi aspetti farmacologici, clinici e prescrittivi.

L’interesse scientifico sulla possibilità di trovare un biomarker nell’ambito della neuromodulazione è un grande stimolo...
27/09/2025

L’interesse scientifico sulla possibilità di trovare un biomarker nell’ambito della neuromodulazione è un grande stimolo per l’approfondimento sul tema, ma soprattutto può guidare la ricerca ad esplorare gli aspetti ancora poco chiari (o poco noti) sulla fisiopatologia del dolore.

Nella relazione che ho presentato al 48 congresso AISD ho revisionato le diverse tipologie di biomarker con la relativa evidenza scientifica.

Ha suscitato molta attenzione la trattazione sui biomarker genetici, con una interessante successiva discussione sul loro possibile sviluppo futuro.

Molti sono gli aspetti da considerare quando si parla di biomarker. Oltre all’applicazione nell’ambito della neuromodulazione rimane la domanda di fondo…
…il dolore è valutabile con un biomarker?

Ieri sera nella cornice delle mura medievali del mio paese di origine mi è stato conferito, quale riconoscimento della m...
06/08/2025

Ieri sera nella cornice delle mura medievali del mio paese di origine mi è stato conferito, quale riconoscimento della mia carriera professionale, il premio “Calanco d’Oro”, un nome che richiama la mia terra!
Ringrazio innanzitutto il Sindaco Antonio Di Sanzo e la Giunta di Montalbano Jonico e con loro la mia comunità di provenienza.
Questo riconoscimento mi riempie di emozione e mi fa pensare a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento, con la consapevolezza che questo premio non appartenga solo a me.
Penso ai miei genitori, che ogni giorno dimostrano che l’amore si esprime anche nel sapere vedere nei figli le loro potenzialità e interessi, ed essere disposti al sacrificio nella convinzione che i figli debbano potersi realizzare anche in un percorso di studio e professionale così impegnativo e lungo come quello del medico. La loro fiducia è stata il vero carburante dei miei sogni.
Penso alla mia famiglia, gli affetti più cari e vicini, che sono quelli che risentono maggiormente delle nostre scelte, e con amore le condividono.
Penso ai tanti maestri che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio percorso di studi. Tante persone che ricordo piacevolmente e che mi hanno lasciato molto più di quello che il loro ruolo prevedeva.
Un pensiero va anche alla comunità di Montalbano, agli amici e conoscenti che ho dovuto lasciare per proseguire lo studio e che purtroppo oggi vedo raramente.

Questo riconoscimento mi fa continuare a credere che la passione e la dedizione possono davvero trasformare le nostre aspirazioni in realtà, e che non bisogna mai smettere di porsi obiettivi ambiziosi!

Inoltre, sento ancora più forte la responsabilità di restituire. Ho sempre creduto che il vero successo non sia ciò che si ottiene per sé stessi, ma ciò si rende possibile per gli altri. Questo vale in ambito professionale, con l’impegno costante ad aiutare i pazienti, ma anche in ambito educativo, cercando di essere sempre un riferimento per la generazione più giovane, saper essere presente e utile alla loro crescita.

In un mondo che troppo spesso premia la raccomandazione più del merito, voglio dire a tutti i giovani di avere fiducia: abbracciate lo studio con entusiasmo, coltivate i vostri sogni, e soprattutto credete nelle vostre capacità! L’istruzione è la chiave che apre infinite possibilità per costruire il futuro che si desidera.

Grazie ai miei genitori, alla mia famiglia, agli affetti più cari, ai maestri incontrati nel percorso, e a tutti coloro che hanno saputo accompagnare la mia curiosità!

Si è da poco concluso il convegno Pelvic Pain Forum e non posso che esprimere immensa soddisfazione per il successo risc...
24/05/2025

Si è da poco concluso il convegno Pelvic Pain Forum e non posso che esprimere immensa soddisfazione per il successo riscosso dall'evento!

Come responsabile scientifico, sono profondamente grato per la partecipazione e per il livello dei contenuti condivisi.

Il nostro obiettivo di dare rilevanza a una tematica così complessa attraverso un approccio autenticamente interdisciplinare è stato pienamente raggiunto.

Le diverse prospettive offerte dai relatori hanno permesso di esplorare il dolore pelvico nelle sue molteplici sfaccettature: dall'ambito ginecologico a quello urologico, dal versante algologico agli aspetti fisiatrici e fisioterapici, senza trascurare le importanti caratteristiche della la sfera psicologica.

Molto interessante è stato l’ascolto delle associazioni dei pazienti che hanno offerto il punto di vista di chi soffre di questa condizione clinica e dei risvolti anche socio-relazionali.

Se dovessi sintetizzare in un unico concetto l'essenza di questo Pelvic Pain Forum, sceglierei la parola "integrazione”: integrazione tra discipline diverse, tra ricerca di base e applicazione clinica, tra approcci farmacologici e non farmacologici, tra dimensione biologica e psicosociale dell'esperienza dolorosa.

Un ringraziamento va ai membri del Comitato Scientifico dr Emanuele Piraccini e dr.ssa Giulia Biondi che hanno contribuito in modo determinante alla definizione di un programma ricco e stimolante e agli enti che hanno patrocinato l'evento AISD Associazione Italiana Studio Dolore (IASP Chapter) , SIGO (Società Italiana di GinecologiaeOstetricia), Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Bologna e European Pain Federation EFIC che testimoniano l'importanza attribuita a questa tematica sanitaria.

L'entusiasmo e l'interesse suscitati ci spingono già a guardare al futuro: vi diamo appuntamento alla prossima edizione del Pelvic Pain Forum che si terrà il prossimo anno, con l'impegno di rendere questo evento un punto di riferimento sempre più importante per tutti i professionisti interessati al tema.

Nel frattempo, vi invito a restare in contatto attraverso il sito ufficiale dell’evento:
www.pelvicpainforum.it

Indirizzo

Via Altura 3
Bologna
40139

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 14:00
14:30 - 19:00

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