25/03/2026
Oggi si parla sempre di più di salute mentale e le informazioni sui disturbi sono sempre più diffuse, accessibili e condivise. Questo però non significa automaticamente avere uno sguardo più consapevole. I pregiudizi continuano a far parte del modo in cui orientiamo ciò che vediamo, anche quando pensiamo di “sapere”: non sono semplicemente errori da eliminare, ma modi attraverso cui diamo senso alla realtà 🧭🌍
Come sottolineano Humberto Maturana e Francisco Varela, non siamo osservatori neutri del mondo ma conosciamo sempre a partire da una posizione, da una storia e da un’esperienza incarnata, quindi non siamo “tavole bianche”. Per questo la sola conoscenza teorica non basta a renderci consapevoli dei nostri pregiudizi e lo stigma sup disagio psichico continua a essere presente anche se spesso in forme più sottili.
È qui che il lavoro delle associazioni diventa fondamentale: contesti come quelli promossi da Insieme a Noi non si limitano a parlare di salute mentale ma creano spazi concreti in cui le persone possono incontrarsi, riconoscersi e ridefinirsi oltre le etichette, luoghi in cui i pregiudizi possono essere visti, messi in discussione e non agiti automaticamente nelle relazioni, perché il punto non è sapere di più ma accorgerci di come guardiamo 🗣👀