18/12/2025
Chiudiamo l'anno con una riflessione importante e troppo spesso trascurata, che ci mette di fronte alle nostre incongruenze ed al bisogno di convivere con una narrazione più tollerabile: sulla nostra vita, su come stiamo, sulle nostre priorità e sull'autenticità delle nostre relazioni, sulle aspettative che puntualmente rivolgiamo al prossimo futuro nella speranza che qualcuno o qualcosa faccia la differenza.
Quale augurio vorresti sinceramente rivolgerti?
Quale regalo potresti davvero fare a te stesso?
Cosa puoi mettere a disposizione delle persone che hai a cuore?
Diritto a stare bene (Gruppo in Fb)
Lo Studio Trento, sostiene ed appoggia quanto evidenziato e scritto in questo interessante Gruppo presente su Fb.
💫E lo fa, oltre che Condividendone il , anche con i :
💫siamo un Centro dedicato al ed alla cura delle differenti forme di e siamo con il , quindi con tariffe calmierate e con massima apertura verso qualsiasi forma di .
💫Se ne sussistono le condizioni economiche, garantiamo psicologica in forma “pro bono” ovvero gratuita ad un certo numero di persone.
💫Ora vi lasciamo alle sul … che è , e luci, ma al contempo , ed .
💫Dicembre è il mese dei ricordi. Per qualcuno è nostalgia: le tavole di una volta, chi non c’è più o i Natali passati che non tornano.
💫Per altri è tensione: famiglie che si ritrovano e ferite che si riaprono, cose mai dette che tornano a galla tra un brindisi e l’altro.
💫Per molte persone, però, il Natale è anche il momento in cui si sente più forte la propria diversità: se non rientri negli schemi, se la tua identità non è accolta, se vivi una condizione di marginalità, se devi “scegliere” ogni anno quanto di te puoi mostrare e quanto no.
💫E poi c’è la questione che tutti fingono di non vedere: il denaro. I regali che non puoi permetterti, le spese che pesano più del dovuto, le bollette che arrivano anche a dicembre, le cene che diventano un conto economico.
💫Intanto i social raccontano un’altra storia: viaggi, pacchi sotto l’albero, famiglie perfette, tavole infinite. E il confronto diventa crudele.
Perché quando non hai ciò che vedi, pensi che il problema sei tu.
💫Il risultato è che dicembre amplifica tutto quello che durante l’anno riusciamo a tenere sotto controllo: ansia, tristezza, frustrazione, solitudine e senso di inadeguatezza. Non c’è niente di sbagliato in questo. È una risposta umana a una pressione enorme.
💫Ma c’è qualcosa di sbagliato in un Paese che lascia le persone sole proprio quando fanno più fatica. È per questo che Pubblica continua a chiedere una cosa semplice: psicologi pubblici e gratuiti, accessibili a tutte e tutti, dove e quando servono.
💫Nei territori, nelle scuole, nelle famiglie, nelle comunità. Perché le feste possono essere difficili, ma non dovrebbero mai essere affrontate in silenzio. E nemmeno da soli.