30/03/2026
“STARE DAVANTI ALLE DIFFICOLTA’ CON FIDUCIA E SENSO DI SICUREZZA :MOTIVARCI AL CAMBIAMENTO CON LA MINDFUL SELF COMPASSION-COMPASSIONE”
PERCORSO IN GRUPPO ON LINE CO-CONDOTTO DALLA DOTT.SSA ELISA RODA E DALLA DOTT.SSA FILOMENA SERIO- psicologhe- psicoterapeute
🌊TRA LE ONDE DELLA VITA
“Non puoi fermare le onde, ma puoi imparare a surfare.”
Jon Kabat-Zinn
🌊tutti incontriamo difficoltà, attraversiamo periodi di crisi (di salute,difficoltà emotive, frustrazione, paure, tristezza, lutti).
🍀🦋💗Ma possiamo sviluppare le risorse interiori per attraversare la vita.
🌱🍀🌿Le emozioni, le crisi emozionali di qualsiasi natura, le paure, le fatiche - come le onde - non vanno bloccate né negate.
Vanno riconosciute, comprese, accolte e accompagnate: mettendo a fuoco quali modi abbiamo a dottato per proteggerci dal pericolo per ricostruire gradualmente un nuovo senso di sicurezza.
Ma le onde della vita non sono solo quelle emotive.
Sono anche quelle corporee.
👣Quei tentativi incerti in cui proviamo a partire per una nuova esperienza,ma poi torniamo immediatamente indietro
Le perdite d’equilibrio causate da quelle oscillazioni improvvise tra quando stiamo bene e poi sprofondiamo nel sintomo, nello sconforto disperato
Quando cerchiamo di proteggerci evitando ogni rischio, ogni possibilità di errore o di caduta, non ci stiamo davvero proteggendo. Ci stiamo privando di esperienze neurocognitive fondamentali.
🌱La compassione non ti rende fragile- Questo è il falso mito che nasce dalla paura!-
Un sistema regolato è un sistema più forte che ci fa sentire al sicuro e capaci di affrontare le emozioni difficili( ansia,rabbia, paura, vergogna, senso di colpa, dolore di un lutto)
Le neuroscienze mostrano che praticare la compassione modifica il cervello e la regolazione emotiva.
La compassione riduce il cortisolo e l'iperattivazione.
Il corpo smette di vivere in continua allarme ed iper-allerta.
Non perchè va tutto bene, ma perché smettiamo di essere sempre tesi, in guerra, di protestare per principio, di fare il bastion contrario.
Quando senti tensione nel corpo o riconosci la voce autocritica che ti sta dicendo che non sei abbastanza, che potevi fare di più, che non dovevi ripetere l’ennesimo errore,
porta una mano sul cuore.
Respira lentamente per 30-60 secondi portando l'attenzione alle sensazioni di quel contatto gentile che ti stai offrendo e che ti dice “Ci sono per te “
Questo semplice gesto compassionevole in via al cervello un segnale di sicurezza e Noterai un ammorbidimento della tensione: il tuo cuore inizia ad intenerirsi davanti alle difficoltà.
La compassione ti aiuta a regolare la tua reattività ( attacchi ribattendo per volere ragione, o fuggi procrastinando, rimandando a dopo, o ti blocchi chiudendoti)e a starti vicino quando incontri difficoltà.
Compassione non è dire sempre di sì,
non è annullarsi,
non è giustificare tutto.
Compassione è’ vedere se stessi e anche l'altro senza disumanizzarsi nel rispetto dei propri bisogni, tenendo il proprio cuore aperto e tenendo nel cuore anche l’altro coi suoi bisogni , vedendolo chiaramente con le sue luci e ed ombre.
Compassione è riconoscere il diritto di mettere confini e di dire no quando serve.
Includere anche noi stessi nell’offrire aiuto.
Ti è mai capitato di parlarti in modo molto duro dopo un errore?
Di sentirti “non abbastanza”, proprio nel momento in cui avresti più bisogno di sostegno?
🍀Che rapporto hai con l'errore?
🍀Con la possibilità di sbagliare?
🌿Quali sono le parole che rivolgi ai te stesso quando ti accorgi di un tuo errore, di una dimenticanza, di una svista, di un limite incontrato?
🧠Perché i nostri limiti non sono difetti da correggere — sono risposte.
🧠Risposte costruite, spesso inconsapevolmente, per gestire ciò che di più grande e scomodo la vita ci mette davanti: la paura di sbagliare, di ve**re rifiutati ,di restare soli, di scegliere, di non trovare senso in quello che viviamo.
Con questo percorso di 9 incontri di 2,5 ore ciascuno, una volta a settimana( di martedi sera)
iniziamo a metterlo in pratica.
Quando ti succede di sbagliare o di sentirti inadeguato,
ti puoi domandare:
“ Come parlerei lei a un amico, o ad una persona che amo che è nella mia stessa situazione? “
Potresti offrire anche a te stesso quelle stesse parole ?
Il cervello non fa molta differenza: registra il tono e non il destinatario del messaggio
Quando il tuo cane combina un guaio od un cucciolo traballante cade mentre muove i suoi primi passi come è il tuo sguardo?
Sarebbe possibile per te offrirti quello stesso sguardo tenero quando ti cimenti in nuovi inizi che hanno esiti traballanti ?
Quando il sistema nervoso si sente al sicuro la mente funziona meglio.
Dal punto di vista neuropsicologico, la guarigione non avviene sotto pressione. Può verificarsi solo quando il sistema nervoso percepisce che il pericolo è passato. Quando rallentiamo, quando smettiamo di forzarci, quando coltiviamo stati interiori di quiete, appagamento e presenza, il cervello inizia a riorganizzarsi. Il tono vagale migliora, l'asse dello stress diventa più stabile, l’infiammazione si riduce, la digestione si armonizza, il sonno diventa più profondo. Le cellule ricevono il messaggio più importante: puoi riposare e non essere più in allerta o iper reattivo.
In quegli spazi di calma succedono cose meravigliose. Il corpo ripara. La mente si integra. Le emozioni trovano una coerenza naturale. Non devi più spiegarle... solo sentirle. La vera trasformazione non nasce dallo sforzo di diventare “qualcuno di migliore”, ma dalla guarigione di ciò che è stato ferito. Quando il corpo si sente al sicuro, il cambiamento avviene da sé. E non è forzato. È naturale.
La compassione migliora le decisioni, la chiarezza, la lucidità e la qualità della presenza e la memoria.
Non ci rende meno forti.
Ci rende meno guidati dalla paura, ma motivati a muovere nuovi passi anzichè essere bloccati dalla paura di sbagliare, o dalla paura del giudizio e del rimprovero.
La vera forza non nasce dalla durezza, dal criticarci aspramente.
L'autocritica mantiene sempre attivo il sistema di minaccia .
L’autocritica è proprio quell'ansia che non ci fa migliorare.
Quando siamo negli stati difensivi- di paura, frustrazione, rabbia, vergogna-l’autocritica peggiora la situazione attivando ulteriormente il sistema di allarme.
Diventa evidente che spronarci con l'autocritica non ci fa bene.
🪴La crescita relazionale non chiede di cambiare chi siamo.
Chiede di imparare a prenderci cura di ciò che siamo — incluse le parti che fanno fatica, che si irrigidiscono, che fuggono o si attaccano.
🪴La Mindful Self Compassion si fonda su tre atteggiamenti essenziali:
👀 💗accorgerci di ciò che proviamo,
🧑🧑🧒🧒🐾ricordare che la fragilità è parte dell'esperienza di tutti
💬💪🏻 💞scegliere un dialogo interiore incoraggiante e rispettoso.
🌱Coltivando questa pratica della Compassione possiamo :
🌿ridurre stress e autocritica,
🍀ritrovare equilibrio
🪴costruire una fiducia più stabile in noi stessi
🍀effetti positivi anche nelle relazioni con gli altri e nel contesto in cui viviamo.
Le difficoltà diventano così occasioni di crescita e dentro di noi può nascere uno spazio sicuro da cui ripartire.
💪🏻💗👣 MOTIVARCI AL CAMBIAMENTO CON FIDUCIA E SENSO DI SICUREZZA
La motivazione a cambiare nasce dalla capacità di restare presenti senza chiuderci,
di fare spazio a ciò che ci fa male, di accoglierlo e di consolarlo.
💗👣 La consolazione non è un atto mentale.
E’ un atto che si fa con il corpo :diamo contenimento a quel dolore, a quella ferita, a quella sofferenza.
E ci offriamo parole che rincuorano”Passa, passa questo dolore”.
Così ci calmiamo.
Consolarci non è un atto infantile.
Non è debolezza.
E’ la cosa più coraggiosa che possiamo fare .
💗 La compassione cambia il modo di stare con noi stessi e nelle situazioni difficili.
Migliora anche le nostre relazioni.
Coltivare la compassione è una profonda forma di intelligenza emotiva
💗 La Mindful Self Compassion offre la possibilità di imparare a stare dalla nostra parte nei momenti difficili.
💗 Invita a cambiare prospettiva: invece di giudicarci o criticarci, possiamo riconoscere quando stiamo attraversando una fatica, una difficoltà e rispondere con comprensione. Non significa chiudere gli occhi davanti agli errori o sottrarci alle responsabilità, ma affrontarli con uno sguardo più umano, sincero e gentile.
💗 La compassione interiore è un allenamento quotidiano, semplice e concreto, capace di trasformare profondamente il modo in cui viviamo noi stessi il rapporto con gli altri.
👣💗Il percorso consta di 9 incontri ,una volta alla settimana ed è esperienziale e le pratiche eseguite durante la sessione verranno registrate e trasmesse ai partecipanti con la finalità di mettere in pratica nella propria quotidianità gli apprendimenti acquisiti ..
📝Il corso si svolgerà il martedì dalle 19:15 alle 21:45 nelle seguenti date:
🗓️Aprile: martedì 14, martedì 21, Martedì 28
🗓️Maggio: martedì 5 martedì 12 venerdì 15*, martedì 19, martedì 26
🗓️Giugno: martedi 9
*la sessione di venerdi 15 maggio dalle 19.15 alle 21.45 sarà interamente dedicata alle pratiche.
Il percorso si svolgerà live online utilizzando la piattaforma zoom
PRESENTAZIONE GRATUITA DEL PERCORSO
MARTEDI 31/3 ORE 20.30 .
Per ricevere il link , SCRIVERE A : elisaroda.psicoterapeuta@gmail.com
LA CURA PER OGNI COSA ©Julia Fehrenbacher Vai piano oggi, non avere fretta
non pensare alla prossima cosa da fare.
Cammina
tra gli alberi silenziosi.
È incredibile
quanto sono coraggiosi, quanto sono gentili. Modella la tua vita
sulla loro. Soffia baci
a te stessa nello specchio
soprattutto quando
pensi di aver commesso un errore.
Perdonare
perdonarsi
per non aver soddisfatto le proprie irragionevoli aspettative.
Sei un essere umano, non Dio: non essere così arrogante.
Respira
fino a quando non avrai più bisogno di
di qualcosa, non avrai più bisogno
di essere diversa o diverso.