Mujeres Libres Bologna

Mujeres Libres Bologna Assemblea ogni mercoledì sera al Centro delle Donne. Se sei interessatə a partecipare, contattaci!

Noi Mujeres Libres siamo un collettivo femminista di studentesse, giovani precarie e lavoratrici, nato nel 2007 dall'esigenza di incontrarsi e auto-organizzarsi tra donne. Partendo dalla libertà di scelta della donna, abbiamo costruito esperienze e iniziative sulla Legge 194, la pillola abortiva RU 486 e la contraccezione, la violenza di genere, la masturbazione e la nostra sessualità.

*Crediamo nella pratica politica dell'autocoscienza.
*Crediamo nella necessità di de-costruire l'identità e la sessualità eteronormata, e nella rivendicazione di diritti per tutte le soggettività LGBTQI.
*Crediamo sia indispensabile aprire spazi d discussione di genere in tutti i luoghi pubblici e privati: sia in quelli abitualmente attraversati da donne, sia in quelli da cui sono estromesse.
*Crediamo sia indispensabile una nostra presa di parola diretta su tutto ciò che ci riguarda.
*Lottiamo per potere scegliere dei nostri corpi e delle nostre vite libere dall'ingerenza vaticana e dalla cultura maschilista e patriarcale che quotidianamente subiamo.
*Condanniamo e lottiamo contro il femminicidio e la violenza di genere in ogni sua forma, domestica, sessuale, fisica, psicologica, economica, sul lavoro e la sua strumentalizzazione in chiave razzista, xenofoba e sessista.

Venerdì 6 dicembre 2024 ore 14.30Presso la Casa del Quartiere Katia BertasiPer il Festival della Violenza Illustrata del...
04/12/2024

Venerdì 6 dicembre 2024 ore 14.30
Presso la Casa del Quartiere Katia Bertasi
Per il Festival della Violenza Illustrata della Casa delle donne per non subire violenza - Bologna

LA 194 DOPO 46 ANNI

🏥 Durante l’incontro, verrà presentata una panoramica informativa sui dati e la storia della legge 194/78, nonché sul ruolo dei consultori che praticano l'IVG a Bologna, sottolineando l’importanza di questi servizi, soprattutto nel contesto politico attuale.

❌ In Italia, l’accesso all’ab**to non è uniforme e il tasso di obiezione di coscienza è così elevato da rendere difficile l’interruzione di gravidanza in molte regioni. Le donne che desiderano ricorrere all’IVG spesso non riescono a trovare informazioni adeguate.

📊 Il problema relativo alla disponibilità di dati accessibili non riguarda solo i femminicidi o la violenza di genere, ma anche l’accesso a informazioni pubbliche sull’ab**to. Inoltre, da dieci mesi si attende il report annuale sull’applicazione della Legge 194, che, sebbene debba essere presentato al Parlamento entro febbraio, non è ancora stato pubblicato.

📍DOMANI SABATO 9 NOVEMBRE ORE 14 IN PIAZZA DEL NETTUNO A BOLOGNA🤬 È vergognosa l’autorizzazione concessa a Casapound e R...
08/11/2024

📍DOMANI SABATO 9 NOVEMBRE ORE 14 IN PIAZZA DEL NETTUNO A BOLOGNA

🤬 È vergognosa l’autorizzazione concessa a Casapound e Rete dei Patrioti a sfilare domani, sabato 9 novembre, da via Gramsci fino a piazza XX Settembre.
Loro sono i figli e i solidali con chi il 2 agosto del 1980 mise la bomba alla stazione di Bologna.
Loro sono i nipoti e i nostalgici di quelli che nel 1944 vennero sconfitti in Porta Lame con grande sacrificio dei e delle antifascistə.
Loro vengono autorizzati a fare un prodromo di squadraccia dai fascisti di governo, una ronda contro il degrado in una piazza di transito da e per la città.

⬛ Sabato 9 novembre dalle 14 alle 16.30 la principale porta di accesso a Bologna sarà tinta di nero.

🔥ANTICIPIAMO LA CONVOCAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI DOMANI IN PIAZZA DEL NETTUNO ALLE ORE 14 FACENDO APPELLO ALLA CITTÀ PERCHÉ QUEL GIORNO GLI UNICI A SENTIRSI ASSEDIATI SIANO I FASCISTI E PERCHÉ LA PIAZZA E LE STRADE SIANO INOSPITALI SOLO PER LORO

✊ Invitiamo inoltre chi verrà da fuori città passando per la Stazione Centrale ad esprimere il proprio sdegno

💣 CONTRO IL FASCISMO DI STRADA E DI GOVERNO, A BOLOGNA NON SI PASSA!

💥 PASSEGGIATA ARRABBIATA 💥Sono delle ultime settimane le notizie di ronde organizzate da gruppi fascisti nel quartiere d...
17/06/2024

💥 PASSEGGIATA ARRABBIATA 💥

Sono delle ultime settimane le notizie di ronde organizzate da gruppi fascisti nel quartiere della Bolognina e della Montagnola "per combattere il degrado e lo spaccio a tutte le ore del giorno e della notte".
Al tempo stesso l'amministrazione cittadina strumentalizza le violenze ai danni di soggettività marginalizzate e razzializzate per operare politiche securitarie e finto progressiste, organizzando posti di blocco e dispiegando ingenti quantita di forze dell'ordine con l'obiettivo di farci sentire più sicurɜ.

Come ripetiamo da anni, siamo noi donnɜ, trans* e frocɜ a voler tutelare la nostra libertà.
Ci vediamo sabato 22 giugno in Piazza dell'Unità per una passeggiata arrabbiata.
Le strade sicure le facciamo noi! 🔥

- Transfemministe arrabbiate -

27/05/2024
27/05/2024
26/05/2024

🔥 25 MAGGIO 2024 MOBILITAZIONE NAZIONALE I CONSULTORI SONO NOSTRI 🔥
Rete Nazionale Consultori e Consultorie
NON UNA DI MENO

CHE MILLE ABORTI NASCANO

Di ab**to ne parli chi l'ab**to lo vive. Lo dicevamo più di dieci anni fa quando nasueate dalla narrazioni stigmatizzanti sull'Interruzione Volontaria di Gravidanza lanciavamo la raccolta di testimonianze "Abortisco e non mi pento". Insieme a noi, tante altre realtà hanno incoraggiato la pratica della testimonianza e della contronarrazione come atto di autodeterminazione: il personale è - di nuovo - politico. Queste iniziative hanno messo in discussione la narrazione dell'IVG come "trauma" cara sia ai gruppi antiscelta che a un certo femminismo un po' bigotto.
Concentrarsi sulla narrazione del trauma comporta l'invisibilizzazione della "scelta" e dell'autodeterminazione, e costringe l'ab**to in una dimensione di morte e negazione, che avvolge le donne e le soggetttività dissidenti in un'onta di paternalismo.
Questa narrazione invisibilizza anche la moltitudine di esperienze di ab**to che le persone vivono appiattendola a un'unica e universale e impedisce di mettere in luce le intersezioni che, soprattutto per le soggettività marginalizzate, possono essere al centro di una diversa esperienza di ab**to. Non abortiscono solo le donne bianche magre etero cis in carriera, ma anche persone trans, razzializzate, persone disabili e neurodivergenti, persone grasse, persone che vivono in periferia e nel sud dell'Italia. Persone che oltre allo stigma e all'obiezione di coscienza incontrano ulteriori ostacoli per accedere a un diritto che dovrebbe essere garantito a tuttɜ e che invece ancora oggi è un privilegio.

Incentivare la pratica della testimonianza a livello politico e collettivo, fa emergere come l'accesso all'IVG e a un dignitoso sistema di cure non sia uguale per tutti i corpi e le soggettività. Affinché la pratica della testimonianza non diventi merce per influencer o egocentrismo borghese dobbiamo stringere reti e legami, dobbiamo condividere pratiche di solidarietà in tutti i contesti in cui le specificità della libertà di scelta emergono, soprattutto quando questa libertà è ostacolata da pregiudizi razzisti, di classe, transfobici, abilisti o grassofobici.
Ogni giorno il governo Meloni ci ricorda che la maternità è bianca e ricca e che sono le donne bianche a essere incentivate a mettere su famiglia, una famiglia, inutile a dirsi, eterosessuale, sì, proprio quella in cui si verificano la maggior parte delle violenze di genere.
Le linee di classe e di razza sono continuamente invisibilizzate: che cosa significa per una persona razzializzata subire la retorica razzista che considera le famiglie non bianche di troppo o che ancora si nutre degli stereotipi cari al colonialismo italiano? Quali implicazioni ha essere persone migranti, non essere cittadinɜ italianɜ, avere o non avere i documenti? Quali implicazioni ha sulla libertà di scelta sul proprio corpo essere costrettɜ a cambiare regione se non addirittura stato per poter abortire? Quali implicazioni ha avere un lavoro precario, senza contratto o che non permette di assentarsi?
Ė TRAUMATICA L'OBIEZIONE DI COSCIENZA IN TUTTE LE SUE FORME, NON CERTO LA NOSTRA AUTODETERMINAZIONE.

Aumentare la possibilità di scelta e l'accesso all'IVG farmacologica con la RU486 permette di rispondere ai desideri e bisogni di tuttɜ. Potenziare la sanità pubblica deve volere dire aumentare le possibilità di accesso alle cure, all'assistenza e alle informazioni. Deve significare incentivare la formazione per il personale che lavora nella sanità a qualsiasi livello. Personale che a oggi non ha condizioni di lavoro dignitose. Riprendendo l'insegnamento dello sciopero transfemmminista ribadiamo che è necessaria un'alleanza tra professionistɜ della salute e chi riceve le cure.
Non ci accontentiamo di richieste classiste ed elitarie, rifiutiamo la privatizzazione e l'aziendalizzazione, vogliamo una rivoluzione totale del sistema sanitario: la salute transfemmminista deve essere popolare.

In Emilia-Romagna la narrazione di essere nella regione con il migliore sistema sanitario d'Italia sta nascondendo i tagli e le privatizzazioni volute anche dall'amministrazione guidata dal Partito Democratico che strumentalmente usa il tema dell'ab**to per fare propaganda.
Il presidente della Regione Bonaccini mesi fa ha parlato di RU486 in tutti i consultori del territorio quando ancora le ultime delibere non sono state attuate, quando ancora le differenze tra Bologna e provincia sono enormi, quando ancora nei pochi consultori in cui viene fornita la RU486 lo si fa solo fino alla settima settimana e non fino alla nona. Sarebbe meglio che Bonaccini invece di passare il tempo a dire fregnacce in tv si preoccupasse di come non far collassare il sistema sanitario regionale poiché è un castello di carta. Gli accompagnamenti che facciamo per le persone che arrivano da fuori regione ci raccontano che l'accesso all'IVG non può basarsi solo sulla velocità di una città e che gli spostamenti per ragioni sanitarie devono essere affrontati seriamente: la propaganda è inutile.

Chiediamo la piena applicazione delle linee guida dell'organizzazione mondiale della sanità in materia di ab**to. Vogliamo fuori gli obiettori da consultori e presidi ospedalieri.
Basta decidere sui nostri corpi.
Basta privatizzare la nostra salute.
Più RU486 per tuttɜ! 💊🔥

🔥 I CONSULTORI SONO NOSTRI! 🔥Verso la mobilitazione nazionale del 25 maggio di NON UNA DI MENO  e Rete Nazionale Consult...
14/05/2024

🔥 I CONSULTORI SONO NOSTRI! 🔥

Verso la mobilitazione nazionale del 25 maggio di NON UNA DI MENO e Rete Nazionale Consultori e Consultorie

Martedì 14/05 ore 19 all'Acampada in piazza Scaravilli
Guerre e corpi. Autoformazione sull'accesso all'IVG e dibattito aperto sulle politiche antiabortiste e guerrafondaie del governo Meloni


Martedì 14/05 ore 19 all'Acampada in piazza Scaravilli
Assemblea settimanale di verso il 25 maggio

Giovedì 16/05 ore 18.30 a in vicolo Bolognetti, 2
La salute è di tutt3, deve essere pubblica!
Assemblea pubblica per la costruzione di un laboratorio cittadino che punti alla difesa ed al rilancio (alla rivoluzione!) del SSN


Venerdì 17/05 ore 18 alla Libreria delle donne di Bologna in via San Felice, 16/A
Discussione a partire dai libri "L'ab**to. Una storia" di Alessandra Gissi e Paola Stelliferi e "Ab**to. Il personale è politico" di Pauline Hermange
Mujeres Libres Bologna
➡️ https://www.facebook.com/events/404988695686835/

Sabato 18/05 ore 14 al TPO in via Cesarini, 17/5
Reclaim the pill: ab**to tecnologie e femminismi
Eventi al TPO Reclaim The Tech
➡️ https://www.facebook.com/events/404988695686835/

Mercoledì 22/05 Save the date!

Sabato 25/05 Save the date!
MOBILITAZIONE NAZIONALE a Bologna
Non Una Di Meno Bologna

Stay tuned, stay incazzatə con governo e antiabortisti 💥

Indirizzo

Bologna

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