21/11/2025
La dieta fruttariana, che prevede il consumo quasi esclusivo di frutta fresca e secca, è spesso considerata un regime estremo e non bilanciato.
Alcuni seguaci sostengono che aiuti a disintossicare il corpo, migliorare la digestione e favorire la perdita di peso grazie all’alto contenuto di fibre e acqua, ma gli studi scientifici più recenti mettono in evidenza rischi significativi per la salute se seguita a lungo termine.
Secondo uno studio pubblicato su PubMed nel 2025 dal titolo “Fruit-Based Diet and Gut Health: A Review”, una dieta basata solo su frutta può influenzare positivamente la composizione del microbiota intestinale, ma non garantisce un apporto adeguato di tutti i nutrienti essenziali.
La frutta è ricca di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre, che contribuiscono a regolare la pressione sanguigna, proteggere i tessuti e sostenere il sistema immunitario.
Tuttavia, una dieta fruttariana prolungata può portare a carenze di proteine, calcio, vitamina B12, ferro e acidi grassi omega-3, fondamentali per il corretto funzionamento del cervello, del sistema immunitario e per la produzione di energia. Uno studio della Cleveland Clinic, citato da Amica.it nel 2024, conferma che la dieta fruttariana è ad alto rischio di malnutrizione, soprattutto per quanto riguarda le proteine e i grassi essenziali.
Inoltre, il consumo eccessivo di frutta comporta un elevato apporto di zuccheri semplici, in particolare fruttosio, che può mettere sotto pressione il pancreas e aumentare il rischio di squilibri glicemici, resistenza insulinica e carie dentale.
Uno studio pubblicato su “Fondazione Graziottin” nel 2023 evidenzia che il consumo di almeno tre porzioni di frutta al giorno riduce il rischio di depressione, ma non sostituisce l’importanza di una dieta varia e bilanciata.
I rischi maggiori riguardano soprattutto bambini, adolescenti e persone con particolari esigenze nutrizionali, poiché una dieta così restrittiva può compromettere la crescita e lo sviluppo.
Inoltre, la carenza di proteine e grassi essenziali può portare a debolezza muscolare, riduzione della densità ossea e abbassamento delle difese immunitarie. In casi estremi, possono insorgere complicanze neurologiche o cardiovascolari.
In sintesi, mentre il consumo di frutta fa parte di una dieta sana e protettiva contro molte malattie croniche, affidarsi esclusivamente a questo alimento non è consigliabile.
La maggior parte degli esperti e delle linee guida nutrizionali raccomanda una dieta varia, che includa frutta, verdura, cereali, proteine vegetali e animali, e grassi sani, per garantire un apporto completo di tutti i nutrienti necessari al corpo.
Se siete forti sostenitori di questo regime alimentare, almeno chiedete aiuto ad un esperto per capire come integrare gli eventuali micro e macronutrienti che vi verranno, per forza di cose, a mancare.