02/01/2017
ALBERI & CIPPATO
Sempre più imprese che si occupano di commercializzazione di legna da ardere, eventualmente specializzate nella gestione boschiva, si improvvisano per interventi su alberature urbane.
Accade così che lavori di potatura di alberi vengano assegnati da privati ed amministrazioni pubbliche con ribassi/sconti che superano il 70% dell’importo dei lavori o addirittura in cambio del legname recuperato. Il risultato di queste politiche di gestione del patrimonio arboreo sono, il più delle volte, quello vedete nella foto.
La potatura indiscriminata della chioma, chiamata anche CAPITOZZATURA, oltre a ridurre il valore estetico dell’albero a causa dello sfiguramento della forma tipica della specie di appartenenza, determina diverse problematiche di tipo fitosanitario. La superficie di taglio dei rami spesso è molto ampia e di conseguenza la compartimentalizzazione delle delle ferite avviene lentamente e con difficoltà, lasciando i tessuti esposti all’aggressione degli agenti patogeni che potrebbero compromettere irreversibilmente la vita dell’albero. Inoltre la corteccia viene improvvisamente esposta ai raggi solari, con un eccessivo riscaldamento dei vasi floematici più superficiali e del tessuto cambiale con conseguenze negative sull’accrescimento dell’albero.
L’operazione di asportazione indiscriminata della quasi totalità della chioma innesca reazioni molto dispendiose di energia da parte della pianta, che possono provocare l’innescarsi di un processo di decadimento dell’albero a volte inarrestabile. Inoltre, i rami che si originano in prossimità della superficie di taglio hanno un’attaccatura più debole di quella dei rami naturali, poiché derivano da gemme avventizie.
I numerosi rami che si sviluppano in prossimità del taglio sono in competizione fra loro, crescono perciò molto in lunghezza, senza formare ramificazioni secondarie, conferendo alla nuova chioma una conformazione più disordinata e meno sana.
Il risultato della potatura drastica degli alberi è la frequenza delle rotture dei rami, la formazione di cavità al castello e lungo le branche primarie, lo sviluppo di ramificazioni filate e soprannumerarie, inserzioni deboli delle branche, vegetazione epicormica, ecc.
La potatura errata causa dunque un DANNO ECONOMICO anche quando si pensa di risparmiare affidando lavori al massimo ribasso o in cambio della legna recuperata.
Per la potatura ed in generale per tutti gli interventi che riguardano gli alberi è importante rivolgersi ad un ARBORICOLTORE, in grado di supportare il proprietario o il custode dell’albero nelle fasi decisionali ed operare secondo le moderne tecniche arboricolturali.
http://www.arboricoltura.info/wp-content/uploads/Guida.-Come-scegliere-un-arboricoltore.pdf