Dott.ssa Antonella MURA

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16/11/2021

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25/02/2019

SCLEROTERAPIA E ECOSCLEROTERAPIA

La malattia venosa cronica degli arti inferiori affligge circa il 47% della popolazione, essa tende ad evolvere nel tempo, con possibile peggioramento del quadro sia sul piano funzionale che sul piano estetico.
Per attenuare gli effetti di tale processo è possibile effettuare la SCLEROTERAPIA.
Con tale termine si intende un particolare trattamento ambulatoriale delle varici, che consiste nell'iniezione di una sostanza sclerosante dentro il vaso malato. La sostanza irrita la vena e la chiude, consentendo così il suo riassorbimento. Il prodotto viene introdotto attraverso molteplici iniezioni, dopo le quali si forma una infiammazione leggera e transitoria. Nel punto di iniezione è frequente e normale una ecchimosi (livido) derivante dalla rottura del vaso trattato. In alcuni casi i vasi che si chiudono appariranno nei giorni successivi al trattamento scuri in quanto pieni di sangue coagulato. Questo non deve preoccupare in quanto alla visita successiva il sangue potrà essere evacuato od aspirato con una siringa; comunque, tali manifestazioni, spesso scompaiono senza necessità di trattamento.
La comparsa di pigmentazione (macchia di colore scuro lungo il decorso dei vasi trattati) è un evento possibile anche in mani molto esperte ed anche quando la scleroterapia sia stata eseguita in modo corretto. Essa dipende da fattori individuali (predisposizione), età delle venule dilatate, esposizioni solari o a raggi ultravioletti, reflussi venosi strumentalmente non identificabili ed altre cause non note. La pigmentazione si attenua in genere nei mesi successivi e può arrivare a scomparire a seguito di terapie specifiche; a volte, però, può permanere.
La comparsa di piccole venule rosse nelle aree trattate o nelle aree vicine rappresenta solitamente un fenomeno temporaneo e comunque risolvibile con ulteriori trattamenti. Interessa persone predisposte o può dipendere da fattori ormonali o elementi tecnici non ben chiariti.
La durata della seduta è di circa 20 minuti, è praticabile in qualsiasi momento della giornata, anche in corso di mestruazioni, poche sedute bastano ad effettuare un trattamento completo, ben tollerato, con diretto riscontro dell’efficacia e capace di consentire la continuazione del proprio lavoro e delle proprie abitudini di vita senza alcuna limitazione fisica. Il numero esatto di sedute necessarie dipende principalmente dall’estensione e/o dalla gravità della malattia e dalla risposta del singolo paziente.
In mani esperte queste metodiche possono dare degli eccellenti risultati; è richiesta, in ogni caso, una diligente e costante cooperazione da parte del paziente, prima, durante e dopo le sedute terapeutiche.
È necessario tenere sempre ben presente che le varici, grandi o piccole che siano, possono ripresentarsi nelle sedi trattate o formarsi in altre sedi, essendo la malattia venosa cronica e con tendenza al peggioramento: non esiste pertanto una terapia definitiva per le varicosità, per cui è come se la scleroterapia (o altre forme di terapia) tendesse a “rimettere indietro l’orologio del tempo”, riportando un po’ d’ordine nella circolazione delle gambe.
L’ECOSCLEROTERAPIA è indicata per il trattamento di vene di maggior calibro. L’agente sclerosante, iniettato in forma schiumosa, ha il grande vantaggio di essere visualizzato ecograficamente, in modo da poter controllare la sua diffusione. Inoltre la schiuma permette un maggior tempo di contatto tra il farmaco e la parete venosa. La schiuma infatti ‘sposta’ il sangue contenuto nella vena da trattare, riducendo i fastidiosi coaguli conseguenti alla scleroterapia tradizionale. Si evidenzia inoltre un vasospasmo della parete venosa, molto utile nella riduzione dei volumi e quindi degli effetti collaterali.
La schiuma sclerosante risulta in sostanza più efficace della scleroterapia tradizionale liquida, soprattutto nel trattamento di venule di medio e grosso calibro, mentre nella terapia delle teleangiectasie (capillari) è ancora indicata la scleroterapia tradizionale in forma liquida.
Le principali indicazioni alla scleroterapia con schiuma (SCLEROMOUSSE) sono le seguenti:
varici recidive, dopo safenectomia, con reflussi inguinali , specialmente nei casi di ‘cavernomi’, in cui la chirurgia risulta spesso rischiosa per elevato rischio emorragico
varici safeniche, con qualche limitazione relativa al diametro e alla sede precisa dell’incontinenza. Risulta molto efficace quando la grande safena non supera 0.8 cm di diametro, anche se molti Autori utilizzano la schiuma anche per diametri superiori. Inoltre è condizione fondamentale che, nella safena incontinente, almeno la valvola terminale risulti ancora continente. Ottima indicazione anche per le piccole safene (safene esterne).Un buon ecodoppler è in grado di dirimere tutti i dubbi in proposito
varici con controindicazione alla terapia chirurgica o per rifiuto della stessa da parte dei pazienti
La tecnica avviene con una o più iniezioni sotto guida ecografica. Non necessita di alcuna forma di anestesia o ricovero. E’ ripetibile e poco costosa. Subito dopo l’iniezione al paziente viene chiesto di indossare una calza elastica, normalmente di seconda classe di compressione, che va mantenuta per qualche giorno e viene invitato a riprendere immediatamente la deambulazione e le normali attività quotidiane e lavorative. Nel corso delle settimane successive la vena trattata va incontro dapprima a chiusura con processo infiammatorio limitato e poi alla trasformazione in un condotto rigido e chiuso (sclerosi), che nel tempo viene ‘riassorbito’ dall’organismo.
A distanza di un mese il paziente viene ricontrollato con un ecodoppler e, se necessario, l’ecosclerosi va completata o ripetuta. Nella maggior parte dei casi però una sola seduta è sufficiente.

Cosa deve fare il paziente?
sin dalla prima seduta, deve portare con sé le calze elastiche prescritte dal medico, esse andranno indossate subito dopo il trattamento, e secondo le indicazione dello specialista. Poiché dopo la seduta verranno posizionati dei piccoli cerotti, è buona norma indossare dei pantaloni comodi o gonne lunghe
evitare di applicare creme o olii di qualsiasi tipo, prima della seduta. La pelle deve essere asciutta e detersa, altrimenti viene compromessa l’applicazione dei cerottini
i pazienti di sesso maschile devono depilare interamente l’arto prima di iniziare il trattamento
mantenere i cerotti in sede per 3-4 ore per le telengiectasie (capillari) e 8-12 ore per le varici più grandi. In caso di prurito e/o bruciore nelle zone trattate può essere utile l’applicazione di ghiaccio. Se il disturbo dovesse persistere è buona norma contattare il medico
camminare per 30 minuti subito dopo la seduta
mantenere il bendaggio o la calza elastica fino a nuovo controllo
applicare tutti i giorni, mattina e sera, Crioven schiuma su tutto l’arto trattato; nel caso comparissero delle ecchimosi (lividi) è opportuno applicare Clarema o Hirudoid 40000 crema solo ed esclusivamente sulle zone ecchimotiche, al fine di facilitare il riassorbimento degli stessi
evitare lunghi periodi di immobilità (nel caso in cui, per influenza, artrosi, o altro, si sia costretti a stare a letto, avvisare subito il medico) è pertanto consigliata una piena attività motoria durante l'intera terapia
non esporsi al sole durante tutto il periodo di trattamento e per almeno un mese dall’ultima seduta. I raggi UV favoriscono la comparsa di iperpigmentazioni inestetiche
è opportuno non assumere terapia ormonale anticoncezionale durante il ciclo di trattamento
durante tutto il ciclo di sedute è bene incrementare l’attività motoria (almeno 1 ora di passeggiate al giorno) ed evitare lunghi periodi di immobilità (evitare ad es. lunghi viaggi in aereo).

07/02/2018
14/02/2017

GAMBE: averne cura non è solo una scelta estetica

Aver cura delle proprie gambe è importante tutto l'anno, anche se spesso solo d’estate ci si ricorda dei problemi che a volte le affliggono.
Sarebbe invece meglio giocare d’anticipo perché alcuni problemi, non solo estetici, come vene varicose, teleangectasie (quelle antiestetiche venuzze violacee), ritenzione idrica, senso di pesantezza, cellulite, smagliature e macchie solari vanno affrontati prima del caldo estivo per ottenere i risultati migliori. Nonostante il numero elevato di persone che soffrono di questi disturbi non vi è ancora sufficiente attenzione in merito alle possibilità di prevenzione, che pur esistono.
Nei prossimi post affronteremo i disturbi più frequenti (che sono vere e proprie patologie) e cercherò di offrirvi dei consigli specifici per affrontarli.

Aspetto anche i vostri interventi, che mi aiuteranno ad aiutarvi!

Indirizzo

Ospedale Privato Accreditato Villa Laura
Bologna
40139

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