06/06/2023
Eliminazione del filtro antiparticolato: quali sono le conseguenze Rimuovere il FAP è dannoso ed illegale, e tale pratica può comportare pesanti conseguenze. Innanzitutto è dannoso per l’ambiente già instabile in delicato equilibrio, poiché la rimozione del filtro antiparticolato permette un rilascio libero di PM10 e di PM2,5. Le conseguenze di queste esalazioni tossiche sono pericolose per la salute di tutti, compresi il proprietario dell’auto e il meccanico che pratica tale soluzione, poiché le particelle di PM2,5 possono, come già accennato, raggiungere gli alveoli polmonari ed arrecare un danno anche serio alla salute. Inoltre, chi rimuove il FAP dalla propria macchina, dovrà tenere in considerazione altre conseguenze personali che possono rivelarsi anche piuttosto serie. Innanzitutto è prevista una sanzione pecuniaria che parte dai 422 euro e può arrivare fino a 1697 euro. Questa sarà accompagnata dal ritiro del libretto del veicolo manomesso e dall’obbligo di ripristinare il filtro antiparticolato sull’impianto di scarico dell’auto. È bene anche ricordare che l’articolo 78 del Codice della Strada pone un espresso divieto di modificare le caratteristiche con cui un veicolo è prodotto dalla casa madre. Perciò, l’eliminazione del FAP è illegale, esattamente come per la rimozione della valvola EGR e di qualsiasi altra modifica apportata alla meccanica o all’elettronica della vettura. In più, le Forze dell’Ordine sono fornite di apparecchi capaci di eseguire l’analisi dei fumi di scarico prodotti dalle automobili, per cui potranno rilevare e contestare adeguatamente ogni manomissione riscontrata. Infine, la conseguenza peggiore per l’automobilista relativa allo smontaggio del filtro antiparticolato, tenendo in considerazione che questo rende la macchina più inquinante, è il rischio che egli subisca una denuncia penale. Tale reato previsto dal codice penale è punito severamente in quanto comporta un periodo di reclusione dai 2 ai 6 anni, il tutto accompagnato da una sanzione che va da 10.000 a 100.000 euro. In conclusione possiamo affermare che la rimozione del filtro antiparticolato (FAP) è una pratica innanzitutto dannosa per l’ambiente e per la salute delle persone. Come abbiamo visto, le sottilissime polveri di particolato prodotto dalla combustione del gasolio nelle auto diesel, se non filtrate adeguatamente dal FAP possono con facilità raggiungere le vie più profonde del nostro sistema respiratorio dando luogo sul lungo termine a moltissime patologie anche gravi. Inoltre, il rischio è quello di incorrere in sanzioni pesantissime, che possono toccare al conducente di un’automobile alla quale è stato rimosso tale dispositivo filtrante, e al meccanico che ha proceduto a tale rimozione. Queste, possono includere multe decisamente salate, denunce penali e periodi detentivi più o meno lunghi. Per questa serie di motivi è necessario lasciare il filtro antiparticolato equipaggiato sull’automobile e averne cura, così da scongiurare eventuali malfunzionamenti da parte di questo dispositivo.