24/11/2025
🧬 EDITING GENETICO DEGLI EMBRIONI: LA POSIZIONE SIFES-MR E SIERR
Negli ultimi giorni molte testate hanno parlato di “bambini geneticamente modificati” e di start-up che promettono di selezionare o modificare embrioni per prevenire malattie o “migliorare” caratteristiche umane.
Come società scientifiche impegnate nella medicina della riproduzione, riteniamo necessario riportare il dibattito su basi corrette.
👉 La ricerca sull’editing genetico germinale è preziosa, perché aiuta a comprendere meccanismi biologici complessi. Tuttavia, non è pronta per un uso clinico: esistono ancora errori off-target, mosaicismi, incertezze sugli effetti a lungo termine e nessuna garanzia di sicurezza per le generazioni future.
Il caso cinese del 2018, con embrioni modificati senza adeguate tutele etiche e scientifiche, ha mostrato i rischi di interventi prematuri e ha portato a una condanna internazionale.
👉 La priorità oggi non è creare “bambini potenziati”, ma investire su ciò che può davvero migliorare la salute riproduttiva: accesso equo ai trattamenti per l’infertilità (che colpisce il 15% delle coppie), prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, educazione e interventi di salute pubblica.
L’innovazione genetica apre scenari interessanti, ma solleva anche questioni etiche rilevanti: equità, giustizia sociale, rischio di nuove disuguaglianze. Senza una regolamentazione internazionale, un dibattito pubblico informato e una solida base scientifica, qualsiasi applicazione clinica sarebbe prematura e potenzialmente dannosa.
🔎 SIFES-MR e SIERR - Società Italiana Embriologia Riproduzione e Ricerca sostengono la ricerca, ma ribadiscono la necessità di farla in modo rigoroso, trasparente e responsabile, senza alimentare aspettative irrealistiche né distogliere risorse dalle reali esigenze delle persone.
La scienza deve procedere con prudenza, etica e attenzione alla salute di tutti.
🔖Per maggiori info e per scaricare il documento completo clicca sulla foto
La SIFES-MR e la SIERR hanno fornito un chiarimento basato su evidenze scientifiche e responsabilità etica. Leggi il documento