Roberto Pieralli MD

Roberto Pieralli MD Medico di Emergenza Sanitaria Territoriale 118
Presidente Regionale @ SNAMI Emilia Romagna
Presidente Provinciale @ SNAMI Bologna

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25/04/2026

Il paradosso dell’appropriatezza prescrittiva: tra appropriatezza amministrativa e scienza

Negli ultimi giorni alcune aziende sanitarie stanno ribadendo che la Nota AIFA N01 sugli IPP va applicata in modo rigoroso. La nota prevede la rimborsabilità del gastroprotettore nei pazienti ad alto rischio e ne riconosce l’indicazione in modo sostanzialmente automatico nei casi di doppia antiaggregazione; molto meno lineare è invece il caso del paziente anziano in monoterapia con Cardioaspirina, in assenza di altri fattori di rischio, dove la rimborsabilità non è scontata e richiede una valutazione più sfumata.

E allora succede questo.

Chiami un paziente.

89 anni.
Infarto anni fa.
Terapia cronica con Cardioaspirina.
Sta bene. Da anni.

“Buongiorno, come sta?”
“Bene dottore.”

“La chiamo per una cosa sulla terapia.”

Silenzio.

“Il gastroprotettore che prende… dobbiamo rivalutarlo perché potrebbe non rientrare più nei criteri di rimborsabilità.”

“Ma io lo prendo per proteggere lo stomaco con l’aspirina.”

“Sì.”

“E quindi non mi serve più?”

“Non è così semplice.”

Pausa.

“Dottore, io vivo con una pensione piccola… già faccio fatica con le spese.”

Silenzio.

“Se devo pagarlo… mi pesa. Quindi lo sospendo? Mi garantisce che è sicuro farlo?”

“Io non posso permettermi di pagarlo… devo comprare un regalo per il compleanno del nipotino.”

E poi la domanda che il medico non può aggirare.

“E se lo sospendiamo e mi succede qualcosa? Se sanguino?”

Silenzio.

Perché la verità è questa.

Un paziente anziano in antiaggregante, senza ulcere, senza sanguinamenti, senza FANS:

- non ha un’indicazione automatica all’IPP
- ma nemmeno una garanzia di sicurezza senza IPP

Le linee guida dicono: valuta il rischio.
La nota dice: se non è chiaramente alto rischio, non è rimborsato.

E il medico deve rispondere senza avere una risposta assoluta.

“Non posso garantirle che sia completamente senza rischio. Posso solo dirle che il suo rischio non è tra quelli considerati più alti.”

Ma questa non è la medicina che il paziente si aspetta.

Perché lui non vuole probabilità.

Vuole una certezza.

E intanto il tempo passa.

Perché non è una telefonata sola.

Sono dieci.
Sono venti.
Sono gli anziani in terapia antiaggregante.

Tutti da richiamare.
Non perché stanno male.
Ma per capire se rientrano in una casella.

Poi qualcuno dice che lavoriamo tre ore al giorno.

AIFA Agenzia Italiana del Farmaco - pagina ufficiale intanto non ha risposto alla nostra richiesta di chiarimento di un mese fa, ma tutti aspettiamo una risposta. Cosa risponderebbe un medico AIFA a questo paziente?

Indirizzo

Bologna

Sito Web

https://robertopierallimd.substack.com/

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Dott. Roberto Pieralli

Medico dell’ Emergenza Territoriale, da diversi anni mi occupo anche di temi di organizzazione sanitaria, ho completato anche un Master di 2° Livello in Funzioni Direttive e Gestione dei Servizi Sanitari presso l’Università di Bologna, ed un ulteriore corso di Alta Formazione Universitaria sulla Gestione delle Cure Primarie.

Nella mia esperienza posso annoverare diversi anni di volontariato tra varie associazioni, prima tra tutte la Croce Rossa Italiana nella quale ho operato fin da 14 enne fino ad un anno dopo la laurea, quando per motivi di tempo e lavoro fuori città ho dovuto interrompere il servizio attivo.

Ho avuto l’onore di ricoprire per oltre un anno l’incarico di Esperto del Ministro presso il Ministero della Salute nello staff del Ministro Giulia Grillo, stimata e competente professionista con la quale abbiamo iniziato a dare vita a diversi provvedimenti che oggi hanno migliorato la vita del nostro sistema sanitario nazionale. Purtroppo la caduta del governo interruppe il nostro lavoro.