Studio di psicoanalisi e psicoterapia

Studio di psicoanalisi e psicoterapia Alessandro Siciliano, psicologo psicoterapeuta, Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano (SLPcf)

14/11/2025
11/06/2025

🧭Verso PIPOL 12

"Conversazione verso PIPOL12- Disagio nella famiglia"
sabato 5 luglio dalle 9,30 su Zoom

👉 Iscriviti al link per partecipare alla conversazione
https://us06web.zoom.us/meeting/register/JbEP-wMjR6au9R1ArnEQJw

✍🏾 Iscrizioni per PIPOL 12: https://my.weezevent.com/pipol-12

🤳🏾 Sito internet e blog: https://www.pipolcongres.eu/it/

🤓 Consulta la bibliografia al link
https://www.pipolcongres.eu/wp-content/uploads/2025/06/Bibliography-Pipol-XII-D1_D2-Final.pdf

30/04/2025

La famiglia, sottointesa

Giovedì 22 maggio, ore 17:00 presso la Biblioteca Natalia Ginzburg in via Genova 10 a Bologna, la segreteria bolognese della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano organizza un incontro di discussione in preparazione al prossimo convegno PIPOL 12 dedicato al "disagio nella famiglia".

«[...] Ci rendiamo conto che siamo stati espulsi dalla Natura, in effetti, ma non più perché è esterna, indifferente, in...
18/05/2024

«[...] Ci rendiamo conto che siamo stati espulsi dalla Natura, in effetti, ma non più perché è esterna,
indifferente, inumana, eterna, ma perché noi stessi siamo talmente aggrovigliati in essa che è divenuta
interna, umana, troppo umana, provvisoria forse, in ogni caso sensibile a tutto ciò che facciamo, in veste
di terzi in tutte le nostre azioni».

B. Latour, La sfida di Gaia. Il nuovo regime climatico.

29/11/2020

Da poco pubblicato nella sua edizione italiana da Einaudi, il Seminario XIX di Jacques Lacan dall’enigmatico titolo “…o peggio”, pronunciato durante l’anno accademico 1971-1972 torna su alcuni dei temi più importanti che hanno caratterizzato l’insegnamento dello psicoanalista francese. ...

 Oggi che non siamo più in presenza di istituzioni totali in ambito di salute mentale, credo che uno dei volti del mecca...
10/10/2020



Oggi che non siamo più in presenza di istituzioni totali in ambito di salute mentale, credo che uno dei volti del meccanismo di esclusione e segregazione possa essere rintracciato in uno stile di assistenza, di cura e di trattamento connotati da una eccessiva preoccupazione per le fragilità del malato mentale, una infantilizzazione del soggetto psichicamente debole e una conservazione della relazione di cura in una scena che vede (spesso per tempi sospettamente prolungati) i ruoli troppo ben delineati del curante e del curato.

Quarant'anni fa, il 13 maggio 1978, venne promulgata la famosa Legge 180, la cosiddetta "Legge Basaglia", che impose in Italia (primo paese al mondo) la chiusura delle istituzioni totali manicomiali. Ma che cosa vuol dire essere basagliani oggi?

05/10/2020

Insegno qui, ma anche altrove, poiché faccio quella che si chiama una presentazione di malati. [...] Ho dunque regolarmente l'occasione di intrattenermi con persone ospedalizzate, disposte a questo esercizio, addirittura desiderandolo, e che spesso, se non sempre, sono bollate come psicotiche. Dopo diversi anni, devo constatare che sono irritato da questa diagnosi, perché essa ha come riferimento il complesso di Edipo, ossia la funzione del padre considerata nella sua universalità. È proprio questo il problema: l'universalità in quanto tale si sostiene solo a livello dell'essere e non assicura in alcun modo che un'esistenza ne risponda. L'esistenza è di un altro registro rispetto all'universale.
[...]
Nella presentazione di malati, mi sforzo di non regolarmi sulla diagnosi di psicosi. Non che io la rifiuti. Posso ammetterla entrando nelle coordinate prescritte dalla clinica universalizzante che tracciano una frontiera insuperabile tra psicosi e nevrosi, ma mi sforzo di evitare l'inscrizione del caso nell'universalità. Occorre oscurare l'universale perché ci si focalizzi sulla singolarità, vale a dire sull'invenzione originale di cui fa prova il soggetto in questione. Anche se ha potuto perdersi fino a chiedere un'ospedalizzazione, sicuramente in precedenza il soggetto in questione aveva inventato qualcosa di singolare per sostenere la funzione paterna e permettergli di mettere ordine alla sua esperienza. Si tratta di invenzioni che non si assomigliano mai, e si rintracciano solo a condizione di mettere un bemolle al sapere che ci viene dall'universale.

(J. A. Miller, L'Uno-tutto-solo, 2011)

"La più delicata delle transizioni”. È la formula che Philippe Lacadée propone, citando Victor Hugo nei suoi lavori, a p...
04/09/2020

"La più delicata delle transizioni”. È la formula che Philippe Lacadée propone, citando Victor Hugo nei suoi lavori, a proposito dell’adolescenza. Transito delicato, viaggio non esente da rischi, precario, fragile. È l’adolescente che transita? Forse, ma sarebbe più preciso dire che l’adolescente è piuttosto il luogo di una transizione, di un processo che spesso non coincide con l’io, ma che è vissuto come un’alterità, con sensazioni di spaesamento, di estraneità. Potremmo dire che l’adolescente è il soggetto della transizione, colui cioè che soggiace e che dovrà fare i conti, che dovrà sbrogliarsela con qualcosa che succede al di là delle sue intenzioni e volontà.

Il legame tra adolescenza, violenza e società.

Indirizzo

Strada Maggiore 70
Bologna
40125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

Sito Web

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