03/12/2025
Se vogliamo immaginare la farmacia Contavalli com'era quando fu fondata nel Trecento,dobbiamo pensare a un locale completamente aperto sulla attuale via Belle Arti,con pochi scaffali e poche scatole,cosi come e' raffigurata in una immagine tratta dal codice ebraico di Avicenna custodito presso la Biblioteca Universitaria di Bologna.Un tempo era denominata "da san Martino",vista la attiguita' alla imponente Basilica di San Martino.L'arredamento,che e' ancora attualmente all'interno della farmacia..,costituito da mobili,scaffali ed un banco,e' verosimilmente databile 1605.Infatti facevano parte degli arredi un mortaio(ora appartenente a una collezione privata) la cui base di legno recava gli stessi motivi decorativi del banco e la data 1605.Sui mobili sono disposti 3 motti latini:"planta lapisque animalque tibi medicamina prostant" ; "sumere quid dubitas hinc tibi certa salus" ; "mille mali species mille salutis erunt",,provenienti dagli insegnamenti della scuola medica salernitana,prima e piu' importante istituzione medica d'Europa nel Medioevo(XIsecolo),considerata da molti come l'antesignana delle moderne universita'. Negli scaffali e' collocato un corredo costituito da 3 diverse serie di vasi.La prima e' costituita da maioliche bianche in stile Luigi XVI; la seconda da pilloliere bianche della prima meta' del Settecento;la terza da nove vasi decorati in blu con 3 piccole spade ,forse donati alla farmacia dalla famiglia Spada,che aveva residenza senatoria nel palazzo in piazza San Martino,vicinissimo alla farmacia,all'angolo con via Cavaliera ,oggi via Oberdan.