12/10/2025
Un minore su cinque in Italia ha un problema di salute mentale.
Uno su cinque.
Ma la vera notizia è che facciamo finta di non saperlo.
Da anni discutiamo di bonus, progetti, sportelli, bandi.
Provvedimenti temporanei per un disagio che ormai è strutturale.
La salute mentale non si finanzia: si costruisce, giorno per giorno, nei luoghi dove i ragazzi crescono.
Non serve un intervento d’emergenza.
Serve una presenza quotidiana, dentro le scuole, nei quartieri, nelle famiglie.
Serve uno psicologo di base accessibile, presente e gratuito, come il medico di famiglia.
Qualcuno che intercetti prima, accompagni durante, sostenga dopo.
Non serve un bonus che si esaurisce in dieci sedute:
serve la certezza che, ovunque tu viva, ci sia qualcuno pronto ad ascoltarti.
Il disagio mentale non esplode all’improvviso: cresce nel silenzio.
E noi, in quel silenzio, ci siamo abituati a vivere.
È ora di cambiare paradigma.
La salute mentale non è un servizio da erogare:
è un diritto da garantire.