Prof. Cesare Faldini, Chirurgo Ortopedico

Prof. Cesare Faldini, Chirurgo Ortopedico Direttore Clinica Ortopedia 1, Istituto Ortopedico Rizzoli, Università di Bologna.

05/04/2026

Cosa c’è di meglio di una giornata libera come oggi a sistemare i “nuovi arrivi” per OrtopediciOrg? Il nostro piccolo ospedale in Camerun ha bisogno di materiale: altrimenti come si fa quando si va là a operare? Elenco della spesa: camici sterili da sala operatoria, mascherine, scaffali. Teli sterili, disinfettante. Luci da sala operatoria per ora siamo arrivati qui: tutto fuori dal nostro camion. Qualcosa andrà direttamente nel container (le cose comprate nuove), mentre il materiale donato va provato in officina prima di caricarlo. Work in progress. Auguri a tutti!
Cesare Faldini
Presidente OrtopediciOrg

26/03/2026

La nostra giornata attraverso “Storia di un minuto, impressioni di settembre” uscito dal genio di Franco Mussida e consacrato dalla della PFM.

Storia di una delle nostre giornate: non suoniamo a casa mia stasera, troppo tardi: tastiera nel corridoio più lungo di Bologna: 162 metri tutti per noi, con tutto il suo riverbero clamoroso, chi ci sente nell’ala monumentale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli?

Storia del reparto, che giorno o notte non dorme mai con un sorriso per tutti. Pianificazione chirurgica assieme a Ruffilli e Manzetti tipo due contro uno. Ed oggi va bene, altrimenti ci sono anche Viroli e Traversari e sono quattro contro uno.

Confronto ad altissimo livello. Apriremo il torace in questa scoliosi. Serve Davoli, così oggi Faldini&Davoli_chirurghi in sala operatoria assieme in un complesso intervento ortopedico che richiede il chirurgo toracico.

Se in sala operatoria suonassero tutti in corridoio ci sarebbe un’orchestrina. Ognuno il suo ruolo, la sua responsabilità. Oggi è difficile per tutti.

Ci vorranno almeno dieci ore, e non sarà solo lunga. Due diversi interventi di seguito: dal torace, escludendo un polmone, si fanno le discectomie anteriori.

A pancia sotto, secondo intervento: viti per attaccarsi alle vertebre, ne metteremo tra 20 e 24 (Hi), in un corridoio di 5 millimetri tra il midollo spinale e l’aorta. Ne ho messe più di cinquemila, ma ogni vite nella scoliosi ha una storia. Osteotomie: accorciare la colonna dove è troppo lunga, in convessità (Po). Doppia barra asimmetrica per favorire la correzione: un rodeo, quando la curva non cede(A). Infine la manovra derotativa diretta delle vertebre (D), lentamente, un giro di vite, un potenziale evocato, come reagisce il midollo? Un altro giro e così via.

Bravi ragazzi, una lunghissima bellissima giornata. Una delle nostre tante, tantissime. Aspettiamo il risveglio del paziente suonando di notte “Impressioni di settembre” anche se siamo Marzo: più che la “storia di un minuto” la storia di una delle nostre giornate.

Che bello se venissero loro, la PFM a suonarla, nel nostro corridoio di 162 metri! PFM! Faldini&Davoli_chirurghi vi chiamano!

Venite all’Istituto Ortopedico Rizzoli! Vi aspettiamo!

22/03/2026

Abbiamo parlato dell’accesso anteriore mini invasivo “bikini” per la protesi all’anca, presentato all’American Academy of Orthopaedic Surgeon nella rubrica salute del TG1 Rai.

Una tecnica figlia della tradizione dell’Istituto Rizzoli perché il grande Vittorio Putti tra il 1920 ed il 1940 operava la displasia dell’anca con questo accesso.

Un diverso orientamento dell’incisione cutanea associato allo stesso principio di risparmio della muscolatura che viene separata come un sipario piuttosto che sezionata e suturata è alla base di questa tecnica innovativa che permette un recupero funzionale in tempi molto brevi, contenute perdite ematiche.

In questo servizio curato da Alma Grandin per la rubrica Tg1 salute in onda domenica alle 8 durante il telegiornale abbiamo spiegato i principali vantaggi di questo intervento.

Cesare Faldini
Direttore Dipartimento Patologie Complesse
Direttore Clinica Ortopedica 1
Università di Bologna Istituto Ortopedico Rizzoli

18/03/2026
https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_marzo_18/bologna-il-rizzoli-e-faldini-tra-i-piu-premiati-al-mon...
18/03/2026

https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_marzo_18/bologna-il-rizzoli-e-faldini-tra-i-piu-premiati-al-mondo-ma-l-istituto-ortopedico-e-come-una-bellissima-auto-tenuta-in-garage-dd514b2f-f2e0-4f6f-8f4d-25e5578b3xlk.shtml

Il direttore della Clinica ortopedica 1, i premi dagli Usa e l'amarezza per il piano dell'Emilia-Romagna: «Ridotte le nostre attività del 5%. Certo, la Regione deve ripianare un buco di bilancio sulla sanità, ma noi l’anno scorso abbiamo chiuso in pareggio»

15/03/2026

I FERRI DEL MESTIERE.

Ancora un giro nella sede di OrtopediciOrg di Pianoro: nel seminterrato conserviamo tutti gli strumenti chirurgici. Il materiale che arriva va provato e quello che non funziona va fatto riparare.

Il tempo libero quando non si è in viaggio serve per preparare i set da mettere in valigia per la prossima spedizione. Accanto agli strumenti classici della chirurgia, ci sono trapani, frese, seghe ad aria compressa, necessari per operare le ossa, strumenti molto costosi che riusciamo a recuperare in fuori uso dagli ospedali.

Questo richiede che ciascuno strumento venga fatto riparare in modo che sia affidabile in contesti dove i centri di assistenza non esistono: solo così gli strumenti ci possono accompagnare nei nostri viaggi. È il motivo per cui ognuno di noi imbarca non meno di 40 kg di bagaglio, pochi effetti personali, tanti strumenti per la Sala Operatoria!

Grazie ai tanti che ci stanno aiutando: iniziamo adesso a mettere insieme tutto per il prossimo container!

Cesare Faldini presidente OrtopediciOrg

06/03/2026

Ha ritirato i riconoscimenti il professor Cesare Faldini: “La nostra professionalità e il nostro impegno, grazie alla tradizione, all’innovazione e ricerca, sono sempre più riconosciuti”

C’è una sanità che parla Italiano riconosciuta a livello mondiale, a Bologna. È l’Istituto Rizzoli: nessuno è riuscito r...
05/03/2026

C’è una sanità che parla Italiano riconosciuta a livello mondiale, a Bologna.

È l’Istituto Rizzoli: nessuno è riuscito raccogliere 34 premi all’American Academy of Orthopaedic Surgeons: un primato di cui possiamo andare fieri.

Eccellere nell’attività scientifica è una grande soddisfazione ma anche un grandissimo sacrificio: le ore non bastano, non bastano nemmeno i giorni: serve continuità.

anno è scandito da scrivere progetti, portarli avanti, sottometterli. Essere disposti a perdere: ogni competizione richiede umiltà e sacrificio. Ma quando arrivano i risultati si viene ripagati dell fatica.

C’è una squadra articolata di medici, infermieri, tecnici e ricercatori che non molla mai, da 13 anni. Il primo premio è arrivato nel 2012, gli ultimi due adesso. Riceverli, per conto di tutti qui a New Orleans un privilegio unico. Grazie veramente.

Cesare Faldini
Direttore Dipartimento Patologie Complesse
Clinica Ortopedica 1
Istituto Ortopedico Rizzoli Università di Bologna

04/03/2026

American Academy of Orthopaedic Surgeons 2026, annual meeting a New Orleans. Il Rizzoli si conferma protagonista con 2 premi ed una menzione per i migliori contributi. Una storia ormai lunga, che ci vede il gruppo che ha ottenuto più premi in assoluto nella storia di questa prestigiosissima società che raccoglie gli ortopedici di tutto il mondo. In attesa della premiazione domani, dalla Orthopaedic Library AAOS un breve estratto su uno dei video vincenti. Correva l’anno 2012, premio ricevuto a Chicago. Proponemmo una variante dell’intervento di Codivilla per correggere il piede torto. Una tecnica nata a Bologna, al Rizzoli: un colpo di genio del 1905 che fa ancora parlare di sé. Soprattutto quanto le deformità sono gravissime e mai trattate come accade in Africa. Così gli ortopedici statunitensi si tengono aggiornati su queste “perle” di tecnica chirurgica che arrivano dal Rizzoli, recentemente classificato unidicesimo ospedale ortopedico del mondo da una classifica Newsweek NYC.

Cesare Faldini
Direttore Dipartimento Patologie Complesse
Istituto Ortopedico Rizzoli
Università di Bologna

01/03/2026

Un po’ di sano lavoro domenicale per organizzare il nostro prossimo container. Alcune cose già raccolte: abbiamo ricevuto un regalo speciale: arredi inox per la sala operatoria, un forno. Nuovi! Poi apparecchi medicali ricondizionati, aspettiamo i tecnici per la radiologia. Un apparecchio non si accende e va “tagliandato”. Abbiamo infine una lista della spesa del materiale consumabile… tutto da comprare! Ahimè anche i farmaci…. Dunque serve una mano! Dal nostro sito, per chi vuole… da una siringa ad un container… Grazie sempre a tutti per il supporto ed ai volontari che passano una domenica tra la polvere (menomale che il freddo è passato!)

Piede torto congenito: sliding doors di casa Faldini. Ogni spedizione mai meno di 5 bimbi, due volte per 25 anni. Quanti...
28/02/2026

Piede torto congenito: sliding doors di casa Faldini.

Ogni spedizione mai meno di 5 bimbi, due volte per 25 anni. Quanti operati in Africa di piade torto? L’intervento magico inventato da Alessandro Codivilla nel 1905 all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

Un piede che non appoggia a terra si trasforma grazie al più geniale, delicato e complesso intervento che allunga ciò che natura ha fatto corto rispettando arterie e nervi.

L’intervento di Codivilla, ancora oggi insuperato, è il grande classico che buca il tempo. Mio padre Alessandro, in Tanzania, nel 1999, mi ha spiegato come sia arrivato fino a me.

Era la nostra prima spedizione. Un fiume di persone fuori, entra un piccolo in ambulatorio, 6 o 7 anni. Vestito da elementari, un dignitoso grembiulino grigio ed i piedi orribilmente appoggiati sul dorso. Così gravi non li avevo mai visti. Per mano a un uomo in divisa verde, semplice graduato, sudato e preoccupato.

Mio padre fece una faccia del furetto per conquistarlo e lo mise affettuosamente sul letto. Prese il piedino tutto girato. Pianta verso l’interno, dorso a terra. Montato male?

“Domani gli faremo l’intervento di Codivilla!” Io l’avevo solo studiato. La sera a cena mio padre: “L’intervento di Codivilla è sliding doors per noi Faldini: oggi siamo in Tanzania, in questo piccolo ospedale, perché mio padre Giulio nacque a Livorno nel 1897 con la spina bifida ed i piedi torti. Perché nel 1905 fu portato da nonno Samuele al Rizzoli e fu operato da Codivilla di intervento di Codivilla. Perché si innamorò dell’ortopedia grazie all'intervento di Codivilla; dopo la laurea a Pisa rinunciò al posto in anatomia e tornò al Rizzoli; lavorò con Putti da cui imparò l’intervento di Codivilla.

Di Putti nonno Giulio nel 1925 era già il vice. Ebbe con se uno studente che gli vide fare l’intervento di Codivilla. Il giovane era Oscar Scaglietti.

Nonno Giulio mi ha chiamato Alessandro per un motivo. Ha insegnato l’intervento di Codivilla a Bologna, a Parma ed in tutto il sudamerica a delle leggi razziali che colpirono gli ebrei. L'America Latina ha tantissimo piede torto. Il lavoro del nonno fu incredibile: a Lima gli hanno intestato una via. A me non l’ha potuto insegnare direttamente: è morto che avevo 12 anni.

Ma c’è riuscito lo stesso: l’ho studiato sul suo libro, e imparato dal mio maestro Oscar Scaglietti, il più grande tra i grandi, che da lui l’aveva visto fare.

Così io ho avuto l’opportunità di insegnarlo al tuo Maestro Sandro Giannini che a te. Chissà cosa sarebbe successo se tuo nonno Giulio fosse nato con i piedi dritti!".

L'intervento di Codivilla è ancora oggi insuperato: l'abbiamo presentato all'American Academy of Orthopaedic Surgeons, premiato miglior video didattico-chirurgico del 2012. Il suo nome ancora oggi contribuisce a mantenere l'Isitituto IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli l'undicesimo ospedale ortopedico al mondo secondo il Newsweek di New York City.

Prof. Cesare Faldini
Direttore Dipartimento Patologie Complesse
Direttore Clinica Ortopedica e Traumatologica 1
Istituto Ortopedico Rizzoli - Università di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Indirizzo

Clinica Ortopedica 1, Istituto Ortopedio Rizzoli, Via Pupilli 1
Bologna
40136

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