23/12/2025
"Fai brillare" 🌟
Che meraviglia, che promemoria necessario!
Però come si fa? 🤔
Perché spesso, ascoltando le storie delle persone che arrivano in studio, si sente (si,proprio si sente addosso) che recuperare fiducia, sganciarsi dal passato e costruire il cambiamento non è affatto facile. Non solo non è facile, in alcuni casi sembra impossibile. ⛔️
La ricerca di soluzioni, alternative e nuovi meccanismi viene rifiutata, percepita come irrealizzabile o addirittura ostile.
Come mai? E come tornare a brillare quindi?
Il lavoro in studio è sempre un percorso, le soluzioni si pensano, immaginano e costruiscono insieme, dentro e fuori la stanza di terapia.
Ma non sempre è il tempo del cambiamento. Non sempre, non per tutti.
A volte si attraversano fasi in cui raccontare le proprie sofferenze, fatiche e paure è già "sufficiente " a qualcuno. Può essere terapeutico sentire la propria voce narrare, riorganizzare narrativamente la propria storia, ascoltare il proprio corpo mentre si parla ad alta voce in una situazione sicura, sentirsi accolti senza giudizio. Questo, sul breve periodo, può essere utile. 😊
Per alcune persone però abbandonare il ruolo (l'identità) legata a schemi passati, legata al sentirsi sempre vittime, legata ai dolori attraversati sembra impossibile o addirittura minaccioso. A volte serve restare fermi. Garantisce degli equilibri. Rassicura e permette la sopravvivenza di alcuni sistemi (di regole, di valori, di relazioni, ecc). ⏳️
E allora non occorre avere fretta di brillare, di forzare cambiamenti, di accelerare sperimentazioni. Cerchiamo il senso dello stare, so-stiamo insieme. Accettiamo il fatto che non abbiamo tutti gli stessi tempi, le stesse motivazione, gli stessi bisogni, lo stesso modo di significare. Accompagnare queste situazioni è faticoso a volte. Poi può succedere che si aprano piccoli spiragli, molto piccoli, e qualche minimo cambiamento inizia a farsi strada. 🧭
"Non gettare la spugna. Fai brillare" 🌠