Luca Turone Fisioterapista OMPT

Luca Turone Fisioterapista OMPT Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Luca Turone Fisioterapista OMPT, Fisioterapista, Via Osoppo, 1c, Bologna.

Fisioterapista Bologna:
Riabilitazione sportiva e ortopedica
Riabilitazione pre/post chirurgica
Terapia manuale
Esercizio Terapeutico
Rieducazione Posturale
Trattamento delle cefalee (Mal di testa)
Trattamento Temporo-Mandibolare Fisioterapista Bologna:
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Trattamento dei disordini Temporo-Mandibolari
Graston Technique
Manipolazione fasciale
Massaggio sportivo

Istruzione
Laurea in Fisioterapia con lode (Università di Bologna)
Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica - Terapia Manuale ed Esercizio Terapeutico (Università di Bologna)

Attività lavorativa
Fisioterapista Libero Professionista
Fisioterapista Fortitudo Pallacanestro Bologna (SerieA)
Membro dell'Associazione Italiana Fisioterapisti e del Gruppo di interesse specialistico in Terapia Manuale

Stiamo allenando il piede… o una mano?Molti esercizi usati per il piede lo trattano come se fosse fatto per afferrare e ...
14/04/2026

Stiamo allenando il piede… o una mano?

Molti esercizi usati per il piede lo trattano come se fosse fatto per afferrare e controllare movimenti fini.

Ma la funzione principale del complesso piede-caviglia è un’altra:
→ gestione del carico
→ trasmissione della forza
→ produzione e restituzione di energia

Durante le attività e la corsa, il sistema è esposto a carichi elevati e richiede una capacità adeguata di generare forza e tollerarla.

Il problema non è l’esercizio.
È il contesto in cui lo utilizziamo.

Se il lavoro resta:
• a basso carico
• in condizioni statiche
• poco specifico

il trasferimento al gesto è limitato.

👉 Il controllo ha senso, ma va inserito all’interno di una progressione che includa carico, tempo sotto tensione e specificità.

Non serve fare più esercizi.
Serve allenare la funzione.

Se il piede funziona come una molla,la domanda non è solo come si deforma ma chi ne determina il comportamento meccanico...
26/03/2026

Se il piede funziona come una molla,
la domanda non è solo come si deforma ma chi ne determina il comportamento meccanico.

L’arco longitudinale mediale è il risultato dell’interazione tra:

• strutture passive (ossa, legamenti, fascia)
• muscoli intrinseci ed estrinseci

Questi elementi non si limitano a “sostenere l’arco”,
ma ne regolano la deformazione sotto carico,
l’assorbimento di energia e la stiffness del sistema.

E questo ha conseguenze rilevanti.

Durante un landing, il piede contribuisce in modo significativo
all’assorbimento energetico dell’arto inferiore,
e una parte di questa energia può essere restituita
contribuendo all’efficienza della fase di propulsione.

Quando questo contributo cambia,
cambia anche la distribuzione del carico lungo la catena cinetica.

Per questo parlare di “rinforzo del piede”
spesso è riduttivo.

La vera questione è capire come viene modulata la stiffness, come l’energia viene accumulata e restituita e cosa succede quando questo equilibrio cambia.

È lì che il ragionamento diventa interessante.

Di ritorno da quattro giorni di docenza al Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica dell’Università “La...
15/03/2026

Di ritorno da quattro giorni di docenza al Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Giornate piene di lezioni, ragionamento clinico, discussioni e confronto in aula.
È sempre un piacere tornare qui e lavorare con studenti così partecipi e interessati: l’energia e la curiosità che portano in aula rendono ogni edizione stimolante.

Una parte importante di questa esperienza è anche il gruppo docenti. Quando c’è sintonia e voglia di lavorare insieme, l’esperienza diventa ancora più bella.

Grazie agli studenti per l’attenzione e il coinvolgimento durante questi giorni.

Ora si torna in studio, con nuovi spunti e nuove idee da portare nella pratica quotidiana.

fisio.msk.reum.sapienza .filippo.maselli

Il piede non è solo una struttura di supporto.Durante cammino, corsa e salto, l’arco longitudinale mediale si comporta c...
11/03/2026

Il piede non è solo una struttura di supporto.

Durante cammino, corsa e salto, l’arco longitudinale mediale si comporta come una vera e propria molla biologica: si deforma sotto carico, immagazzina energia elastica e la restituisce nella fase propulsiva.

Questo comportamento viene descritto come foot spring mechanism o Arch Spring.

Da un punto di vista meccanico ricorda molto lo stretch–shortening cycle:
una fase di pre-stretch eccentrico, una breve transizione e una successiva restituzione di energia.

Quando questo sistema funziona in modo efficiente, parte dell’energia assorbita durante il contatto con il suolo viene riciclata per contribuire alla propulsione.

Il risultato è un movimento più efficiente e con minore costo meccanico.

In altre parole:
il piede non è solo una struttura di supporto, ma un elemento attivo nella gestione dell’energia durante il movimento.

Nel prossimo post vediamo chi sono i protagonisti che determinano il comportamento di questa “molla”.



Radcliffe CR. Consensus-based guidelines for intervention protocols targeting the foot spring mechanism during landing: a modified Delphi study. 2025

07/03/2026

🦶🏼Nuovo test clinico per la forza dell’alluce?

In realtà no.
Questo sport esiste davvero e si chiama Toe Wrestling. 🤼

💪🏼Due persone si sfidano cercando di “schienare” l’alluce dell’avversario, un po’ come nel braccio di ferro.

Battute a parte, la forza dei flessori dell’alluce e dei muscoli intrinseci del piede ha effettivamente un ruolo importante nella stabilità del piede e nella fase di spinta durante attività come la corsa.

Per testarla in modo affidabile… continuo a preferire il dinamometro. 😅



Video credit to the original owner. If you are the copyright holder and would like the video removed, please send me a DM.

10 cm sono davvero la media?Per anni 10 cm è stato utilizzato come riferimento clinico nelWeight-Bearing Lunge Test, per...
26/02/2026

10 cm sono davvero la media?

Per anni 10 cm è stato utilizzato come riferimento clinico nel
Weight-Bearing Lunge Test, per la valutazione della mobilità in flessione dorsale di caviglia.

Oggi abbiamo dati normativi più solidi.

Uno studio internazionale su 899 adulti sani ha definito i valori di riferimento del WBLT (Knee-to-Wall) .

📊 Valori medi:
Uomini → 9,6 cm
Donne → 9,4 cm

La dorsiflessione:
• Diminuisce progressivamente con l’età
• Cala in modo più evidente dopo i 60 anni
• Non presenta differenze clinicamente rilevanti tra i due lati

10 cm non è una soglia magica.
È un dato che va interpretato in base a età, sesso e contesto clinico.

Il numero è lo stesso.
Il contesto cambia tutto.

La misura è semplice.
L’interpretazione è ciò che fa la differenza.

McBride S, Isabelle PL, Gómez-Carrión Á, Farahpour N, Chicoine D, Griffiths I, Dami A, Reguera Medina JM, Moisan G. International normative values for the weight-bearing lunge test across age and s*x in 899 healthy adults. Musculoskelet Sci Pract. 2026 Feb 20;82:103525.

Due weekend intensi di docenza al Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica dell’Università di Bologna.Come sempre, lavo...
26/02/2026

Due weekend intensi di docenza al Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica dell’Università di Bologna.

Come sempre, lavorare con colleghi così motivati e curiosi è uno degli aspetti più stimolanti di questa esperienza. Le domande, i ragionamenti condivisi e gli spunti emersi in aula sono il vero valore aggiunto.
Un grazie a tutto il gruppo per l’attenzione e la partecipazione.

Un grazie speciale a tutti i collaboratori e soprattutto ad Angela Scariato, con cui ho avuto il piacere di condividere la docenza. Una professionista di grande esperienza, che anni fa è stata anche mia docente. Ritrovarsi oggi dall’altra parte, a insegnare insieme, ha un significato particolare.

Sono super felice di questa nuova pubblicazione!Knowledge of Italian Physiotherapists on Cognitive Testing of Musculoske...
21/02/2026

Sono super felice di questa nuova pubblicazione!

Knowledge of Italian Physiotherapists on Cognitive Testing of Musculoskeletal Disorders

Un lavoro che nasce con l’obiettivo di capire quanto i fisioterapisti italiani conoscano e utilizzino i test cognitivi nella valutazione dei disturbi muscoloscheletrici.

Complimenti a Elisa Burani e tutto il fantastico team di lavoro!
, Giovanni Galeoto, .filippo.maselli

Weekend a Vimercate come docente al corso di specializzazione in RTP.Un ringraziamento a  –  e a  per l’organizzazione e...
17/12/2025

Weekend a Vimercate come docente al corso di specializzazione in RTP.
Un ringraziamento a – e a per l’organizzazione e per aver creato un contesto in cui il confronto tra professionisti rappresenta un elemento centrale del percorso formativo.

È stato un vero piacere collaborare con : esperienze e contesti differenti, ma una visione condivisa sul valore del ragionamento clinico e della programmazione nel return to play. L’integrazione di punti di vista diversi rimane uno degli aspetti più stimolanti del lavoro formativo.

Grazie a tutti i partecipanti, fisioterapisti e preparatori atletici, per la partecipazione attiva e per gli spunti di discussione di qualità, che hanno arricchito il corso oltre i contenuti previsti.

Si insegna, si condivide, si discute.
E, come spesso accade, si torna a casa con qualcosa in più.

🦶🏼Qual è la vera funzione dei muscoli intrinseci del piede?I muscoli intrinseci del piede (PIMs) influenzano significati...
20/11/2025

🦶🏼Qual è la vera funzione dei muscoli intrinseci del piede?

I muscoli intrinseci del piede (PIMs) influenzano significativamente la meccanica delle articolazioni metatarso-falangee (MTP). L’attivazione dei PIMs nella fase finale dell’appoggio (stance) è necessaria per creare sufficiente resistenza all’articolazione MTP e permettere una spinta efficace, garantita anche dal lavoro degli altri muscoli della caviglia. In passato, la rigidità del piede durante questa fase è stata principalmente attribuita al meccanismo “windlass” che si attiva con la dorsiflessione delle dita, aumentando la tensione dell’aponeurosi plantare e irrigidendo il piede.

I dati suggeriscono però che questo meccanismo non è sufficiente da solo, e richiede un contributo attivo dei PIMs. A differenza del meccanismo windlass, i PIMs, come l’abduttore dell’alluce e il flessore breve delle dita (FDB), si accorciano o rimangono isometrici durante la fase finale dell’appoggio, generando attivamente tensione per stabilizzare l’articolazione MTP.

Farris DJ, Kelly LA, Cresswell AG, Lichtwark GA. The functional importance of human foot muscles for bipedal locomotion. Proc Natl Acad Sci U S A. 2019 Jan 29;116(5):1645-1650.

🦶 Weekend super con il corso “Caviglia e piede nello sportivo: dalla valutazione al return to play” 💥Due giorni intensi ...
11/11/2025

🦶 Weekend super con il corso “Caviglia e piede nello sportivo: dalla valutazione al return to play” 💥

Due giorni intensi di clinica, valutazione e trattamento delle principali patologie traumatiche e da sovraccarico di caviglia e piede — dall’infortunio fino al ritorno in campo 🏃‍♂️⚽️🏀

Non solo una serie di esercizi… ma capire come, quando e perché usarli, partendo sempre dalla valutazione e dalle necessità reali dell’atleta o del paziente.
Perché il ragionamento clinico viene prima di tutto 💡

Grazie a tutti i partecipanti per l’attenzione e per gli spunti di confronto che hanno reso il corso ancora più ricco 🔥
Grazie a per l’organizzazione e a per l’ospitalità 🙏

🎥 E grazie a .campodonico per il supporto video e a .gioacchino per il supporto durante il corso e la scelta del vino per le occasioni speciali 😂

📩 Se ti interessa approfondire questi temi o sapere quando ci saranno i prossimi corsi, scrivimi in privato.

👉 Nelle pagine del post trovi qualche piccolo assaggio di quello che è stato il weekend!

Di ritorno da un weekend di docenza su pubalgia e problematiche d’anca per i futuri colleghi dell’ultimo anno dell’Unive...
20/10/2025

Di ritorno da un weekend di docenza su pubalgia e problematiche d’anca per i futuri colleghi dell’ultimo anno dell’Università Campus Biomedico di Roma.

Abbiamo approfondito inquadramento clinico, diagnosi differenziale e gestione terapeutica, con un occhio sempre rivolto all’evidenza scientifica e alla pratica clinica quotidiana. Tanta pratica e tanto esercizio per comprendere al meglio come aiutare sia pazienti in fase acuta sia gli atleti nelle fasi avanzate della riabilitazione.

Grazie a tutti i partecipanti per il confronto, le domande stimolanti e la simpatia, e un ringraziamento speciale al collega e amico , con cui è sempre un piacere condividere la docenza e dal quale anch’io ho sempre qualcosa di nuovo da imparare!

Indirizzo

Via Osoppo, 1c
Bologna
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