Tutti i miei lavori rappresentano contributi pioneristici nel campo del Mobbing e della conflittualità lavorativa.
Concretamente ho aperto i varchi di tutela alle vittime di vessazioni in ambito lavorativo dapprima con il Mobbing poi con lo Straining.
09/01/2026
Quando la vostra storia è la vostra sofferenza resta una narrazione.
L’ennesima lavoratrice che richiama sconfortata il mio studio: primo grado di giudizio perso.
Andare in giudizio senza l’analisi psicologico-lavorista? E’ un errore che ha un costo.
Prima Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale
24/12/2025
Ambiente stressogeno e Mobbing: il Mobbing non può perdere dignità concettuale. Altrimenti si toglie dignità al danno che produce.
Londra, 1888. Il problema non sembrava un uomo: Whitechapel era povera, sovraffollata, insalubre, imputridita da degrado urbano, morale e sociale.
20/12/2025
17/12/2025
13/12/2025
Di tutti gli articoli che fino ad ora ho letto in tema di risarcimento danno da stress lavoro correlato, Mobbing ecc non un solo giornalista o giurista ha messo in luce come far emergere l’entità di quel danno.
02/12/2025
Negli anni ‘90 ho lottato per divulgare la parola “Mobbing”, oggi lotto per divulgare la corretta informazione.
Al danno da Mobbing si aggiunge il danno prodotto dalla cattiva informazione e dalla voragine di incompetenza.
29/11/2025
Noi liberi professionisti abbiamo un privilegio enorme: possiamo scegliere con chi lavorare. Spesso ce ne dimentichiamo.
Questo non vuol dire che siamo esenti da conflitti, se la relazione conta vale la pena gestirli.
Nelle aziende è tutto diverso: qualcuno sceglie per te, i tuoi colleghi. Sei in una relazione forzata.
C'è quello che io chiamo "potenziale esplosivo psico-sociale" -> Punto zero del conflitto, dell'abuso, del Mobbing, dello Straining.
Recentemente, una collaborazione che ritenevo importante per me si è rivelata umanamente e professionalmente deludente. C'è stato un'incomprensione ma ero disponibile a mettermi in discussione.
Avrei anche preso l'occasione per essere onesto fino in fondo e dire apertamente ciò che non stava più funzionando da tempo.
Lo psicologo George Kohlrieser, celebre negoziatore di ostaggi, lo chiama "mettere il pesce sul banco". 🐟
Per lui gestire un conflitto è come "superare quella cosa sanguinolente" che comporta la pulizia del pesce prima di poterlo cucinare e servire la cena risoluzione del conflitto).
Molte persone hanno un sacco di pesce (conflitti) sotto il banco. Ma viene lasciato lì a marcire.
Un conflitto si risolve e una relazione si trasforma solo se attraversiamo la verità del confronto. E questo è possibile solo quando c’è apertura e intenzione evolutiva. Da ambo le parti.
D'altra parte ho trovato un muro. Messaggio sbrigativo inappropriato. Chiuso.
Ecco cosa ho re-imparato da quest'esperienza:
- una relazione senza reciprocità è una relazione già interrotta;
- la disponibilità a stare nel “lavoro sporco” del conflitto è un atto di coraggio e rivelerà la qualità della relazione;
- non sottovalutare segnali di "allarme";
- bisogna trovare il coraggio di recidere relazioni che non hanno lo spazio per evolvere;
- le relazioni possono prosperare sulla base di valori umani e professionali e visioni chiaramente condivisi;
- il mio bagaglio professionale, ma anche la mia integrità, il mio sistema di valori e la mia visione a lungo termine formano il mio asset, la mia forza;
- una relazione sana non richiede di sacrificare i miei valori;
- dire ciò che non funziona è un atto di cura, non di rottura;
- quanto è importante selezionare con cura i miei collaboratori, perchè nel mio lavoro, la posta in gioco è altissima e...
.. dove una porta si chiude, molte altre si aprono e possono condurci verso percorsi professionali e umani infinitamente più sani e gratificanti.
Ed è proprio quello che mi sta succedendo.
💭 Pensa a una relazione che conta ma che sta “puzzando”.
Affronta la persona. Proponi un confronto autentico.
Nomina la "parte cruda" del problema.
Guarda se l’altro resta davanti al "banco". Osserva la reazione.
La relazione si rivelerà per quello che è: comunque vada, ci avrai sempre guadagnato.
Prima Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale
(Immagine disegnata a mano, senza uso di AI)
27/11/2025
Ecco la ragione di questo risarcimento offensivo nonostante addirittura la lavoratrice interessata abbia giovato di un sistema normativo speciale tendenzialmente favorevole e di un impianto probatorio a “prova di bomba”.
Sentenze di questo tipo affondano le proprie radici in profonde criticità, vere e proprie voragini che incidono sulla capacità del sistema giustizia di comprendere la portata del danno rispetto alla dimensione umana.
📌 Si apprende che la CTU è stata esclusivamente medico-legale: dov’è lo psicologo del lavoro in aderenza al
decreto (109/23) che lo vuole come primo consulente del giudice in CTU aventi aventi ad oggetto dinamiche di stress lavoro-correlato?
📌 Si parla di accertare il profilo del danno non patrimoniale avente ad oggetto “i patimenti psicologici della vittima”, ma manca proprio il professionista deputato, secondo tale precisa qualificazione, a valutare tali patimenti : lo psicologo. Come mai?
Facciamoci qualche altra domanda:
- Tali sentenze non riflettono forse un’alterazione nella percezione giuridica della portata lesiva delle condotte vessatorie, finendo cosi per livellare le differenze e trascurando la necessità di riconoscere una scala di gravità, dove la molestia sessuale puo’ trovare il proprio posto ai vertici di questa scala?
La verità è che tali sentenze risentono della pesante assenza di quella figura, lo psicologo del lavoro, l’unica che avrebbe potuto offrire una lettura completa e fondata del caso.
Avrebbe potuto riconoscere eventuali strategie di coping o “strategie difensive”, somministrare test psicodiagnostici, valutare l’impatto lesivo della condotta offensiva e, soprattutto, ricostruire la specifica risposta psico-differenziale della vittima, restituendo al danno la sua reale entità.
Forse serve davvero una nuova legge.
Ma se, invece, provassimo ad attingere alle risorse disponibili, recuperando ciò che manca veramente?
Risorse che possono sensibilizzare e accompagnare il giudice verso la corretta interpretazione di queste profonde ferite morali e psicologiche?
- Dove il sistema si sta realmente inceppando?
Vedremo ancora tante sentenze come queste finchè persone che non sono psicologi del lavoro tenteranno di interpretare psicodinamiche del lavoro.
Vedremo ancora tante sentenze come queste, finché la dignità della persona resterà ai margini, e non al cuore del giudizio e della giustizia.
25/11/2025
Una tecnica di autodifesa semplicissima ma estremamente efficace che può salvarvi la vita.
Le donne la possono usare per difendersi !
Non possiamo e non dobbiamo accettare o tollerare qualsiasi forma di violenza contro le donne.
Ma e’ un fatto che la violenza esiste.
Ed e’ un fatto che molto spesso vi coglie impreparate e sole ed è fondamentale saper reagire.
✅ Ecco perché vi consiglio un corso di autodifesa: non si tratta “solo” di imparare tecniche che possono salvarvi la vita ma scoprire forza, sicurezza e consapevolezza di questa forza e di questa sicurezza.
Un corso di autodifesa e’ anche fare un percorso di crescita personale potenziando la propria voce interna e la propria struttura, il proprio carattere.
‼️ In questo video vi mostro un gesto che vi permette di liberarvi da una manovra di strangolamento che presenta un grande vantaggio: non richiede alcuna forza da parte vostra anche se la forza esercitata su di voi e’ massima.
👉 Salvate il video e diffondete.
Grazie di cuore al mio amico di karatè Alan Martelli
22/11/2025
La scomparsa del Dr Ekman mi dà lo stimolo per condividere un pensiero che sento davvero importante.
Ogni volta quando pensi e ogni volta quando non pensi, è psicologia.
La psicologia attraversa ogni aspetto dell’esperienza umana: è alla base di ciò che pensiamo o non pensiamo, di ciò che sentiamo o non sentiamo, di ciò che percepiamo o non percepiamo, di ciò che facciamo o non facciamo.
È presente in ogni conversazione significativa, in ogni relazione, in ogni decisione che prende forma dentro di noi.
In altre parole: qualsiasi cosa della nostra vita è psicologia.
Eppure, nonostante questo ruolo centrale, la nostra disciplina continua a essere trattata, in molti contesti, da molte altre discipline, come una scienza di serie B, ignorata o percepita come meno rigorosa, meno indispensabile, rispetto ad altre, e abusata da cosi tanti "professionisti" che "parlano" di psicologia appropriandosi di concetti e competenze senza una alcuna formazione psicologica.
Un paradosso profondo, perché la psicologia è forse la scienza più importante in assoluto per comprendere l’essere umano.
E forse anche la più amata (ma qualcuno non lo ammetterebbe mai).
La psicologia fornisce risorse imprescindibili anche alle cosiddette scienze “esatte”, perché senza la comprensione dei processi mentali ed emotivi umani nessun dato, nessun modello e nessuna tecnologia può davvero funzionare al servizio delle persone.
Interrogando l'AI me l'ha anche suggerita anche come 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 "𝐩𝐨𝐧𝐭𝐞" tra scienze naturali e scienze umanistiche e mi sono emozionato leggendolo, perchè io la vedo come una scienza immensa proprio per questa capacità di unire.
Da molto tempo, mi impegno perché la psicologia trovi pieno spazio nelle aule della 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, dove si discute di stress lavoro-correlato, di 𝐌𝐨𝐛𝐛𝐢𝐧𝐠, ovvero di dinamiche psico-sociali ad elevato impatto lesivo, di sofferenze immense patite per effetto di queste dinamiche e 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢. Perchè ai tavoli peritali mancano gli psicologi.
Solo riconoscendo il peso della dimensione emotiva e mentale possiamo avvicinarci a decisioni davvero eque e fondate sulla realtà dell’esperienza vissuta.
Ricordando che la psicologia ha la capacità di offrire modelli misurabili e strumenti scientifici che permettono di valutare in modo oggettivo ciò che a uno sguardo superficiale sembra inafferrabile.
Riconducendo le emozioni alla loro radice biologica, anche il Dr Ekman ha proprio mostrato quanto questa scienza non solo sia cosi importante ma quanto possa fondarsi su basi solide e rigorose.
Una vigilessa viene risarcita per le ritorsioni subite, ma per lo psicologo del lavoro il caso mostra i limiti italiani nel riconoscere davvero il mobbing
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Svolgo la mia passione e professione di psicologo nel mio studio situato nel centro storico di Bologna e il mio credo è: no problemi, solo soluzioni!
Offro supporto psicologico e consulenza in materia di:
separazioni coniugali e affidamento dei minori
conflittualità sul lavoro (mobbing, straining, stress, molestie)
problemi interpersonali, sessuali, relazionali, sociali, di depressione e ansia
Mi occupo anche di psicologia subacquea: gli abissi della mente umana e del mare sono entrambi da esplorare!
Con me puoi intraprendere inoltre corsi personalizzati di “Autodifesa verbale”, “Potenziamento Autostima”, “Public Speaking” e altri percorsi di supporto psicologico-comportamentale.