10/04/2026
C’è una fase, nella crescita di un giovane nuotatore o di una giovane nuotatrice, in cui tutto prende velocità. Il corpo si allunga rapidamente, la coordinazione cambia, le sensazioni in acqua non sono più le stesse. È il momento del Peak Height Velocity (PHV), lo “scatto di crescita” che arriva, in media, tra gli 11-12 anni nelle femmine e i 13-14 nei maschi.
Durante questo periodo il corpo lavora tantissimo: gli ormoni della crescita, la tiroxina, l’insulina guidano lo sviluppo, mentre ossa e muscoli si riorganizzano. Non è raro sentirsi meno “precisi” in acqua, un po’ meno efficienti nei movimenti. Fa parte del processo.
Anche l’allenamento cambia faccia. Prima del PHV funzionano molto bene gli stimoli neurali, come sprint e lavori di rapidità. Durante e dopo, il corpo inizia a rispondere sempre meglio anche al lavoro di forza e alla pliometria. È come se si aprisse una finestra in cui costruire nuove capacità.
E poi c’è la nutrizione, spesso sottovalutata. In questa fase l’energia non serve solo per allenarsi, ma anche per crescere: servono calorie adeguate, proteine per i tessuti, carboidrati per sostenere il lavoro in acqua, grassi per il supporto ormonale, oltre a calcio e vitamina D per ossa forti.
Ogni atleta però ha i suoi tempi. Per questo osservare, adattare e personalizzare diventa fondamentale. È qui che si costruiscono le basi, non solo per la performance, ma per una crescita sana e duratura.
Accompagnare questo momento con attenzione fa davvero la differenza. 🏊♀️
https://nutripecom.it/2024/11/nutrizione-allenamento-phv-giovani-nuotatori