PECOM Ambulatorio Fachambulanz

PECOM Ambulatorio Fachambulanz Ambulatorio per la salute psicosociale nell’età infantile, nell’adolescenza e nei giovani adulti Si riceve per appuntamento

C’è una fase, nella crescita di un giovane nuotatore o di una giovane nuotatrice, in cui tutto prende velocità. Il corpo...
10/04/2026

C’è una fase, nella crescita di un giovane nuotatore o di una giovane nuotatrice, in cui tutto prende velocità. Il corpo si allunga rapidamente, la coordinazione cambia, le sensazioni in acqua non sono più le stesse. È il momento del Peak Height Velocity (PHV), lo “scatto di crescita” che arriva, in media, tra gli 11-12 anni nelle femmine e i 13-14 nei maschi.

Durante questo periodo il corpo lavora tantissimo: gli ormoni della crescita, la tiroxina, l’insulina guidano lo sviluppo, mentre ossa e muscoli si riorganizzano. Non è raro sentirsi meno “precisi” in acqua, un po’ meno efficienti nei movimenti. Fa parte del processo.

Anche l’allenamento cambia faccia. Prima del PHV funzionano molto bene gli stimoli neurali, come sprint e lavori di rapidità. Durante e dopo, il corpo inizia a rispondere sempre meglio anche al lavoro di forza e alla pliometria. È come se si aprisse una finestra in cui costruire nuove capacità.

E poi c’è la nutrizione, spesso sottovalutata. In questa fase l’energia non serve solo per allenarsi, ma anche per crescere: servono calorie adeguate, proteine per i tessuti, carboidrati per sostenere il lavoro in acqua, grassi per il supporto ormonale, oltre a calcio e vitamina D per ossa forti.

Ogni atleta però ha i suoi tempi. Per questo osservare, adattare e personalizzare diventa fondamentale. È qui che si costruiscono le basi, non solo per la performance, ma per una crescita sana e duratura.

Accompagnare questo momento con attenzione fa davvero la differenza. 🏊‍♀️



https://nutripecom.it/2024/11/nutrizione-allenamento-phv-giovani-nuotatori

09/04/2026

ADHD E IPERSENSIBILITÀ ALLE CRITICHE

Parliamo di come le persone con ADHD reagiscono intensamente alle critiche a causa della rejection sensitive dysphoria. Spieghiamo perché una semplice osservazione può essere percepita come un rifiuto, come il cervello ADHD elabora il giudizio sociale in modo amplificato, e quali emozioni intense (vergogna, rabbia, tristezza) possono emergere in pochi secondi. Condividiamo come questo può portare a chiusura emotiva, reazioni negative o abbandono dei tentativi. Infine, offriamo una soluzione: imparare a dare feedback costruttivi nel modo giusto, con comprensione del funzionamento cerebrale, per costruire relazioni e soluzioni più efficaci.

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ADHD e la paura del giudizio Chi ha l’ADHD talvolta vive con l’ansia di essere osservato, valutato o smascherato. Non è ...
08/04/2026

ADHD e la paura del giudizio

Chi ha l’ADHD talvolta vive con l’ansia di essere osservato, valutato o smascherato.
Non è solo timidezza: è una sensibilità amplificata al giudizio altrui.

Perché è così frequente con l’ADHD?
• Esperienze precoci di correzione continua:
“Stai fermo!”, “Concentrati!”, “Non interrompere!”
• Difficoltà nei contesti scolastici/sociali → Sentirsi fuori posto
• Mascheramento: cercare di sembrare “normali” richiede uno sforzo costante

Cosa genera nel tempo?
• Bassa autostima (“Non valgo abbastanza”)
• Evitamento (non provo più → non fallisco)
• Perfezionismo paralizzante
• Difficoltà a mostrarsi per come si è

Come si manifesta?
• Blocchi nel parlare in pubblico • Ansia nel chiedere aiuto
• Vergogna per errori piccoli
• Continui pensieri tipo “Cosa penseranno di me?”

Cosa può aiutare?
✔ Normalizzare: “Non sei solo, molte persone ADHD si sentono così”
✔ Lavorare sull’autocompassione
✔ Esprimere i propri bisogni senza vergogna
✔ Ambiente sicuro = crescita possibile

Strategie quotidiane
🧭 Prova a chiederti: “Di chi è davvero questo giudizio?”
🧘 Respira prima di reagire
📝 Prepara prima ciò che vuoi dire
❤️ Circondati di chi ti fa sentire “a posto così”

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01/04/2026

ADHD E RIFIUTO DELL’AIUTO
Parliamo di ADHD e della difficoltà a chiedere aiuto. Scopriamo come il nostro cervello funziona meglio insieme agli altri, sfatiamo il mito che chiedere aiuto significhi essere incapaci, e impariamo che non siamo un peso quando cerchiamo supporto. Esploriamo come iniziare piccolo, con frasi semplici come Mi dai una mano a partire?

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ADHD E DIFFICOLTÀ A GIOCARE E A CONDIVIDERESai qual è una cosa spesso fraintesa nei bambini con ADHD? Il modo in cui gio...
30/03/2026

ADHD E DIFFICOLTÀ A GIOCARE E A CONDIVIDERE

Sai qual è una cosa spesso fraintesa nei bambini con ADHD? Il modo in cui giocano.

Quando non vogliono condividere, si arrabbiano se perdono o vogliono decidere sempre loro.

Giocare richiede abilità complesse:
aspettare, rispettare turni, gestire la frustrazione, controllare l’impulsività.

Quando queste abilità sono fragili…il gioco diventa difficile.
Allora interrompe, si arrabbia, cambia attività.

E cosa aiuta?
✔️ Regole semplici
✔️ Turni chiari
✔️ Anticipare cosa succede
✔️ Allenare il perdere, poco alla volta
✔️ Un adulto che fa da guida

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ADHD, evoluzione e nutrizione 🧠🌿Quando si parla di ADHD, spesso ci si concentra solo sulle difficoltà: disattenzione, im...
27/03/2026

ADHD, evoluzione e nutrizione 🧠🌿

Quando si parla di ADHD, spesso ci si concentra solo sulle difficoltà: disattenzione, impulsività, fatica a organizzarsi. È corretto, ma è solo una parte della storia.

Da un punto di vista evolutivo, viene spontaneo farsi una domanda: perché queste caratteristiche sono ancora così diffuse? È possibile che, in certi contesti, siano state anche utili?

Per gran parte della storia umana abbiamo vissuto in ambienti instabili, poco prevedibili, dove la capacità di adattarsi rapidamente, esplorare e cogliere opportunità poteva fare la differenza. Oggi invece viviamo in un contesto molto più strutturato, che richiede attenzione prolungata, pianificazione e costanza. Ed è proprio qui che può emergere un “mismatch” tra come siamo fatti e ciò che ci viene richiesto.

Anche la nutrizione si inserisce in questo discorso. Non ci siamo evoluti per seguire una dieta sempre uguale, ma per adattarci a una certa variabilità: periodi con più carboidrati, altri con più grassi, disponibilità che cambiava nel tempo. Il nostro organismo, infatti, è progettato per essere metabolicamente flessibile.

Nella pratica quotidiana, spesso funziona meglio un approccio equilibrato, che dia struttura senza diventare rigido:

👉 Struttura sì, rigidità no
👉 Orari abbastanza regolari
👉 Qualità del cibo alta
👉 Variazione durante la settimana
👉 Fibre e vegetali come base

In fondo, il punto non è trovare la “dieta perfetta”, ma costruire un contesto sostenibile che permetta al corpo di usare bene le sue risorse.

Meno rigidità, più adattamento. Ed è proprio questa flessibilità che, in molti casi, fa la differenza nel lungo periodo. 🌱

📖 Leggi il post 🔗→
https://www.pecomcare.it/2026/03/adhd-evoluzione-umana-e-nutrizione-adattamento/

ADHD E INTOLLERANZA ALLE CRITICHE E AL RIFIUTO“Se una critica ti distrugge, non è perché sei debole.È perché il tuo cerv...
25/03/2026

ADHD E INTOLLERANZA ALLE CRITICHE E AL RIFIUTO

“Se una critica ti distrugge, non è perché sei debole.
È perché il tuo cervello la vive come un rifiuto totale.

Nell’ADHD succede spesso:
non arriva solo l’informazione…
arriva un’ondata emotiva.

E finché non lavoriamo su quella,
nessuna spiegazione razionale basterà.

Prima si calma l’emozione.
Poi si costruisce la capacità di stare dentro al feedback.”

Ambulatorio Fachambulanz

Ilaria Obbili 23 mar 2026, 07:48

ADHD E INTOLLERANZA ALLE CRITICHE E AL RIFIUTO

“Se una critica ti distrugge, non è perché sei debole.
È perché il tuo cervello la vive come un rifiuto totale.

Nell’ADHD succede spesso:
non arriva solo l’informazione…
arriva un’ondata emotiva.

E finché non lavoriamo su quella,
nessuna spiegazione razionale basterà.

Prima si calma l’emozione.
Poi si costruisce la capacità di stare dentro al feedback.”

Ambulatorio Fachambulanz

Ilaria Obbili 23 mar 2026, 07:48

ADHD E INTOLLERANZA ALLE CRITICHE E AL RIFIUTO

“Se una critica ti distrugge, non è perché sei debole.
È perché il tuo cervello la vive come un rifiuto totale.

Nell’ADHD succede spesso:
non arriva solo l’informazione…
arriva un’ondata emotiva.

E finché non lavoriamo su quella,
nessuna spiegazione razionale basterà.

Prima si calma l’emozione.
Poi si costruisce la capacità di stare dentro al feedback.”

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23/03/2026

ADHD E SONNO

Parliamo dei disturbi del sonno nell'ADHD, molto frequenti in bambini, adolescenti e adulti. Scopriamo come il cervello ADHD fa fatica a rallentare e a passare dalla modalità attiva al riposo, causando difficoltà ad addormentarsi, sonno leggero e risvegli notturni. Analizziamo il circolo vizioso: meno sonno significa più impulsività, distraibilità e meno autoregolazione emotiva. Condividiamo strategie personalizzate come routine prevedibili, transizioni graduali e riduzione degli stimoli che possono aiutare a migliorare il riposo e, di conseguenza, il funzionamento quotidiano.

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✨ L’intestino non è solo digestione. È regolazione.Negli ultimi anni abbiamo capito una cosa importante: l’intestino è m...
20/03/2026

✨ L’intestino non è solo digestione. È regolazione.

Negli ultimi anni abbiamo capito una cosa importante: l’intestino è molto più di un “tubo” che assorbe nutrienti.
È un vero sistema che dialoga con metabolismo, sistema immunitario e infiammazione.

💡 A fare la differenza è l’equilibrio di 4 elementi:
• microbiota
• strato di muco
• barriera epiteliale (le famose “tight junctions”)
• sistema immunitario intestinale

Quando questo equilibrio si altera, l’intestino può diventare più permeabile e lasciare passare sostanze che attivano infiammazione a bassa intensità.
E questo, nel tempo, può riflettersi su tutto l’organismo.

🥦 Qui entra in gioco la nutrizione.
Fibre, alimenti fermentabili, qualità della dieta e stile di vita influenzano direttamente il microbiota e la barriera intestinale.

Alcuni composti possono dare un supporto in più, se inseriti con criterio:
• butirrato → nutre le cellule intestinali
• berberina → aiuta a modulare microbiota e infiammazione
• acido alfa-lipoico → supporto antiossidante
• colostro bovino → sostegno alla mucosa
• polifenoli (es. moringa) → modulazione infiammatoria

👉 Nessun intervento funziona da solo: è sempre l’insieme a fare la differenza.

📌 In pratica: lavorare sull’intestino significa lavorare su un sistema.
E spesso è uno dei punti di partenza più intelligenti in nutrizione clinica.

https://nutripecom.it/

ADHD e Amicizie“Sembra che non riesca a farsi degli amici…”Alcuni bambinə e ragazzə con ADHD faticano nelle relazioni so...
19/03/2026

ADHD e Amicizie

“Sembra che non riesca a farsi degli amici…”
Alcuni bambinə e ragazzə con ADHD faticano nelle relazioni sociali.
Non perché non vogliano amici, ma perché il loro funzionamento può rendere difficile costruirli e mantenerli.

Chi ha ADHD può:
🔹 Interrompere spesso
🔹 Faticare a rispettare turni e regole del gioco
🔹 Reagire impulsivamente
🔹 Avere difficoltà a leggere le emozioni altrui
🔹 Essere percepito come “invadente” o “esagerato”

Questi comportamenti non sono maleducazione.
Spesso riflettono:
🧠 Difficoltà nel controllo inibitorio
🧠 Fatiche nella regolazione emotiva
🧠 Difficoltà nel mantenere l’attenzione sulle dinamiche sociali

Slide 5 – Cosa può aiutare
✅ Allenare le abilità sociali in modo esplicito
✅ Offrire occasioni guidate di gioco/incontro
✅ Favorire ambienti che valorizzino le differenze
✅ Insegnare anche agli altri bambini l’empatia e la comprensione

🎯 Gli adulti (genitori, insegnanti, educatori) possono fare la differenza:
🔸 Non colpevolizzare
🔸 Aiutare a “leggere” le situazioni sociali
🔸 Mediare nei conflitti
🔸 Promuovere incontri positivi e protetti

Ambulatorio Fachambulanz 🇮🇹

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ADHD E SENSO DEL TEMPOPerché “il tempo” è così difficile da gestire?Molte persone con ADHD non “percepiscono” il tempo c...
12/03/2026

ADHD E SENSO DEL TEMPO

Perché “il tempo” è così difficile da gestire?
Molte persone con ADHD non “percepiscono” il tempo come una linea continua, ma come una serie di “adesso”.

👉 Questo rende difficile:
• Stimare quanto tempo serve per fare qualcosa
• Capire quando iniziare
• Rispettare le scadenze

🚨 Il tempo è o adesso o mai.
Chi ha l’ADHD tende a vivere nel “presente intenso”: se qualcosa non è urgente o super interessante… non esiste.
💡 È per questo che procrastinano o faticano a iniziare anche compiti importanti.

📉 Il tempo futuro è astratto.
Per molti è difficile pensare in prospettiva:
• “Tra un’ora” non ha lo stesso significato emotivo
• “Settimana prossima” sembra lontanissima… o non esiste

🔁 Disregolazione temporale = frustrazione quotidiana
👉 Saltare passaggi
👉 Essere sempre in ritardo
👉 Non concludere le cose
👉 Sentirsi costantemente in affanno

10/03/2026

ADHD E CREATIVITÀ ESPLOSIVA
Parliamo di come l'ADHD può essere una fonte di creatività straordinaria. Scopriamo come le persone con ADHD fanno collegamenti velocissimi, sviluppano un pensiero divergente che genera molteplici soluzioni e come la loro naturale curiosità le spinge a esplorare continuamente nuovi interessi. Analizziamo anche il fenomeno dell'iperfocus, quei momenti di concentrazione intensa su progetti affascinanti dove nascono idee geniali. L'ADHD non è solo una sfida, ma un'energia mentale e un'immaginazione che permette di vedere il mondo in modo completamente diverso.

Ambulatorio Fachambulanz

Indirizzo

Corso Della Libertà 15,, Bolzano Bozen
Bolzano
39100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00

Telefono

+393403815716

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