16/05/2026
Non è teatro nel senso che si immagina di solito. Non c'è un copione scritto da seguire, non c'è un palco separato dal pubblico, non c'è una storia inventata da raccontare.
Il Teatro Sociale e di Comunità parte dalle persone. Dai loro ricordi, dalle loro contraddizioni, dalle domande che non riescono a smettere di farsi. Una regista - nel nostro caso Lorena La Rocca - o un regista entra in una comunità, ascolta, propone esercizi, crea spazio. Quello che emerge - nel corpo, nella voce, nel gesto di chi partecipa - è il materiale del lavoro teatrale.
A Bolzano, Egio e Belgrado abbiamo lavorato con persone con storie e lingue molto diverse. Abbiamo chiesto loro: cosa significa sentirsi a casa? Cosa porti con te quando ti sposti? Cosa ti lasci alle spalle?
Non cercavamo un'unica risposta, trasversale alle esperienze di tutti. Cercavamo la complessità - un modo per costruire nuove tradizioni, riti collettivi di incontro in luoghi in cui è facile sentirsi soli.
Da quei mesi di ascolto e creazione condivisa è nata la performance che vedrete il 6 giugno.
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Es ist nicht das Theater, das man sich gewöhnlich vorstellt. Kein vorgeschriebenes Drehbuch, keine Bühne getrennt vom Publikum, keine erfundene Geschichte.
Das Gemeinschaftstheater geht von den Menschen aus. Von ihren Erinnerungen, ihren Widersprüchen, den Fragen, die sie nicht loslassen. Eine Regisseurin - in unserem Fall Lorena La Rocca - oder ein Regisseur tritt in eine Gemeinschaft ein, hört zu, schlägt Übungen vor, schafft Raum. Was dabei entsteht - im Körper, in der Stimme, in der Geste der Teilnehmenden - wird zum Material der Theaterarbeit.
In Bozen, Egio und Belgrad haben wir mit Menschen aus sehr unterschiedlichen Geschichten und Sprachen gearbeitet. Wir haben gefragt: Was bedeutet es, sich zuhause zu fühlen? Was nimmst du mit, wenn du gehst? Was lässt du hinter dir?
Wir suchten keine einheitliche Antwort, die alle Erfahrungen überspannt. Wir suchten die Vielschichtigkeit - einen Weg, neue Traditionen zu schaffen, kollektive Begegnungsrituale an Orten, wo man sich leicht allein fühlt.
Aus diesen Monaten des Zuhörens und gemeinsamen Schaffens entstand die Performance, die ihr am 6. Juni erleben werdet.