Fabrizio de Gasperis

Fabrizio de Gasperis Pagina dedicata all'approfondimento della mia attività professionale di medico chirurgo odontoiatra

Le cellule tumorali sono voraci... ma inefficienti.Per crescere, consumano enormi quantità del loro carburante preferito...
08/01/2026

Le cellule tumorali sono voraci... ma inefficienti.
Per crescere, consumano enormi quantità del loro carburante preferito: glucosio (zucchero) e glutammina.
A differenza delle cellule sane, che sono come auto ibride capaci di funzionare con diversi tipi di carburante, molte cellule tumorali sono come vecchi motori che sanno bruciare solo zucchero.
Questa teoria è alla base della cosiddetta "Terapia Metabolica", sostenuta da anni da scienziati come il dottor Thomas Seyfried (Boston College).
E la sua logica è affascinante nella sua semplicità biologica.
LA STRATEGIA DELLA "FAME SELETTIVA"
Secondo diversi studi, se riduciamo drasticamente i carboidrati, pratichiamo il digiuno intermittente o seguiamo una dieta chetogenica, il nostro corpo smette di usare lo zucchero come fonte principale e inizia a produrre chetoni.
Le cellule sane – soprattutto quelle del cervello e del cuore – adorano i chetoni: funzionano benissimo con questo carburante alternativo.
Ma molte cellule tumorali non sanno come usarli.
Stanno finendo le scorte.
L’idea non è magica. È meccanica.
Tagliando il rubinetto del glucosio, si cerca di:
Stressare il tumore
Indebolirlo
Rallentare la formazione di nuovi vasi sanguigni che lo nutrono
È come cercare di vincere una guerra tagliando le linee di rifornimento del nemico, anziché bombardare soltanto il campo di battaglia.
UNA SPERANZA CHE NON ESCLUDE LA SCIENZA
Questo non significa che dobbiamo abbandonare la medicina moderna.
Ma apre una nuova strada.
Una strada dove l’alimentazione non è solo prevenzione:
potrebbe diventare parte attiva del trattamento.
Forse il futuro non è solo attaccare la malattia con i farmaci.
Ma anche smettere di servire banchetti di zucchero al nostro stesso nemico.
Fonte: Dr. Thomas Seyfried (Boston College) / Studi sull’effetto Warburg e metabolismo del cancro.
📌 Questo contenuto è puramente informativo e riflette teorie scientifiche in via di sviluppo. Non costituisce consiglio medico. Consulta sempre il tuo oncologo prima di modificare radicalmente la tua dieta.

Auguro buone feste a tutti e chiedo a chi era in chat su whattsapp con me nei giorni scorsi di contattarmi telefonicamen...
22/12/2025

Auguro buone feste a tutti e chiedo a chi era in chat su whattsapp con me nei giorni scorsi di contattarmi telefonicamente perchè venerdì sera mi hanno rubato il telefono ed ho perso tutti i contenuti.

Definirei questo articolo " emblematico ".Si, emblematico perchè sottolinea ed evidenzia la pochezza umana ed intellettu...
10/11/2025

Definirei questo articolo " emblematico ".
Si, emblematico perchè sottolinea ed evidenzia la pochezza umana ed intellettuale di un gran numero di pseudo colleghi, prodotti infami e fatiscenti di una società che mira solo al guadagno uccidendo la vera professione Medica...

CURÒ IL COVID: ASSOLTO DOPO LA DELAZIONE DI UN COLLEGA CHE NON CURÒ IL COVID!
Il medico bolognese Fabio Milani, che curò una famiglia con polmonite da Covid trattata dal medico di famiglia a ”Tachipirina e vigile attesa” fu segnalato da quest’ultimo all’ordine per ”non essersi vaccinato”, ed è stato processato per ”esercizio abusivo della professione medica”. Il 20 gennaio 2025, dopo ”cinque anni durissimi” e tre anni di processo può finalmente cantare vittoria, grazie al giudice della seconda sezione penale di Bologna Stefano Levoni che lo ha assolto ristabilendo così la sua onorabilità professionale che, durante la pandemia da Covid lo aveva indotto a sopperire alle ”assenze” di altri colleghi medici come quella del collega che lo denunciò.
L’avvocato Riccardo Luzi di Cesena, legale del dott. Milani in questa vicenda kafkiana, ha commentato: ”Una vicenda drammatica ed emblematica della situazione, che molti medici hanno vissuto”.
Ma questa storia merita di essere raccontata dall’inizio.
Il dottor Fabio Milani è uno stimato medico del bolognese che durante il Covid ha curato non solo i suoi pazienti, ma anche quelli degli altri medici che si rifiutavano di andare a casa a visitarli, forti della raccomandazione delle circolari ministeriali ”Tachipirina e vigile” attesa che oggi il ministro speranzoso cerca di nascondere e negare.
Dopo la pubblicazione del D.L. n° 44/2021 il dott. Milani decide di non sottoporsi alla vaccinazione e, per questo motivo, nel luglio 2021 riceve una segnalazione dalla sua Asl che ”lo sospende da tutte quelle attività inerenti il rischio di diffusione del Sars-Cov 2”. Una definizione piuttosto vaga e ridicola.
Il 16 dicembre 2021 si rivolge al dott. Milani una signora di Bologna che sta male, come il marito e la figlia, per chiedere l’assistenza medica perché il loro medico di famiglia, per ben due volte, si è rifiutato di andare a casa a visitarli, e successivamente ai Nas ha detto ”Io a casa loro non ci metterò mai piede!”, mentre la sentenza del giudice recita: ”Per tale ragione aveva contattato il proprio medico curante, il quale le aveva detto di prendere della Tachipirina e di vedere l'evolversi della malattia, nonostante gli fosse stata rappresentata la gravità della condizione clinica della stessa e del marito.”. A quel punto entra in gioco il dott. Milani, suggerito da un suo assistito. Ricordate, vero? In quel periodo si cercavano disperatamente medici disponibili a curare mentre i ”medici di famiglia” osservavano le circolari ministeriali, una vergogna sanitaria sulla quale temo che la Commissione bicamerale Covid non si indagherà mai abbastanza.
Il 16 dicembre il dott. Milani si reca a casa della famiglia riscontrando in tutti i tre componenti una polmonite in atto. Prescrive farmaci, fra cui un antibiotico e un cortisonico, e i tre malati iniziano le cure. Terminata la prima scatola di antibiotici, la signora richiama il medico di famiglia, lo aggiorna sulle loro condizioni, e gli chiede una nuova ricetta per i farmaci che stavano prendendo, necessari per proseguire le cure. Ma il medico di famiglie, dopo aver appreso della visita del dott. Milani a casa dei suoi assistiti, indaga su di lui e scopre che il medico è destinatario di una segnalazione dell'Asl che lo sospende (anche se tecnicamente è un termine improprio) dalle attività di cura. In realtà, Milani non era stato ancora sospeso dall'Ordine dei medici di appartenenza, pertanto, non aveva alcuna limitazione prescrittiva e di cura. Ma il collega pensa di segnalarlo comunque all'Ordine.
Così, ”invece di indagare quel medico per omissione di soccorso e omissione d'atti d'ufficio”, parte un procedimento penale contro l’unico medico che ha curato i tre malati per ”esercizio abusivo della professione medica” anche se la famiglia curata da lui si è precipitata in tribunale per testimoniare a suo favore.
Iniziato il processo, anche il Pm si convince dell'estraneità dai fatti del dott. Milani e, aderendo alla memoria del legale ne chiede l'assoluzione, arrivata il 20 gennaio scorso, scrive: ”P.Q.M. assolve Milani Fabio dal reato a lui ascritto perché il fatto non sussiste”.
L’avv. Luzi ha spiegato che ”In punta di diritto, la mossa vincente è stata aver eccepito che il 16 dicembre 2021 il mio assistito non era affatto sospeso dall'esercizio della professione medica. Fino al 31 dicembre 2021, infatti, per l'applicazione della legge n° 44/2021 (che regolamentava l'obbligo vaccinale dei sanitari) era in vigore un regime di sospensione comminato dalle Asl, ma che non inibiva l'esercizio della professione. Successivamente, col D.L. n° 172/2022 si è dato un giro di vite, chiamando in causa direttamente gli Ordini professionali anche per altre professioni. Quindi il dott. Milani a quella data non era sospeso, cosa che invece accadde solo successivamente”.
Il Giudice ha dato ragione al dottor Milani che ogg” può ti**re un sospiro di sollievo: ”Ha fatto bene il suo lavoro e, invece di sentirsi dire ‘grazie’, si è trovato in questa situazione drammatica”!
Il dott. Milani ha commentato: ”È stato pesante, sono stati cinque anni di lotta, ma rifarei tutto perché ho testimoniato che il nostro dovere di medici è quello di curare, cosa che durante la pandemia purtroppo non è sempre avvenuta”.
Complimenti, dott. Milani!
Ho modificato la foto come mi è stato consigliato da due amici. Io non lo conosco, ma la foto inserita prima l'ho trovata in internet.

Ecco come veniva istruito il personale sanitario di questa ASL per l'accidentale rottura di una fiala di siero magico.Lo...
03/11/2025

Ecco come veniva istruito il personale sanitario di questa ASL per l'accidentale rottura di una fiala di siero magico.
Lo stesso che veniva poi iniettato...
Tutto logico giusto?

Un grande ringraziamento a Chiara Guidetti, Patrizia Ballabeni, Mariagrazia Dellafoglia, Vanna Liana Fontana, Emanuele R...
15/10/2025

Un grande ringraziamento a Chiara Guidetti, Patrizia Ballabeni, Mariagrazia Dellafoglia, Vanna Liana Fontana, Emanuele Ranieri, Luisa Borse, Pnauz Vico, Merita Koci, Laura Zaninetti, Marco Marchi

per tutto il vostro supporto! Congratulazioni per essere i fan più attivi da diverso tempo 🔥!

Un grande ringraziamento ai miei nuovi fan più attivi! 💎 Chiara Guidetti, Patrizia Ballabeni, Mariagrazia Dellafoglia, V...
30/08/2025

Un grande ringraziamento ai miei nuovi fan più attivi! 💎 Chiara Guidetti, Patrizia Ballabeni, Mariagrazia Dellafoglia, Vanna Liana Fontana, Jaka Giu, Emanuele Ranieri, Luisa Borse, Pnauz Vico, Merita Koci, Laura Zaninetti, Marco Marchi

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Vi ricordate di quando lui disse " Moriranno tutti all'improvviso "?Subito dopo la virostar Bassetti gli dette del vecch...
23/07/2025

Vi ricordate di quando lui disse " Moriranno tutti all'improvviso "?
Subito dopo la virostar Bassetti gli dette del vecchio rincoglionito. Ma il premio Nobel per la Medicina l'aveva Montaignier, non lui...ne tantomeno Burioni.
Ricordiamocelo per il futuro.

Gli inibitori della p***a protonica (IPP) sono una delle classi di farmaci più utilizzate nel trattamento delle patologi...
17/04/2025

Gli inibitori della p***a protonica (IPP) sono una delle classi di farmaci più utilizzate nel trattamento delle patologie gastriche. Si tratta di molecole che hanno rivoluzionato la gestione di disturbi come gastrite, ulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo, poiché offrono un sollievo efficace e rapido ai pazienti, e riducono significativamente il rischio di complicanze severe. Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni, il loro uso si è esteso ben oltre le reali necessità cliniche, trasformandolo di fatto quasi in un farmaco da banco. Per questo l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha lanciato l'allarme: ci sono rischi collegati con un uso prolungato e ingiustificato di IPP.
la ricerca sull'Helicobacter pylori— Il salto quantico nella comprensione delle patologie gastriche è avvenuto con l'identificazione dell'Helicobacter pylori. Da solo, questo batterio identificato con precisione negli anni '80, è alla base dello sviluppo di gastriti, ulcere e persino del carcinoma gastrico.
Una scoperta di tale portata da valere nel 2005 il Premio Nobel per la Medicina a Barry Marshall e Robin Warren, i due ricercatori australiani che dimostrarono il ruolo patogeno del batterio. Prima di questa scoperta, l'ulcera gastrica era attribuita principalmente a stress e alimentazione, mentre oggi è noto che in molti casi è legata a un'infezione cronica trattabile con antibiotici e IPP.
che cosa sono gli ipp— Gli inibitori di p***a protonica agiscono bloccando l'enzima H+/K+ ATPasi situato nelle cellule parietali dello stomaco. Questo enzima è responsabile della produzione di acido cloridrico, necessario per la digestione e per il mantenimento di un ambiente ostile ai patogeni. Riducendo l'acidità gastrica, gli IPP consentono alle lesioni della mucosa gastrica di guarire, alleviando di riflesso i sintomi del reflusso gastroesofageo.
Molecole come omeprazolo, pantoprazolo ed esomeprazolo sono tra le più prescritte per il trattamento di ulcere, esofagite erosiva, sindrome di Zollinger-Ellison e per la prevenzione di danni gastrici da farmaci antinfiammatori non steroidei come ibuprofene o piroxicam. Tuttavia, la loro somministrazione andrebbe limitata a indicazioni ben precise e comunque per la durata minima necessaria per il trattamento.
Rischi e abuso dei farmaci gastroprotettori— Gli inibitori di p***a protonica sono farmaci molto ben tollerati, dall'elevato profilo di sicurezza ed efficacia, ma vengono prescritti con preoccupante facilità.
Secondo l'AIFA, l'Italia detiene il primato europeo, con una spesa complessiva che ha raggiunto i 660 milioni di euro nel 2021.
L'abuso di IPP è particolarmente diffuso tra gli anziani: circa il 60% delle persone sopra i 75 anni ne fa un uso regolare, spesso senza una reale necessità clinica, il che può avere conseguenze significative.
L'alterazione cronica della fisiologica acidità gastrica, infatti, favorisce la proliferazione di batteri patogeni come il Clostridium difficile e aumenta il rischio di infezioni intestinali. Inoltre, studi hanno evidenziato possibili effetti negativi sulla capacità di assorbire nutrienti essenziali come il calcio, la vitamina B12 e il magnesio, con conseguenze sulla salute ossea e neurologica.
Gli IPP inoltre possono interferire con il metabolismo di altri farmaci, come anticoagulanti e antiepilettici, e comprometterne l'efficacia. Al contrario degli antagonisti dei recettori H2 dell'istamina (i "vecchi" farmaci usati prima degli IPP), l'uso di IPP è risultato associato inoltre a aumentato rischio di tumore gastrico, di cui tra l'altro mascherano i sintomi iniziali.
Gazzetta Salute

https://www.gazzetta.it/.../farmaci-gastroprotettori...

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Studio medico odontoiatrico del dr. Fabrizio De Gasperis

Per aspera ad astra è l’impegno che lo studio si assume nei confronti dei pazienti che decidono di affidarsi alle cure del dott. de Gasperis e del suo staff, nel senso di perseguire sempre l’obiettivo finale: la guarigione del paziente.

Lo studio medico odontoiatrico nasce nel 1990 dalla passione del dott. Fabrizio de Gasperis per la medicina e in particolare per la cura della cavità orale, olisticamente legata al resto dell’organismo molto più di quanto la Medicina tradizionale non consideri.

Dopo gli studi e il conseguimento della Laurea presso l’Università degli Studi di Milano, inizia ben presto a formarsi ed affermarsi nel campo dell’odontoiatria: il suo studio offre un’alta specializzazione nei trattamenti conservativi, endodontici e soprattutto in interventi chirurgici complessi inclusa l’implantogia. Si occupa altresì di protesi fisse e mobili coadiuvato da un laboratorio tecnico di comprovata esperienza.

L’ambiente in cui si verrà accolti garantisce la massima riservatezza inerentemente al trattamento dei dati personali oltre ad un’applicazione stringente della normativa in materia sanitaria: tutta la strumentazione medica è disinfettata e sterilizzata in autoclave, ogni supporto è tassativamente monouso e l’utilizzo della diga è obbligatorio.