Salima Serafin Psicologa-Psicoterapeuta

Salima Serafin Psicologa-Psicoterapeuta Dott.ssa Salima Serafin, Psicologa-Psicoterapeuta

Sono la Dott.ssa Salima Serafin, laureata in Psicologia Clinico-Dinamica e Specializzata in Psicoterapia Sistemico Relazionale. Per l'approccio sistemico-relazionale l'oggetto di studio risultano essere le interazioni, le relazioni e le comunicazioni messe in atto dall'individuo, più che le caratteristiche dell'individuo stesso. Centrale è l'analisi del sistema di appartenenza dell'individuo, la s

ua famiglia; la sofferenza di un componente della famiglia è espressione di sofferenza della famiglia stessa. Si affrontano dunque percorsi familiari, di coppia e percorsi individuali i quali mantengono comunque l'attenzione sulle relazioni. Ho conseguito un Master in Tecniche di Rilassamento (Training Autogeno e Rilassamento Progressivo di Jacobson), un Master in Mindfulness e un Corso di Training Autogeno Superiore. Questi percorsi mi permettono di integrare il mio approccio con tali tecniche offrendo ulteriore aiuto nei casi di ansia, stress, paure, insonnia, dolore fisico, bassa autostima, bassa concentrazione, ecc. Aree di intervento: depressione, ansia, attacchi di panico, fobie, problemi relazionali, conflittualità familiare e coniugale, problemi nella genitorialità (anche a seguito di separazioni e divorzi), dipendenze, disagi legati a eventi traumatici, disagio scolastico (bullismo, integrazione, ecc.).

24/04/2026

A volte non reagiamo alle parole dell’altro solo per ciò che sono, ma per ciò che smuovono dentro di noi.

Nella comunicazione, infatti, non ascoltiamo mai in modo del tutto neutro; ascoltiamo anche attraverso il nostro umore, la nostra storia, le nostre paure, le nostre aspettative e le nostre fatiche.
Ansia, rabbia, fretta, stanchezza, delusione, pregiudizi: tutto questo può entrare nell’ascolto e trasformarsi in “rumore”. Per questo un messaggio non sempre arriva in modo pulito, ma passa attraverso i nostri filtri interiori e può essere alterato.
E quando un messaggio viene letto in modo distorto, possono nascere facilmente fraintendimenti, disguidi e conflitti.

Questo è un tema che porto nei miei corsi e nelle serate sulla comunicazione, perché credo sia importante sviluppare una maggiore consapevolezza di come ascoltiamo, interpretiamo e rispondiamo.
Perché comprendere meglio questi meccanismi ci aiuta a stare nelle relazioni in modo più lucido e consapevole. E le relazioni, in fondo, occupano una parte fondamentale della nostra vita.

13/04/2026

Ci sono fatti che lasciano senza parole; non solo per la , ma per ciò che raccontano del clima che stiamo respirando.

Un uomo richiama dei ragazzi per un comportamento sbagliato dicendo, in sostanza, “questo non si fa”, e quel limite, invece di essere riconosciuto come un confine civile, viene vissuto come un affronto.

Forse è anche da qui che bisogna partire: dal fatto che oggi, per alcune persone, ogni richiamo, ogni no, ogni correzione viene vissuta non come un’indicazione, ma come qualcosa da punire.
Come se non si potesse più tollerare di essere contraddetti o come se, chi mette un limite, diventasse automaticamente un nemico.

E allora succede qualcosa di molto grave: l’altro non è più visto come una presenza con cui convivere, ma come qualcuno da zittire, da schiacciare, da neutralizzare.

Certo, poi c’è anche il gruppo, ma non perché il gruppo sia di per sé qualcosa di negativo, anzi. Tutti abbiamo avuto compagnie, tutti apparteniamo o abbiamo appartenuto a gruppi, fortunatamente. Il problema è quando il gruppo non frena, non contiene, non fa pensare ma, invece, amplifica.

Una comunità sana si riconosce anche dal fatto che un adulto possa ancora dire “fermati”, “questo non si fa”, “basta” senza dover rischiare la vita.

Perché se il viene percepito come un’offesa e l’autorevolezza come una provocazione, allora non è solo un problema di violenza. C’è qualcosa di molto più profondo che riguarda il modo in cui stiamo insieme, il valore che diamo all’altro e ciò che siamo ancora capaci di tollerare.

Fatti come questi non parlano solo della violenza di alcuni, ma obbligano tutti noi a chiederci se stiamo ancora insegnando il rispetto per l’altro, che non tutto è permesso, che esistono confini e che un “no” si può tollerare.

La comunicazione è un tema tanto bello quanto vasto e complesso. Credo che conoscerla meglio sia indispensabile, perché ...
08/04/2026

La comunicazione è un tema tanto bello quanto vasto e complesso. Credo che conoscerla meglio sia indispensabile, perché diventare più consapevoli di come comunichiamo e di quanto il nostro modo di porci influenzi gli altri e le relazioni è profondamente importante per tutti noi.
Chi ha piacere di avere informazioni e partecipare contatti la Fondazione Flaviano Rettore al 3762951908.

04/04/2026

Rinascere è accorgersi di ciò che sentiamo, di ciò che ci manca, di ciò che non vogliamo più ignorare.

È un processo silenzioso, ma profondamente trasformativo. Comincia quando smettiamo di reagire alla vita in modo automatico e iniziamo a scegliere consapevolmente come rispondere.

✨ Buona Pasqua a tutti ✨

01/04/2026
31/03/2026

Ricorda sempre che il rapporto con te stesso merita attenzione.

Spesso siamo i primi a trascurarci mettendoci in fondo alla lista e aspettando che ci sia più tempo o più energia. E intanto andiamo avanti, un po' in automatico.

Ma c'è una cosa che nessun risultato, nessun riconoscimento esterno può darti: la soddisfazione di sentirti di te.

E non è arroganza e nemmeno egoismo. È semplicemente riconoscere il proprio valore, senza doversi confrontare continuamente con gli altri.

Il problema è che spesso quello che ci diciamo ogni giorno lavora contro di noi. Il critico interno è sempre acceso, e spesso non basta mai nessun risultato per sentirsi abbastanza.

La buona notizia? La soddisfazione di sé si allena. Si costruisce giorno dopo giorno, con piccoli gesti di cura e una relazione più gentile con i propri limiti.

Inizia magari da queste domande:

→ Cosa ho fatto bene oggi, anche in piccolo?
→ Come mi sono trattato quando ho sbagliato? → Cosa direi a una persona cara che si sente come mi sento io adesso?

Non credo ci sia nulla da aggiungere 🙂. Buona felice settimana a tutti voi 💗
23/03/2026

Non credo ci sia nulla da aggiungere 🙂. Buona felice settimana a tutti voi 💗

Molte persone non evitano i conflitti perché non sanno mettere confini.Li evitano perché hanno paura di perdere la relaz...
18/03/2026

Molte persone non evitano i conflitti perché non sanno mettere confini.
Li evitano perché hanno paura di perdere la relazione.

Il paradosso è che spesso è proprio questo silenzio a logorarla nel tempo.

Ecco un mio sabato. Studiare, aggiornarsi e continuare a mettersi in discussione fa parte della responsabilità di chi la...
14/03/2026

Ecco un mio sabato. Studiare, aggiornarsi e continuare a mettersi in discussione fa parte della responsabilità di chi lavora con le persone. Buon weekend a tutti.

13/03/2026

Non mettere per evitare conflitti sembra una soluzione ma, spesso, è solo un problema rimandato.

All’inizio di molte relazioni (di coppia, di amicizia o anche lavorative) capita di lasciar correre alcune cose; magari per non creare tensioni o per paura di sembrare difficili o anche perché si pensa che “non sia così importante”.

Ma quando i confini non vengono espressi con chiarezza e rispetto, nel tempo si accumulano frustrazione, incomprensioni e risentimento.

I confini non servono ad attaccare l’altro ma sono utili per dire con calma e rispetto ciò che per noi è importante. Infatti, le relazioni sane non nascono dall’assenza di ma dalla capacità di riconoscere e rispettare i confini reciproci.

Ciò che oggi lasciamo passare per evitare tensioni domani può diventare un problema molto più grande e, nel mio lavoro, mi capita di incontrarlo spesso.

Salima Serafin
Psicologa Psicoterapeuta

08/03/2026

In un tempo in cui a volte sembra difficile persino augurarci qualcosa di bello, in cui le notizie di violenza e femminicidi ci fanno perdere fiducia, NON dobbiamo smettere di sperare.

Perché la speranza è forza ed è il motore del cambiamento.
È ciò che ci spinge a costruire relazioni più sane,
una cultura più rispettosa e un futuro diverso.

Oggi si celebra la festa delle donne ma, soprattutto, la possibilità di un mondo migliore.

Buona Festa della Donna 🌼

01/03/2026

Non possiamo vivere immersi nelle notizie di guerra e far finta che non ci tocchino.
Quello che sta succedendo nel mondo, e che continua ormai da troppo tempo, entra anche dentro di noi.

Quando il mondo è pieno di notizie pesanti, tendiamo a costruirci una corazza, probabilmente per non crollare. È una utile, necessaria per restare in piedi.
Il problema è che, se resta continuamente attiva, può trasformarsi in rigidità. E forse iniziamo a “sentire meno”.
Forse arriviamo a così tanto da isolarci.

Quando la paura del futuro cresce e il senso di protezione si indebolisce, è facile che ognuno si chiuda un po’ di più.
Penso agli adolescenti, che vivono già una naturale fase di crisi interna, di ridefinizione, di instabilità. Mi domando come possano sentirsi trovando fuori un mondo altrettanto instabile. Un mondo che, più che offrire contenimento, sembra offrire altro caos.

Quando il dentro e il fuori sono entrambi fragili, diventa molto difficile costruire fiducia. E, di conseguenza, può diventare ancora più difficile costruire un senso del “noi” che ci tenga uniti.

Se ognuno di noi si irrigidisce per proteggersi, quella difesa personale si trasforma, piano piano, in un mondo più rigido.
La corazza non resta individuale: diventa atmosfera che si respira, diventa un clima collettivo di .

Salima

Indirizzo

Via Della Pieve 14/b
Borgoricco
35010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

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