31/01/2026
❝ Il “sì” che fa male e il “no” che cura ❞
Quando si ha paura per la propria salute, è comprensibile cercare rassicurazione facendo sempre qualcosa in più 😟.
Ma _non sempre fare di più significa stare meglio_.
Come medico, ogni giorno incontro persone che stanno male e che cercano risposte, rassicurazioni, soluzioni.
Quando si ha paura di stare male è umano sentire una continua necessità di fare “qualcosa in più”.
Ma vi assicuro che *non sempre fare di più significa curare meglio*.
Prescrivere terapie non necessarie, ripetere accertamenti inutili o effettuare continuamente visite senza una reale indicazione può dare un sollievo momentaneo, ma alla lunga rischia di alimentare un *circolo vizioso* fatto di preoccupazione continua, insicurezza e dipendenza da esami e conferme esterne.
*Il compito del medico non è assecondare ogni richiesta.*
Il compito del medico è _valutare, scegliere e talvolta anche dire di no_.
Dire di no *non per disinteresse*, ma per *responsabilità* ❤️
È necessario dire di no anche quando questo può sembrare incomprensibile, quando può deludere o perfino far arrabbiare.
Un medico che mette dei limiti, che segnala una strada sbagliata, che invita a fermarsi e a fidarsi del percorso, *non sta togliendo cure*:
*sta proteggendo la salute del proprio paziente*, anche quella mentale ed emotiva 🧠
Al contrario, un medico che acconsente sempre, che con atteggiamento accondiscendente prescrive tutto ciò che viene richiesto “così, tanto per stare tranquilli”, un medico che non contraddice mai, può sembrare più disponibile e rassicurante nell’immediato, ma rischia — magari senza volerlo — di *rafforzare paure e fragilità invece di ridurle*.
Prendersi cura davvero di una persona significa anche *aiutarla a uscire da ciò che la fa stare male*, non solo alleviare l’ansia del momento.
La medicina *non è solo* fare esami o dare terapie.
È anche *accompagnare, spiegare, contenere* e a volte avere il coraggio di essere impopolari per il bene dei nostri pazienti 🚦
Capisco bene quanto possa essere difficile convivere con la paura per la propria salute. Quando il dubbio prende spazio, il desiderio di leggere referti, fare esami, controlli e terapie diventa un modo per sentirsi più al sicuro.
Ma a volte il medico *deve fermarsi* e non essere a tutti i costi accondiscendente.
L’intervento più corretto, in alcune situazioni, *non è accontentare il paziente*, ma interrompere il meccanismo che mantiene il disagio.
*Curare non significa fare sempre di più.*
*Curare significa fare ciò che serve* ✅
Questo può risultare difficile da comprendere e talvolta viene vissuto come mancanza di attenzione o disponibilità, generando critiche, discussioni e, in alcuni casi, la decisione di cambiare medico.
Ma un professionista che pone dei limiti, che evidenzia scelte inappropriate e che non asseconda richieste non giustificate, *non sta negando cure*:
*sta esercitando la propria responsabilità clinica*.
Un medico non è bravo perché dice sempre sì.
*È bravo quando ha il coraggio di dire no, se quel no protegge davvero la salute del paziente* ❤️
Grazie al collega