05/02/2026
Le dava calci in pancia.
Chi?
Sua madre.
(Storie ordinarie)
Psicoterapeuta individuale, di gruppo, esperta di trauma anche religioso (A. Miller, J. Fisher, EMDR, IFS). IL MIO MANIFESTO
1. Fisher, B. Van del Kolk, R. Noemi
Bosisio Parini
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Eccomi qui a raccontare “la mia storia”. E così vi dico qualcosa di me. Ho 39 anni, mi chiamo Noemi e sono una psicologa clinica specializzata in psicoterapia. La mia storia inizia a 16 anni quando colsi con chiarezza dentro di me il desiderio appassionato di voler diventare una psicoterapeuta. Ebbi pochi dubbi in seguito, e come racconto nel mio libro (I racconti di Grigia M.M. Una gatta, una psicoterapeuta e uno Studio sul lago) proseguii dritta verso la mia meta. Non senza vacillare né senza difficoltà, quando il lungo impegno per raggiungere questo traguardo e alcune fatiche della mia storia personale iniziarono a bussare alla mia porta. Ma dopo dieci anni di studio e pratica conseguii il mio sogno. Faccio la psicoterapeuta e sono una psicoterapeuta da ormai quasi dieci anni. “Sono” e non solo faccio perché per anni sono stata anche io seduta su una calda poltrona davanti a qualcuno che pazientemente mi aiutava a scandagliare le zone in ombra della mia anima. D’altra parte, come diceva Jung, un buon analista ha da saper prendere sul serio la propria anima per poter prendere sul serio e trattare con competenza ed umanità quella dei suoi pazienti. Sono stata quindi anche io a lungo paziente e conosco bene la fatica ed il coraggio che vengono richiesti a chi decide di chiedere aiuto e di prendere in mano la propria vita.
Da quando è nata Marta, la mia adorata bambina, mi sono profondamente appassionata alla psicologia perinatale. Ho così potuto “chiudere il cerchio” osservando dal vivo, nell’esperienza diretta con mia figlia e nelle storie delle madri che mi hanno cercata, cosa accade durante le nostre delicate e lunghe infanzie. “Chiudo il cerchio” ogni volta che un mio paziente adulto mi parla di sé e del bimbo che è stato e riesco a coglierne nell’immediato le profonde carenze subite che ne hanno condizionato oggi la vita e la felicità. “Chiudo il cerchio” ogni volta che una madre o un padre mi parlano delle fatiche che avvertono nella relazione con i loro figli e io vi vedo nettamente le carenze e le pene patite nelle loro infanzie come figli dei loro genitori. E alla fine di tutto, quello che faccio è curarne le infanzie rotte. Perché è solo riabbracciando il bambino che si è stati e cogliendo il senso della propria storia che ci si potrà affrancare dalla ripetizione involontaria di copioni di infelicità.
E ora qualcosa di più veloce e meno poetico :-).
Come psicologa psicoterapeuta mi occupo di benessere a tutto tondo e di situazioni di sofferenza più specifiche (ansia, depressione, impulsività, disturbi alimentari, autostima, problemi relazionali, ecc.).