Ascolto attivo del Cittadino

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"Non è solo una cameretta: Il ruolo dello spazio nel progetto di vita del bambino."Spesso tendiamo a vedere i bambini co...
20/02/2026

"Non è solo una cameretta: Il ruolo dello spazio nel progetto di vita del bambino."

Spesso tendiamo a vedere i bambini come "piccoli ospiti" nelle nostre case, ma per il loro progetto di vita il concetto di spazio è fondamentale quanto l'educazione o l'affetto.
Non si tratta solo di avere una cameretta, ma di possedere una dimensione fisica e mentale in cui esercitare la propria sovranità. Ecco perché lo spazio è così vitale per la crescita:

Il "Laboratorio" dell'Autonomia
Lo spazio privato è il luogo dove il bambino sperimenta il "fare da solo".
• Gestione dell'ordine: Decidere dove riporre i propri giochi insegna la responsabilità e l'organizzazione.
• Libertà di errore: In un proprio spazio, il bambino può fallire (costruire una torre che cade, fare un disegno "brutto") senza il timore del giudizio immediato dell'adulto.

L'Identità e l'Autostima
Le pareti di una stanza o anche solo un angolo dedicato diventano lo specchio dell'anima del bambino.
• Personalizzazione: Scegliere i colori, attaccare un poster o disporre i libri definisce il "Chi sono io?" rispetto al "Chi sono i miei genitori?".
• Confine del Sé: Capire dove finisce il mio spazio e inizia quello degli altri è la base per imparare il rispetto reciproco.

Il Rifugio Emotivo
Il progetto di vita di un bambino passa anche attraverso la capacità di gestire le proprie emozioni.
• Decompressione: Dopo una giornata carica di stimoli (scuola, sport, interazioni sociali), il bambino ha bisogno di un luogo dove "ritirarsi" per processare ciò che è accaduto.
• Privacy: Anche i piccoli hanno segreti o pensieri che hanno bisogno di silenzio per fiorire.

Come possiamo supportarli concretamente?
Azione Effetto sul Bambino
Coinvolgimento Chiedere il suo parere su come disporre i mobili
lo fa sentire importante.
Accessibilità Mobili ad altezza bambino (metodo Montessori)
favoriscono l'indipendenza fisica.
Rispetto del confine Bussare prima di entrare comunica che il suo
spazio è sacro quanto il nostro.

Nota: Se lo spazio fisico in casa è limitato, anche una tenda indiana in un angolo o una scrivania dedicata possono assolvere a questa funzione. È la "qualità del possesso" che conta, non i metri quadri.

Se desideri chiedere un appuntamento chiama per cortesia il numero telefonico 3315062538 oppure scrivi una mail al seguente indirizzo di posta rossetti.cinz@gmail.com
Pedagogista psicosociale e Counselor
Dott.ssa Cinzia Rossetti

L'Arte del Rispetto: Oltre il GiudizioIn un mondo sempre più interconnesso, ci scontriamo quotidianamente con idee, valo...
09/02/2026

L'Arte del Rispetto: Oltre il Giudizio
In un mondo sempre più interconnesso, ci scontriamo quotidianamente con idee, valori e stili di vita lontani dai nostri. Spesso, la nostra reazione istintiva è quella di difendere la nostra "verità" attaccando quella altrui. Tuttavia, la vera crescita avviene nel momento in cui passiamo dalla critica all'ascolto.
Perché è importante accettare senza giudicare?
• L’unicità dell’esperienza: Ognuno di noi vede il mondo attraverso una lente modellata da esperienze, successi e ferite che non conosciamo. Giudicare un punto di vista altrui è come criticare un libro leggendone solo una pagina a caso.
• La ricchezza del contrasto: Se fossimo tutti specchi l'uno dell'altro, il mondo sarebbe un luogo statico e privo di innovazione. È proprio nella divergenza che nascono le nuove idee.
• La pace interiore: Lasciare andare il bisogno di "correggere" gli altri libera un'enorme quantità di energia mentale. Accettare l'altro per quello che è ci permette di vivere con più serenità.
Come mettere in pratica l'accettazione
1. Sostituisci il "Ma" con il "Quindi": Invece di dire "Capisco, ma secondo me sbagli", prova con "Capisco il tuo punto di vista, è interessante come la pensiamo in modo diverso".
2. Pratica l'empatia cognitiva: Chiediti: "Cosa deve aver vissuto questa persona per arrivare a questa conclusione?"
3. Distingui tra persona e idea: Si può dissentire con forza da un'opinione senza per questo svalutare la dignità della persona che la esprime.
"Il rispetto non è l'assenza di disaccordo, ma la presenza di considerazione per l'umanità altrui."
È un approccio che richiede molta maturità e, onestamente, anche un pizzico di pazienza in più del solito, ma i risultati nelle relazioni sono straordinari.
Auguro a tutti e a tutte una buona serata
Pedagogista e Professional Counselor
Dott.ssa Cinzia Rossetti

I Valori: Cosa sono e a cosa servono?Possiamo immaginare i valori come le radici di un albero e la mappa di un viaggiato...
03/02/2026

I Valori: Cosa sono e a cosa servono?

Possiamo immaginare i valori come le radici di un albero e la mappa di un viaggiatore. Sono le cose che per noi contano davvero, come l'amicizia, la sincerità, la famiglia o il lavoro duro.

Sono le nostre fondamenta
Proprio come una casa ha bisogno di basi solide per non crollare, noi abbiamo bisogno dei nostri valori per sentirci forti.
• Se sai cosa è importante per te, non ti lasci abbattere facilmente dai giudizi degli altri.
• Ti danno la forza di dire "no" quando qualcosa va contro ciò in cui credi.

Sono la nostra bussola
La vita è piena di scelte: quale scuola scegliere? Che amici frequentare? Come reagire a un torto?
• I valori ti dicono da che parte andare.
• Se il tuo valore è la "gentilezza", saprai sempre come rispondere a una provocazione.
• Se il tuo valore è la "lealtà", saprai sempre come comportarti con un amico.

In sintesi
Vivere seguendo i propri valori significa essere sinceri con se stessi. Chi ha dei valori chiari non cammina a caso: sa chi è, sa cosa vuole e affronta la vita con più sicurezza e serenità.

La forza dei nostri Valori

Spesso cerchiamo la felicità fuori di noi, ma la vera serenità nasce da dentro. I nostri valori sono le radici che ci tengono in piedi quando soffia il vento e la luce che ci indica la strada quando tutto intorno sembra buio.
Non sono regole scritte da altri, ma la nostra verità più profonda. Scegliere di vivere con onestà, amore o coraggio non rende la vita più facile, ma la rende piena di significato. Quando sai cosa conta davvero per te, non hai più paura di perderti: hai già tutto quello che ti serve per camminare a testa alta.

Se desiderate chiedere un appuntamento chiamate per cortesia il numero telefonico 3315062538 oppure scrivetemi tramite mail al seguente indirizzo di posta rossetti.cinz@gmail.com
Pedagogista psicosociale e Counselor
Dott.ssa Cinzia Rossetti

Affrontare il fenomeno della violenza e dell'aggressività richiede un cambio di paradigma: passare dalla gestione dell'e...
01/02/2026

Affrontare il fenomeno della violenza e dell'aggressività richiede un cambio di paradigma: passare dalla gestione dell'emergenza (punizione) alla cultura della prevenzione (educazione).
Le politiche sociali più efficaci non agiscono solo sul sintomo, ma sulle radici del disagio emotivo.
Ecco un'analisi delle strategie di prevenzione basate sull'ascolto e il supporto relazionale.
1. Prevenzione Primaria: Educare all'Emotività
La violenza spesso nasce da un'incapacità di dare un nome alle proprie emozioni (alessitimia).
Le politiche sociali moderne puntano a:
•Alfabetizzazione emotiva nelle scuole: Inserire programmi che insegnino ai bambini a riconoscere la rabbia non come "nemica", ma come segnale di un bisogno insoddisfatto.
•Promozione dell'empatia: Progetti che incoraggino a mettersi nei panni dell'altro per disinnescare la deumanizzazione della vittima.
2. L'Ascolto Attivo come Strumento di De-escalation
L'ascolto attivo, tecnica codificata da Carl Rogers, è l'antidoto principale all'escalation della rabbia. A livello sociale, questo si traduce in:
•Sportelli di ascolto territoriale: Spazi a bassa soglia (spesso gratuiti) dove il cittadino può "scaricare" la tensione prima che diventi azione violenta.
•Tecnica del rispecchiamento: Chi si sente ascoltato e compreso vede diminuire drasticamente i propri livelli di cortisolo e adrenalina. Sentirsi "visti" valida l'individuo e depotenzia il bisogno di gridare o colpire per affermare la propria esistenza.
3. Il Ruolo del Counselor
Il counselor si inserisce come figura chiave nella prevenzione "soft". A differenza dello psicoterapeuta, che lavora su patologie o traumi profondi, il counselor opera sul qui e ora e sulle risorse della persona.
•Mediazione dei conflitti: Il counselor aiuta le parti a comunicare i propri bisogni senza attaccare l'identità dell'altro.
•Sviluppo della resilienza: Insegna strategie pratiche per gestire lo stress quotidiano, evitando che l'accumulo di piccole frustrazioni sfoci in esplosioni di rabbia.
•Inclusione nelle aziende e nei quartieri: La presenza di counselor nei luoghi di lavoro e nei centri comunitari permette di intercettare precocemente i segnali di disagio sociale.

4. Politiche di Rete e Sicurezza Partecipata
La prevenzione non può essere delegata a un solo attore. Una politica sociale integrata prevede:

Ambito Intervento Preventivo
Famiglia Gruppi di sostegno alla genitorialità
per interrompere la trasmissione transgenerazionale della
violenza.
Lavoro Counselor aziendali per contrastare il mobbing
e il burnout.
Giustizia Percorsi di giustizia riparativa dove il dialogo sostituisce
o integra la pena.
Urbanistica Riqualificazione delle periferie
(la bellezza e l'ordine riducono statisticamente i tassi
di aggressività).
Nota di riflessione:
La violenza è spesso l'ultimo linguaggio di chi sente di non avere più voce. Dare voce alle persone attraverso l'ascolto professionale significa disarmarle.
Auguro a tutti e a tutte una buona domenica
Pedagogista e Professional Counselor
Dott.ssa Cinzia Rossetti
Ascolto attivo del Cittadino



Fotografia scattata presso il Comune di Botticino Sala Colonne in Piazza Aldo Moro 2 a Botticino Mattina .
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La Consapevolezza non si insegna, si accompagna. Accompagnare qualcuno verso la consapevolezza è uno dei compiti più del...
26/01/2026

La Consapevolezza non si insegna, si accompagna.

Accompagnare qualcuno verso la consapevolezza è uno dei compiti più delicati in ambito educativo e sociale.
Non si tratta di trasmettere nozioni, ma di fornire gli strumenti per guardarsi dentro.

Perché questo percorso è vitale?
Dalla Reazione alla Risposta:
Impariamo a non essere schiavi degli automatismi, trasformando l'impulso in una scelta consapevole.

Costruzione dell'Identità: Aiutiamo i giovani a riconoscere i propri valori, accettare i limiti e scoprire talenti latenti.

Responsabilità: Si smette di essere vittime delle circostanze per diventare agenti attivi della propria vita.

Il ruolo del Counselor?
Essere "cum-panis": colui che condivide il cammino restando accanto, usando l'ascolto attivo e domande potenti come specchio.

“La consapevolezza è come una luce in una stanza buia: non cambia i mobili, ma ti permette di non inciamparci più.”

L'arte di "stare accanto"
Cosa significa davvero accompagnare qualcuno alla consapevolezza?
Significa non trascinare, ma camminare insieme.
Il Counselor è una guida che:
Ascolta attivamente per far emergere la tua verità.
Pone domande potenti che aprono nuove strade invece di dare soluzioni pronte.
Rispetta i tuoi tempi, perché la crescita non è mai una linea retta.
Passare dalla reazione (agire d'impulso) alla risposta (scegliere come agire) è il dono più grande che possiamo fare a noi stessi e ai giovani.
Accendere la luce nella propria stanza interiore è il primo passo per smettere di inciampare e iniziare a camminare con autonomia.

Reagire o Rispondere?
La differenza sta tutta nella consapevolezza.
Accompagnare una persona (specialmente un giovane) a guardarsi dentro non significa "insegnare", ma offrire uno specchio.

Attraverso l'ascolto attivo e la presenza, il Counselor aiuta a:
1️⃣ Identificare valori e talenti.
2️⃣ Prendersi la responsabilità delle proprie scelte.
3️⃣ Accendere la luce nella propria "stanza interiore".

Essere consapevoli non cambia ciò che siamo, ma cambia il modo in cui ci muoviamo nel mondo.

Se desideri chiedere un appuntamento chiama per cortesia il numero telefonico 3315062538 oppure scrivi una mail al seguente indirizzo di posta rossetti.cinz@gmail.com
Pedagogista psicosociale e Counselor
Dott.ssa Cinzia Rossetti

Il potere di essere ascoltati (davvero) 🌿A volte, la parte più difficile di ciò che viviamo non è il problema in sé, ma ...
23/01/2026

Il potere di essere ascoltati (davvero) 🌿

A volte, la parte più difficile di ciò che viviamo non è il problema in sé, ma il peso di doverlo portare in silenzio o la paura di essere giudicati se decidessimo di parlarne.

Esiste uno spazio diverso: l’incontro con un counselor. 🤝

In questo spazio: ✨ Il giudizio svanisce: Non esistono pensieri "giusti" o "sbagliati". Esisti solo tu, con la tua storia e la tua verità. ✨ La riservatezza è assoluta: Un confine sicuro dove puoi sentirti libero di lasciar cadere ogni maschera. ✨ L'empatia ti guida: Essere ascoltati con il cuore e con professionalità ti permette di vederti sotto una luce nuova, più chiara e gentile.

Raccontarsi a un professionista non è "chiedere aiuto" perché non ce la si fa, ma scegliere di darsi valore. È trasformare il rumore di fondo dei pensieri in una narrazione che finalmente ha un senso.

Ripartire da sé inizia da qui: da una parola detta a voce alta e da un ascolto che sa accoglierla.

Se desiderate chiedere un appuntamento chiamate per cortesia il numero telefonico 3315062538 oppure scrivetemi tramite mail al seguente indirizzo di posta rossetti.cinz@gmail.com
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Dott.ssa Cinzia Rossetti

"GENITORI SEPARATI"La coppia ha smesso di esistere.I motivi sono sempre molteplici e complessi.Ricoprire il ruolo di par...
19/01/2026

"GENITORI SEPARATI"

La coppia ha smesso di esistere.
I motivi sono sempre molteplici e complessi.
Ricoprire il ruolo di partner non è più una responsabilità.
Ma ricordatevi che non si smette di essere genitori!
I figli della coppia separata hanno bisogno di esempi da seguire,
di un clima sereno e soprattutto di non essere usati come strumenti contro l'ex partner. (Capita spesso)
I figli guardano i genitori con gli stessi occhi, non chiedete loro di schierarsi o di scegliere.
Siate adulti che si lasciano e continuate ad essere buoni genitori.
Con questo io ci sono.
Sportello Ascolto attivo del Cittadino
Ascolto e affrontiamo insieme le difficoltà.
Se desiderate fissare un appuntamento allo sportello Ascolto attivo del Cittadino scrivete a rossetti.cinz@gmail.com
oppure telefonate al n° 331 506 2538
Vi auguro una buona notte e buona serata di lunedì.
Dott.ssa Cinzia Rossetti



Condividete grazie, passate parola.

"Ti ho insegnato a camminare tenendoti per mano, poi per un dito, poi sfiorandoti appena la schiena, fino a quando il mi...
09/01/2026

"Ti ho insegnato a camminare tenendoti per mano, poi per un dito, poi sfiorandoti appena la schiena, fino a quando il mio tocco è diventato un’ombra. E oggi, guardarti andare nel mondo è l’esercizio più difficile che io abbia mai fatto.

Vorrei correrti davanti per spianare la strada, togliere i sassi, coprire le buche, soffiare via il vento contrario. Vorrei essere ancora quel muro che ti separava dal buio. Ma so che se lo facessi, ti ruberei la tua forza. Ti toglierei il diritto di scoprire quanto sei alto quando ti rialzi dopo una caduta.

Amare, a volte, significa fare un passo indietro. Restare in silenzio mentre vorresti gridare "attento". Diventare un porto, non più un recinto. Essere quel posto sicuro dove puoi tornare con le ginocchia sbucciate e l'orgoglio a pezzi, senza sentirti dire "te l'avevo detto", ma trovando solo una luce accesa e un caffè pronto.

Non è che io abbia smesso di avere paura per te. È che ho imparato a fidarmi di quello che sei diventato. E anche se le mie braccia sentono il vuoto della tua assenza, il mio cuore è pieno della tua libertà.

Vai. Sbaglia. Cadi e rialzati. Io sono qui. Non più davanti a guidarti, non più accanto a sorreggerti, ma un passo dietro di te, orgoglioso di essere l'ombra che ti guarda volare".

Se desideri chiedere un appuntamento chiama il numero di telefono 331 506 2538 oppure scrivimi alla mail rossetti.cinz@gmail.com
Buon fine settimana
Pedagogista psicosociale e Counselor
Consulente alla Pari per Progetti di Vita
Dott.ssa Cinzia Rossetti

"“Ti penso”non è una frase leggeracome sembra.È una carezza che attraversa il tempo,una presenza che non chiede spazioma...
06/01/2026

"“Ti penso”
non è una frase leggera
come sembra.
È una carezza che attraversa il tempo,
una presenza che non chiede spazio
ma lo tiene caldo.
È dire “sei con me”
anche quando non puoi esserci,
anche quando le strade sono lontane
e le giornate troppo piene
per spiegare tutto.
“Ti penso”
è restare in ascolto,
è ricordare il tuo nome
nei momenti vuoti,
è portarti addosso
senza peso.
È un gesto piccolo
che non fa rumore,
ma arriva.
Arriva sempre.
È una luce accesa
in una stanza che non condividiamo,
è una mano che non stringe
ma accompagna.
Non pretende risposta,
non chiede conferme.
Dice solo:
“sei importante anche adesso,
anche così,
anche da lontano”.
E forse per questo
“ti penso”
è una delle forme più gentili
dell’amore".
Se desiderate chiedere un appuntamento chiamate per cortesia il numero telefonico 3315062538 oppure scrivetemi tramite mail al seguente indirizzo di posta rossetti.cinz@gmail.com
Pedagogista psicosociale e Counselor
Dott.ssa Cinzia Rossetti

"So che il 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 e la fine dell’anno sono dipinti come momenti di unione, gioia e amore. Ma, ad essere onesti, non lo s...
29/12/2025

"So che il 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 e la fine dell’anno sono dipinti come momenti di unione, gioia e amore.
Ma, ad essere onesti, non lo sono per tutti.
Per alcune persone queste feste riportano ricordi difficili, per altre sono un promemoria di ciò che non hanno: “la famiglia perfetta” che ci vendono nei film e nelle pubblicità.
E va bene così. Non tutti vedono il 24 e il 31 come giorni speciali.
Ci sono persone che preferiscono semplicemente passarli a casa, da sole, senza dover fingere sorrisi, senza forzare abbracci o sentirsi a disagio in riunioni dove il calore umano è scomparso da tempo.
E anche questo è legittimo.
Normalizziamo l’idea di stare soli a 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 e a Capodanno.
Non tutti hanno una famiglia unita e questo non ci rende meno.
Queste feste non dovrebbero essere un peso emotivo né un obbligo sociale.
Se decidi di restare a casa a guardare la tua serie preferita, leggere un libro o semplicemente goderti il tuo spazio in silenzio, anche questa è una forma di celebrare.
Fai ciò che ti fa stare bene, perché l’unica cosa che conta in queste date, e in qualsiasi altro giorno dell’anno, è che tu sia in pace con le tue scelte e con la tua vita".
A chi è vicino e a chi è lontano, a chi sento ogni giorno e a chi porto nel cuore nonostante il tempo: che il 2026 sia per tutti voi un anno di luce, salute e sorrisi sinceri.
Dott.ssa Cinzia Rossetti Ascolto attivo del Cittadino

Caro Babbo Natale, per quest'anno non preoccuparti molto per la scelta dei regali. Non ci serve poi tanto. Prendi un eno...
23/12/2025

Caro Babbo Natale,
per quest'anno non preoccuparti molto per la scelta dei regali.
Non ci serve poi tanto.
Prendi un enorme sacco... riempilo di nuove speranze, di sana serenità e di tante occasioni di lavoro.
Credimi, è l'unica cosa di cui tutti hanno veramente bisogno. Dentro al sacco aggiungi anche qualche seme di quella cosa rarissima, quella che nessuno trova più e si chiama felicità.
Metti dentro, se puoi, anche 2 o 3 gocce di gioia, la useremo per asciugare qualche lacrima di troppo.
Se poi avanza un po' di posto, metti tanta, ma tanta forza per credere...
Tanti auguri di buone feste a tutti e a tutte
Dott.ssa Cinzia Rossetti
Gabriele Cruccas

"Hai sofferto non perché davi troppo.Hai sofferto perché davi senza “esserci”.Hai sofferto perché hai messo i bisogni de...
14/12/2025

"Hai sofferto non perché davi troppo.
Hai sofferto perché davi senza “esserci”.
Hai sofferto perché hai messo i bisogni degli altri davanti ai tuoi.
Perché dicevi “sì” quando dentro eri già stanco, svuotato, in difesa.
Quel “sì” non nasceva da libertà, ma dal timore di perdere legami, amore, riconoscimento.
Dire sempre “sì” spesso nasce da un amore condizionato, imparato presto.
Un amore che si riceveva solo se ci si adattava.
Solo se si era comodi.
Solo se non si disturbava.
Mettere confini non significa diventare egoisti.
Significa smettere di tradirsi per essere accettati.
L’egoismo usa l’altro.
L’autostima si prende cura anche di sé.
Imparare a dire “no” non serve a diventare duri.
Serve a diventare veri.
Una persona con sana autostima sa dire “no” senza colpa.
Sa restare anche quando l’altro è deluso.
Sa che il proprio valore non dipende dall’approvazione.
Impara ad ascoltare il disagio prima che diventi rabbia.
Impara a scegliere, non a reagire.
Quando sei centrato, il tuo “sì” cambia peso.
Non è più una concessione.
Diventa una scelta.
Un atto presente, consapevole, convinto.
Un “sì” detto da chi è centrato non crea debiti emotivi.
Non chiede nulla in cambio.
Non accumula rancore.
Ha valore perché non è obbligo.
Costruire una sana autostima significa restare in contatto con ciò che senti.
Riconoscere il limite prima del cedimento.
Scegliere senza paura di rischiare la non approvazione (a volte si tratta di timori nostri interni proiettati sull’altro).
Costruire autostima vuol dire riconoscere i propri bisogni.
Nominarli.
Difenderli con rispetto.
Perché un “sì” autentico nasce solo da un “no” consapevole".
“Ti meriti la felicità”
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Dott.ssa Cinzia Rossetti


Buona serata di domenica

Indirizzo

Piazza Aldo Moro E Martiri Della Libertà, 2
Botticino Sera
25082

Telefono

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