31/12/2025
Terminiamo anche quest'anno, e come da qualche tempo a questa parte, è mia consuetudine condividere alcuni pensieri.
Quest'anno ha segnato, per me, un passaggio importante, che ha trovato il suo culmine in quest'ultimo mese, in cui ho deciso di affrontare un intervento chirurgico che avrebbe richiesto un lungo tempo per il recupero. Ho deciso di essere cristallina con le persone con cui lavoro, spiegando il motivo del mio fermo lavorativo.
Contemporaneamente, ho fornito un punto di riferimento fidato per chi avesse avuto necessità di uno spazio psicologico durante la mia assenza, mantenendo dei canali di contatto diretto diversi a seconda del periodo, fino al mio rientro.
Ho notato una crescita: in me, nel gestire con calma, consapevolezza e lucidità questo momento, ma anche nelle persone che incontro. A volte certe situazioni diventano lenti d'ingrandimento, e notare la modalità di contatto attivata dagli altri mi ha dato un rimando sul lavoro fatto insieme, su ciò che si muove nella relazione a più livelli e del modo in cui lo "stare con", quasi inaspettatamente, eppure naturalmente (levati certi blocchi), germoglia e poi fiorisce. Ho sentito nei contatti l'affetto che ci lega, ma anche la voglia di raccontare come è stato questo periodo lontano dalla stanza di terapia. Così come ho percepito il forte desiderio da parte mia di sapere, sicura che ci siano stati dei movimenti in ogni caso evolutivi nell'affrontare ciò che la vita pone, che ha fatto sentire più sicuri di sé, più forti, più capaci. In definitiva: più adulti.
Un'occasione per rinnovare il mio amore per questo lavoro, e la scelta di volerlo portare avanti con strumenti sempre nuovi e aggiornati, anche in contesti diversi e in ambiti diversi.
L'anno che verrà ha già in agenda progetti pensati, pianificati e pronti a partire, con un team di colleghe motivate e uno scenario verde, all'aria aperta, dove poter beneficiare del potere curativo della natura, sempre sulla base di ricerche scientifiche, tanta formazione, nuove metodologie e voglia di integrare conoscenze e competenze antiche e nuove.
Ripensando a quest'anno che lasciamo andare, mi viene in mente una delle carte che uso in terapia, che rende molto nella sua rappresentazione grafica. Un coraggio che effettivamente mi è stato compagno, ma che ha anche sostenuto le persone che ho avuto la fortuna di incontrare o di continuare ad accompagnare. Ed è questo che ci auguro: continuare a coltivarlo, senza negare la paura, ma accogliendo le nostre parti con com-prensione, amorevole gentilezza, e anche con una gioia nell'incontrarle tutte che diventa possibilità di compartecipare della nostra stessa gioia e a quella che sentiamo, autenticamente, arrivare dagli altri.
Che sia una buona fine, che sia un buon inizio.
Qualunque cosa accada nelle nostre vite, con la fiducia di poter affrontare.
Un passo alla volta.