Abitare il corpo

Abitare il corpo Aver cura del corpo per guarire l'anima; Ascoltare l'anima per guarire il Corpo...

15/04/2026

Te ne accorgi?

Il tempo passa veloce, rallentarlo è possibile dedicando tempo e spazio a sé stessi

'

09/04/2026

Stai procedendo di Fare o di Essere?

08/04/2026

Si fa con ciò che c'è 💙
La pelle è l'organo più esteso che abbiamo, ed è Comunicazione: il ConTatto ci unisce, ci rilassa, ci anima.

Stefano mi chiede spesso un massaggio, lo propone pure ai suoi amici :" Volete un massaggio da mia madre che vi super rilassa??"

Ecco, massaggiamoci 💛
Evviva la creatività

𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔 𝗚𝗔𝗟𝗔𝗧𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗣𝗘𝗦𝗖𝗜 (𝗘 𝗨𝗠𝗔𝗡𝗜) 𝗜𝗡 𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢 🐟✨🌈1. 𝙎𝙢𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙛𝙞𝙨𝙨𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙥𝙡𝙖𝙨𝙩𝙞𝙘𝙖Il sacchetto trasparente è una...
01/04/2026

𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔 𝗚𝗔𝗟𝗔𝗧𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗣𝗘𝗦𝗖𝗜 (𝗘 𝗨𝗠𝗔𝗡𝗜) 𝗜𝗡 𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢 🐟✨🌈

1. 𝙎𝙢𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙛𝙞𝙨𝙨𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙥𝙡𝙖𝙨𝙩𝙞𝙘𝙖
Il sacchetto trasparente è una trappola psicologica. Se passi tutto il giorno a guardare il confine, finirai per convincerti che il confine sia l'unica realtà. Guarda oltre.

2. 𝘾𝙧𝙚𝙖 𝙪𝙣 𝙥𝙤' 𝙙𝙞 𝙩𝙪𝙧𝙗𝙤𝙡𝙚𝙣𝙯𝙖
L'acqua ferma diventa stagnante (e noiosa). Inizia a nuotare in tondo velocemente. Se agiti abbastanza le acque, qualcuno fuori magari si accorgerà che il sacchetto si muove. Nella vita vera: fai rumore, proponi quell'idea assurda, rompi la routine.

3. 𝙄𝙙𝙚𝙣𝙩𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖 𝙡'𝙖𝙥𝙚𝙧𝙩𝙪𝙧𝙖
Ogni limitazione ha un punto debole. Per questo sacchetto è l'apertura in alto; per la tua "gabbia" attuale potrebbe essere una competenza che non hai ancora o una conversazione che stai rimandando.

4. 𝙄𝙡 𝙨𝙖𝙡𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡 𝙗𝙡𝙪
Sì, per un brevissimo terrificante istante, mentre lasci il sacchetto ed entri in mare aperto, ti sentirai esposto. Ma è lì che puoi finalmente nuotare a tutta forza e in piena libertà. Ricorda: il mare è sempre stato lì, aspettava solo che tu decidessi di uscire.

Si fa il meglio con quel che c'è, sempreCi sono regole e si possono disfare seguendo il buon SensoCi sono linee guida e ...
01/04/2026

Si fa il meglio con quel che c'è, sempre
Ci sono regole e si possono disfare seguendo il buon Senso
Ci sono linee guida e credenze personali da conoscere per poi smontare e rimontare al giusto tempo
Ci sono i "Si è sempre fatto cosi" da evitare perche' la vita è molto più interessante quando non la pensiamo a priori ;)

01/04/2026

Saggezza della nonna 🥰

La stanchezza va ascoltata, non combattuta.
Spesso prendiamo integratori per tirarci su, delegando fuori il nostro bisogno, invece di SCEGLIERE tempi di riposo dedicati: una passeggiata, un pisolino, un massaggio...

Tornare ad essere RESPONSABILI di sé significa anche questo: ascoltare e mettere in pratica azioni o non-azioni che rispondano al nostro bisogno!



Non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piaccion...
21/03/2026

Non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano.
Mentre sei obbligata a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libera, sei schiava della vecchia legge della necessità.
Ora, se non poni un limite alle tue necessità, questo tempo diventa infinito.
Detto più chiaramente: se non ti abitui a vivere con poco, con il giusto, dovrai vivere cercando di avere molte cose e vivrai solo in funzione di questo.
Ma la vita se ne sarà andata via…
Oggi la gente sembra non accorgersene e si preoccupa soltanto di comprare e comprare e comprare, in una corsa infinita…

Pepe Mujic

Una donna cade a terra. Urla, si contorce, smette di parlare.Le dicono che l'ha morsa una tarantola. E l'unico modo per ...
19/03/2026

Una donna cade a terra. Urla, si contorce, smette di parlare.

Le dicono che l'ha morsa una tarantola. E l'unico modo per salvarsi è ballare — senza fermarsi — finché il veleno non esce dal corpo con il sudore.

Siamo nel Salento. Parliamo di un rito che si è ripetuto per secoli.

Ogni anno, intorno al 28 giugno, le tarantate convergevano nella ca****la di San Paolo a Galatina. Lì, al ritmo frenetico della pizzica, danzavano per ore. A volte per giorni interi. Chi si fermava, si credeva, moriva.

Il rito aveva un nome preciso: tarantismo. E sembrava — a guardarla da fuori — una storia di veleni e guarigioni miracolose.

Spoiler: non era niente di tutto questo.

Nel giugno 1959, l'etnologo Ernesto De Martino arrivò nel Salento con una spedizione multidisciplinare: psichiatri, psicologi, il rinomato etnomusicologo Diego Carpitella, sociologi, un medico. Un team di ricerca come raramente si era visto per un fenomeno considerato folklore locale.

Ciò che trovarono smontò secoli di credenza popolare.

Il veleno della tarantola locale — la Lycosa tarantula — era quasi innocuo per l'essere umano. La maggior parte dei morsi era simbolica, o addirittura immaginata. Non c'era nessun veleno da espellere.

E allora perché quella danza funzionava?

De Martino pubblicò i risultati in un libro diventato riferimento obbligato negli studi antropologici: La terra del rimorso, uscito nel 1961. La sua tesi era radicale per l'epoca.

Le tarantate — quasi sempre donne, quasi sempre contadine — non stavano combattendo un veleno fisico. Stavano elaborando qualcosa di molto più difficile da espellere: lutti irrisolti, traumi, tensioni sessuali e sociali che il contesto rurale del dopoguerra non permetteva di esprimere in nessun altro modo.

La danza era la valvola. Il rituale era il contenitore. La comunità era il testimone necessario.

Senza quella struttura collettiva — la musica, i colori, la ca****la, la data fissa — l'elaborazione non avveniva. Il corpo aveva bisogno di una cornice culturale per poter crollare e rialzarsi.

De Martino lo chiamò "fenomeno storico-religioso con autonomia simbolica". Tradotto: non era ignoranza stupida. Era una tecnologia psichica sofisticatissima, costruita nei secoli da una comunità senza accesso a nessun'altra forma di cura.

La tarantola era solo il pretesto.

La danza non curava il veleno. Curava quello che il veleno rappresentava.

In breve:
Per secoli nel Salento le 'tarantate' danzavano freneticamente per giorni credendo di dover espellere il veleno di un ragno.
Nel 1959 De Martino scoprì che il veleno della tarantola locale era quasi innocuo e il morso spesso simbolico.
La danza era terapia psicologica collettiva: un modo per elaborare traumi, lutti e tensioni represse in un contesto rurale senza altra forma di cura.

17/03/2026

Il 99% delle persone pur respirando, respira male: l'ossigeno che entra non viene usato dal corpo ma sprecato. Questa insufficienza di ossigeno porta sintomi fisici (infiammazioni, stanchezza, dispnea, asma,...) e mentali (ansia, insonnia, poca concentrazione,...)
Imparare a respirare è necessario per vivere bene!

_______♡________

Puoi partecipare all'incontro di gruppo del 24 marzo a Cn o prenotare un incontro individuale per valutare il tuo Respiro e conoscere quello efficace

Ti è facile farti aiutare? chiedere aiuto?Quando il corpo è malato, quali pensieri ed emozioni prevalgono in te? accetta...
06/03/2026

Ti è facile farti aiutare? chiedere aiuto?
Quando il corpo è malato, quali pensieri ed emozioni prevalgono in te? accettazione o ingiustizia?
Hai paura di sentirti un peso? ..

La Malattia porta dipendenza fisica e impotenza emotiva... ci si può preparare ad eventualmente viverle con piu' serenità possibile?

Puoi osservare, oggi, come vivi il Dolore in quei periodi di fatica fisica in cui il corpo è meno energico, meno abile.
Puoi osservare come ti senti a chiedere aiuto, a farti accudire, anche solo all'idea.

Può capitare la vita ci porti ad essere accuditi o ad accudire...imparare l'amore anche in quella forma è allenamento prezioso fin da oggi.

​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

Ti è facile farti aiutare? chiedere aiuto?Quando il corpo è malato, quali pensieri ed emozioni prevalgono in te? accettazione o ingiustizia?Hai paura di sent...

" Se viviamo senza consapevolezza, se ci perdiamo nel passato o nel futuro, se permettiamo che i desideri, la rabbia e l...
27/02/2026

" Se viviamo senza consapevolezza, se ci perdiamo nel passato o nel futuro, se permettiamo che i desideri, la rabbia e l'ignoranza ci trasportino qua e là, non riusciremo a vivere profondamente ogni momento della nostra esistenza. Non saremo in contatto con ciò che accade nel momento presente e le nostre relazioni con gli altri saranno povere e superficiali.
Ci sono giorni in cui ci sentiamo vuoti, stanchi e tristi, in cui non siamo veramente noi stessi. In giorni come questi, anche se tentiamo di essere in contatto con gli altri, i nostri sforzi sono vani. Più tentiamo, più sbagliamo. Quando ciò accade, dovremmo smettere di cercare di stare in contatto con ciò che è esterno, e tornare in contatto con noi stessi, tornare a 'essere soli'. Dovremmo chiudere la porta alla società, tornare a noi stessi e praticare il respiro consapevole, osservando profondamente cosa avviene dentro e intorno a noi. Accettiamo tutti i fenomeni, salutiamoli, sorridiamo loro. Basterà fare cose semplici, come la meditazione camminata e seduta, lavare i panni, pulire il pavimento, preparare il tè e pulire il bagno in consapevolezza. Se faremo queste cose, recupereremo la ricchezza della nostra vita spirituale ".

~ Thich Nhat Hanh
" Respira! Sei vivo"

23/02/2026

La quantità di cose belle nella vita
dipende dalla tua capacità di vederle.

La loro permanenza
dalla tua capacità di curartene.

Indirizzo

Boves

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Abitare il corpo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Abitare il corpo:

Condividi