09/01/2026
La mediazione familiare può aiutare concretamente i genitori che si trovano in difficoltà a gestire e mettere in atto il calendario concordato, in particolare durante i momenti di passaggio da una casa all' altra, oppure nelle situazioni di fatica, opposizione, rifiuto dei figli di andare o tornare da un genitore all' altro, con manifestazioni di pianto, di ansia, di rabbia; oppure, ancora, attraverso piccole scuse, capricci, dimenticanze con cui cercano di allungare il piu' possibile la fase di transizione (facendo spazientire chi li aspetta o chi li prepara...).
Servono a poco o nulla le minacce, i ricatti, i regali per accelerare o imporre il passaggio, così come permettere che siano sempre i figli a decidere se andare o meno, non si dimostra una decisione educativa lungimirante. I motivi di queste resistenze possono essere svariati, talvolta legati a circostanze immediate (la bambina sta giocando con il suo gioco preferito e non vuole interrompere questo momento di piacere), talvolta piu' profondi (al bambino non piace che il nuovo compagno della mamma si sieda vicino alla mamma sul divano), ma spesso sono risolvibili, grazie all' attenzione e alla collaborazione di entrambi i genitori.
Se queste difficoltà si presentano in modo sistematico, oltre al buon senso e alla pazienza, si dimostra utile e necessario affrontarle, con un aiuto professionale, in mediazione familiare, in modo da condividere preoccupazioni e dubbi e trovare piccoli accorgimenti e rituali rassicuranti, concordati tra i genitori e figli per un rasserenamento della quotidianità.
Dott.ssa Michela Soardo - psicologa e mediatrice familiare
Cell. 3486983095 - m.soardo@direfarecrescere.it