27/11/2021
Meraviglioso pediatra. Grazie Tommaso Montini
Sono mamma di una splendida bambina di 18 mesi.
Con l'inizio dell'autunno è stata spesso male e quindi tra tossi e catarri non ha potuto frequentare il nido.
Purtroppo non posso contare su alcun tipo di aiuto da parte dei nonni e non ho nemmeno mia mamma.
Questo inizia a pesarmi, tanto.
Non che prima non sentissi la sua immensa mancanza, ma ora arrivo a fine giornata esausta ed arrabbiata.
Mio marito è uno splendido papà, ma non è sempre a casa.
Io mi barcameno alla meno peggio tra smartworking e bimba quando lui non c'è, e mi sembra di essere diventata la mamma che non voglio essere, così distante dalla mia che era meravigliosa.
Sento le mie amiche "vantarsi" del fatto che non mettono i bimbi davanti alla tv, ed invece io spesso sono costretta a farlo per riuscire almeno a terminare la mia giornata lavorativa con lei a casa.
Quando stacco gioco con lei ma vorrei tanto essere più creativa, divertente, meno stanca e suscettibile.
Sono arrivata al punto che anche andare a fare la spesa mi sembra un momento rilassante per fuggire dalla routine lavoro-bambina a casa-aerosol ecc.
Lei avrebbe bisogno di una mamma migliore, ed io vorrei tanto esserlo ma mi pare di annegare nell'organizzazione del mio tempo, di casa e delle sue necessità.
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Cara signora vediamo... cosa leggo?
18 mesi, età terribile.
Bambini esperti in suicidi da guardare h24, capricci, bisogni continui e malattie frequentissime.
C'è poi solitudine, vuoto emotivo del non avere una mamma, smartworking, il non riuscire a dormire una notte intera e mettiamoci pure i "compiti in classe" di “brava-mamma-sorridente-animatrice-di-villaggio-psicomotrista-brava-moglie”!!! da far bene.
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Domanda: come fa ???
“Andare a fare la spesa mi sembra un momento rilassante”
Certo! Mi sembra il minimo sindacale per scoprire che può ancora respirare da sola!
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E allora, che le consiglio?
Forse di guardarsi allo specchio con i miei occhi:
Uhau! Straordinaria!
La sua lettera è un concentrato di amore immenso, passione, tenacia… bellezza!
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La rilegga, ma non si fermi ai fatti che sono scritti, senta piuttosto il battito del cuore che c’è dentro queste righe!!
Ebbene quel battito, così intenso, racconta in modo forte e chiaro che la sua bimba ha la migliore mamma possibile!!
Una che si emoziona, combatte con la vita ma riesce a giocare, e poi piange ma è felice perche è innamorata della sua bambina e del suo compagno che “è splendido”!
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La sua bimba ha una mamma che fa del suo meglio e mette cuore e passione in quello che fa!
Ma alla fine… invece di dirsi “brava!” scrive pure ad un pediatra lontano per “confessarsi” e chiedere come migliorarsi !!
Incredibile!
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Cara signora lo so, è difficile ed è normale avere dei momenti di scoraggiamento, ma la "terapia" è il vedere il bello che abbiamo, ironizzare sui nostri scivoloni e far pace con noi stessi.
"Andiamo bene" così!
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La mamma migliore possibile non è una macchina sorridente che non sbaglia mai una pappa, non perde mai la pazienza e alle tre di notte si alza tranquillamente senza emozioni!!
Una così sarebbe un disastro!
Sarebbe fredda: un robot “erogatore di servizi” perfetti, ma gelido.
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Fortunatamente le dico che una mamma così non esiste!!
O almeno io non ne ho mai incontrata una.
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Le mamme invece sono fantastiche perché sono calde!
Si emozionano!
Piangono e ridono,
fanno cose bellissime e anche tante stupidaggini,
non ascoltano le prescrizioni del dottore ma corrono da lui appena sono spaventate,
mettono le “sciarpette” e hanno paura dei colpi di freddo ma sbagliano la dose dello sciroppo,
comprano le merendine che fanno male ma si farebbero fare a pezzetti per il loro bambino!
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Si, le mamme perdono anche la pazienza e poi si sentono in colpa, e usano pure la televisione “così almeno si può fare qualche servizio”…
Ok, tutto vero.
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Ma non c’è niente, niente, niente che compete con il loro abbraccio caldo quando “fuori ci sono i tuoni e ho paura!”
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Winnicott lo ha spiegato bene.
La mamma “sufficientemente buona”, quella migliore, è quella che ama e fa del suo meglio tra alti e bassi.
Non sarà mai il meglio, ma è quello che serve.
La sua umanità fragile, infatti, fatta anche di cadute ma calda e affettiva, insegna al bambino come adattarsi alle emozioni che mutano e alle turbolenze della vita.
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E allora basta “compiti in classe” e traguardi da raggiungere!
La sua bambina non ha bisogno di una psicomotricista creativa divertente ecc…
Le basta la sua mamma! E non la cambierebbe con nessuna migliore.
E se ogni tanto c’è pure qualche cartone animato… Amen! Va benissimo così.
Quando mamma potrà le leggerà le favole e giocherà con lei.
Lo farà non perchè deve "stimolare l'intelligenza" della sua bambina ma perchè le piacerà e si divertirà lei a farlo!
Saranno quelli i momenti che resteranno per sempre dentro, non i cartoni animati.
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E poi… ?
E poi “usiamo” lo “splendido papà”!
Meno male che lo abbiamo e meno male che è splendido!
Ottimo quando sta in casa e dà una mano, ma ancora più ottimo se ogni tanto riesce a fuggire con “la sposa” per ritrovarsi a giocare con lei e dimenticare qualche momento insieme di essere genitori!
Basta poco, ma serve!!