Dott. Giuseppe Scarabello Psicologo

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Ti ricordi l’odore dell’erba?Quando è l’ultima volta che ti sei concesso di perderti in questa sensazione? Alle volte pe...
13/05/2026

Ti ricordi l’odore dell’erba?
Quando è l’ultima volta che ti sei concesso di perderti in questa sensazione?
Alle volte per fare una pausa, è utile cambiare il senso. Annusare un prato ci porta più lontano del guardare il nostro telefono? Qui l’odore non riesco a farvelo vedere, “se vuoi imparare ad annusare, impara ad agire”

Sono arrivati i nuovi biglietti da visita.New business card.Yeni kartvizitler geldi.
08/05/2026

Sono arrivati i nuovi biglietti da visita.
New business card.
Yeni kartvizitler geldi.

Stress e pressione non descrivono  la stessa cosa, anche se nel linguaggio di senso comune spesso vengono usati come sin...
06/05/2026

Stress e pressione non descrivono la stessa cosa, anche se nel linguaggio di senso comune spesso vengono usati come sinonimi.

La pressione fa parte di molti contesti professionali:
scadenze, responsabilità, decisioni continue.

E non sempre è un problema.

Lo stress emerge più facilmente quando quella pressione smette di essere negoziabile.
Quando:
fermarsi sembra impossibile
il limite viene vissuto come fallimento
il valore personale coincide con la performance
si sente di dover funzionare sempre

In questi casi, il problema spesso non è solo il lavoro.

È la sensazione di non avere più spazio.

Molti professionisti oggi non sembrano semplicemente stanchi.
Sembrano saturi.

La domanda allora forse è:

quanto della nostra idea di stress nasce davvero dal carico… e quanto dall’idea di non poter smettere di performare?

Stress e pressione non sono la stessa cosa, anche nel linguaggio di senso comune spesso vengono usati come sinonimi.La p...
06/05/2026

Stress e pressione non sono la stessa cosa, anche nel linguaggio di senso comune spesso vengono usati come sinonimi.

La pressione fa parte di molti contesti professionali:
scadenze, responsabilità, decisioni continue.

E non sempre è un problema.

Lo stress emerge più facilmente quando quella pressione smette di essere negoziabile.
Quando:
fermarsi sembra impossibile
il limite viene vissuto come fallimento
il valore personale coincide con la performance
si sente di dover funzionare sempre

In questi casi, il problema spesso non è solo il lavoro.

È la sensazione di non avere più spazio.

Molti professionisti oggi non sembrano semplicemente stanchi.
Sembrano saturi.

La domanda allora forse è:

quanto della nostra idea di stress nasce davvero dal carico… e quanto dall’idea di non poter smettere di performare?

Ci sono persone che fanno psicoterapia per anni, molti anni. Tantissimi anni.E continuano a stare più o meno nello stess...
04/05/2026

Ci sono persone che fanno psicoterapia per anni, molti anni. Tantissimi anni.
E continuano a stare più o meno nello stesso modo.
Non perché “non vogliono cambiare”.
Non perché “resistono”.
A volte, semplicemente,
non si è mai entrati davvero nel merito.
Di cosa sta accadendo.
Di cosa mantiene quella situazione.
La psicoterapia non è uno spazio per abituarsi a stare così.
È uno spazio per lavorarci.
E quando il tempo passa senza che cambi qualcosa di significativo, forse vale la pena fermarsi e chiedersi: come stiamo lavorando davvero su ciò che conta?
N.B. conosci il mito di Sisifo?

Quando si verifica un tentato suicidio, l’attenzione va subito sulla persona.Ed è giusto: per prima cosa mettiamo in sic...
29/04/2026

Quando si verifica un tentato suicidio, l’attenzione va subito sulla persona.
Ed è giusto: per prima cosa mettiamo in sicurezza.
Ma spesso il punto critico è (anche) un altro.
Si disorganizza il sistema:
team, famiglia, istituzione.
Si bloccano le decisioni.
Aumenta la pressione a intervenire subito
e, non di rado, si interviene per paura.
È lì che il rischio è fare interventi poco efficaci.
Il tema del suicidio attiva timore e senso di responsabilità anche nei professionisti.
Se questa paura non viene gestita, può portare a evitare la presa in carico
o a delegare rapidamente, ad agire senza pensare lucidamente, inevitabilmente influenzando anche la persona che ci chiede aiuto.
Non è una questione di competenza.
È una questione di supporto, formazione e lavoro di sistema.
Collaborando con .it , è evidente quanto sia centrale intervenire non solo sul caso, ma su come il sistema gestisce l’impatto.
Perché il punto non è solo sostenere.
È far sì che il sistema continui a funzionare
e che, anche sotto pressione, riesca a compiere scelte che aprono possibilità invece di chiuderle.

Da “fuori”… funziona tutto.Lavoro.Responsabilità.Decisioni.Reggo.Ma “dentro”…non è così.Fatico, sforzo, più mi applico p...
29/04/2026

Da “fuori”… funziona tutto.
Lavoro.
Responsabilità.
Decisioni.
Reggo.
Ma “dentro”…
non è così.
Fatico, sforzo, più mi applico più mi appesantisco.
E nessuno sembra vederlo davvero.
Perché continuo a funzionare.
Sorrido,
“devo” sorridere.
E allora sì,
continuo a funzionare.
Ma a un certo punto
il “solo funzionare” non basta più.
E se…

Più lavori bene, più ti chiedono di fare.Più fai, più diventi affidabile.Più diventi affidabile, più alzi l’asticella.Fi...
28/04/2026

Più lavori bene, più ti chiedono di fare.
Più fai, più diventi affidabile.
Più diventi affidabile, più alzi l’asticella.
Finché a un certo punto inizi a parlare di equilibrio.
Non perché vuoi rallentare.
Ma perché vuoi continuare così… senza crollare.
E lì succede qualcosa di strano.
L’equilibrio diventa un altro obiettivo.
Un’altra cosa da fare bene.
Dormire meglio.
Allenarsi.Staccare.
Ma nel modo giusto.
Senza perdere ritmo.
Più lavori bene, più ti chiedono di fare.
Più fai, più diventi affidabile.
Più diventi affidabile, più alzi l’asticella.
Finché a un certo punto inizi a parlare di equilibrio.
Non perché vuoi rallentare.
Ma perché vuoi continuare così… senza crollare.
E lì succede qualcosa di strano.
L’equilibrio diventa un altro obiettivo.
Un’altra cosa da fare bene.
Dormire meglio.
Allenarsi.Staccare.
Ma nel modo giusto.
Senza perdere ritmo.
Senza perdere performance.
Come se l’equilibrio dovesse servire
a reggere ancora di più.
E allora non è più equilibrio.
È gestione.
A volte il punto non è trovare un modo migliore
per sostenere tutto.
Ma fermarsi a vedere,
tra le tante cose che stai portando avanti,
che senso stanno prendendo, per te, adesso,
e quanto ne stanno perdendo.
Guardi…
o riesci a vedere?

Ci sono momenti in cui le persone pensano di sapere cosa dovrebbero fare…e allo stesso tempo non riescono a convincersi....
27/04/2026

Ci sono momenti in cui le persone pensano di sapere cosa dovrebbero fare…
e allo stesso tempo non riescono a convincersi.
Non agiscono.
Non è mancanza di chiarezza.
Anzi, spesso “sembra” tutto molto chiaro.
Si comincia a pensare a quanto sia difficile muoversi,
perché ogni scelta porta con sé una conseguenza.
E ogni conseguenza mette in gioco qualcosa di importante.
Allora si resta lì, oscillando.
Si pensa ancora un po’.
Si aspetta di essere più sicuri.
Si prova a trovare la soluzione giusta.
Ma quella sicurezza, spesso, non arriva.
Non perché manchi qualcosa.
Ma perché alcune decisioni non si prendono quando si è pronti.
Si diventa pronti dopo averle prese.
E restare fermi, a volte, è già una scelta.
Solo che è quella che mantiene tutto com’è.
Oscillando.
A volte il punto non è diventare più sicuri.
Ma accorgersi di quanto si resta fermi
aspettando di esserlo.
E di tutto quello che, nel frattempo,
non succede.
Anche quando dentro sembra muoversi tutto.

24/04/2026

Domanda ipotesi n.1

E se smettessi di considerarmi sbagliato o rotto a priori, dandomi la possibilità di osservarmi per come funziono, nelle differenti circostanze e con le differenti persone cambierebbe qualcosa?
Ti riguarda?
Per chi se lo stesse chiedendo allo studio Scarabello abbiamo l’altalena e discrete quantità di domande ipotesi.

Ci sono momenti in cui le persone iniziano a osservare tutto quello che fanno.Ogni parola viene pesata.Ogni scelta viene...
23/04/2026

Ci sono momenti in cui le persone iniziano a osservare tutto quello che fanno.
Ogni parola viene pesata.
Ogni scelta viene valutata.
Si cerca di capire se si sta facendo bene,
se si è stati abbastanza chiari,
se si poteva fare diversamente.
Più aumenta questa attenzione,
più diventa difficile muoversi con naturalezza.
È come se qualcosa che prima funzionava “da sé”
iniziasse a irrigidirsi.
E allora si continua a fare di più di ciò che sembra funzionare, aumentando il controllo e l’attenzione nel tentativo di tenere tutto insieme.
Ma spesso è proprio questo a mantenere la difficoltà.
Non perché sia sbagliato osservare,
ma perché, a un certo punto, non lascia più spazio al movimento.
A volte il passaggio non è capire meglio cosa fare.
Ma riuscire ad andare oltre al capire, oltre al pensare…
evitare di rispondere a quell’ennesima domanda,
e lasciare che qualcosa torni semplicemente a fluire.

Indirizzo

Breda Di Piave
31030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393420022968

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