Dott.ssa Annise Butta - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Annise Butta - Biologa Nutrizionista La passione per la Biochimica applicata alla Dietetica mi ha condotto alla Nutrizione

23/01/2026
07/01/2026

🧙🏻‍♀️Con l’arrivo dell’Epifania si conclude il periodo delle festività, spesso accompagnato da tavole abbondanti e sapori della tradizione. È il momento ideale per concedersi una piccola “epifania” l personale: fermarsi un attimo, riflettere sulle proprie abitudini alimentari e ripartire con maggiore consapevolezza.

Come farlo, in modo semplice e sostenibile?🤔

1️⃣Ritorna alla routine. Dopo qualche eccesso non servono diete drastiche, il nostro organismo possiede un’elevata capacità di autoregolazione. La strategia migliore è riprendere gradualmente una routine alimentare equilibrata, fondata su varietà, regolarità e porzioni adeguate.

2️⃣Porta frutta e verdura in tavola ogni giorno. Consumare quotidianamente almeno cinque porzioni tra frutta e verdura contribuisce a ristabilire un buon apporto di fibre, vitamine e antiossidanti dopo i giorni di festa.

3️⃣Non dimenticare l’idratazione. Bere acqua in quantità adeguate è un gesto semplice ma essenziale per sostenere le funzioni fisiologiche dell’organismo.

4️⃣Dolci sì, ma con moderazione. La calza della Befana è un simbolo amatissimo, soprattutto dai più piccoli. Godiamocela senza eccessi, scegliendo porzioni contenute e alternando i dolci a spuntini più nutrienti.

5️⃣Piccoli passi, scelte consapevoli e niente sensi di colpa. Il benessere si costruisce ogni giorno, anche dopo le feste.

A breve, dopo le vacanze natalizie, ripartiranno anche le scuole e con esse la ristorazione collettiva che ha un ruolo i...
04/01/2026

A breve, dopo le vacanze natalizie, ripartiranno anche le scuole e con esse la ristorazione collettiva che ha un ruolo importante nella corretta educazione alimentare dei ragazzi e nei bambini, a partire dalla scuola dell’infanzia. I menù scolastici sono elaborati sulla base delle indicazioni fornite dai LARN che sono i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia per la popolazione italiana e dai suggerimenti esposti nelle ultime linee Guida per una sana alimentazione Italiana.
I menu’ scolastici sono verificati dalle ATS locali e nello specifico dai SIAN (servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione) che verificano il giusto apporto di energie e nutrienti per ogni fascia di età.
Lo scopo dei menù scolastici e’ garantire la varietà degli alimenti motivo per cui viene elaborato un menù per il periodo autunno-inverno e un menù per il periodo primavera-estate con la rotazione dei pasti di 4-5 settimane. Il cibo in mensa dovrebbe permettere di conoscere piatti e alimenti della zona, dando esempio sulla rotazione di materie prime a km 0 e che rispettino la stagionalità. Qui importante però che i menu’ vengano anche stilati in modo da evitare sprechi alimentari, aspetto importante e spesso difficile da gestire in relazione ai gusti e alle abitudini dei ragazzi, un esempio il consumo dei legumi spesso non comune nelle famiglie. Il biologo nutrizionista viene coinvolto nei bandi di selezione mensa, gestiti dalla Provincia e dai Comuni, nel ruolo di commissario e qui la responsabilità sta nell’esprimere un giudizio obiettivo nello scegliere tra possibili gestori mensa, che rispettino certificazioni e garantiscano un servizio affidabile per i nostri ragazzi e bambini.

29/12/2025

Simbolo di fortuna e prosperità, le lenticchie non possono mancare sulle tavole italiane nella notte di Capodanno. Ma da dove nasce questa tradizione così radicata?

Le sue origini risalgono all’antica Roma: già allora le lenticchie erano considerate un portafortuna. Si era soliti donarle all’inizio dell’anno in una piccola borsa di cuoio, con l’augurio che quei legumi si trasformassero in monete e portassero ricchezza a chi li riceveva. La loro forma, piccola e tondeggiante, richiama infatti quella delle antiche monete d’oro💸

Oltre al significato simbolico, le lenticchie meritano un posto d’onore anche dal punto di vista nutrizionale: sono un’ottima fonte di proteine vegetali, ricche di fibre, ferro, potassio e folati, con un contenuto di grassi molto basso✅

Per ottenere un pasto completo e bilanciato, è ideale abbinarle ai cereali come riso, farro, orzo o pane. Legumi e cereali, infatti, si completano a vicenda fornendo tutti gli amminoacidi essenziali necessari al nostro organismo. Così, oltre a portare fortuna, le lenticchie rappresentano una scelta salutare, sostenibile e profondamente legata alla nostra cultura: una tradizione che unisce gusto, storia e benessere🔝

Buon anno… con salute e legumi nel piatto!

Fonte👉🏼Multescu M, Culetu A, Susman IE. Screening of the Nutritional Properties, Bioactive Components,
and Antioxidant Properties in Legumes. Foods. 2024;13(22):3528.

https://happynews24.it/servizi/biologa-nutrizionista/
11/12/2025

https://happynews24.it/servizi/biologa-nutrizionista/

In un’epoca in cui la consapevolezza sull’importanza di un’alimentazione sana e bilanciata è in costante crescita, la ricerca di una biologa nutrizionista a Brembate di Sopra in grado di offrire un supporto professionale e personalizzato diventa sempre più prioritaria per molti individui. È...

10/12/2025

Roma, 1° dicembre. 2025 (Agenbio) – Nel 2024 le vendite dei farmaci GLP-1 come la semaglutide sono aumentate del 78,7%, segno di un uso sempre più diffuso per perdere peso anche senza indicazione medica. La sola semaglutide ha generato oltre 55 milioni di euro di spesa privata, cui si aggiungono...

03/12/2025

Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che il glutine possa “infiam­ mare” anche chi non è affetto da celiachia. Questa convinzione deriva dal fatto che alcune persone riferiscono disturbi dopo aver consumato prodotti a base di grano. Ma è davvero il glutine il responsabile?🤔

📚Le evidenze più recenti indicano che, nei soggetti non celiaci, il glutine isolato non ha un effetto pro-infiammatorio. Studi controllati mostrano infatti che i sintomi non peggiorano quando il glutine viene somministrato da solo, suggerendo il coinvolgimento di altri fattori come componenti del grano diversi dal glutine oppure un possibile effetto nocebo.

Se compaiono sintomi dopo il consumo di prodotti a base di frumento, prima di eliminare il glutine in autonomia è sempre opportuno rivolgersi a un medico per effettuare gli accertamenti necessari e valutare, se indicato, anche la possibilità di una sensibilità al glutine/grano non celiaca (NCGS)👩🏻‍⚕️

🔍La NCGS è una condizione caratterizzata da sintomi intestinali ed extraintestinali dopo l’assunzione di grano, in assenza di celiachia o allergia. Al momento non esistono biomarcatori specifici, ma tra i meccanismi ipotizzati rientrano l’attivazione dell’immunità innata, l’aumento della permeabilità intestinale e alterazioni del microbiota. In caso di sospetto, la valutazione medica include l’esclusione di celiachia e allergia al grano e, se necessario, un test controllato (glutine vs placebo) secondo i criteri di Salerno.

🍎L’approccio dietetico deve sempre essere personalizzato! Eliminare il glutine senza una reale indicazione non è consigliabile e può comportare rischi nutrizionali.

Fonte👉🏼Manza et al. Non-Celiac Gluten/Wheat Sensitivity—State of the Art: A Five-Year Narrative Review. Nutrients 2025, 17, 220. https://doi.org/10.3390/nu17020220

21/11/2025

🔎Con il termine “triade dell’atleta” si definisce una sindrome che colpisce ragazze e donne fisicamente attive, caratterizzata dalla presenza di tre componenti cliniche strettamente interconnesse: bassa disponibilità energetica (LEA, Low Energy Availability) con o senza disturbo del comportamento alimentare, amenorrea e osteoporosi.

🔋Alla base della triade vi è la bassa disponibilità energetica, una condizione in cui l’energia residua, dopo aver sottratto quella utilizzata per l’attività fisica, non è sufficiente a garantire il corretto funzionamento dei processi fisiologici. Ciò può determinare alterazioni del ciclo mestruale e ridotta mineralizzazione ossea, con conseguenze a breve e lungo termine sulla salute.

🩰Gli sport a forte componente estetica o quelli in cui viene enfatizzato il mantenimento di un peso corporeo ridotto per migliorare la performance - o semplicemente per aderire a determinati canoni estetici - comportano un rischio maggiore di sviluppare questa condizione. In questi contesti, infatti, è frequente l’adozione di pratiche alimentari restrittive ed estreme, finalizzate al raggiungimento di obiettivi spesso irrealistici.

Sebbene non siano incorporate nello spettro della Triade, vi sono altre conseguenze fisiologiche derivate da una situazione di LEA, come disfunzioni endocrine, gastrointestinali, renali, neuropsichiatriche, muscoloscheletriche e cardiovascolari. Per questo motivo, il concetto originario di Triade è stato ampliato nel più recente quadro clinico del Deficit Energetico Relativo nello Sport (RED-S, Relative Energy Deficiency in Sport), che descrive l’insieme delle complicanze fisiologiche osservate negli atleti di entrambi i sessi in presenza di un apporto energetico insufficiente a soddisfare le richieste necessarie al mantenimento delle funzioni corporee ottimali, una volta considerato il dispendio energetico dovuto all’esercizio fisico💪🏼

Indirizzo

Piazza Papa Giovanni Paolo II, 1
Brembate Di Sopra
24030

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