7milamiglialontano

7milamiglialontano 7MML_5.0 "H2oPLANET"

http://www.7milamiglialontano.com/ 7MML "ritorno al centro" 2017

http://www.7milamiglialontano.com/

20/01/2026

3,446 Followers, 1,423 Following, 1,560 Posts

Torres del Paine / viaggiando con 7MML.Sud America 2026 / Team 06
15/01/2026

Torres del Paine / viaggiando con 7MML.
Sud America 2026 / Team 06

Il Museo de Historia Natural de Río Seco (MHNRS) è un progetto interdisciplinare, quasi una visione utopistica in cui ar...
14/01/2026

Il Museo de Historia Natural de Río Seco (MHNRS) è un progetto interdisciplinare, quasi una visione utopistica in cui arte, scienza e filosofia si amalgamano per dar vita a un progetto di assoluta originalità.

L’idea dei fratelli Benjamín Cáceres (biologo marino) e Miguel Cáceres (artista visivo) è quella di unire arte e scienza per la conservazione e la ricerca del patrimonio naturale della Patagonia.

La collezione comprende esemplari di fauna locale, tra cui suggestivi scheletri di cetacei, preparati attraverso tecniche di tassidermia e osteologia.

14/01/2026

Il Museo de Historia Natural de Río Seco (MHNRS) è un progetto interdisciplinare situato a Rio Seco, vicino a Punta Arenas, nella regione di Magallanes, in Cile. 

Il museo occupa le strutture restaurate di un ex stabilimento frigorifero industriale, il Frigorífico Río Seco o Americano, che fu il primo impianto di refrigerazione della regione, destinato alla produzione e commercializzazione di prodotti ovini.

È nato oltre 10 anni fa dall’iniziativa dei fratelli Benjamín Cáceres (biologo marino) e Miguel Cáceres (artista visivo).

Oltre all’esposizione, il progetto funge da laboratorio aperto e centro educativo e propone workshop e programmi per scuole e giovani ricercatori.

Durante il nostro incontro con Miguel chiacchieriamo di cambiamento climatico, di finanziarizzazione delle risorse naturali, dell’importanza di diffondere informazione e creare consapevolezza.

Team 06 - 7MML / Sud America 2026 ( Puerto Natales - i fratelli Teodosio e Alberto Caro, nativi Kawésqar)
08/01/2026

Team 06 - 7MML / Sud America 2026 ( Puerto Natales - i fratelli Teodosio e Alberto Caro, nativi Kawésqar)

Terra del Fuoco è una terra di passaggio.Ma il passaggio non è mai immediato.Il confine tra Cile e Argentina non è una l...
07/01/2026

Terra del Fuoco è una terra di passaggio.
Ma il passaggio non è mai immediato.
Il confine tra Cile e Argentina non è una linea netta.
È fatto di strade lunghissime, controlli, timbri, attese.
Per arrivare qui si viaggia per giorni.
Ore in auto, paesaggi che si ripetono, vento che bussa ai finestrini e rende difficile mantenere la traiettoria.
Poi si arriva allo Stretto di Magellano.
Un passaggio d’acqua che per secoli ha guidato rotte, esplorazioni e attraversamenti.
Ancora oggi decide i tempi: quando il vento è troppo forte e il mare si muove, ci si ferma.
Le auto restano in fila.
Si aspetta.
Al riparo in spazi stretti.
Fuori :spazi ampi, insediamenti radi, infrastrutture minime. Raffiche continue.
Qui il tempo non si attraversa: si concede.
La Terra del Fuoco non si raggiunge soltanto.
Si negozia, chilometro dopo chilometro, confine dopo confine, attesa dopo attesa.

E quando la strada riprende, l’acqua disegna i margini del paesaggio tra boschi umidi e lagune glaciali.

Davanti al Ghiacciaio Perito Moreno il tempo sembra fermarsi. Non è solo una distesa di ghiaccio: è una presenza viva, c...
06/01/2026

Davanti al Ghiacciaio Perito Moreno il tempo sembra fermarsi. Non è solo una distesa di ghiaccio: è una presenza viva, che si muove, scricchiola, respira. Il suo silenzio è denso, carico di attesa.

Il Perito Moreno è un’eccezione in un mondo che arretra. Mentre molti ghiacciai si ritirano sotto la pressione del cambiamento climatico, lui avanza. Lentamente, con una forza costante, quasi ostinata. È la dimostrazione che la natura segue equilibri propri, complessi e fragili, che non sempre coincidono con le nostre certezze.
All’improvviso il ghiaccio si spezza. Il suono è profondo, potente. É un fenomeno naturale, reale, che accade indipendentemente da chi lo osserva. In quel momento ci siamo sentiti piccoli, quasi insignificanti, di fronte a una forza che non chiede permesso.
Eppure, in quella fragilità apparente, il ghiacciaio insegna. Insegna che nulla è immobile, che l’equilibrio è movimento continuo, che l’acqua, sotto forma di ghiaccio, custodisce il tempo e racconta il cambiamento. Davanti al Perito Moreno abbiamo capito quanto sia sottile il confine tra potenza e vulnerabilità, e quanto sia necessario imparare ad ascoltare la natura per comprenderla davvero.

05/01/2026

Il futuro si scrive con la luce.
Buon anno, un frame alla volta.

El Chaltén, territorio indigeno ancestrale Tehuelche, oggi trattato come zona di sacrificio.Le zone di sacrificio non so...
30/12/2025

El Chaltén, territorio indigeno ancestrale Tehuelche, oggi trattato come zona di sacrificio.
Le zone di sacrificio non sono una categoria neutra.
Sono una definizione politica, applicata secondo criteri opachi, mai davvero dichiarati, che quasi sempre coincidono con territori indigeni, periferici e marginalizzati, lontani dai centri di potere.
Qui l’acqua è tutto: ghiacciaio, neve, fiume, bosco.
È la condizione stessa della vita locale.
Eppure, proprio perché zona di sacrificio, l’acqua viene separata dal territorio e ridotta a risorsa.
In questi giorni, mentre El Chaltén è attraversato da scalatori provenienti da tutto il mondo diretti al Fitz Roy, si combatte una battaglia silenziosa ma decisiva:
l’opposizione allo smantellamento della legge di protezione dei ghiacciai e delle aree circostanti.
In mezzo a tutto questo si muovono soprattutto donne.
Sono loro che attivano i processi, tengono insieme le persone e costruiscono reti.
Una forza che nasce dalla cura, come pratica quotidiana, e che ha saputo in più occasioni fermare progetti estrattivi troppo aggressivi per l’ambiente e per l’acqua.
I ghiacciai non sono uno sfondo:
sono riserva d’acqua, memoria climatica, equilibrio fragile.
Senza di loro non c’è futuro.
El Chaltén appare ordinato e desiderabile, turistico.
Prezzi da Milano, salari dell’Argentina di oggi, veicoli che valgono più di una casa: la frattura è evidente, anche se raramente dichiarata.
Eppure qui si resiste.
Con parole, con corpi, con presenza.
Perché l’acqua non è solo qualcosa che attraversa il territorio.
L’acqua è ciò di cui siamo fatti.
L’acqua siamo noi.


La Ruta 40, una strada leggendaria, la spina dorsale dell’Argentina: oltre cinquemila chilometri di asfalto che corrono ...
28/12/2025

La Ruta 40, una strada leggendaria, la spina dorsale dell’Argentina: oltre cinquemila chilometri di asfalto che corrono paralleli alle Ande, attraversando deserti, steppe patagoniche, laghi glaciali e paesi isolati dove il vento arriva prima delle persone.
Dopo ore e ore di auto ,rettilinei ipnotici e curve che sembrano tutte uguali, arriviamo finalmente a Esquel, Comarca andina del parallelo 42.
Cerchiamo con fatica la piccola sede del movimento No a la Mina: una casetta umile, che a prima vista sembra abbandonata, nascosta tra gli alberi, in mezzo a due strade, non è nulla di appariscente. Eppure è lì.
Ci accolgono due donne : sorriso semplice, ma deciso.
Entriamo, e improvvisamente si apre un mondo.
Sentiamo subito la determinazione per la causa. Siamo avvolti da slogan e striscioni, da parole che resistono nel tempo:
“El agua vale más que el oro.”
“El mar no se vende, se defiende.”
“No es progreso si contamina.”
“No es no.”

Nel 2003 una compagnia mineraria canadese arriva in città con la promessa di nuovi posti di lavoro. Dopo un iniziale entusiasmo, nascono però i primi dubbi. Una professoressa segnala che il progetto prevede l’utilizzo di cianuro, una sostanza che sarebbe finita nelle stesse acque utilizzate quotidianamente dalla popolazione.
Nasce così un’assemblea cittadina per comprendere cosa stesse realmente accadendo. Il passaparola diventa lo strumento principale: vicini che si parlano, informazioni condivise, incontri pubblici. La città non si tira indietro e le gente riempie le piazze con slogan e striscioni contro la multinazionale.
Si scopre che oltre al rischio di contaminazione, la miniera avrebbe richiesto un consumo enorme di risorse idriche, mettendo sotto pressione un territorio già fragile.
Esquel resta oggi un esempio di resistenza e autodeterminazione, una modello da seguire e la dimostrazione concreta di come informazione condivisa, partecipazione e difesa dell’acqua possano cambiare il destino di un territorio.

27/12/2025

Juana Mapuche e Motoco Spagnolo si sono incontrati dando vita a una comunità profonda e resistente.
Nonostante le repressioni e le continue lotte per la terra, per difendere e recuperare ciò che era già loro, oggi questa famiglia può vivere nuovamente nella terra originaria dei propri predecessori.
Grazie a Alicia per la purezza nel raccontare questa storia, per il sentimento trasmesso, per la forza di una lotta quotidiana e per averci ricordato cosa conta davvero.
Vivere un luogo non significa solo abitarlo, ma rispettarlo e proteggerlo insieme.
Siamo tutti parte dello stesso pianeta, e l’acqua è vita.

San Carlos de Bariloche è una città della Patagonia argentina famosa per i suoi laghi. In particolare il Lago Nahuel Hua...
25/12/2025

San Carlos de Bariloche è una città della Patagonia argentina famosa per i suoi laghi. In particolare il Lago Nahuel Huapi, rappresenta una risorsa fondamentale sia per l’ambiente che per il turismo.

L’acqua è sempre stata considerata pura, ma negli ultimi anni sono emersi problemi legati all’inquinamento e alla crescita di alghe, in particolare dei cianobatteri, che possono essere tossici per l’uomo.

Questa proliferazione é stata affrontata nel lavoro di investigazione della ricercatori Sara Guadalupe Beamud e di Pedro Félix Temporetti, impegnati nello studio delle qualità delle acque e degli ecosistemi acquatici della zona.
Incrociando i dati delle loro ricerche hanno riscontrato una crescita dei cianobatteri legata a diversi fattori: il cambiamento climatico, l’aumento delle temperature, la pesca e l’impatto delle attività umane.

Tuttavia uno dei maggiori problemi di inquinamento delle acque nella città è il depuratore, che non essendo stato adeguato all’aumento demografico post pandemico, non riesce a trattare in modo efficace tutte le acque reflue.
Un altro problema riguarda la discarica che, essendo situata tra alcuni quartieri residenziali della città, rilascia residui e scorie che infiltrano nel terreno e raggiungono le falde sotterranee.

Nel complesso, gli studi della Dott.ssa Sara Guadalupe Beamud e del Dott. Pedro Félix Temporetti mostrano come questi fattori siano strettamente collegati tra loro e come la tutela dei laghi di Bariloche dipenda da una gestione più attenta e sostenibile del territorio e delle risorse idriche.

Indirizzo

Via Bagni 7bis
Brescia
25128

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

3357114759

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando 7milamiglialontano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Our Story

7MML_ 5.0 H2oPLANET 7 adventure travels to be completed in seven years starting from March 2019:

- 7MML_5.1 "H2oPLANET" Europe

- 7MML_5.2 "H2oPLANET" Africa

- 7MML_5.3 "H2oPLANET" Oceania