Andrea Nascimben

Andrea Nascimben OSTEOPATIA, EDUCAZIONE NUTRIZIONALE, DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

Agire sulle cause e non sul sintomo SEDI DEL CENTRO:
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REFLUSSO, IRREGOLARITA’ INTESTINALE, EXTRASISTOLE E STANCHEZZA CRONICA: NONOSTANTE I RISULTATI APPARE ANCORA INCERTAIl c...
11/05/2026

REFLUSSO, IRREGOLARITA’ INTESTINALE, EXTRASISTOLE E STANCHEZZA CRONICA: NONOSTANTE I RISULTATI APPARE ANCORA INCERTA
Il caso della settimana

Oggi vi presento la storia di Lucia, 54 anni.

È una donna gentile ma, aimè, profondamente condizionata da anni di medicina prescrittiva.

Il suo sguardo, all’inizio, racconta più rassegnazione che motivazione. Una frase la riassume:
“Dovrò prendere farmaci a vita, vero?”

È convinta che l’unica strada sia quella. E ogni miglioramento, paradossalmente, lo vive con sospetto, come se fosse frutto di casualità.
IL QUADRO DI PARTENZA
Lucia arriva con una storia clinica corposa.
Ipercolesterolemia importante con LDL oltre 200.
Steatosi epatica.
Obesità di primo grado.
Endometriosi trattata chirurgicamente.
Diagnosi di connettivite indifferenziata nel 2021 e terapia con Plaquenil.
Fibromialgia nello stesso anno.
Attacchi di panico in passato.
Osteopenia avanzata
Dal punto di vista metabolico, a settembre la necessità di insulina è a 9.
Il colesterolo totale a 263 e LDL a 182

SUL PIANO INTESTINALE emerge una stitichezza cronica con evacuazione ogni due o tre giorni, feci caprine, sensazione di mancato svuotamento puntuale, meteorismo e flatulenza frequenti. Dolori nelle fosse iliache pressoché giornalieri ed emorroidi ipertrofiche confermate dallo specialista. La colonscopia del 2013 riporta ossiuri e un addome spesso gonfio.

SUL PIANO GASTROESOFAGEO sono presenti lingua patinata, striature biancastre e verdognole, afte, herpes labiale ricorrente.

IL QUADRO CARDIO FUNZIONALE comprende extrasistole frequenti nella fase postprandiale.
IL SONNO è interrotto da risvegli verso le 2.30–3.00 e, almeno due o tre volte al mese, la notte diviene completamente insonne.

LA STANCHEZZA cronica è presente.

L’attività MOTORIA è irregolare, composta solo da camminate occasionali e qualche esercizio a corpo libero.

Sul piano alimentare alterna cibi in ristorazione, ha escluso glutine e parte dei latticini, fa colazione con latte vaccino e creme di mandorle, introduce pochissimi legumi , "gonfiano" , dice.
LA MAIL DOPO TRE SETTIMANE Lucia mi scrive:

“L’intestino inizia a regolarizzarsi con evacuazione quasi giornaliera, qualche volta ancora feci caprine. Ho ancora gonfiore ma sembra in diminuzione, qualche dolorino allo stomaco e sensazione di pesantezza. La colazione mi risulta difficile..... Mi deprime il peso: oscilla continuamente e non scendo nonostante sia stata fedelissima”.

È una mail che tradisce una caratteristica molto comune: sottostimare i risultati ottenuti su dieci fronti, ma preoccuparsi dell’unico ancora imperfetto.

La paziente sta recuperando fisiologia, ma l’attenzione rimane fissa sul numero della bilancia.
IL CONTROLLO dopo 6 settimane

A livello INTESTINO
Evacuazione quotidiana, feci normoconformate.
Solo raramente compaiono feci asciutte-caprine, solo residuale la sensazione di mancato svuotamento.
Le emorroidi non più presenti ; “sono molto contenta di questo risultato" , mi riporta Lucia.

Sul piano GASTROESOFAGEO
La lingua appare solo velatamente patinata; “è molto migliorata” racconta la paziente.
Sparito completamente l’herpes labiale.
L’acidità al cavo orale ridotta in modo significativo: “la sento solo ogni tanto…”.

Ambito CARDIOVASCOLARE
Nessuna extrasistole nel postprandiale

Per quanto concerne i fenomeni CEFALALGICI
In queste ultime 4 settimane, mi riporta un singolo episodio, in forma lieve.

Il SONNO
I risvegli notturni sono diminuiti in modo significativo.
Non si presentano più le notti di insonnia totale. Lucia stessa lo riconosce: “Qui i risultati ci sono stati davvero in modo importante”

DOLORE E CONNETTIVITE
La condizione rimane stabile con l’assunzione di Plaquenil

L’ENERGIA
La stanchezza cronica rimane percepita, ma con sfumature meno marcate rispetto al passato.

INFEZIONI UROGENITALI
Non più presenti pruriti o disturbi locali; “NO, nessuno”

Attività MOTORIA
Camminate non costanti ma presenti, con (il fantastico) esercizio dello squat quasi quotidiano
LA RIFLESSIONE conclusiva ?
Il punto centrale di questo caso non è ciò che manca, ma ciò che è cambiato.
In poche settimane Lucia ha migliorato intestino, sonno, reflusso, extrasistole, afte, herpes, evacuazione, gonfiore, stabilità emotiva e regolarità nel movimento.

Eppure la sua attenzione rimane ancorata a un unico elemento: il peso.
È una trappola molto comune.

Quando non si è ancora compreso come funziona il proprio corpo, ci si lega all’unico parametro immediato e “visibile”: la bilancia.
Esiste un credo molto diffuso, quasi culturale: se il peso non scende, deve esserci qualcosa di misterioso all’origine. Forse la onnipresente "questione genetica”, il “metabolismo lento”, l’“età”.

Quasi mai si considera ciò che è davvero fondamentale:
il calo ponderale avviene quando si crea un deficit calorico, quasi, indipendentemente dalla tipologia esatta degli alimenti.
Si introduce meno energia, si aumenta il dispendio calorico, e l'organismo trae dal tessuto adiposo la propria fonte energetica, un meccanismo formidabile che avviene con ancor maggior vigore se si riduce lo stato infiammatorio sistemico; per far ciò è INELUDIBILE la funzionalità del Sistema Intestinale.

È una logica semplice, ma Lucia non l’ha ancora interiorizzata.

Al controllo (dopo 6 settimane) mi chiede:

“mi hanno detto che non posso mangiare così diverso da tutti gli altri per sempre”. Un’affermazione che mette in luce la presenza, nella sua vita, di cattivi consiglieri che la stanno, purtroppo, inducendo a ritornare alle sue vecchie abitudini alimentari, ignorando ( o fingendo di non sapere) che quelle stesse abitudini erano state il principale fattore che avevano condotto questa donna verso una sempre maggiore conclamazione della malattia

E aggiunge:
“Dovrò mangiare così per tutta la vita?”

Una domanda che rivela quanto la consapevolezza del valore del cibo non sia ancora maturata, nonostante i risultati siano evidenti e oggettivi su ogni fronte, Lucia non ha ancora compreso che la fisiologia non è una parentesi da chiudere, ma un investimento da coltivare.

E quando un corpo torna finalmente a funzionare, non si dovrebbero rimpiangere le vecchie e disfunzionali abitudini, ma al contrario consolidare, senza timori, il percorso virtuoso che si è appena iniziato.

Spero e mi auguro, che il mio invito a proseguire sul solco tracciato, possa essere raccolto perché diversamente è giusto, e doveroso, far ricorso nuovamente alla medicina farmaco-prescrittiva, una modalità fallace ma indispensabile per coloro che non vogliono davvero CAMBIARE.

Al prossimo caso

PIRAMIDE ALIMENTARE AMERICANA: SCIENZA O POLITICA?Uno spunto di Riflessione ScientificaIl punto più interessante sul qua...
10/05/2026

PIRAMIDE ALIMENTARE AMERICANA: SCIENZA O POLITICA?
Uno spunto di Riflessione Scientifica

Il punto più interessante sul quale vorrei porre l'attenzione delle nuove linee guida alimentari USA non è tanto “mangiare più proteine”, ma capire quali proteine la scienza aveva davvero messo al centro.

Il Scientific Report of the 2025 Dietary Guidelines Advisory Committee (DGAC), il documento tecnico-scientifico redatto da esperti di Harvard, Stanford e altre università e consegnato a HHS (ministero di salute) e USDA (ministero dell agricoltura) si basava su revisioni sistematiche, meta-analisi e grandi studi epidemiologici.
(il Documento ufficiale: https://www.dietaryguidelines.gov/2025-advisory-committee-report )

Il messaggio scientifico era chiaro:
“Beans, peas, lentils first”, ovvero: più legumi (ceci, lenticchie, fagioli), più cereali integrali, più fibra, più acqua, meno carne rossa e meno carni processate.
Perché i legumi ?
perchè non sono solo proteine ma :

Fibra alimantare
gran parte del complesso di vitamina B
Miglior controllo glicemico
Maggiore sazietà
Un Microbiota maggiormente simbiotico
Minore densità calorica
Miglioramento del profilo lipidico (meno LDL e più HDL)

Invece il messaggio scientifico è stato poi trasformato nella comunicazione politica finale;
il governo tramite i suoi ministri, ha voluto fornire un messaggio generico; “Prioritize protein”, priorità alle proteine

MA senza una gerarchia chiara, molte persone interpretano:
“più proteine” = più carne, più hamburger, più bistecca.

Infatti, Harvard e molti ricercatori contestano soprattutto questo punto:
Il problema nutrizionale medio non è tanto una carenza di proteine, ma piuttosto un evidente deficit di fibra ( mediamente meno di 20 gr al giorno), eccesso di ultra-processati, troppe proteine animali ed eccesso calorico.

Tradotto: Non basta chiedersi “quante proteine”, bisognerebbe chiedersi: da quale fonte, con quale fibra, con quali grassi, con quale impatto metabolico?
In sintesi, il vasto e ricco rapporto scientifico redatto dalle principali Università americane e centri di ricerca statunitensi suggerivano chiaramente un modello più “plant-forward”, ovvero più vegetale con frequente consumo di legumi, cereali integrali, abbondante idratazione e meno carni in generale soprattutto processate

La comunicazione politica ha voluto invece creare un messaggio più compatibile con cultura, economia e filiere industriali americane.
Purtroppo questo distorto messaggio non è rimasto chiuso nei confini statunitensi ma è rimbalzato anche qui da noi.

Mi è capitato di leggere, su alcuni pagine, informazioni che superficialmente riportavano lo slogan governativo americano;

"proteine prima di tutto" , ovvero proteine al vertice della alimentazione umana, riportando nell'immagine la bistecca in cima alla piramide, ma senza fare una valutazione di quali proteine si trattasse.

Ritengo invece che coloro che svolgono un ruolo di salute pubblica abbiano il dovere di documearsi prima di riportare grossolanamente informazioni che poi il pubblico rischia di mal interpretare .....

Più legumi, più fibre, più alimenti vegetali integrali, meno ultra-processati e meno carni processate non sono ideologia: sono il pattern che emerge con forza da gran parte della letteratura epidemiologica moderna, provare a seguirli sarebbe un atto di pubblica utilità oltre che di onestà intellettuale.

La biologia dovrebbe segue i dati, non gli slogan.
Buona riflessione a tutti

Riferimenti:
Harvard Nutrition Source: https://nutritionsource.hsph.harvard.edu/
Stanford / Christopher Gardner: https://med.stanford.edu/news/all-news/2024/12/dietary-guidelines-advisory-committee.html
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I PAZIENTI CHE DOPO ANNI DI BUIO VEDONO, FINALMENTE, LA LUCE ..La Mail del Sabato Ogni Settimana condividiamo una testim...
09/05/2026

I PAZIENTI CHE DOPO ANNI DI BUIO VEDONO, FINALMENTE, LA LUCE ..
La Mail del Sabato

Ogni Settimana condividiamo una testimonianza arrivata da persone che decidono di seguire il nostro percorso motorio-Nutrizionle o da chi ci segue sui Social e decide di scriverci dopo aver attraversato il consueto labirinto di esami, visite specialistiche plurime, prescrizioni e tentativi a vuoto.
“Buongiorno dottore,
la situazione ad oggi, dopo 21 giorni esatti dall’inizio del piano e’decisamente migliorata!
*Il peso allo stomaco post prandiale e’ passato del tutto (finalmente!! )
*Le vampate di calore post pranzo ( e soprattutto cena) sono nettamente diminuite! (c’entrano qualcosa i fitoestrogeni dei legumi?)

*Alveo regolare, a volte anche due volte al giorno.
Il reflusso nn e’ risolto del tutto, a volte sento ancora bruciore in bocca ….

Mi sento sazia e mai appesantita ogni volta che mangio
I legumi non mi danno problemi e nemmeno i semi frullati
Direi che FINALMENTE INTRAVEDO LA LUCE!
Grazie,
Elena”
Questa è la forza ineguagliabile che solo la corretta Nutrizione può generare.

Quando qualcuno definisce “alternativo” chi utilizza cibo e movimento come strumenti terapeutici, significa semplicemente che non ha compreso nulla dell’evoluzione della specie.

Non ha compreso la preponderanza dei fattori epigenetici nello sviluppo delle malattie rispetto ai fattori genetici.

Non ha compreso che ciò che introduciamo con il cibo modula direttamente il microbiota, e che questi è uno dei principali artefici di salute o malattia.

E finché nelle facoltà di medicina si continuerà a studiare il corpo umano come un insieme di sistemi separati, come se fossero disgiunti gli uni dagli altri ;
finché si continuerà a ignorare le correlazioni Neuro-Immuno-Endocrine e la centralità del sistema enterico, riducendolo a un semplice tubo digerente;

sarà inevitabile che chi prescrive la “molecola di circostanza” continui a etichettare come “alternativo” chi invece ragiona con una visione sistemica

Ma arriverà il giorno in cui l’alternativa sarà quella chimico-farmaceutica, e la via maestra sarà quella Motoria-Nutrizionale.
Alla prossima Mail
Reflusso Acido (Gastroesofageo) e Disturbi Digestivi Extrasistole & Aritmie imparare a conviverci ( extrasystoles & arrhythmias, REFLUSSO ESOFAGEO come guarire
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EMORROIDI E CRONICO PRURITO CUTANEOIl caso della settimanaOggi vi racconto la storia di Laura, 46 anni. Ci vediamo trami...
04/05/2026

EMORROIDI E CRONICO PRURITO CUTANEO
Il caso della settimana

Oggi vi racconto la storia di Laura, 46 anni.

Ci vediamo tramite VIDEOCONFERENZA, il controllo viene effettuato a 6 settimane così come previsto dal percorso Motorio-Nutrizionale.

La prima cosa che colpisce, al controllo, è la sua espressione:
serena, soddisfatta, consapevole dei risultati raggiunti.
IL QUADRO DI PARTENZA
Laura arriva con una storia clinica già significativa, anche se non così complicata:

Emorroidi congeste croniche, presenti da circa 2 anni, con fasi di riacutizzazione dolorosa e sanguinamento post-evacuativo.
Prurito al cuoio capelluto con crosticine, ricorrente da 2-3 anni circa
Eventi infettivi respiratori frequenti nel passato

Sul piano intestinale:
evacuazioni quasi quotidiane, un Intestino prevalemente costipato e feci asciutte. Episodi di sanguinamento franco post-evacuazione, condizione aplificata da eventi emotivi.

Il quadro di Laura non è mai stato “drammatico”, ma tipico di molti pazienti:
una condizione instabile, che oscilla tra equilibrio e riacutizzazione, un intestino che funziona… ma non completamente in armonia.

E quando questo accade, il corpo spesso “parla” anche altrove, nel suo caso con:

cute (prurito, croste)
Sistema immunitario disordinato (infezioni ricorrenti)
energia (stanchezza al risveglio)
COSA È CAMBIATO

Dopo circa 3 settimane di Percorso Motorio-Nutrizionale, Laura scrive il suo feedback:

"Buongiorno, Dottore
La aggiorno dopo tre-quattro settimane di applicazione del protocollo che mi ha dato. Sono riuscita a seguire bene soprattutto la parte alimentare, quella di movimento meno ma sto cercando di integrare via via sempre di più.

Ho avuto un notevole miglioramento per entrambi i problemi per cui mi ero rivolta a lei (emorroidi e cuoio capelluto con croste e prurito).
L' evacuazione è più facile e ho un senso maggiore di svuotamento.
Il cuoio capelluto è molto migliorato e quasi pulito”
Al controllo, a 6 settimane, sempre in Videoconferenza, la situazione si conferma:

Emorroidi stabili, senza episodi recenti di sanguinamento
Evacuazione più efficace e completa
Riduzione significativa del prurito cutaneo

Sul piano intestinale mi dice ; "Le confermo quanto le ho scritto, nel feedback, nessuna formazione di emorroidi ne di sangue, l intestino va molto bene”.

Dei fenomeni aritmici prima occasionali, nessun episodio “no, non li ho mai sentiti”

Le Emicranie/cefalee che avevano una presentazione sovraorbitaria sx e fronto-parietale seppur non ricorrente , non vi è stato nessun episodio.

Dei pruriti che erano davvero insistenti e fastidiosi, dice:
“questo è migliorato molto, è rimasto solo pochissimo, ma vedo che continua a migliorare"

IL PUNTO CHIAVE
I miglioramenti non sono mai casuali, quando si lavora sul Sistema Intestinale è l'intero Organismo a trarne vantaggio, e non per casualità o fortuna ma "semplicemente" perché l'organismo esce da una condizione di “allarme biologico cronico”....

Il miglioramento del cuoio capelluto NON è scollegato da tutto il resto del “network disfunzionale” :

meno disbiosi - meno stimoli infiammatori sistemici - migliore regolazione immunitaria = meno manifestazioni cutanee.

LA conferma di ciò è, ANCHE, rappresentata dalla capacità di Laura di riprendersi rapidamente da un evento infettivo che ha richiesto l’antibiotico, ovvero il sistema ha acquisito maggiore resilienza.
CONCLUSIONE
Il caso di Laura ci ricorda una cosa fondamentale:

non esistono sintomi isolati;
Emorroidi, prurito cutaneo, infezioni ricorrenti, sono spesso espressioni diverse di uno stesso equilibrio alterato;
quando si interviene sulla fonte del problema (il Sistema Intestinale), il miglioramento non è solo locale ma sistemico, è quello che mi piace definire come "EFFETTO DOMINO" , segni e sintomi che uno dopo l'ltro cadono

Un caro saluto di Salute a tutti
Al prossimo caso
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COME INCREMENTARE LE POSSIBILITA’ DI ASSORBIRE FERRO: UNA VALUTAZIONE SISTEMICA PUNTUALMENTE IGNORATASpunto di Informazi...
03/05/2026

COME INCREMENTARE LE POSSIBILITA’ DI ASSORBIRE FERRO: UNA VALUTAZIONE SISTEMICA PUNTUALMENTE IGNORATA
Spunto di Informazione Scientifica

Anche oggi cercheremo di sviluppare un ragionamento sistemico in ordine alle potenzialità che il nostro organismo dimostra di avere nella gestione del ferro.

E’ bene sapere che il corpo tende a “investire” di più su questo minerale quando esiste una richiesta biologica reale di trasporto e utilizzo dell’ossigeno come la capacità ossidativa del muscolo, densità capillare e Mitocondriale.

Questa condizione la si realizza tramite l’esercizio fisico di resistenza.

L’attività aerobica di resistenza aumenta il bisogno di estrarre, trasportare e usare Ossigeno.

Con l’allenamento aumentano la differenza artero-venosa di ossigeno, l'efficienza mitocondriale e la capillarizzazione del muscolo; in pratica il tessuto diventa più bravo ad estrarre ossigeno dal sangue e a usarlo per produrre energia.

Questo rende più “pregiato” tutto ciò che sostiene la filiera dell’ossigeno, quindi ferro, che serve per emoglobina, mioglobina, e citocromi per la catena respiratoria mitocondriale.

Sul piano della regolazione del ferro, il nodo centrale è epcidina–ferroportina, ovvero l’epcidina alta blocca l’uscita del ferro dagli enterociti e dai macrofagi, mentre l’epcidina bassa, al contrario, favorisce assorbimento intestinale e mobilizzazione del ferro dai depositi.

Quest'asse è modulata da infiammazione, ovviamante dalla disponiilità di Ferro e dall'ipossia (carenza di ossigeno).

Quindi, quando il sistema percepisce che deve sostenere più eritropoiesi e più lavoro ossidativo, tende a facilitare la disponibilità del ferro; quando prevale il segnale infiammatorio, tende invece a trattenerlo nei vari depositi (intestino, milza fegato)

Qui entra la parte più interessante, ovvero l’attività fisica di resistenza (l’endurance ) che può diventare una vera e propria pressione adattativa.

Studi effettuti su runner ricreativi con training di 3 settimane hanno mostrato un iniziale e transitorio aumento di infiammazione nell’acuto e nelle ore successive),ma un aumento della spinta eritropoietica nei giorni seguenti.
Nel bilancio finale si evidenzia una riduzione netta dell’epcidina plasmatica, ovvero dell'infiammazione, ed una maggiore disponibilità di ferro.

E’ bene ricordarsi che nel breve termine, dopo una sessione intensa o prolungata di endurance, IL-6 ed epcidina spesso salgono, con un “finestra” nelle ore successive in cui l’assorbimento del ferro può ridursi perché vi è un incremento transitorio dello stato infiammatorio che ha un significato squisitamente rigenerativo del tessuto muscolare.

Quindi è il contesto ambientale nel cronico (ovvero del lungo termine) dell'allenamento di resistenza che è in grado di modificare i programmi adattativi del sistema.

La necessità eritropoietica, infatti, tende a ridurre i livelli di Epcidina e a favorire il rifornimento di ferro; ad alta quota questo meccanismo è stato osservato in modo ancor più evidente.

Sul versante opposto, la sedentarietà non è neutra, infatti riduce la funzione mitocondriale e la capacità ossidativa; quindi abbassa proprio quel “motivo biologico” per cui il sistema dovrebbe investire in una filiera efficiente dell’ossigeno.

Non direi che il ferro diventa “non essenziale”, perché resta essenziale sempre, ma in un organismo sedentario il segnale di espansione funzionale della macchina ossidativa è più debole.
PER QUESTO, SOMMINISTRARE FERRO SENZA CREARE ANCHE UN CONTESTO DI UTILIZZO, o senza correggere le cause che ne limitano l’impiego (l’infiammazione), spesso produce effetti limitati.

Purtroppo la risposta, puntuale, che arriva dalla medicina farmaco-prescrittiva (o integrator-prescrittiva) è sempre la stessa :

HAI IL FERRO BASSO ? ti prescrivo il ferro

RIMANE BASSO ? aumento il dosaggio ….

Purtroppo il medsimo deturpato paradigma medico lo si applica a qualsiasi ambito organico-funzionale:

HAI IL COLESTEROLO ALTO ? ti prescrivo il farmaco XX
NON E’ SUFFICIENTE ? ti aumento il dosaggio
NON RISULTA ANCORA NEI LIMITI ? nessun problema ti aggiungo un secondo principio attivo .....

e se per caso li sistema biologico si permette di essere irriverente con la “medicina moderna”, ecco che l’ irrefrenabile prescrittore non esisterà ulteriormente a prescrivere il cosiddetto “ultimo ritrovato”, ovvero il monoclonale di circostanza, la soluzione che industrialmente rimane tra le più gettonate ………
Ma per restare al tema e arrivare alle conclusioni, possiamo dire:

1. Il ferro viene valorizzato quando il corpo deve davvero gestire più ossigeno.
Questo accade con allenamento aerobico regolare, incremento della massa eritrocitaria funzionale, miglioramento della rete capillare e della capacità mitocondriale.

2. Se domina l’infiammazione, il ferro viene sequestrato da intestino, fegato e milza, se domina il bisogno eritropoietico/ossidativo, il sistema tende a renderlo più disponibile, riducendo anche l’infiammazione.

3. La sedentarietà riduce il “senso biologico” dell’investimento adattativo, ovvero percepisce minore necessità del minerale.

Spero di aver stimolato un piccolo punto di Riflessione
Alla prossima
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“DOTTORE, NON BASTEREBBERO POCHE PAGINE PER DESCRIVERE TUTTO IL MIO QUADRO INTESTINALE”La mail del sabato Ogni Settimana...
02/05/2026

“DOTTORE, NON BASTEREBBERO POCHE PAGINE PER DESCRIVERE TUTTO IL MIO QUADRO INTESTINALE”
La mail del sabato

Ogni Settimana condividiamo una testimonianza arrivata da persone che decidono di seguire il nostro percorso Motorio-Nutrizionale o da chi ci segue sui Social e decide di scriverci dopo aver attraversato il consueto labirinto di esami, visite specialistiche plurime, prescrizioni e tentativi a vuoto.

Quello che vi pubblico oggi è uno dei tantissimi feedback che riceviamo, in questo caso è quello ricevuto tre Settimane dall'inizio del percorso Motorio-Nutrizionale. Buona lettura.
“Buonasera Dottor Nascimben, come d'accordo allo scadere delle tre settimane, le invio questo mio rapido resoconto dei primi venti giorni.

MOVIMENTO: buono, piscina 2 volte alla settimana.

ALIMENTAZIONE: partenza difficile, con episodio di dolore epigastrico (ho fatto gli esami,prescritti dal mio medico di base per indagare problema alla colecisti. Esiti negativi e nessun valore fuori range) .

Per il resto della prima settimana dolori lievi allo stomaco che vanno a scomparire e gonfiore, evacuazione sempre alternata tra stitichezza e diarrea.

Dalla seconda settimana inizia un lieve cambiamento, ancora pochi benefici ma qualcosa iniza a cambiare ....

Con l'inizio della terza settimana, avviene un sorprendente CAMBIAMENTO, spariscono quasi tutti i sintomi a parte il meteorismo, evacuazioni regolari e puntuali al risveglio (anche 2 episodi al giorno), feci ancora malformate ma in constatabile progressivo miglioramento giorno per giorno.

Mi ritengo del tutto SODDISFATTO e GRATO di questo risultato davvero importante.
Cerco di essere il piu' rigoroso possibile nei confronti del piano alimentare e lo faccio con grande facilita' senza rinunce, ma soprattutto con gusto. Mangiare bene, sano e buono.

La ringrazio davvero
Cordialmente
Marco”
Cosa dire anche di questa persona, se non ribadire ancora una volta che quando l’organismo viene trattato nel rispetto della sua fisiologia ,cioè quando si introducono i substrati alimentari di cui realmente ha bisogno (e di cui avrebbe sempre avuto bisogno) ,il sistema torna gradualmente a funzionare.

Quella che sembrava una situazione complessa, difficile o addirittura irrisolvibile, inizia progressivamente a riordinarsi.

È quello che amo definire “EFFETTO DOMINO”:
segni e sintomi cadono uno dopo l’altro.

Prima cambia la qualità delle evacuazioni, poi il gonfiore, poi il dolore, poi l’energia generale,
ovvero il corpo riprende semplicemente a fare ciò che sa fare da milioni di anni: regolare se stesso.

Non esiste magia.
Esiste fisiologia.

Alla prossima Mail

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02/05/2026

webinar

WEBINAR LEGAME TRA FIBRILLAZIONE E TRATTO DIGERENTEAbbiamo un piccolo problema di trasmissione su facebook.La diretta si...
02/05/2026

WEBINAR LEGAME TRA FIBRILLAZIONE E TRATTO DIGERENTE

Abbiamo un piccolo problema di trasmissione su facebook.
La diretta si sta invece svolgendo sena intoppi su Youtube
https://youtu.be/a274TtvZNt0?si=Xt60egrItBumAP0j

Cerchiamo di risolvere

2 likes, 1 comment. "Webinar, FIBRILLAZIONE e TRATTO DIGERENTE"

L'HOLTER METABOLICO..... l'ennesima SUPERCAZZOLA della medicinaQuesta ennesima invezione (commerciale) sarebbe un esame ...
01/05/2026

L'HOLTER METABOLICO.....
l'ennesima SUPERCAZZOLA della medicina
Questa ennesima invezione (commerciale) sarebbe un esame per misurare il dispendio energetico totale giornaliero che secondo i proponenti :

"è importante per dare una oggettiva CONSAPEVOLEZZA al paziente di quanto il corpo consuma (col movimento) rispetto a quante calorie ingerisce (mangiando e bevendo) ogni giorno".

Poniamoci alcune domande critiche :

Quale sarebbe l'utilità di fornire alla persona il numero preciso delle calorie in entrata e in uscita ?
Per sapere se è troppo ciò che mangia ?
Perché l'accumulo di adiposo non è sufficiente per capirlo e renderlo consapevole ?
Poi sempre i MEDICI-PROMOTORI del (inutile) strumento proseguono:

"Oltre a calcolare il dispendio energetico e il livello di attività motoria, rileva anche gli stati di sonno e veglia (e la relativa durata)".

A parte il fatto che esiste una semplice applicazione che ce lo può dire, ma che utilità avrebbe sapere che dormo 6 ore piuttosto di 7 ?
Per sapere che ho un riposo notturno non ristoratore ho bisogno di questo apparecchio o forse me ne rendo conto fin da subito, poiché mi sento stanco e indolenzito fin dal risveglio ?
ovvero se il magico strumento Medico-Commerciale, mi scrivesse "hai dormito 9 ore" , ma sono stanco fin dal risveglio, significa che dovrei considermi comunque riposato ?
Il punto è che avere il numero preciso di ore sarebbe utile a fare una sola cosa :
PRESCRIVERE un SONNIFERO, un ANTIDEPRESSIVO o ANSIOLITICO o meglio ancora un mix di tutti e tre...
Secondo i signori MEDICI-PROMOTORI, avere tutti questi dati consentirebbe inoltre di:

"inquadrare lo stile di vita di un paziente dal punto di vista energetico ed il suo ritmo sonno/veglia per poi elaborare un REFERTO" (eccola la SUPERCAZZOLA ...)
Secondo questi signori ;
"Sarebbe indicato in tutti i casi in cui si sospetta una ALTERAZIONE METABOLICA" ovvero il dispendio energetico eccessivo o significativamente ridotto".

Perchè il calo di peso o al contrario l'incremento ponderale, non mi dice esattamente questo ?
Cosa dobbiamo dedurre da questo (ennesimo) spot MEDICO-PROMOZIONALE ?

che scrivono, ancora una volta, una serie di SUPERCAZZOLE, prive di razionale
un (ennesimo) esame utile solo a far vendere apparecchietti senza alcuna finalità nel miglioramento della salute delle persone
ma utilissimi per coloro che vendono apparecchiature al Servizio sanitario, illudendo le persone che così facendo si troverà la strategia "perfettamente calzante" con iogni singolo caso
("mi farà un programma personalizzato")
La REALTA' ci dice semplicemente che ognuno di noi è perfettamente consapevole se sta mangiando troppo e si sta muovendo poco e avere una certificazione cartacea non cambia assolutamente nulla rispetto a ciò che dovremmo fare
Ma oramai delle SUPERCAZZOLE di MEDICINA non mi meraviglio più
e ogni giorno se ne scoprono di nuove ....

Buona rflessioni a tutti

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