Sara Mantovani Fisioterapista

Sara Mantovani Fisioterapista Sara Mantovani, fisioterapista esperta in lipedema e linfedema, fisioterapia in oncologia e senologia. Sono Sara Mantovani e sono una fisioterapista.

Mi sono diplomata in Fisioterapia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Brescia, Facoltà di Medicina e Chirurgia. Dal 2003 al 2018 ho lavorato presso diverse cliniche riabilitative della provincia di Brescia e mi sono formata prevalentemente nella riabilitazione in ambito neurologico e muscolo- scheletrico. Dal 2016 collaboro con Studioerre Poliambulatorio, dove mi occupo ormai a tempo pieno

di trattamento di edema cronico e lipedema. La mia vera passione, infatti, è la linfologia. Mi sono sempre interessata al trattamento dell’edema cronico, iniziando con un tirocinio presso uno studio privato, in cui ho appreso le manovre del metodo Leduc, per poi proseguire la mia formazione con il Professor J.P. Belgrado sulle attuali tecniche di trattamento degli edemi secondo l’Evidence Based Medicine (o Practice). Parallelamente ho approfondito anche gli studi e i trattamenti del lipedema. Insegno in corsi di aggiornamento per professionisti sanitari nell’ambito del trattamento dell’edema cronico, sono docente al primo Master di Riabilitazione del linfedema e del lipedema presso L’Università degli Studi di Bologna e partecipo come relatrice a congressi ed eventi in ambito linfologico. Credo molto nel lavoro in équipe, che applico costantemente nella mia pratica clinica e non solo nella teoria. Faccio parte dei fondatori del Progetto Linfedema Italia, basato proprio sui concetti di lavoro in team e di proposte terapeutiche secondo le più recenti evidenze nel mondo della linfologia. Per questo credo fortemente che la formazione continua sia fondamentale… infatti parallelamente al lavoro, continuo a frequentare corsi di formazione specifici e mi sono iscritta al Master in Senologia per professioni sanitarie dell’Università di Torino. Per la maggior parte del mio tempo lavorativo, collaboro presso Studioerre Poliambulatorio, a Brescia. Qui mi occupo ormai esclusivamente di valutazione e trattamento dell’edema cronico (linfedema, flebedema, edema post-traumatico o post-chirurgico, …) e di lipedema. Le valutazioni vengono generalmente proposte in equipe con il Dr. Daniele Aloisi, angiologo esperto in edema cronico e lipedema. Nell’ambito del Progetto Linfedema Italia lavoro a Bologna, presso il Poliambulatorio Parco dei Cedri, dove effettuo valutazioni collegiali di pazienti affetti da linfedema e lipedema con il Dr. Daniele Aloisi e a Roma, presso il poliambulatorio Fisioter; qui mi occupo solo delle valutazioni dei pazienti affetti da lipedema, sempre in equipe con il Dr. Aloisi.

Un servizio fondamentale, essere di supporto necessita di supporto
29/04/2026

Un servizio fondamentale, essere di supporto necessita di supporto

Supporto a FAMIGLIARI e CAREGIVER!
👉👉👉
Quando una persona presenta fragilità cognitive o cambiamenti nel comportamento,
anche i familiari e i caregivers si trovano spesso a gestire difficoltà pratiche quotidiane.

✅Nel nostro servizio di neuropsicologia offriamo un supporto funzionale mirato:
comprendere meglio il profilo di punti di forza e fragilità, condividere le strategie di comunicazione e gestione delle routine, strutturare un ambiente più facilitante e ridurre situazioni a rischio (errori, disorientamento, stress).

✅L'obiettivo è sostenere la qualità di vita della persona e prevenire il sovraccarico del caregiver,
favorendo scelte organizzative realistiche e coerenti con le risorse disponibili.

Per info e prenotazioni:
☎️tel 347 669 8173
Info@studioerre.bs.it
www.studioerre.bs.it

Per anni la prevenzione del linfedema è stata raccontata come una lista di cose da evitare.Non fare questo.Non fare quel...
07/04/2026

Per anni la prevenzione del linfedema è stata raccontata come una lista di cose da evitare.

Non fare questo.
Non fare quello.
Attenta a tutto.

Il problema?
👉 questo approccio spesso crea più ansia che benefici.
Le evidenze più recenti ci dicono qualcosa di diverso:
la prevenzione non è controllo rigido, ma consapevolezza e monitoraggio.

Significa:
• sapere quali sono i veri fattori di rischio
• riconoscere i segnali precoci
• intervenire al momento giusto

E anche smettere di evitare cose che, semplicemente, non aumentano il rischio in modo significativo.
👉 Muoversi è sicuro
👉 Vivere è sicuro
👉 Informarsi è fondamentale

Il linfedema non si previene vivendo “in difesa”.
Si gestisce con conoscenza, accompagnamento e scelte consapevoli.

Se hai dubbi o sei a rischio, parlarne con un professionista formato può fare davvero la differenza.

Sara Mantovani | Fisioterapista
Riabilitazione oncologica e linfologica

📌https://lymphnet.org/page/position-papers

13 novembre 1992.Avevo 12 anni quando ho ricevuto la diagnosi di leucemia linfoblastica acuta.Non ero ancora adulta.Ma e...
31/03/2026

13 novembre 1992.
Avevo 12 anni quando ho ricevuto la diagnosi di leucemia linfoblastica acuta.
Non ero ancora adulta.

Ma ero abbastanza grande da capire.
E abbastanza giovane da avere quell’inconsapevolezza che, a volte, ti protegge.
Sono passati più di 30 anni.

E nel mondo dell’oncologia tante cose sono cambiate.
Ma non tutte.

All’epoca nessuno ti parlava degli effetti collaterali a lungo termine dei trattamenti.
Io li ho scoperti anni dopo.

A 27 anni, per caso, una lastra.
Rarefazioni ossee.
Teste femorali. Tibia.
E poi la frase: “È colpa dei farmaci fatti in passato”.

Solo più tardi, scegliendo di lavorare nella fisioterapia oncologica, ho dato un nome anche ad altro:
a quei dolori articolari così forti da non riuscire ad alzarmi dal divano.
Era tutto “normale”. Ma nessuno me lo aveva mai detto.

Oggi sappiamo molto di più.
Sappiamo che l’esercizio fisico è parte della cura.
Sappiamo che la fatigue esiste, ed è gestibile.
Sappiamo che gli effetti collaterali si possono prevenire e trattare.

Eppure, ancora oggi, tante persone non vengono informate davvero.
Ed è anche per questo che faccio quello che faccio.

Perché non sapere, a volte, fa più paura del sapere.

Sara | Fisioterapia oncologica

Grazie Silvia Lunardon Fisioterapista per aver espresso così chiaramente la direzione che ci guida e verso cui stiamo an...
23/03/2026

Grazie Silvia Lunardon Fisioterapista per aver espresso così chiaramente la direzione che ci guida e verso cui stiamo andando

🔝
08/03/2026

🔝

Gruppo Running Studioerre alla BAM!!.complimenti a tutti 🏅🔥🔥🔥

puntofisioterapia.brescia
Sara Mantovani Fisioterapista

Oggi è la Giornata Mondiale del Linfedema.E troverete tanti post che spiegano cos’è il linfedema, come si tratta, cosa s...
06/03/2026

Oggi è la Giornata Mondiale del Linfedema.

E troverete tanti post che spiegano cos’è il linfedema, come si tratta, cosa significa conviverci.
Tutto giustissimo. Tutto necessario.

Ma… "Houston, abbiamo un problema!".
Siamo nel 2026 e il sistema linfatico è ancora la Cenerentola dei sistemi del corpo umano.

Prima di lui, in ordine di importanza, viene praticamente tutto il resto.
E allora forse, in questa giornata, dovremmo parlare anche di questo:
della necessità di studiare davvero il sistema linfatico.

Viene nominato nei corsi universitari, soprattutto per il suo ruolo nell’immunità.
Ma raramente si approfondiscono i segni clinici di un suo coinvolgimento.
Ripartire dalle basi anatomiche e fisiologiche significherebbe far risparmiare tempo, soldi e frustrazione a moltissimi pazienti.

Perché una diagnosi tempestiva cambia il decorso.
Cambia le scelte.
Cambia la qualità di vita.

Mi auguro che la conoscenza possa diffondersi tra tutti i professionisti sanitari.
Perché ognuno di noi può avere un ruolo.

Perché non tutti gli edemi sono linfedemi.
Ma il sistema linfatico è sempre coinvolto in un edema.

Sara Mantovani
Fisioterapista | Riabilitazione oncologica e linfologica | Exercise Oncology

Ti è mai capitato di osservare un edema agli arti inferiori in assenza di una patologia venosa o di un interessamento di...
06/02/2026

Ti è mai capitato di osservare un edema agli arti inferiori in assenza di una patologia venosa o di un interessamento diretto del sistema linfatico, come l’asportazione di linfonodi o un linfedema primario?

Non tutti gli edemi delle gambe hanno origine linfatica o venosa.

Esistono anche edemi da alterazione dell’equilibrio proteico, tipicamente legati a condizioni di ipoproteinemia e/o ipoalbuminemia.
Succede, ad esempio:
• nelle persone con cancro e cachessia
• nei casi di malnutrizione grave, come nell’anoressia
• dopo interventi chirurgici che compromettono l’assorbimento o il metabolismo proteico (ad esempio l’asportazione del pancreas per un tumore).

In queste situazioni la riduzione delle proteine plasmatiche altera le forze che regolano lo scambio dei liquidi, favorendo la comparsa di edemi declivi.

👉 Come comportarsi?

Prima di tutto è fondamentale confrontarsi con i medici curanti per valutare se il paziente può tollerare una terapia decongestiva (ad esempio il carico idrico legato al trattamento).

Ma è altrettanto importante ricordare che, se non si interviene sulla causa di base — l’ipoproteinemia — il miglioramento sarà inevitabilmente limitato.
Per questo, ancora una volta, la chiave è il lavoro in team, con i professionisti giusti.

Conoscevi questo tipo di edema? Ti è mai capitato di incontrarlo nella tua pratica clinica?

L’esercizio fisico è una componente fondamentale nella gestione del cancro e delle patologie croniche.E spesso è proprio...
12/01/2026

L’esercizio fisico è una componente fondamentale nella gestione del cancro e delle patologie croniche.
E spesso è proprio il comportamento che vorremmo aiutare a cambiare nella quotidianità delle persone che seguiamo, perché assente o non adeguato.

Ma non basta prescriverlo.

Il cambiamento di un comportamento non dipende solo dalla “volontà”.
Entrano in gioco fattori come la capacità, l’opportunità e la motivazione, e soprattutto il modo in cui questi fattori si influenzano tra loro.

Solo tenendo conto di tutto questo possiamo scegliere le strategie più adatte alla singola persona, affinché l’esercizio fisico diventi davvero uno stile di vita e una risorsa concreta nella gestione della patologia.

È da qui che nasce il modello COM-B.
Lo conosci? Vediamolo insieme nel post 👇

Il benessere non è un talento innato.Non è qualcosa che “hai o non hai”.Il benessere è una competenza.Si può imparare.Si...
09/01/2026

Il benessere non è un talento innato.
Non è qualcosa che “hai o non hai”.

Il benessere è una competenza.
Si può imparare.
Si può allenare.

Il benessere si costruisce, anche dentro la malattia.
Non come obbligo.
Non come prestazione.
Ma come competenza che si può coltivare, passo dopo passo.

Proprio come suonare uno strumento o andare in bicicletta:
all’inizio è faticoso, incerto, imperfetto.
Poi, con pratica, continuità e cura, diventa più naturale.

E questo vale per il corpo, per la mente e per il modo in cui attraversiamo la malattia, la fatica, la vita. 🧡

La Cancer Related Fatigue non è “solo stanchezza”.È una sensazione profonda, persistente, che può accompagnare le person...
03/01/2026

La Cancer Related Fatigue non è “solo stanchezza”.
È una sensazione profonda, persistente, che può accompagnare le persone anche molto tempo dopo la fine delle terapie.
L’esercizio fisico è uno strumento fondamentale,
ma non sempre è il primo passo possibile.

👉 La ricarica energetica è una strategia semplice, accessibile,
che può aiutare a recuperare energia di base
e creare le condizioni per tornare, gradualmente, al movimento.
Se provi questa modalità,
fammi sapere come va.
Condividere le esperienze può aiutare anche altre persone 🌱

Lascio il 2025 e accolgo il 2026 con una frase che vorrei continuasse a essere il mio "mantra" anche nel nuovo anno. Non...
31/12/2025

Lascio il 2025 e accolgo il 2026 con una frase che vorrei continuasse a essere il mio "mantra" anche nel nuovo anno.
Non mi faccio promesse, non ho elenchi di cosa vorrei cambiasse o cose da iniziare.
Mi basta continuare ad essere curiosa, della vita, delle persone, delle esperienze.
Ben arrivato 2026 ✨

E' Natale. E per me è il tempo del riposo e della programmazione. E' il tempo delle luci, delle candele, degli affetti e...
24/12/2025

E' Natale. E per me è il tempo del riposo e della programmazione.
E' il tempo delle luci, delle candele, degli affetti e dei pensieri rivolti al futuro.
Ho la fortuna di poter essere serena e circondata da persone speciali. Non per tutti è così.
E' quindi anche un Natale di gratitudine. Anche verso chi continua a essere qui, nonostante tutto.
Buon Natale!🎄

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