23/01/2026
Venerdì scorso, nella bella cornice della sala Capannoncini A.N.M.I.L. a Villa Carcina, si è tenuta la serata “Tra schermo e vita: giovani, tecnologia e benessere psicologico”, che ha visto la partecipazione di circa 70 persone.�L’incontro è stato condotto dai nostri colleghi Chiara Simeone, psicologa, e Federico Loda, psicologo e psicoterapeuta.
Sono due dei tanti professionisti della cooperativa Gaia che ogni giorno lavorano nelle Scuole e nei servizi della cooperativa, a fianco di ragazze e ragazzi e degli adulti che li accompagnano nel loro percorso di crescita.
Durante la serata abbiamo condiviso riflessioni importanti su due tematiche di rilievo:
🔹 Il digitale come ambiente di vita�Per i giovani, l’online non è semplicemente uno strumento, ma uno spazio reale di esperienza e di relazione. Identità, legami ed emozioni si costruiscono in una dimensione in cui online e offline sono profondamente intrecciati. Ciò che accade in rete influisce sulla vita quotidiana e, allo stesso tempo, ciò che si vive offline prende forma anche online. La condizione onlife descrive proprio questo “luogo terzo”, in cui reale e virtuale non sono più separabili.
Comprendere questo passaggio è fondamentale per accompagnarli con consapevolezza.
🔹 Tecnologia, intelligenza artificiale e relazioni: una questione di responsabilità�Le intelligenze artificiali conversazionali possono simulare relazioni sempre disponibili ed empatiche. Proprio per questo, soprattutto nelle fasi più fragili dello sviluppo, possono generare illusioni relazionali, dipendenza emotiva e ritiro sociale. La tecnologia non è neutra: richiede consapevolezza, pensiero critico ed etica.
💬 Come adulti, educatori e comunità, siamo chiamati non solo a capire come funzionano queste tecnologie, ma a stare al fianco di ragazzi e ragazze sostenendoli nella comprensione di perché e come usarle, mettendo al centro le persone e il loro futuro.
🤝 Grazie all’Associazione Amici della Olivelli e a OpL – Ordine degli Psicologi della Lombardia per la collaborazione e il sostegno e a chi ha partecipato e condiviso questo momento di riflessione.
Ordine degli Psicologi della Lombardia