Dott.ssa Chiara Ghizzardi psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Chiara Ghizzardi psicologa psicoterapeuta L'obiettivo del mio lavoro è quello di accogliere la persona aiutandola ad accettarsi e a ritrovare il proprio benessere psicologico.

Lo psicoanalista Donald Winnicott lo scrisse decenni fa. Eppure oggi i genitori arrivano alla fine delle loro giornate c...
17/03/2026

Lo psicoanalista Donald Winnicott lo scrisse decenni fa. Eppure oggi i genitori arrivano alla fine delle loro giornate con un peso enorme sulle spalle: la convinzione di non essere mai abbastanza.

Troppo severi o troppo permissivi. Troppo presenti o troppo assenti. Troppo ansiosi o troppo distaccati.

E questo senso di inadeguatezza vi consuma. Silenziosamente.

I vostri figli non hanno bisogno di genitori perfetti. Hanno bisogno di genitori sufficientemente ok. Presenti, accoglienti. Ma anche capaci di non essere perfetti, permettendo ai bambini di sperimentare piccole frustrazioni e imparare a gestirle.

💡 La perfezione non è mai l'obiettivo. La connessione consapevole, sì.

Quando sbagliate — e sbaglierete — quello che costruisce la fiducia è il vostro modo di stare in quella difficoltà insieme a lui. Senza scappare. Senza fingere che non sia successo. Solo presenti.

Un genitore che rimane accanto anche quando le cose sono difficili sta insegnando al figlio la cosa più preziosa: che le relazioni non si rompono facilmente. Che ci si ama non nonostante i difetti, ma insieme ad essi.

Se ti senti un genitore esausto e in colpa, fermati un momento. Respira.

Sei già sufficientemente ok. Proprio come sei. 💙

🔖 Salva questo post per rileggertelo nei momenti difficili 🔄 Condividilo con un genitore che ne ha bisogno oggi

— 📍 Chiara Ghizzardi – Psicoterapeuta Studio Psicolegale Koru - Lumezzane (BS) 📞 347 278 8669

🌧️ "Non voglio. Lasciami stare."Il giocattolo preferito abbandonato in un angolo, gli occhi bassi, le spalle curve. Non ...
12/03/2026

🌧️ "Non voglio. Lasciami stare."

Il giocattolo preferito abbandonato in un angolo, gli occhi bassi, le spalle curve. Non è capriccio. È un bambino che non ha le parole per dire "sto male."

I bambini piccoli non dicono "sono triste". Lo mostrano. Con il silenzio, con il corpo, con quel modo di cercarvi senza parole.

La tristezza non è un'emozione da far sparire in fretta. È un'emozione da accogliere, da riconoscere, da attraversare insieme.

Ed è proprio quello che faremo nel nostro secondo incontro 💙

🌈 Gruppo di psicoterapia per bambini (3-5 anni)

📍 Montichiari insieme a

🗓️ 19 marzo

🕙 16.30

Un posto sicuro dove la tristezza trova le sue parole.

✉️ Scrivimi in DM per informazioni e iscrizioni

— 📍 Chiara Ghizzardi – Psicoterapeuta Studio Psicolegale Koru - Lumezzane (BS) 📞 347 278 8669

💔 "Maestra, ho una cosa storta qui dentro"Ieri nel mio studio, una bambina di 5 anni si è avvicinata con questa frase, i...
10/03/2026

💔 "Maestra, ho una cosa storta qui dentro"

Ieri nel mio studio, una bambina di 5 anni si è avvicinata con questa frase, indicando il petto. Non aveva la febbre, non si era fatta male. Aveva solo vissuto una giornata difficile all'asilo e non sapeva come dirlo.

I bambini sentono TUTTO. Ma spesso non hanno le parole per raccontarlo.

Rabbia diventa "mal di pancia". Tristezza diventa "sono stanco". Frustrazione diventa "non voglio ". E noi rimaniamo lì, a cercare medicine per dei sintomi che non esistono.

Il problema? Senza parole, le emozioni restano bloccate. Creano tensioni nel corpo, esplosioni improvvise, ansie nascoste.

💡 3 strategie che puoi usare da oggi:

✅ Non chiedere "Cosa c'è?" → Prova "Vedo che sei molto arrabbiato"

✅ Nomina le TUE emozioni → "Mamma è frustrata perché..." (diventi il loro modello)

✅ Usa metafore → "Triste come una nuvoletta grigia", "Arrabbiato come un vulcano"

Quando un bambino impara a dire "Sono arrabbiato perché non ho potuto finire il gioco", il suo cervello inizia subito a calmarsi. È neuroscienza, non magia.

L'alfabetizzazione emotiva è un regalo prezioso che possiamo fare ai nostri figli. Perché chi sa nominare quello che prova, sa anche gestirlo.

✨ Condividi se credi che tutti i bambini abbiano diritto di sapere cosa provano nel cuore



📍 Chiara Ghizzardi – Psicoterapeuta Studio Psicolegale Koru - Lumezzane (BS) 📞 347 278 8669

🌙 Che forma ha la paura?Eh sì! Seppur si pensi che sia un'emozione da evitare o far sparire, la paura è sempre una prezi...
06/03/2026

🌙 Che forma ha la paura?
Eh sì! Seppur si pensi che sia un'emozione da evitare o far sparire, la paura è sempre una preziosa alleata da conoscere.

Sì perché se da un lato cerchiamo di proteggere i nostri figli da tutto dall'altro quando la paura arriva non sempre sappiamo come accoglierla e aiutarli a attraversarla.

Tanta fretta di dire "non avere paura" e poi ci accorgiamo che non passa, anzi si nasconde e cresce nel silenzio!

I bambini invece hanno un modo loro istintivo e alle volte travolgente di manifestare la paura.

Ci avete mai fatto caso a quando sentono un rumore strano di notte o vedono un'ombra che si muove? ✨
Tremore, urla, corsa verso il lettone dei genitori, domande che non finiscono mai. E noi rimaniamo lì, a chiederci come aiutarli davvero.

Esploriamo insieme l'emozione qui 👇

💫 CHE FORMA HA LA PAURA? Sabato 14 marzo, ore 10:00-11:30 📍 Nido @‌ibebedellafefe

Un incontro per genitori e bimbi (2-5 anni) per scoprire insieme come riconoscere e attraversare davvero le nostre paure.

💭 Scrivimi in DM o su WhatsApp per prenotare il vostro posto!

— 📍 Chiara Ghizzardi – Psicologa e Psicoterapeuta Studio Psicolegale Koru - Lumezzane (BS) 📞 347 278 8669

Quando uno smartphone diventa troppo importante per un bambino o un adolescente?Gli smartphone e i social sono progettat...
02/03/2026

Quando uno smartphone diventa troppo importante per un bambino o un adolescente?

Gli smartphone e i social sono progettati per catturare l’attenzione.
Il nostro cervello reagisce ai “mi piace” e alle notifiche attivando i circuiti della gratificazione.

Per i ragazzi questo meccanismo è ancora più potente: il loro cervello è in fase di sviluppo e quindi più vulnerabile agli stimoli intensi e continui.

Alcuni segnali che possono indicare una difficoltà:
• forte irritazione o crisi quando il dispositivo viene tolto
• perdita di interesse per altre attività
• cambiamenti nel sonno o nell’appetito
• tendenza all’isolamento

Il punto, però, non è solo il tempo davanti allo schermo.

La dipendenza da dispositivo spesso risponde a un bisogno:
noia, solitudine, ansia, bisogno di sentirsi connessi o di “staccare” da ciò che fa stare male.

Per questo, limitarsi a dire “basta telefono” raramente funziona.

Può essere più utile fermarsi e chiedere:
“Cosa ti dà il telefono che fuori non trovi?”

Spesso la risposta è: compagnia, divertimento, distrazione, sicurezza.

Il ruolo del genitore non è quello di essere il “controllore”, ma una guida che aiuta a costruire equilibrio.

E questo passa anche da:
• momenti di qualità insieme
• attività alternative e coinvolgenti
• spazi per parlare di emozioni
• un uso consapevole dei dispositivi anche da parte degli adulti

Se i conflitti diventano continui, se tuo figlio si isola sempre di più o noti cambiamenti importanti nel comportamento, può essere utile chiedere un confronto.

A volte non serve togliere qualcosa.
Serve capire cosa manca.



📍 Chiara Ghizzardi – Psicologa e Psicoterapeuta
Studio Psicolegale Koru – Lumezzane (BS)
📞 347 278 8669

Anna Llenas, nel libro Il Gioiello Dentro di Me, ha descritto perfettamente quello che vedo ogni giorno nel mio lavoro c...
27/02/2026

Anna Llenas, nel libro Il Gioiello Dentro di Me, ha descritto perfettamente quello che vedo ogni giorno nel mio lavoro con le famiglie.

Bambini che arrivano con il loro gioiello appannato. Non rotto - mai rotto - ma coperto da strati di "non sei abbastanza", "dovresti essere diverso", "se solo fossi come tuo fratello".

Vedo solo genitori che amano immensamente i propri figli, ma che a volte, senza accorgersene, mettono condizioni a quell'amore. "Ti voglio bene quando prendi bei voti." "Sono orgogliosa di te se ti comporti bene." "Ti amo, ma...".

Il "ma" è il nemico del gioiello. È quello che lo appanna, giorno dopo giorno.

🌟 L'amore incondizionato non significa accettare tutto. Significa separare la persona dal comportamento. Significa dire: "Non mi piace quello che hai fatto, ma tu sei sempre prezioso per me."

È abbracciare tuo figlio anche quando ha combinato un disastro. È dirgli "ti capisco" anche quando le sue emozioni ti sembrano eccessive. È riconoscere il suo valore anche nei momenti in cui fa più fatica.

Nel mio studio succede questo: aiuto i genitori a illuminare il gioiello dei loro figli. A togliere tutto quello che si è depositato sopra. Le aspettative, i paragoni, la paura di non essere all'altezza.

E aiuto i bambini a ritrovare la luce che è sempre stata lì. Che non è mai sparita, era solo nascosta.

💙 Perché ogni bambino nasce perfetto esattamente così com'è. Con le sue fragilità, le sue paure, la sua unicità. Il nostro compito non è cambiarlo, ma aiutarlo a brillare.

Quando un genitore impara ad amare senza condizioni, quando un bambino sente di essere prezioso per quello che è e non per quello che fa... il gioiello torna a splendere. E illumina tutta la famiglia.

✨ Il gioiello di tuo figlio sta brillando? O pensi che abbia bisogno di essere un po' lucidato?

💭 Raccontami nei commenti: quando hai sentito per l'ultima volta il tuo gioiello brillare? ⬇️



📍 Chiara Ghizzardi – Psicologa e Psicoterapeuta Studio Psicolegale Koru - Lumezzane (BS)
📞 347 278 8669

Come ogni anno si è conclusa la Fiera di San Faustino(noi a Sarezzo la festeggiamo una settimana dopo).La fiera è la tra...
24/02/2026

Come ogni anno si è conclusa la Fiera di San Faustino
(noi a Sarezzo la festeggiamo una settimana dopo).

La fiera è la tradizione di famiglia per eccellenza.
Ogni anno almeno un giro è d’obbligo: una giostra, un panino o una frittella, un’occhiata alle ultime novità per la casa.

Anche chi non ama la folla e il rumore difficilmente rinuncia a questo appuntamento.
Perché la fiera segna lo scorrere del tempo, anno dopo anno.

Ci riporta ai ricordi di quando eravamo bambini e aspettavamo di essere accompagnati da mamma e papà.
Alle prime uscite dell’adolescenza.
Al divertimento, alla libertà.

Poi cresciamo.
E ci ritroviamo a fare lo stesso con i nostri figli.
A trasmettere quella tradizione, a creare per loro nuovi ricordi.

I tempi cambiano, ma la fiera resta.

Le tradizioni servono proprio a questo: a creare un legame tra il nostro passato e il presente dei nostri bambini.
A ricreare la stessa atmosfera, la stessa dolcezza e lo stesso stupore che abbiamo vissuto noi e che oggi contribuiamo a costruire per loro.

E voi?
Avete fatto un giro alla fiera, come facevate da bambini?

Ti riconosci in queste scene?Ore 7:30, colazione. Stai vestendo il piccolo e senti: "Perché a lui dai il biscotto prima?...
20/02/2026

Ti riconosci in queste scene?

Ore 7:30, colazione. Stai vestendo il piccolo e senti: "Perché a lui dai il biscotto prima? Io non ti piaccio più!" – crisi di pianto, colazione rovinata, ritardo all'asilo.

Ore 18:00, cena. Il papà torna dal lavoro e abbraccia la sorellina. Scoppia l'inferno: "Papà è cattivo! Ama solo lei!" – urla, cena fredda, tensione in casa.

Ore 20:30, nanna. Leggi una storia al fratellino. Dal corridoio senti: "Io voglio stare con la mamma! Non è giusto!" – sensi di colpa, bambini agitati, notte insonne.

Il tuo campanello d'allarme interno inizia a suonare: "Sto sbagliando tutto. Non riesco a far sentire amato nessuno dei miei figli. Sono un genitore inadeguato."

💙 cosa succede realmente nel cuore di tuo figlio

Quando tuo figlio esplode per una carezza data al fratellino, il suo campanello emotivo sta trasmettendo un messaggio disperato: "Ho paura che il tuo amore finisca. Ho bisogno di una conferma che ci sono ancora io nel tuo cuore."

Non è un capriccio.

Il suo cervello di 2/3/4/5 anni non sa ancora che l'amore non si divide ma si moltiplica. Per lui, ogni attenzione agli altri è un pezzo del "suo" amore che se ne va. E questa paura lo terrorizza.

Nel nostro corso, il campanello emotivo diventa uno strumento di comunicazione.

🔄 PRIMA: "Cattiva mamma! Non mi ami più!" DOPO: "Anche io voglio le coccole!" → "Certo, c'è posto per tutti."

✨ Quello che cambierà:

Decodifichi il comportamento invece di sentirti in colpa

Rispondi con empatia invece di reagire

Le crisi diventano momenti di connessione

Tuo figlio imparerà a dire "Il mio cuore è geloso" invece di fare scenate. Voi parlerete finalmente la stessa lingua emotiva.

📅 Sabato 21/2 ore 10:00-11:30 ai 🌱 Ancora posti disponibili

Io e i@ibebedellafefe e vi aspettiamo!

💬 Qual è il piccolo cambiamento che vuoi provare? ⬇️ 💾 Salva questo post per i momenti in cui perdi la bussolaSeguimi pe...
13/02/2026

💬 Qual è il piccolo cambiamento che vuoi provare?
⬇️ 💾 Salva questo post per i momenti in cui perdi la bussola

Seguimi per crescere insieme, una consapevolezza alla volta 💙

— 📍 Chiara Ghizzardi – Psicoterapeuta 📞 347 278 8669

Condividi questo post se pensi possa aiutare altri genitori a riconoscere e migliorare alcuni schemi quotidiani.Seguimi ...
09/02/2026

Condividi questo post se pensi possa aiutare altri genitori a riconoscere e migliorare alcuni schemi quotidiani.

Seguimi per riconoscere le dinamiche invisibili che attraversano le nostre case 💙

P.s. Buon inizio settimana!

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💛 Salva questo post e condividilo con genitori che vivono questa dinamica quotidianamente📞 347 278 8669— 📍 Chiara Ghizza...
06/02/2026

💛 Salva questo post e condividilo con genitori che vivono questa dinamica quotidianamente

📞 347 278 8669

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💾 Salva questo post se ti ha fatto sentire meno in colpaSeguimi per esplorare le dinamiche familiari senza giudizio 🌱— 📍...
04/02/2026

💾 Salva questo post se ti ha fatto sentire meno in colpa

Seguimi per esplorare le dinamiche familiari senza giudizio 🌱

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Indirizzo

Via Zanagnolo 28, Lumezzane
Brescia
25065

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+393472788669

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