Psicologia Dinamica Integrata

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Martedì sera.  Nel mio studio si ritrovano una critica d’arte, una studentessa della LABA, un economista del sociale, un...
24/03/2026

Martedì sera.
Nel mio studio si ritrovano una critica d’arte, una studentessa della LABA, un economista del sociale, un medico, una tecnica teatrale e un barman che studia economia.
Sembra l’inizio di un film, invece è un gruppo di psicoterapia young adults.

Qui succede una cosa rara: persone diversissime che, per un’ora e mezza, smettono di interpretare un ruolo e iniziano a raccontarsi davvero.

Stasera abbiamo fatto incontrare Adler e Panksepp, e da quel dialogo è nata una domanda che ci ha attraversati tutti: che cosa muove davvero la nostra vita quando smettiamo di controllarla e iniziamo a sentirla?

Ogni martedì è così:
un laboratorio emotivo, un set teatrale, un luogo dove le storie si sfiorano e si trasformano.
Non c’è niente di più potente di giovani adulti che mettono in scena la loro complessità.



Il primo sabato Adleriano del 2026 si è aperto come uno spazio vivo, denso di pensiero e di esperienza, in cui la tradiz...
22/03/2026

Il primo sabato Adleriano del 2026 si è aperto come uno spazio vivo, denso di pensiero e di esperienza, in cui la tradizione psicodinamica adleriana del profondo ha incontrato — con naturalezza e rigore — la prospettiva trasformativa dell’EMDR.
La presenza della dott.ssa Biancaluna Renzoni, mio supervisore EMDR, con la sua competenza clinica e la sua capacità di leggere il trauma nella sua dimensione relazionale, ha permesso di tracciare un ponte fertile tra la visione adleriana dell’individuo come essere sociale, intenzionale, orientato al senso, e la potenza neurobiologica e simbolica della rielaborazione attraverso la stimolazione alternata bilaterale.
Ne è emersa una trama clinica integrata, capace di onorare la profondità delle radici psicodinamiche e, allo stesso tempo, di aprirsi a strumenti contemporanei che facilitano l’elaborazione del trauma e la ricostruzione del Sé.
Un sabato che ha ricordato a tutti noi che l’integrazione non è né eclettismo né un compromesso, ma un atto creativo: unire linguaggi diversi per restituire al paziente una strada più ampia, più umana, più possibile.

Grazie Biancaluna!

Interpretare i sogni non significa decifrare simboli o cercare messaggi nascosti: significa osservare come la mente cost...
22/02/2026

Interpretare i sogni non significa decifrare simboli o cercare messaggi nascosti: significa osservare come la mente costruisce una scena per orientare la persona nel suo percorso di vita.

Nella mia prossima lezione esplorerò un modello di lettura dei contenuti onirici che parte da Adler ma si apre a una comprensione più ampia, capace di includere emozione, relazione e direzione esistenziale. Il sogno non è un enigma: è un atto creativo, una messa in scena che esaspera ciò che già viviamo, rendendolo finalmente visibile.

L’obiettivo non è “spiegare” il sogno, ma coglierne la funzione. Perché proprio quella scena? Perché proprio quell’emozione al risveglio? Perché proprio quel ruolo per il sognatore? Ogni dettaglio onirico è una scelta, e ogni scelta rivela qualcosa della posizione che la persona occupa nel mondo: come si protegge, cosa teme, cosa desidera, cosa evita. Il sogno amplifica, distorce, estremizza: non per confondere, ma per chiarire.

È un laboratorio in cui la psiche prova a mostrare ciò che nella veglia resta implicito.
Durante la lezione lavoreremo su come accogliere il sogno prima di interpretarlo, come seguire l’emozione come bussola, come riconoscere la coerenza profonda tra scena onirica e stile di vita, e come trasformare l’interpretazione in un processo relazionale e non tecnico. Il risultato è un metodo che non riduce il sogno a simbolo, ma lo restituisce alla sua natura più autentica: un gesto orientato, un atto di significazione, un invito al cambiamento.

Anche quest'anno, la   di psicoterapia psicodinamica di Brescia dell'istituto     di Milano, in collaborazione con l'ist...
12/02/2026

Anche quest'anno, la di psicoterapia psicodinamica di Brescia dell'istituto di Milano, in collaborazione con l'istituto Rorschach Forense, propone il corso di alta formazione a test di Rorschach. Il corso, che prevede l'alternanza di moduli on demand e di formazione live, tramite supervisione casi in piccolo gruppo, partirà in maggio al raggiungimento del numero minimo di iscritti ed è rivolto a psicologi, psicoterapeuti, medici psichiatri e neuropsichiatri.

Il Test di , secondo la tradizione del Italiano, non è una semplice conta di risposte, ma una raffinata indagine sulla struttura portante della psiche. Attraverso l'incontro tra l'occhio del percipiente e la macchia d'inchiostro, si apre un varco tra la percezione sensoriale e il mondo interno, trasformando l'ambiguità cromatica in una mappa precisa del funzionamento umano. Questo approccio integra il rigore della siglatura formale con una sensibilità interpretativa capace di decodificare il "teatro interiore" del soggetto. Dalla valutazione clinica, dove guida la diagnosi e il progetto terapeutico, all'ambito forense, dove fornisce prove oggettive e resistenti alla simulazione sulla capacità di intendere e volere o sull'idoneità genitoriale, il Rorschach si conferma uno strumento d'elezione: un ponte tra l'evidenza empirica e l'ineffabile complessità della personalità.

"Le macchie non dicono nulla a chi non sa interrogare il proprio sguardo. Esse non sono stimoli casuali, ma specchi in cui la percezione si fa autoritratto: ogni risposta è una traccia, ogni forma individuata è un frammento del mondo che il soggetto porta dentro di sé."
— Liberamente tratto da Hermann Rorschach, Psychodiagnostik, 1921.

Ho il piacere di segnalarvi il nuovo corso di psicotraumatologia di cui è direttrice scientifica la stimatissima collega...
15/01/2026

Ho il piacere di segnalarvi il nuovo corso di psicotraumatologia di cui è direttrice scientifica la stimatissima collega e amica Dott.ssa Maria Silvana Patti con Alessandro Vassalli.

In un panorama clinico sempre più complesso, l'approccio al trauma richiede non solo sensibilità, ma strumenti metodologici rigorosi e aggiornati. Conoscendo la dedizione e l'esperienza di Maria Silvana, sono certo che questo percorso offrirà spunti preziosi per chiunque voglia approfondire il trattamento dei traumi complessi.

Un’occasione di alta formazione che consiglio vivamente a tutti i colleghi psicoterapeuti.

L’anno che sta per concludersi è stato, per molti, complesso: cambiamenti voluti e subiti, perdite, riorganizzazioni emo...
31/12/2025

L’anno che sta per concludersi è stato, per molti, complesso: cambiamenti voluti e subiti, perdite, riorganizzazioni emotive profonde.

Alcuni legami si sono conclusi. A volte si continua come se nulla fosse, ma interiormente si sa che certi passaggi modificano in modo irreversibile la direzione del proprio percorso. La negazione raramente è un buon compromesso.

Nella prospettiva adleriana, ogni crisi interroga il coraggio di vivere e la capacità di riorientare il senso quando gli obiettivi impliciti vengono meno. Il dolore, se può essere integrato, diventa movimento e responsabilità.

Non tutto va chiarito, non tutto va risolto. Alcune crisi chiedono tempo, altre chiedono direzione.

È da qui che si continua.

Ti porterò sempre con me:bella e ironica,fanciullesca e profonda,seduta su quello che chiamavamo "il tuo divano",tra par...
22/11/2025

Ti porterò sempre con me:
bella e ironica,
fanciullesca e profonda,
seduta su quello che chiamavamo "il tuo divano",
tra parole che cercavano conforto
in un sottile intreccio tra ironia e risonanze empatiche.

Ero lì, con te, in quella chiesa, sola in un angolo, ad ascoltare e pregare.
Ho visto le persone di cui mi hai parlato tante volte alternarsi per raccontare di te.
Avrei voluto farlo anch’io. Ma il terapeuta non può oltrepassare i confini del setting, non può superare la distanza. Eppure, dentro di me, ho sentito di farlo tante volte. Non c’è nessuno per me con cui condividere il tuo ricordo e insieme riderne o piangerne...

Sei stata sorella del cuore,
più forte del dolore,
fedele a te stessa fino alla fine.
Resterai nel mio ricordo
come un dono raro,
un incontro che la vita ha voluto regalarmi.

Sarò sempre grata al mio Maestro che mi ha mostrato com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire esortandomi a prov...
26/10/2025

Sarò sempre grata al mio Maestro che mi ha mostrato com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire esortandomi a provare comunque, senza perdermi d'animo.

È un riconoscimento importante, inizio di un nuovo cammino.

### Congresso Nazionale di Psicologia Individuale."Ci troviamo di fronte a linee di tendenza che modificano, forse erode...
25/10/2025

### Congresso Nazionale di Psicologia Individuale.

"Ci troviamo di fronte a linee di tendenza che modificano, forse erodendo, sia le convinzioni su principi della convivenza sia le sicurezze di molte
aree professionali, incluse le nostre. Gli urti di cui
risentono le nostre certezze non vanno certo
demonizzati, ma capiti, spiegati e compresi.
Incontrarsi è stata pertanto l’occasione per condividere quanto le ricerche e le esperienze compiute dai Soci in diversi settori dell’operare clinico, educativo e assistenziale hanno evidenziato; non tanto per cercare punti di approdo sicuri, ma per suscitare
interrogativi che ci permettano di aprire nuove visioni. Il tema del Congresso, “Specchi deformanti: le narrazioni del Sé, degli Altri, del Mondo”, ha offerto l’opportunità di costruire uno scenario ampio che può contenere questioni di ordine teorico, di metodologia, di psicopatologia clinica e di dinamiche sociali."

Tantissimi i contributi e numerosi gli stimoli offerti dai colleghi.

Grazie a tutti per la bellissima esperienza...

"Dopodiché si fece molto tardi, dovevamo scappare tutti e due.Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto c...
11/10/2025

"Dopodiché si fece molto tardi, dovevamo scappare tutti e due.
Ma era stato grandioso rivedere Annie, no?
Mi resi conto che donna fantastica era... e di quanto fosse divertente solo conoscerla."

- Io e Annie - (1977)

Immensa Diane Keaton...

Accogliere un paziente significa agire nel transfert una "finzione" terapeutica che mi fa dire: "sono interessata a te, ...
30/09/2025

Accogliere un paziente significa agire nel transfert una "finzione" terapeutica che mi fa dire: "sono interessata a te, alla tua persona, alla tua narrazione, quale che sia, e in questo senso qualsiasi aspetto del tuo stare qui diventerà un elemento di osservazione prima e di comprensione poi".
Se agisco questa finzione, finalisticamente orientata sul lato utile della cura, trascendo i limiti di una relazione umana ordinaria. Questo ovviamente è possibile solo nel setting protettivo e peculiare della stanza di terapia. Nella maggior parte dei casi, la mia finzione produrrà una reale affezione al caso se non addirittura alla persona.
Occorre "affezionarsi" per poter offrire all'altro in difficoltà un'esperienza emotiva correttiva. Senza sincero interesse, senza una autentica tensione verso la cura nulla di vero può accadere.

Lo studio sarà chiuso fino al 31 agosto!Ci rivediamo a settembre, con nuove iniziative e proposte per la promozione del ...
09/08/2025

Lo studio sarà chiuso fino al 31 agosto!
Ci rivediamo a settembre, con nuove iniziative e proposte per la promozione del benessere psicologico!

Indirizzo

Via Cefalonia 55
Brescia
25124

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