Poliambulatorio Physiosport

Poliambulatorio Physiosport Physiosport offre a Brescia servizi specializzati negli ambiti della medicina, della fisioterapia e dello sport di alta qualità professionale.

Che questo Natale possa portare serenità e ritrovata fiducia nel futuro per tornare presto a vivere una dimensione di vi...
25/12/2020

Che questo Natale possa portare serenità e ritrovata fiducia nel futuro per tornare presto a vivere una dimensione di vita piena ed appagante...

Fascite plantare: riconoscerla per guarireCome promesso, continuiamo a parlare di fascite plantare, un problema che spes...
18/12/2020

Fascite plantare: riconoscerla per guarire

Come promesso, continuiamo a parlare di fascite plantare, un problema che spesso limita le nostre azioni nel quotidiano. È bene chiarire che per diagnosticare questo disturbo spesso è sufficiente recarsi da uno specialista che, dopo un’accurata visita e attraverso una semplice palpazione della zona dolente, sarà in grado di confermarci o meno il sospetto diagnostico. Solo nei casi in cui si ipotizzi un eventuale schiacciamento nervoso come causa del problema, potrebbe essere necessario sottoporsi ad una radiografia o ad una risonanza magnetica.

In una percentuale non bassa di casi, si stima circa il 20%, le persone affette da fascite plantare sviluppano nel tempo anche una calcificazione del calcagno anche se, nonostante questo, il dolore resta per lo più imputabile all’infiammazione del legamento plantare e non tanto a questa escrescenza di tessuto osseo del tutto asintomatica.

L’aspetto positivo è che la fascite plantare è risolvibile ricorrendo alle terapie conservative: nella stragrande maggioranza dei casi tendono a risolversi nel giro di qualche settimana. Antidolorifici e antinfiammatori possono aiutare ad alleviare il dolore percepito soprattutto nelle fasi d’esordio di questa condizione clinica, così come risultano spesso efficaci anche le terapie fisiche, in particolare la tecar o le onde d’urto. Non trascurabili anche i benefici conseguibili da una periodica attività di stretching e dall’utilizzo di una talloniera o di supporti ortopedici atti a compensare l’assetto del piede e scaricare la parte dolente.

Solo nei casi in cui il dolore diventi cronico e il dolore non dia segni di miglioramento, si ricorre all’intervento chirurgico ma parliamo di un’eventualità estremamente rara.

Dolore sotto il piede: potrebbe trattarsi di fascite plantareLa fascite plantare è un disturbo frequente che si riconosc...
12/12/2020

Dolore sotto il piede: potrebbe trattarsi di fascite plantare

La fascite plantare è un disturbo frequente che si riconosce dal caratteristico dolore localizzato sotto il piede. Infiammandosi il legamento che si estende dal tallone alle dita, è facile percepire una sensazione dolorosa che però, se curata subito, si risolve facilmente. Allungandosi e accorciandosi di continuo, questo legamento può infatti andare incontro a tensione eccessiva. Ammortizzando i movimenti e il peso del corpo, ogni giorno svolge un ruolo certamente gravoso.

Le persone più esposte a questo disturbo sono soprattutto runner, marciatori, calciatori e tennisti ma anche chi non pratica attività fisica, soprattutto se indossa calzature non adeguate, può incappare in questa infiammazione.

Alcuni accorgimenti utili per prevenire la fascite plantare, al di là dell’utilizzo di scarpe con la suola piatta, sono tenere sotto controllo il proprio peso corporeo e alleggerire ogni tanto il calcagno dalla mole corporea, sedendosi o sdraiandosi. Se ti interessa questo argomento, non perderti il prossimo approfondimento.

Chirurgia artroscopica del meniscoLe lesioni meniscali possono essere curate con successo ricorrendo al’artroscopia. Com...
29/11/2020

Chirurgia artroscopica del menisco

Le lesioni meniscali possono essere curate con successo ricorrendo al’artroscopia. Come ci ha spiegato il Dott. Fulvio Modonesi, Direttore sanitario del Poliambulatorio Physiosport, “le procedure chirurgiche spaziano dalla meniscectomia selettiva, ossia alla rimozione della porzione di menisco lesionata, alla sutura del menisco, ossia alla riparazione della porzione di menisco lesionata generalmente più indicata indicata per le lesioni meniscali più periferichie e vascolarizzate.

L’artroscopia per la patologia meniscale viene eseguita con anestesia loco regionale o totale a seconda non solo dei casi ma anche delle condizioni generali del paziente con accesso all’articolazione mediante due piccole incisioni sulla regione anteriore del ginocchio. L’intervento prevede l’utilizzo di una telecamera, che consente la visualizzazione dell’interno dell’articolazione, e di strumenti appositi per la palpazione ed esplorazione della superficie meniscale e per la sua eventuale asportazione o riparazione. Già poche ore dopo l’intervento, generalmente, si torna a camminare”.

Come si attenua l’eventuale dolore post operatorio? “È molto importante, sin da subito, eseguire sia esercizi di stretching e rinforzo muscolare per il quadricipite femorale, sia di recupero articolare della flesso-estensione”. Dopo quanto è previsto il ritorno alla vita lavorativa? Una o due settimane dopo l’intervento a seconda della lesione trattata, delle patologie accessorie e del tipo d’intervento a cui ci si è sottoposti.

Le patologie meniscaliI menischi sono strutture fibrocartilaginee a forma di C situate tra femore e tibia sul versante i...
23/11/2020

Le patologie meniscali

I menischi sono strutture fibrocartilaginee a forma di C situate tra femore e tibia sul versante interno ed esterno del ginocchio. Il ruolo che svolgono è molto importante non solo per la corretta distribuzione dei carichi ma anche per il corretto mantenimento di una congruità ottimale delle superfici articolari. Rappresentano a tutti gli effetti degli ammortizzatori il cui scopo è mantenere la stabilità articolare.

Come ci ha spiegato il Dott. Fulvio Modonesi, Direttore Sanitario del Poliambulatorio Physiosport, però, “si possono lesionare sia nel giovane che nell’anziano. Nel primo caso per motivi per lo più traumatici, nel secondo invece a causa della degenerazione del tessuto meniscale durante un fisiologico processo di invecchiamento”. Con quali sintomi si manifesta una problematica meniscale? “È caratterizzata in genere da un dolore acuto, paragonabile a quello prodotto da un corpo a punta, localizzabile sia all’interno che all’esterno del ginocchio. Raramente si assiste anche ad un contemporaneo blocco articolare anche se questo genere di lesioni possono essere accompagnate da versamento articolare. Nel caso in cui il dolore persistesse nel tempo, creando di conseguenza significative limitazioni funzionali, è bene prendere in considerazione un intervento chirurgico in artroscopia”.

Se ti interessa questo approfondimento, non perderti il prossimo post.

08/11/2020

Physiosport offre trattamenti di cura preventiva per accompagnare lo sportivo, garantendo una miglior performance e riduzione del rischio d’infortuni. Per saperne dj più, visita il sito: www.fisioterapiabrescia.com

Spalla congelata: come si diagnostica e quale percorso riabilitativo intraprendere?Diagnosticare una capsulite adesiva n...
31/10/2020

Spalla congelata: come si diagnostica e quale percorso riabilitativo intraprendere?

Diagnosticare una capsulite adesiva non è facile: per evidenziare la presenza di depositi calcifici o escludere altre patologie può essere utile sottoporsi a radiografie in proiezioni standard. “La riabilitazione - ci ha spiegato il Dott. Fulvio Modonesi, Direttore Sanitario di Physiosport - consiste in attività finalizzate al recupero dell’articolarità: il trattamento contempla anche massaggi e l’esecuzione di esercizi fisici che lentamente abituano nuovamente la persona al movimento divenuto più problematico.

Una terapia farmacologica abbinata può ulteriormente migliorare la situazione anche se, generalmente, il processo di recupero è solitamente lento e può richiedere più di due anni. Se i sintomi non dovessero migliorare entro un anno con i trattamenti descritti, può essere indicata la mobilizzazione in anestesia o l’artrolisi artroscopica”.

Dolore e limitazione funzionale: le conseguenze di una spalla congelataUn disturbo più frequente di quanto si pensi è la...
29/10/2020

Dolore e limitazione funzionale: le conseguenze di una spalla congelata

Un disturbo più frequente di quanto si pensi è la capsulite adesiva della spalla ossia un’infiammazione specifica della capsula articolare che determina una progressiva limitazione nei movimenti della spalla. Come ci ha spiegato il Dott. Fulvio Modonesi, Direttore Sanitario di Physiosport, “può essere idiopatica o secondaria a traumi dell’articolazione e interventi chirurgici e la sua incidenza è maggiore fra i 40 e i 60 anni e fra le donne che hanno un rischio doppio rispetto agli uomini”. Quali sono i principali fattori di rischio? “Diabete, ipotiroidismo e malattia di Parkinson”. E le cause? “La causa, invece, ha origine infiammatoria: per la maggioranza dei casi è dovuta ad una borsite oppure ad artrite reumatoide, alla sindrome della spalla di Milwaukee, ad una tendinite calcifica o ad una postmastectomia”. Con quali sintomi si manifesta? “Fra i sintomi e segni clinici si riscontrano dolore, impedimento di normali movimenti della spalla e progressiva perdita di articolarità in assenza di traumi noti”. In merito a come viene diagnosticata una capsulite adesiva e in costa consiste il percorso di riabilitazione, non perderti il prossimo approfondimento!

Pioggia, umidità e primi freddi: in autunno possiamo soffrire più frequentemente di un disturbo tanto diffuso quanto tra...
24/10/2020

Pioggia, umidità e primi freddi: in autunno possiamo soffrire più frequentemente di un disturbo tanto diffuso quanto trasversale: il mal di schiena. A prescindere da quale sia la cosa scatenante, presso il poliambulatorio Physiosport è possibile trattarlo con successo optando per il trattamento più adeguato: dalla chinesiterapia attiva e passiva alle terapie manuali, dalle terapie strumentali alla rieducazione posturale, dalla rieducazione propriocettiva alle ginnastiche mediche. Per saperne di più visita il nostro sito www.fisioterapiabrescia.com e consulta la sezione SERVIZI.

Per le prime tre persone che prenotano un appuntamento al numero 030 5033083, la prima visita di valutazione è gratuita.
15/10/2020

Per le prime tre persone che prenotano un appuntamento al numero 030 5033083, la prima visita di valutazione è gratuita.

L’alluce rigido“L’alluce rigido - ci ha spiegato il Dott. Stefano Fieschi, chirurgo ortopedico che riceve presso il Poli...
28/09/2020

L’alluce rigido

“L’alluce rigido - ci ha spiegato il Dott. Stefano Fieschi, chirurgo ortopedico che riceve presso il Poliambulatorio Physiosport - è caratterizzato da una perdita, parziale o totale, del movimento dell’articolazione dell’alluce, accompagnato da progressiva degenerazione articolare e dolore, ed è anche causa di una più o meno marcata alterazione dell’appoggio del piede e della postura. È una patologia spesso sottovalutata, ma esistono soluzioni efficaci tra cui quelle chirurgiche. L’intervento chirurgico è finalizzato a ridurre o togliere il dolore e di conseguenza migliorare il movimento e con esso, la biomeccanica del piede. La scelta del tipo di trattamento chirurgico dipende molto dal punto di partenza della patologia”.

Quanto dura il decorso post operatorio?
“Si torna a camminare dal giorno stesso o al massimo dopo un giorno dall’intervento mediante scarpa ad appoggio totale senza l’uso di stampelle e si avvia un percorso di esercizi di articolarità passiva dell’alluce per circa due settimane”.

Quando avviene il ritorno alla vita di tutti i giorni e quando si può riprendere la propria attività sportiva? “A seconda dell’attività lavorativa svolta dal paziente si va da un minimo di 30 ad un massimo di 60 giorni; in assenza di complicazioni a 30 giorni si può già riprendere anche una blanda attività fisica (nuoto, cyclette, bicicletta e passeggio)”.

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Prova il cardiofitnessMantenere attivo il metabolismo, migliorare l’umore ed ottenere effetti positivi contro ansia e st...
23/09/2020

Prova il cardiofitness

Mantenere attivo il metabolismo, migliorare l’umore ed ottenere effetti positivi contro ansia e stress. A settembre, mese per antonomasia dei buoni propositi, prova il cardiofitness, uno specifico allenamento aerobico che ha nella frequenza cardiaca il suo parametro di riferimento. A corpo libero o tramite l’ausilio di macchinari, è possibile migliorare le proprie performances (circolatoria e polmonare) al fine di perdere peso. Il principio alla base di questo allenamento è bruciare più energia così da diminuire la massa grassa.

Indirizzo

Via Bergamo, 17
Brescia
25125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390305033083

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