Alessandra Zanini Dietista

Alessandra Zanini Dietista Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Alessandra Zanini Dietista, Medicina e salute, Contrada della Bassiche 27/A, Brescia.

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Se usate messanger non assicuro di avere dei tempi di risposta rapidi.

🌿 La cucina vegana non è mai stata così golosa.Immagina di impastare la tua pasta fresca e chiudere ravioli, di preparar...
26/03/2026

🌿 La cucina vegana non è mai stata così golosa.
Immagina di impastare la tua pasta fresca e chiudere ravioli, di preparare un sushi veg da zero, di portare in tavola i sapori dell'Oriente, tutto con le tue mani.
Io, Alessandra Zanini ( , dietista), e la chef vegan Sara Bosio di .cucinavegetale abbiamo unito le nostre competenze per creare qualcosa di unico: tre serate immersive di cucina vegetale, pensate per chi vuole davvero imparare e portare tanti piatti nuovi nella propria cucina.

🗓 IL PROGRAMMA
🥟 28 aprile — PASTA FRESCA & PASTA RIPIENA (corso teorico e pratico + assaggi)
🍜 16 maggio — PRIMI PIATTI ORIENTALI (showcooking + assaggi)
🍣 9 giugno — SUSHI-VEG (corso teorico e pratico + assaggi)
⏰ Tutte le serate: 20.00 → 22.00
📍 — Via Industriale 14, Brescia
👛 Il costo di ogni singola serata è di 65 euro a persona e comprende anche il ricettario e la dispensa informativa.

Che tu sia alle tue prime esperienze in cucina o voglia affinare la tua tecnica, questi appuntamenti sono per te se ami la cucina a base vegetale. 🌱

👉 I posti sono limitati.
Iscriviti subito o chiedici informazioni:
✉️ dietista@alessandrazanini.com
📱 WhatsApp al 3385484351

Non vediamo l'ora di iniziare questa golosa avventura insieme 💚​

Alessandra & Sara

"Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiv...
22/03/2026

"Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente.
Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti".

Ci siamo capitə, NO?

🌱 ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE: il corso è tornato!Due incontri pensati per le famiglie che stanno iniziando, o stanno pe...
20/03/2026

🌱 ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE: il corso è tornato!

Due incontri pensati per le famiglie che stanno iniziando, o stanno per iniziare, lo svezzamento.

📅 9 e 16 Aprile 2026
📍

Con e vi accompagneremo dalla teoria alla pratica, per affrontare con serenità questa tappa così importante.

Parleremo di:
✔️ approccio tradizionale con le pappe;
✔️ autosvezzamento e tagli sicuri;
✔️ mix dei due metodi;
✔️ alimentazione onnivora, vegetariana, vegana e flexitariana.

Il corso è adatto a chi parte da zero e a chi ha già iniziato ma ha dubbi o difficoltà.

💛 60€ per nucleo familiare, inclusi entrambi gli incontri

🔗 Iscriviti da questo link https://share.google/Ky0y6Xg4zjC9YSNpx !

Per info scrivici direttamente.

Vi aspettiamo per questo percorso di scoperta e condivisione insieme 🤍

Gli agretti. Sono poche le settimane dell'anno in cui esistono, e io li aspetto tutto l'inverno.Quella consistenza erbos...
19/03/2026

Gli agretti. Sono poche le settimane dell'anno in cui esistono, e io li aspetto tutto l'inverno.

Quella consistenza erbosa, quel sapore selvatico e un po' marino....non somigliano a niente altro.

È esattamente questo che amo della cucina stagionale: non puoi replicarla, non puoi accelerarla. Devi solo essere prontə quando arriva. E finalmente eccoli 😍

Se scorri il mio profilo trovi un post dedicato a loro, con tantissime idee su come cucinarli e mangiarli, intitolato "Agretti, guida intergalattica per amarli"... Ve lo consiglio, giuro che ne vale la pena. 🌿

C'è un tempo che non si misura come la frenesia quotidiana, ma si misura in attenzione, in osservazione, in silenzio.Ogg...
15/03/2026

C'è un tempo che non si misura come la frenesia quotidiana, ma si misura in attenzione, in osservazione, in silenzio.

Oggi ho raccolto piantaggine, fiori e foglie di cavolo nero e tarassaco, e mentre le mani lavoravano, la testa finalmente si fermava.

Il raccogliere è un gesto antico, ma non improvvisato. Richiede conoscenza: sapere cosa si cerca, riconoscerlo con certezza, sapere dove si è e se quel luogo lo permette. Non si strappa, non si svuota, non si prende più di quello che serve. Si lascia sempre qualcosa alla terra, perché possa continuare a donare (di questo ne parlerà Erica nei prossimi giorni sul suo meraviglioso profilo ).

In mezzo al verde non c'è fretta che tenga. Solo rispetto, cura e gratitudine per quello che cresce senza chiederci nulla.

E ogni tanto fa bene ricordarselo, soprattutto quando parte del raccolto si può condividere anche con delle bellissime cavalle che ne vanno golose 🐴.

La primavera che sta arrivando è ogni giorno una sorpresa e mentre l'aspetto continuo a godere dei suoi frutti e della compagnia di persone speciali.

Che tempo prezioso ❤️

Quest'anno ho scelto di passare l'8 marzo nelle radici, letteralmente.Con alcune amiche siamo andate a raccogliere erbe,...
11/03/2026

Quest'anno ho scelto di passare l'8 marzo nelle radici, letteralmente.

Con alcune amiche siamo andate a raccogliere erbe, in particolare aglio orsino. Mani nella terra, odore di aglio, di muschio e di umido, il freschino di marzo ancora appiccicato alle foglie.

Quest'anno per me nessun corteo, mi serviva questo.
Solo noi, un bosco, e quella cosa antica che sanno fare le donne quando si mettono insieme a camminare lente e a guardare per terra.

Le streghe non sono mai andate da nessuna parte. Erano solo fuori a raccogliere le erbe. 🌱

“…Attenzione può essere distanza. Distanza può diventare paura. La paura può diventare assenza. Qualcuno stasera non è q...
01/03/2026

“…Attenzione può essere distanza. Distanza può diventare paura. La paura può diventare assenza.
Qualcuno stasera non è qui, ha ricevuto l'invito, ha fatto un pensiero e poi un passo indietro. Succede. A volte conoscere l'altro richiede più coraggio che evitarlo...”

Dall'intervento di .

Questa sera 900 persone insieme per l'Iftar per la città 2026.

Grazie anche quest'anno al .culturale.islamico.bs e a tutte le persone che organizzano questo importante evento annuale di unione, condivisione, conoscenza.

Sabato ho cucinato insieme ad Amal e altre persone per una cena palestinese di raccolta fondi per Gaza tramite Sos Gaza,...
24/02/2026

Sabato ho cucinato insieme ad Amal e altre persone per una cena palestinese di raccolta fondi per Gaza tramite Sos Gaza, durante un evento al Magazzino 47 insieme ad Alba Nabulsi che presentava il suo libro "Lessico palestinese" e ai bellissimi disegni di Greta Bombardieri.

Anche se per molte persone mangiare insieme può sembrare un gesto semplice, quotidiano, non è mai neutro, soprattutto quando si parla di Palestina.

Il cibo è memoria. È identità. È il modo in cui una cultura si tramanda, si riconosce, si dice presente al mondo. Ogni ricetta porta con sé una storia, una terra, delle mani che l'hanno preparata prima di noi e che speriamo la preparino ancora dopo.

Il piatto che abbiamo condiviso viene dalla tradizione culinaria palestinese. Una cucina ricca, antica, radicata in una terra contesa, una cucina che oggi, come il popolo che la esprime, rischia di essere cancellata.

Perché nel genocidio palestinese c'è un tentativo sistematico di eliminazione fisica, culturale, simbolica. E tra gli strumenti di questa eliminazione c'è l'appropriazione culturale delle ricette tradizionali, la distruzione di forni, uliveti, e quella maledetta carestia. Bloccare il cibo, impedire gli aiuti umanitari, distruggere i mercati, i campi, i forni significa colpire la vita nella sua forma più elementare. Significa dire a un popolo: voi non esistete, non avete diritto nemmeno a nutrirvi.

In questo contesto, cucinare un piatto palestinese è un atto ancora più politico di quanto non lo sia già cucinare. È un modo di dire: questa cultura esiste, ha un nome, ha un sapore, ha una forma. Può essere condivisa, riconosciuta, onorata.

Mangiare insieme ci ricorda che dall'altra parte ci sono persone reali, con tavole, con famiglie, con ricette che si passano di generazione in generazione. Persone a cui oggi quel diritto viene negato con la forza e con l'umiliazione.

Il cibo non nutre solo il corpo, nutre il senso di appartenenza, il legame con chi siamo (continua nei commenti 👇🏽)

Confessione da dietista: in cucina con i dolci sono un disastro.Sì, lo so. Fa un po' ridere. Lavoro con il cibo ogni gio...
18/02/2026

Confessione da dietista: in cucina con i dolci sono un disastro.
Sì, lo so. Fa un po' ridere. Lavoro con il cibo ogni giorno, parlo di relazione sana con l'alimentazione, di ascolto del corpo, di piacere a tavola e poi arrivo a casa e se provo a fare un dolce, succede qualcosa che la scienza ancora non riesce a spiegare.

Eppure nelle scorse settimane mi sono ritrovata a fare un corso di pasticceria vegana, mattarello in mano e zero certezze.E sapete com'è andata? Bene. Anzi, benissimo.

Con le ricette giuste, una pasticcera che sapeva quello che faceva, e un po' di faccia tosta, sono riuscita a combinare dei dolci che, ve lo giuro, erano davvero buoni. Non "buoni per essere vegani". Buoni e basta.

E mentre ero lì, con le mani in pasta, ho pensato a quanto spesso ci convinciamo di non essere capaci di qualcosa in cucina. Che certi piatti non fanno per noi, che non abbiamo il talento, che meglio lasciare perdere.

Ma a volte basta togliere la pressione di dover fare tutto perfetto, trovare una guida che ti metta a tuo agio, e permettersi di stare nel processo, anche quando si sbaglia, anche quando si ride di sé.

Il cibo dovrebbe essere anche questo: un posto dove stare bene, sperimentare, sorprendersi.
Anche per chi, come me, di solito fa dei dolci molto discutibili. 🙃

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato e soprattutto a Francesca di .dolci la mia compagna di viaggio nel percorso "Le basi della cucina vegetale 2026". Ci vediamo nelle prossime settimane per le serate a tema verdure di stagione 😎

🌱 A gennaio ho avuto l'opportunità di formare più di 50 persone dell'azienda  insieme a  per il progetto MenoPerPiù.L'88...
11/02/2026

🌱 A gennaio ho avuto l'opportunità di formare più di 50 persone dell'azienda insieme a per il progetto MenoPerPiù.

L'88% ha trovato il talk utile. Il 76% vuole cambiare qualcosa nella propria alimentazione. Ma quello che mi ha colpito di più?

La voglia di capire, non solo di fare.

Perché quando parliamo di alimentazione vegetale, non stiamo parlando di rinunce. Stiamo parlando di scelte consapevoli, per la nostra salute, per il pianeta, per gli animali.

Il mio approccio non prescrittivo significa esattamente questo: darti gli strumenti per decidere tu. Niente imposizioni. Niente perfezione. Solo informazioni chiare e percorsi personalizzati, ognunə secondo le proprie possibilità.

ci ricorda che ogni scelta conta. Ma la vera trasformazione avviene quando andiamo oltre gennaio e integriamo consapevolezza nella quotidianità tutto l'anno.

Questo è il primo di una serie di post dove vi porto : dalla formazione alla pratica, alle ricette di legumi nei corsi di cucina, fino ai locali che rendono tutto più facile.

Perché la teoria senza pratica resta solo teoria 💚

Vi ricordo che sul sito veganuary.it potete ancora iscrivervi e ricevere tutti i materiali per iniziare quest’avventura quando volete.

🌱 Oggi è la Giornata Mondiale dei Legumi.Fagioli, lenticchie, ceci, piselli, lupini, cicerchia, ecc. Semi antichi che nu...
10/02/2026

🌱 Oggi è la Giornata Mondiale dei Legumi.

Fagioli, lenticchie, ceci, piselli, lupini, cicerchia, ecc. Semi antichi che nutrono l'umanità da diecimila anni. Non è nostalgia: è scienza.

Sono tra le fonti proteiche più efficienti del pianeta. Fissano l'azoto nel suolo, riducono il bisogno di fertilizzanti, migliorano la biodiversità. Mangiarli fa bene a noi. Coltivarli fa bene al pianeta.

In queste foto c'è tutto questo: piatti preparati con cura e condivisi con persone care, baccelli raccolti a mano e sgranati in compagnia, piante cariche di vita e un progetto di scienza condivisa per chi vuole mettere le mani in terra e capire davvero cosa succede quando un seme incontra il suolo (seguite se vi interessa).

Perché i legumi non sono solo cibo. Sono un modo di stare nel mondo, con uno sguardo al passato e al futuro. Se scorro la mia galleria di foto ci sono legumi ovunque, che mi ricordano non solo ottimi manicaretti, ma tanti momenti speciali vissuti con tante persone diverse.

Vabbè, sapete che li amo. Talmente tanto che non so più nemmeno scegliere quale sia la mia ricetta preferita. E voi, ne avete una?

Faccio ravioli da quando ho imparato a stare in piedi.I miei nonni erano mantovani e i casoncelli di zucca e gli angioli...
23/12/2025

Faccio ravioli da quando ho imparato a stare in piedi.
I miei nonni erano mantovani e i casoncelli di zucca e gli angiolini in brodo erano la grammatica dei nostri natali. Non si discuteva: si facevano. Il nonno Carlo tirava la pasta con una pazienza quasi morale, girando la manovella a mano come se il tempo fosse una cosa che gli apparteneva. La nonna Carla e la zia Gelsomina preparavano i ripieni, tagliavano uno a uno i quadretti di pasta e li chiudevano. Tutti uguali, come se l’uguaglianza fosse una forma di rispetto.

Io, che per molti anni sono stata la più piccola della famiglia, avevo il compito meno visibile e più delicato: fare le palline di ripieno. Dovevano essere identiche, precise, e soprattutto senza sporcare l’asse di legno. Era un apprendistato silenzioso, un esercizio di pazienza fatto di sguardi di controllo e approvazione. Per fortuna, grazie a una precoce passione per la cucina ho scalato rapidamente la gerarchia familiare fino a diventare una “chiudi ravioli”. Un ruolo conquistato, non assegnato. Ruolo che per anni mi è costato il rancore di mia sorella, più grande di me, che era gelosa di questo precoce avanzamento di carriera.

Intorno a quel tavolo c’era un insieme di regole dette e non dette, un codice che cambiava ogni anno a seconda di chi c’era e di chi mancava. Quando i nonni sono morti io ero alle medie; poi sono arrivate le assenze, gli spostamenti, i cambiamenti inevitabili della vita. Dalle superiori in poi ho ereditato quel rito in tutte le sue sfumature, comprese le responsabilità.
Continua nei commenti 👇

Indirizzo

Contrada Della Bassiche 27/A
Brescia
25122

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